domenica 26 febbraio 2023

Antica Hosteria Del Vino Buono, Trattoria Castello, Osteria Dell' Angelo, Perucà (84)

 Antica Hosteria del Vino Buono Facebook


Voto: 84
Numero di visite: 2
Ultima visita: 09/1997
Fascia di prezzo: 31-36
Guide e recensioni: Osterie d'Italia

-Bergamo- (BG) 

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Voto: 84
Numero di visite: 2
Ultima visita: 11/2012
Fascia di prezzo: 37-43
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Gambero Rosso, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, EastLombardy

-Serle- (BS) 
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Voto: 84
Numero di visite: 1
Ultima visita: 01/2014
Fascia di prezzo: 31-36
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Alice

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Voto: 84
Numero di visite: 1
Ultima visita: 05/2012
Fascia di prezzo: 25-54
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Touring

-San Giminiano- (SI) 
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4 indirizzi d'eccellenza tra Lombardia e Toscana

In questo post unificato esploriamo quattro indirizzi d'eccellenza, tappe fondamentali che hanno segnato il mio percorso di ricerca gastronomica tra la Lombardia e la Toscana. Quattro locali che condividono un punteggio di 84 punti, ognuno rappresentando un tassello prezioso della tradizione rurale e cittadina. 🗺️🍷


Antica Hosteria del Vino Buono - Bergamo Alta (BG) 🏛️🍷🚠

Questo locale rappresenta per me il "prototipo" dell'osteria del cuore. Ci venni per la prima volta nel gennaio del 1991, in un clima carico di tensione per la prima guerra del Golfo, accompagnato da un'amica, Lavinia, il cui fidanzato pilota rischiava la partenza. Da allora, questo angolo di Piazza Mercato delle Scarpe è diventato un punto di riferimento.

  • L'esperienza a tavola: La mia ultima visita risale al 09/1997 --- 🕰️. Un luogo che incarna l'atmosfera tranquilla di Città Alta.

  • I Piatti della Tradizione:

    • Il Trittico di Polenta: La regina assoluta, servita in tre versioni: taragna, tradizionale (mais e saraceno) e "dell'Hosteria" con spinaci, pancetta e grana. 🌽🧀🥇

    • Primi e Secondi: Ottimi i casonsei e le foiade al salame. In stagione, la faraona disossata e il coniglio alla bergamasca sono esecuzioni impeccabili. 🥟🐇🥇

  • Atmosfera: Un edificio su due livelli perfettamente inserito nell'architettura medievale, con una gestione (Giorgio, Luca, Paolo e Barbara) che privilegia la concretezza. ✨🏠


Trattoria Castello - Serle (BS) 🏰🍗🍷

Una trattoria storica della seconda metà dell’Ottocento, gestita dalla famiglia Zanola da quattro generazioni. Un luogo dove la natura lussureggiante fa da cornice a una cucina di straordinaria sapidità.

  • L'esperienza a tavola: La mia ultima visita è stata nel 11/2012 --- 🕰️. Una sosta obbligata per chi cerca l'autenticità bresciana.

  • Lo Spiedo con la "S" maiuscola:

    • Spiedo DE.CO. di Serle: Provato di lunedì (su prenotazione), l'ho trovato strepitoso. Viene servito con polenta di mais Biancoperla o Rostrato Rosso. 🍗🌽🥇🥇

    • Prodotti del Bosco: Eccellenti i salumi di produzione propria, la zuppa di porcini e i casoncelli al Bagòss. 🍄🧀🥇

  • Note di Rilievo: La cucina di Lorena Sorsoli è supportata dalla competenza del marito Emilio Zanola, sommelier che custodisce una cantina di assoluto pregio. Un ambiente rustico con una splendida veranda panoramica. ✨🏔️


Osteria dell'Angelo - San Giovanni Valdarno (AR) 😇🥩🍷

Nascosta in un androne storico con travi a vista, questa osteria è stata una piacevole scoperta durante un pranzo di lavoro nel Valdarno.

