martedì 4 aprile 2023

Campanarò (86) 🧔 - Campanarò: L'Anima del Monferrato nel Cuore di Asti



Voto: 86
Numero di visite: 2
Ultima visita: 04/2023
Fascia di prezzo: 32-40
Guide e recensioni: Golosario, Espresso, Gambero Rosso, Michelin, Mangiarozzo, Alice, Touring

-Asti- (AT)


Campanarò: L'Anima del Monferrato nel Cuore di Asti 🔔🥘


Spostatosi di soli 200 metri rispetto alla sede storica, il Campanarò ha mantenuto intatta quell'atmosfera familiare e cordiale che lo contraddistingue. Qui l'accoglienza di Duilio e di suo figlio è di casa: amano chiacchierare tra i tavoli, facendo sentire ogni commensale un ospite gradito. Un piccolo ristorante dove la ricerca della materia prima e il legame con il territorio sono i pilastri fondamentali. 🏛️❤️

L'esperienza a tavola 🍽️

Nella mia visita del 04/2023 🕰️, ho ritrovato una cucina piemontese eseguita con mano sicura e attenta alla stagionalità:

  • Antipasti e Primi: La chef Susanna Bagnasco esalta i classici del Monferrato. Dal vitello tonnato "alla nostra maniera" (premiato e citato da tutte le guide) alla carne cruda monferrina, che ho scelto e apprezzato moltissimo, fino ai primi della tradizione come i Tajarin al ragù di salsiccia che ho gustato oggi, gli agnolotti gobbi e i deliziosi gnocchi al pesto di rucola e noci. 🍝🥩🥇

  • Secondi: Piatti robusti che attingono alla tradizione contadina, come lo stracotto di manzo, il cinghiale con le prugne o la faraona al Moscato. 🥘🐗

  • Il Bere: Ho degustato un ottimo Ruchè di Ferraris al calice, ritrovando il piacere dei sentori di rosa e spezie già apprezzati alla Locanda Antico Ricetto. 🍷🌹

  • Il Dettaglio che fa la differenza: Una nota di merito assoluta va alla gestione dei prezzi extra. Coperto, acqua, calice di vino e caffè corretto sono costati in totale 7 euro: esattamente la metà rispetto ad altre esperienze recenti. Un segnale di onestà e rispetto per il cliente su cui vale la pena riflettere. 📈💶👏🥇

Cosa dicono le guide 📖

Le recensioni confermano il valore costante di questo "piccolo ristorante in città":

  • Tradizione Povera e Ricercata: Il Mangiarozzo sottolinea la capacità di valorizzare anche le parti meno nobili del manzo, le frattaglie e i legumi, ingredienti base della cucina contadina monferrina. 🥬🐄

  • Attenzione ai Celiaci: Il locale è riconosciuto dall'AIC, un'ottima notizia per chi cerca una cucina piemontese autentica e sicura. 🌾🚫

  • Cantina Monumentale: Con circa 400 etichette, dove la Barbera d'Asti regna sovrana, la carta dei vini è un vero viaggio nel Piemonte enoico. 🍷🏆

Note e atmosfera ✨

Il Campanarò è un luogo grazioso e appassionato. 🛋️✨ La gestione familiare riesce a creare un connubio perfetto tra la raffinatezza di certe preparazioni e la semplicità di una chiacchierata tra amici. È l'indirizzo giusto ad Asti per chi cerca la sostanza senza rinunciare a un tocco di eleganza e a un rapporto qualità-prezzo decisamente interessante. 📈🤝


Il Verdetto del Recensore 🧐

Il Campanarò si conferma uno dei migliori ristorantini di Asti. La visita dell'aprile 2023 ha ribadito che, quando passione e onestà si incontrano, il risultato è sempre eccellente. 🏅🇮🇹

  • Punteggio: 86 punti 🏅

  • Merito: 1 BARBA 🧔‍♂️ (Per la coerenza nel tempo, l'accoglienza di Duilio e l'onestà dei prezzi)

  • Perché andarci: Per provare il vero vitello tonnato monferrino in un ambiente che profuma di casa. 🤝🥩

  • Piatto imperdibile: Vitello tonnato e Agnolotti gobbi. 🥩🍝🥇

  • Atmosfera: Familiare, calorosa e autentica. ✨🏛️





























Per il Golosario 2024: 


Per il Touring: "Grazioso ristorante dall'attenta e appassionata gestione familiare: Susanna si occupa della cucina, selezionando materie prime di qualità e preparando ottimi piatti legati alla tradizione piemontese; Duilio invece in sala consiglia pietanze e vini astigiani e piemontesi. In menu si possono trovare piatti come gli gnocchi al pesto di rucola e noci, il premiato vitello tonnato "alla nostra maniera", lo spezzatino di cinghiale e prugne e, tra i dessert, la bavarese di pere"

Per Alice (Campanarò - Piccolo ristorante in città): "Di recente apertura, ma con una gestione di lungo corso, propone buona cucina piemontese su materie prime di qualità: carne cruda, paste fatte in casa (deliziosi gli gnocchi al pesto di noci e rucola), spezzatino di cinghiale e prugne. Buon rapporto qualità prezzo"

Per Alice (Locanda Astesana): "Cucina piemontese in versione raffinato-innovativa. Da provare il risotto taleggio, timo e code di gambero e la carne cruda di vitello piemontese. Cantina più che buona. Conto dai 30 ai 50 euro, vini esclusi, menù a 35. Gli incalliti fumatori apprezzeranno il piacevole fumoir nel cortile interno, fruibile anche durante la stagione invernale"

Per il Mangiarozzo: "Spostando la posizione dei ristoranti il prodotto non cambia. Non recita proprio così la famosa regola matematica ma è una frase che si addice al Campanarò, che spostandosi di 200 metri ha mantenuto la stessa qualità e bontà nei prodotti culinari proposti. Anche l'atmosfera familiare è rimasta la stessa grazie alla dedizione e alla passione del titolare Duilio Moiso sempre pronto ad offrire il meglio ai suoi ospiti. In cucina opera con attenzione la chef Susanna Bagnasco che esalta la cucina del territorio preparando specialità come: tonnato alla nostra maniera, flan di ortiche, agnolotti gobbi, stracotto di manzo alla Barbera e mousse ala gianduia. Questo piccolo ristorante nasce nel 2008 e si è affermato per la qualità e per le materie prime prodotte in casa o comunque ricercate nel territorio come: frattaglie, cavoli, legumi e parti meno nobili del manzo, che sono ingredienti fondamentali in una tradizione gastronomica povera come quella contadina del Monferrato. Ecco che nel menù compaiono insalata russa, bocconcini di tacchino marinati al pepe rosa e tortini di pomodoro e grani di senape, numerose zuppe, ravioli di zucca, trippa, guanciotti brasati all'Arneis e faraona al Moscato. Per i menù degustazione il prezzo varia dai 25 ai 40 euro. La carta dei vini è ampia con una selezione di 400 etichette, dove ovviamente regna sovrana la Barbera d'Asti, per le birre la scelta è tra una trentina di opzioni. Il locale è anche riconosciuto dall'AIC, una buona notizia per gli amici celiaci."


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