Guide e recensioni: Golosario, Accademia Italiana della Cucina, Il Resto del Carlino
-Imola- (BO)
🥩 La Sterlina a Imola: leggenda, castrato e sapori veraci della bassa romagnola
🏛️ Tra storia popolare e l'eredità del Passatore
Nella campagna a nord di Imola, in località Sasso Morelli, sorge un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Il nome stesso, "La Sterlina", profuma di leggenda: si narra che intorno al 1850 il brigante Stefano Pelloni, il celebre Passatore, impietosito dalla povertà di una coppia di giovani sposi, donò loro una sterlina d'oro proprio qui, nel luogo allora chiamato "Casone". 🧔📈🚀
Dal 1983 la famiglia Dalmonte preserva questa atmosfera calorosa e autentica. Ho scoperto questo locale grazie alla guida di Massobrio e, dopo tre visite tra il luglio 2022 e l'ottobre 2024, posso dire che è una perla rara da preservare e valorizzare. Un'esperienza che sale meritatamente a 90 punti. 🧔✨
🍽️ Il Diario Gastronomico: il trionfo della brace e dei fritti
Nelle mie visite ho potuto testare i pilastri di questa cucina casalinga, serviti con un servizio informale, rapidissimo e super cortese:
I Cappelletti e le Tagliatelle: Nell'ultima visita dell'ottobre 2024 i cappelletti di carne in brodo sono stati strepitosi. Anche le tagliatelle al ragù, provate nel febbraio 2024, si sono rivelate classicissime e con una pasta di ottima fattura. 🍝🥣🥇😲
Il Fegato e il Castrato: Il fegato di maiale nella rete, cotto alla brace, si scioglieva in bocca. Ma il vero protagonista resta il castrato, che ho ammirato e gustato fin dalla mia prima visita con Giuliano. 🍖🔥🥩👌
Sontuosa Grigliata Mista: Un mix di maiale, castrato e costata di manzo di qualità eccellente. 🥩🔥
Il Fritto Misto della Sterlina: Uno dei punti di forza assoluti. Cremini, polenta fritta, patate e zucchine... semplicemente strepitoso, accompagnato da una piadina fatta a regola d'arte. 🍤🌽🧀💯
Conclusione Artigianale: Immancabile un bicchierino di Nocino artigianale per chiudere il pasto in pura tradizione imolese. 🥃🥜
Il rapporto qualità-prezzo è estremamente conveniente, rendendo questa trattoria una delle mie favorite in assoluto della provincia bolognese. 💸⚖️
🏺 Un presidio di tradizione amato anche dai campioni
La Sterlina è una sosta citata con orgoglio da Golosario, Accademia Italiana della Cucina e dal Resto del Carlino per la sua capacità di restare fedele alle radici:
Sforzi e Passione: Gestito oggi da Mattia, Francesca e Bianca Maria, il locale impiega ben 14 dipendenti, una squadra unita che garantisce continuità a una storia iniziata oltre quarant'anni fa. 👔🤝
Ospiti Illustri: La fama del locale e dei suoi tagliolini burro e prosciutto attirò persino il leggendario Michael Schumacher durante i suoi anni in Ferrari a Imola. 🏎️🏁
Materia Prima Locale: La cucina attinge direttamente dalle aziende agricole del territorio, dalla pianura alle prime colline, garantendo freschezza e sapore in ogni piatto. 🚜🥬
🧔 Il Verdetto del Recensore
La Sterlina è un posto raro, dove la veracità romagnola non scende a compromessi. In quel ottobre 2024, in compagnia del mio amico Gianluca, ho avuto l'ennesima conferma: porzioni generose, sapori ricchi e un calore umano che ti fa sentire parte della famiglia. Se passate da Imola, non mancate questa sosta, perché luoghi così sono il cuore pulsante della nostra gastronomia.