  • L'esperienza a tavola: La visita risale al 01/2014 --- 🕰️. Un locale che concilia simpatia toscana e rivisitazione moderata.

  • Specialità Sangiovannesi:

    • Lo Stufato: Il celebre stufato alla sangiovannese, speziatissimo (con un mix segreto di 8 spezie) e cotto per ore, è il piatto da non perdere. 🥩🏺🥇

    • Primi Creativi: Notevoli gli spaghettoni alla carbonara in crema di piselli e baccalà e le tagliatelle al sugo di piccione e faraona. 🍝🕊️🥇

  • Atmosfera: Gestione familiare curata da Rossana Capaccioli, in un ambiente che trasuda storia e calore. ✨🧱


Perucà - San Gimignano (SI) 🏰🐗🍷

Incastonato in un palazzo medievale nel dedalo di viuzze della città delle cento torri, Perucà è un esempio di sobria conduzione familiare (Fabio, Lidia ed Elisa).

  • L'esperienza a tavola: Cenai qui nel 05/2012 --- 🕰️, rimanendo colpito dalla cura del dettaglio e dai sapori del territorio.

  • Il Cuore della Toscana:

    • Cacciagione e Pici: Le pappardelle al cinghiale provate quella sera erano ottime. Da segnalare anche i pici all'aglione e il coniglio ripieno al tartufo. 🐗🍝🥇

    • Filetto Perucà: Una menzione d'onore al filetto avvolto nel lardo di Colonnata e pancetta di cinta senese. 🥩🥓🥇

  • Atmosfera: Caratteristica, con volte a mattoni e archi, dove l'accoglienza di Fabio Pernarella fa sentire subito a proprio agio. ✨🏛️


Il Verdetto del Recensore 🧐

Questi quattro locali, recensiti in tempi diversi ma tutti con 84 punti, rappresentano la "trattoria ideale": gestione familiare, legame viscerale con il territorio e piatti che non passano mai di moda.

  • Miglior Piatto Iconico: Lo Spiedo di Serle alla Trattoria Castello e lo Stufato alla sangiovannese all'Angelo. 🍗🥩🥇🥇

  • Miglior Atmosfera: L'Antica Hosteria del Vino Buono per il fascino senza tempo di Bergamo Alta. 🏛️✨

  • Rapporto Qualità-Prezzo: Eccellente per Perucà e Vino Buono. ⚖️💰

Punteggio Medio: 84 punti 🏅 Consiglio: La prenotazione è obbligatoria per tutti, specialmente per lo spiedo bresciano e le sale intime di San Gimignano.


Antica Hosteria del Vino Buono; alcune immagini dal web:



















Trattoria Castello; alcune immagini dal web:




















Osteria dell' Angelo; alcune immagini dal web:























Perucà; alcune immagini personali:









Perucà; alcune immagini dal web:


















ANTICA HOSTERIA DEL VINO BUONO:

Per Osterie d'Italia 2001: "A chi passeggia con occhi non distratti, non può sfuggire nella caratteristica
piazza Mercato delle scarpe questa Osteria dall'aria tranquilla, bene inserita nell'atmosfera e nell'architettura di questo angolo di città alta. E un edificio su due livelli, in cui i gestori (Giorgio, Luca,
Paolo e Barbara) si dedicano con attenzione alla cucina, privilegiando i piatti
del territorio e della tradizione. Dopo un assaggio di salumi locali proposti come antipasto, entra in scena la polenta, servita in un trittico di chiara impronta casareccia: taragna, tradizionale con due farine (di grano grosso macinata a pietra e di grano saraceno) e "dell' hosteria", arricchita di spinaci, pancetta, grana e burro. Fra i tipici primi della tradizione bergamasca consigliamo i casônsei e le foiade (tagliatelle), magari condite con la pasta di salame. Poi i secondi, all'insegna della più squisita stagionalità, nei periodi freddi selvaggina e brasati la fanno da padroni, mentre in primavera sono gli animali da cortile a tenere banco: faraona disossata farcita ai profumi e coniglio alla bergamasca, I dolci della casa sono in sintonia con la semplicità del menu: crostate, torte, strudel di mele. Nell'ultimo periodo è un po' migliorata la lista dei vini; ora, accanto ai tradizionali lombardi (Valcalepio in testa), piemontesi e toscani, si può trovare qualche apprezzabile escursione in altre regioni d'Italia, Anche se da un'osteria con tale nome ci si aspetterebbe legittimamente qualcosa di più."

