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Trattoria De Gobbi: Cento Settant'anni di Storia e Gusto Vicentino a Creazzo 🍷🐟🔥
Alle porte di Vicenza, in quella che un tempo era un'operosa stazione di posta rinascimentale, la Trattoria De Gobbi rappresenta dal 1850 un baluardo inamovibile della ristorazione veneta. Gestita con passione dalla stessa famiglia per generazioni (da Francesca e Orazio fino ad Alessandra Vettorato), questa trattoria è il luogo dove il tempo sembra essersi fermato per preservare l'autenticità dei sapori del territorio, pur accogliendo ogni giorno "grandi numeri" di avventori fedeli. 🏛️✨📍
L'esperienza a tavola 🍽️
Sono tornato in questo locale dopo molti anni, ritrovando intatto quello spirito di ospitalità che lo contraddistingue sin dalle origini. La mia ultima visita risale al:
11/2018 --- 🕰️. Un pranzo che ha confermato come la costanza e il rispetto per la tradizione siano la chiave del successo di questa storica insegna.
Il Re della Casa: Per un amante del genere, il Baccalà alla Vicentina di De Gobbi è un'esperienza degna di nota: cremoso, saporito e preparato secondo i canoni della tradizione più rigorosa. 🐟🌽🥇
Primi Piatti della Tradizione: I bigoli all'anatra sono un inno alla cucina vicentina, robusti e appaganti, così come la classica pasta e fagioli alla veneta, servita calda d'inverno e ottima anche nella versione estiva. 🍝🦆🥇
Il Fuoco e la Carne: Il grande camino a vista non è solo scenografico; è il cuore pulsante dove vengono preparate carni e grigliate d'eccellenza, dalla faraona ai colombini allo spiedo. 🔥🥩🥇
Antipasti Rustici: L'inizio è affidato alla soppressa con polenta abbrustolita, accompagnata da verdure alla griglia o sott'olio di produzione propria, un biglietto da visita schietto e genuino. 🥓🌽🥇
Piatti Iconici e Storia citati nelle Guide 📖
De Gobbi è un punto di riferimento citato da tutte le principali guide per la sua longevità e coerenza:
Stazione di Posta per Alice e il Mangiarozzo: Le guide ricordano le origini ottocentesche del locale, sottolineando l'abbondanza delle porzioni (polli ruspanti, anatra) e la bellezza delle sale arredate con mobili rustici d'epoca. 📚🍗✨
Maestria e Focolari per Osterie d'Italia: Viene lodata la gestione di Luigino e Riccarda (e ora delle figlie), con una menzione speciale per i due focolari della cucina a vista e la zuppa d'orzo, oltre al capretto di Gambellara. 📚🔥🍲🥇
Identità Territoriale per Fuori Casello: Sottolinea come il locale sia una tappa obbligatoria per chi transita vicino all'autostrada, apprezzando la continuità familiare e la selezione di vini del territorio (Breganze, Colli Berici) che accompagnano i pasti. 📚🍷🚗
Dolci della Tradizione: Il Mangiarozzo suggerisce di chiudere con la tipica torta putana, dolce povero di pane raffermo arricchito con frutta secca, o con le crostate casalinghe. 📚🍰🍎🥇
Note e atmosfera ✨
L'ambiente è quello delle vere trattorie venete: accogliente, spazioso e spesso affollato (la prenotazione è d'obbligo, specie nei weekend). La cucina a vista permette di assistere in diretta alla magia della brace, mentre il giardino esterno offre un piacevole rifugio durante i mesi caldi. Nonostante i grandi numeri, il servizio rimane cordiale e lo spirito dell'antica stazione di posta rivive in ogni piatto portato in tavola. 🛋️🖼️🌿
Il Verdetto del Recensore 🧐
La Trattoria De Gobbi conferma il suo punteggio di 84 punti. È un indirizzo che non tradisce mai, ideale per chi cerca la "sostanza" vicentina in un contesto carico di storia. La visita del novembre 2018 ha ribadito che qui si mangia "ben", con un baccalà che resta tra i migliori della zona e un'atmosfera che profuma di casa e di legna che arde nel camino. 🏅