Voto: 90 🔢 Riconoscimento: 🧔 (1 Barba) LA ROMAGNA CHE TI SCALDA IL CUORE, TRA BRACE E LEGGENDA. 🧔🍝🥩🍷✨
Foto del luglio 2022:
Piatti tipici:
Antipasto Sterlina con salumi misti, squacquerone, formaggi, giardiniera
Strozzapreti alla Sterlina con cipolla, salsiccia, peperone, pomodoro, peperoncino
Cappellacci verdi ripieni con squacquerone, burro e prosciutto crudo
Grigliata mista
Tagliata di manzo.
Zuppa inglese
Piatto da non perdere:
Tagliatelle al ragù"
Per il Resto del Carlino: "Quarant’anni e non sentirli perché tra i tavoli della trattoria ‘La Sterlina’ di Sasso Morelli il tempo si è fermato. Eppure bisogna riportare indietro le pagine del calendario al primo dicembre 1983 per conoscere l’inizio della storia imprenditoriale della famiglia Dalmonte che da diverse generazioni ha in mano le redini del ristorante, bandiera della cucina romagnola: "Fu allora che mio padre Walter rilevò l’attività dai coniugi Guerrino e Gigina Pelliconi per poi aprirlo insieme al fratello Daniele, alla sorella Monica e ai genitori Carla e Dino – racconta Mattia Dalmonte che insieme alle cugine Francesca e Bianca Maria porta avanti ‘La Sterlina’ -. La continuità della conduzione familiare è qualcosa di naturale dato che, fin da piccoli, abbiamo preso confidenza con il mestiere grazie agli insegnamenti di nonna".
Ognuno fedele alle proprie caratteristiche: "Io mi occupo della gestione della sala e dei rapporti con i fornitori mentre Francesca segue la cucina insieme a Bianca Maria che è il nostro jolly – continua -. Con noi ci sono ben 14 dipendenti. Un gruppo di persone che è sempre aumentato nel tempo. Siamo una bella squadra rodata e molto unita. Di tanto in tanto andiamo anche in gita insieme".
Una ricetta vincente di longevità coperta da una spolverata di leggenda. Già, perché il locale prende il suo nome da una narrazione popolare piena di fascino. Pare che attorno al 1850, nei pressi dell’allora costruzione disabitata detta Casone, all’incrocio tra via Correcchio e via Nuova, arrivò dall’antica Pieve di Cantalupo un gruppetto di invitati a un matrimonio, con in testa gli sposi in biroccino.
Il brigante Stefano Pelloni, il celebre Passatore, fermata la compagnia per derubarla, si accorse che tutti erano talmente poveri da non avere nemmeno un soldo. Solo lo sposo indossava un paio di scarpe nuove. A quel punto il bandito se le fece consegnare ma in cambio regalò alla sposa una sterlina d’oro. Un gesto che fece parlare per anni gli abitanti del posto e il Casone fu ribattezzato ‘Il posto della sterlina’.
Ma altrettanto leggendarie sono le portate proposte nel menù: tagliatelle, tortelli, castrato, piadine e carne alla griglia, preparati con ingredienti e prodotti scelti con cura da fedeli fornitori della zona. Così la fama de ‘La Sterlina’ è arrivata anche all’orecchio di tanti vip, uno su tutti: Michal Schumacher. L’asso della Ferrari di F1, un tempo di casa tra le curve della pista di Imola, raggiunse nel 2004 e nel 2005 la frazione di Sasso Morelli per gustare i suoi amati tagliolini burro e prosciutto. Dal colpo di fulmine alla clientela abitudinaria il passo è breve "Sono la nostra seconda famiglia. Molti di loro ci accompagnano fin dall’apertura. Insieme abbiamo superato tanti ostacoli, anche la pandemia – sottolinea Dalmonte -. Per questo abbiamo deciso di festeggiare questo bel traguardo tutti insieme, il 20 dicembre (domani, ndr), alla Vie en Rose di Imola. Musica, degustazione di vini e buffet della Clai (al fianco dell’attività fin dall’inizio, ndr) per dire, semplicemente, grazie".
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