TRATTORIA CASTELLO:

Per Osterie d'Italia 2024:



Per il Golosario 2024:

 

Per il Touring: "Lo spiedo la fa da padrone, e quindi è d'obbligo assaggiarlo se siete arrivati fin quassù, ma anche il resto è raccomandabile e l'ambiente è molto caratteristico e davvero accogliente. Altro plus del locale è la cantina, vasta e ben fornita, grazie alla competenza del titolare"

Per EastLombardy: " La Chef Lorena Sorsoli



Il Castello è una trattoria storica della provincia bresciana, risalente alla seconda metà dell’Ottocento e arrivata ai giorni nostri grazie alla passione della famiglia Zanola, che qui ha visto passare ben quattro generazioni. Oggi, in cucina troviamo Lorena, la quale ha imparato i “segreti del mestiere” grazie a Rosy, la suocera, che ora non lavora più nel ristorante ma che ne è ancora considerata la colonna portante. I piatti di Lorena parlano con forza la lingua della tradizione locale più rurale e contadina.
In sala troviamo il marito Emilio Zanola, sommelier professionista e custode della meravigliosa cantina della Trattoria Castello, con numerose etichette locali, ma attenta a rappresentare, con bottiglie di assoluto pregio, tutta la Lombardia, il Piemonte e la Toscana.
La licenza della Trattoria Castello viene comprata dalla famiglia Zanola nel 1928, ma storie locali raccontano della sua esistenza già molto tempo prima. In un luogo così storico, a farla da padrone sono soprattutto la cacciagione e i funghi, che non mancano quasi mai, anche se poi è facile lasciarsi tentare dallo Spiedo di Serle con polenta di mais Biancoperla, diventato una DE.CO, oppure dalla grigliata di pollastro ruspante, dallo stoccafisso ragno con i marroni del castagneto e dai moltissimi prodotti Slow Food da riscoprire, come il mitico formaggio Bagòss o i mieli di alta montagna.
Quasi tutti i prodotti nascono ai margini del bosco e in montagna, anche se qui siamo, più che altro, su una alta collina situata alle spalle di Brescia, dove però si può apprezzare l’ambiente della trattoria sincera con pochi fronzoli e molta concretezza sia nella gestione della sala che nella piacevole sapidità dei piatti. Oltre alle curate sale interne, l’ospite ha l’occasione di accomodarsi, durante la bella stagione, nella veranda “con vista” al piano superiore.
È possibile accedere alla Trattoria Castello solamente su prenotazione."

Per l' Accademia: "trattoria familiare; con panorama
Piatti tipici:
Salumi di produzione propria
Zuppa di funghi porcini
Stocafisso"ragno"ai marroni
Crostata di farina di castagne con pere e cioccolato fondente
Piatto da non perdere:
Spiedo DE.CO di Serle con polenta di mais rostrato rosso"

Per Alice: "Celebre da sempre per lo spiedo, il piatto più amato dai bresciani (e qui davvero ai massimi livelli, servito con polenta di tre farine), il gradevole ristorante di Emilio Zanola (di proprietà della famiglia da fine '800) propone una cucina che utilizza soprattutto i prodotti del bosco, funghi e cacciagione in primis. Ampie e ben strutturate la carta dei vini, ricca di prestigiose etichette di ogni provenienza, e quella dei distillati. Ambiente rustico, con travi in legno e mattoni a vista. Obbligatorio prenotare".