Punteggio: 84 punti 🏅 Merito: L'incredibile costanza qualitativa dal 1850 e l'eccellenza nel preparare il baccalà alla vicentina e le carni alla brace. Perché andarci: Per vivere l'atmosfera di un'antica stazione di posta e gustare i veri sapori vicentini a due passi dalla città. 🍷🐟✨ Piatto provato e imperdibile: Baccalà alla Vicentina e Bigoli all'anatra. 🐟🍝🥇 Atmosfera: Storica, rustica e vivace. ✨🕰️🏛️
Per Fuori Casello: "Cosa dire di un locale attivo dal 1850? Non può che essere un punto di riferimento per la cucina vicentina, a partire da Francesca Marchesini che, assieme a Orazio De Gobbi, rileva la trattoria. Oggi è gestita dalla discendente Alessandra Vettorato. Il grande camino all'interno del locale fa assistere in diretta alla preparazione di carne e grigliate. Dalla cucina esce il meglio della tipicità culinaria: dalla pasta e fagioli alla veneta al baccalà alla vicentina, dai maccheroncini spadellati ai bigoli fatti in casa. I vini del territorio sono un'ottima compagnia per assaporare al meglio la ricchezza della cucina veneta. Proposte per intolleranti"
Per Osterie d'Italia 2001: "Operante nell'ambito della ristorazione già dal 1850, l'antica stazione di posta
fu trasformata dalla famiglia De Gobbi in trattoria, e ora prosegue la consolidata tradizione con Luigino, simpatico gestore nonché ottimo cuoco, coadiuvato egregiamente dalla moglie Riccarda e dalle figlie Tiziana e Alessandra. Luigino ha saputo mantenere negli anni i sapori e i piatti della tradizione gastronomica vicentina. Affettati tradizionali (ottima la soppressa) accompagnati da verdure di stagione alla griglia e sott'olio, aprono il menu. Tra i primi provate i bigoli in salsa di anatra, le tagliatelle con i funghi, la pasta e fagioli, la zuppa di orzo, i risotti con le erbe. Il baccalà alla vicentina, da sempre una specialità della casa, la faraona alla griglia, i colombini allo spiedo, il capretto di
Gambellara e le carni alla griglia sono i secondi che si alternano ad altre specialità stagionali. Buono il buffet di verdure, sia cotte sia crude. Dolci della casa e altri provenienti dalle migliori pasticcerie vicentine. La carta dei vini seleziona le migliori etichette di Friuli, Veneto, Trentino e Toscana. Una nota di merito per i due focolari, cuore e fulcro della cucina rigorosamente a vista, Possibilità di piatti a base di pesce. Soprattutto nei fine settimana è consigliabile la prenotazione."
Per il Mangiarozzo: "Collocato in un'antica stazione di posta menzionata già in epoca rinascimentale e con una storia legata alla ristorazione che risale al 1850, questo bel locale, formato da due sale interne e da due salette più piccole con arredi rustici d'epoca, la cucina a vista, due camini e un bel giardino per i mesi caldi, offre piatti tradizionali del grandi territorio secondo la più tipica cucina vicentina. Alessandra, Bruno ed Egidio Gasparella sono i tre chef che propongono carne alla brace, pasta e fagioli alla veneta, soppressa e salumi di produzione propria, baccalà alla vicentina, come specialità della casa. Il menù alla carta si apre con pancetta, lardo, ortaggi sottaceto, sarde in saor e baccalà mantecato, per proseguire con paste fatte in casa con sughi di stagione come bigoli al ragù d'anatra, gnocchi, maccheroncini spadellati, tagliatelle con asparagi. In inverno ottime zuppe di orzo e di cipolla; in estate pasta e fagioli (il piatto forte, come già citato). I dolci, tutti di produzione propria, sono molto semplici, a cominciare dalle crostate di frutta estive, dalla crema catalana, fino alla tipica torta putana invernale, un dolce di pane raffermo con dentro mele, pere, fichi, uvetta. Nella carta dei vini presenti 40 etichette, al 70% del territorio, per il resto toscane e siciliane; anche 4 diversi vini in caraffa."
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