OSTERIA DELL'ANGELO:

Per Osterie d'Italia 2017: "Attenzione alle indicazioni stradali, perché l'Osteria dell'Angelo è un po' nascosta: la troverete in fondo a piazza Masaccio, a destra, in un androne sormontato da bellissime travi a vista. La cucina della patronne Rossana Capaccioli affianca ai piatti della tradizione altri più creativi.
Il classico antipasto, Sapori Toscani, comprende assaggi di salumi, crostini, formaggi e sottoli, ma ci si può lasciare tentare anche dagli involtini di crespelle di merluzzo (9 €) o dallo spiedino di pollo al curry con riso basmati. I primi rivelano la voglia di rielaborare e rivisitare le ricette della tradizione territoriale: meritano una menzione speciale gli spaghettoni - di pasta fatta in casa - alla carbonara in crema di piselli e baccalà (12 €) e il delicato risotto con finocchio selvatico al profumo di alici, ma ci sono anche piatti più classici come le tagliatelle al sugo di piccione e faraona o di coniglio. Tra i secondi ritroviamo la tradizione culinaria del territorio nello stufato alla sangiovannese (l3 €), fatto con il muscolo anteriore del vitello che cuoce per quattro o cinque ore: e un piatto molto speziato, personalizzato con sette o otto spezie segretissime che gli "stufatari" dell'osteria comperano in una drogheria di San Giovanni."

Per Alice 2009: "Osteria tipica che concilia simpatia toscana e buona cucina casalinga.
Qui la tradizione si incontra con la rivisitazione, moderata: crostini, salumi, paste fresche fatte in casa come le pappardelle e i ravioli e ottimi risotti, vera passione della giovane cuoca.
Non mancano le carni, fiorentina di chianina inclusa; specialità del locale è però lo stufato alla sangiovannese. Buoni dolci, preparati tutti in casa: dalle crostate della nonna ai dolci al
cucchiaio, come il tiramisù la mousse al cioccolato. La spesa mediamente è tra i 31 e i 36 euro."

PERUCA':

Per il Touring: "Il locale è molto caratteristico, con le volte a mattoni segnate dagli archi. La cucina è toscana e non mancano i pici e la carne alla griglia. Tra i piatti segnaliamo il filetto Perucà, avvolto nel lardo di Colonnata e i tortelli con ripieno di ribollita su fonduta di cannellini. I vini sono soprattutto regionali"

Per Osterie d'Italia 2014: "Nel fitto dedalo di viuzze della suggestiva San Gimignano, la città delle cento torri, Perucà è incastonato al piano terra di un palazzo medievale. L'arredamento è sobrio, con una cura del dettaglio che lascia trasparire una tradizione ventennale; soprammobili e quadri ricordano svariate contaminazioni culinarie. Ad accogliervi troverete il proprietario Fabio Pernarella, che conduce il locale assieme alla moglie Lidia, in cucina; completano la gestione familiare la figlia Elisa e il genero Ardit. Si può iniziare con la classica fettunta al pomodoro, con l'antipasto del buongustaio o con quello Perucà (10 €), che offre un ampio ventaglio di prodotti del territorio. Da segnalare anche la bresaola di
cinghiale con salsa di zucchini e pecorino e il crostone al lardo di Colonnata e fagioli bianchi (6,50 €). Tra i primi, i fagottini del contadino (9 €), gli gnocchi funghi e tartufo, le pappardelle al cinghiale (8 €) e i classici pici all'aglione disponibili anche con funghi e salsiccia. Per proseguire, bocconcini di cinta senese alla Bacco, cinghiale alla vecchia maniera (15 €), coniglio ripieno al tartufo in salsa di zafferano, filetto del ghiottone con riduzione al Chianti, filetto Perucà (16 €) con lardo di Colonnata e pancetta di cinta senese, tagliata di manzo. Veramente pregevole, tra i dolci, il "tre in uno", cui si affiancano i classici cantuccini con Vin Santo e semifreddi, ai cantuccini o allo zafferano. La cantina offre una buona varietà di etichette soprattutto toscane; gradevole il vino della casa."

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