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Ristorante Porto di Savona a Torino: L'Istituzione Sabauda sotto i Portici di Piazza Vittorio 🍷🍝🏛️
Nella splendida cornice di Piazza Vittorio Veneto, all'imbocco di Via Po, uno dei locali più antichi e ricchi di storia della città (1863) custodisce intatto il fascino ottocentesco e i sapori autentici della grande cucina piemontese.
1: Sotto i Portici della Torino Storica
Situato nel cuore pulsante di Torino, all'interno di un edificio storico affacciato sulla monumentale Piazza Vittorio Veneto, il Porto di Savona rappresenta un punto di riferimento imprescindibile fin dal 1863. 🏛️ Superata la caratteristica porticina d'ingresso, il locale accoglie gli ospiti in salette d'altri tempi che conservano boiserie, decorazioni, manifesti e vecchie foto della Torino di un passato glorioso, affiancate da un piacevole dehors estivo che si apre sulla magnifica esedra della piazza. 🌿✨
2: La Cronologia delle Visite e il Ricordo Condiviso
La mia frequentazione di questa storica insegna si lega a momenti speciali trascorsi in compagnia di Alessandra:
Visite Storiche: Due occasioni indimenticabili vissute a metà degli anni '90, con la prima esperienza nel 1996 e la seconda suggellata nel novembre del 11/1997. 🕰️ Nonostante il passare degli anni, i ricordi sono rimasti nitidi e supportati da immagini recenti, confermando un punteggio di 86 punti e l'assegnazione di 1 Barba di Merito, inserito in una fascia di prezzo onesta e accessibile compresa tra i 32 e i 48 euro. 💸⚖️
3: Dagli Agnolotti al Sugo d'Arrosto alla Leggendaria Finanziera
La cucina del Porto di Savona incarna l'essenza della tradizione sabauda, offrendo piatti generosi, eseguiti con rigore e rispetto delle ricette originali. 🥇 Tra i ricordi più indelebili delle mie cene figurano gli imperdibili agnolotti al sugo d'arrosto e, soprattutto, la finanziera, provata nell'ultima visita del 1997 e giudicata una delle migliori della mia vita per intensità e fedeltà alla tradizione. Il ricettario spazia inoltre dai classici vitello tonnato e bollito misto fino alla rustica tofeja invernale, senza dimenticare i dolci tipici come il bonet, la panna cotta e la torta alle nocciole. 🥩🍝🍮
4: Il Plauso Storico della Critica Enogastronomica
Il valore culturale e gastronomico del locale è ampiamente celebrato da guide e autori di prestigio. 📊 Da Osterie d'Italia e dall'Accademia Italiana Cucina — che lo annoverano tra i Locali Storici d'Italia lodando le sale con boiserie e l'atmosfera familiare — fino alle recensioni di Alice, dell'Espresso e di Gambarotta, tutte le segnalazioni concordano nel premiare l'onestà dei prezzi, la generosità delle porzioni e il calore di un'accoglienza trasversale che unisce gourmet e giovani universitari. 🏆📋
5: Un'Accoglienza che Sa di Tradizione Sabauda
L'atmosfera al Porto di Savona è calda, vivace, storicamente affascinante e profondamente radicata nell'anima torinese. 🛋️ La frequente e festosa animazione della sala, unita al fascino dei soffitti a volte e degli arredi d'epoca, trasforma ogni sosta in un vero e proprio viaggio nella memoria della città. 🤝 Un'insegna immortale che merita tutto il rispetto della storia gastronomica piemontese. 🗺️✨
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖
Il ricettario storico del Porto di Savona celebra i pilastri della cucina sabauda:
La Finanziera Piemontese: Un capolavoro di frattaglie e sapori forti della tradizione, eseguito a regola d'arte. 🥩🥇
Gli Agnolotti al Sugo d'Arrosto: La pasta fresca ripiena della tradizione intrisa di fondente bontà. 🍝
La Tofeja Invernale: La tipica e ricca minestra di fagioli e maiale dei mesi freddi. 🍲
Il Bonet e i Dolci della Casa: La degna conclusione al cucchiaio con cacao, amaretti e nocciole. 🍮🌰
Riconoscimenti 🧔♂️
Con il punteggio di 86 punti, il Ristorante Porto di Savona conquista con pieno merito 1 Barba di Merito 🧔♂️, celebrando la straordinaria continuità storica, il calore della tradizione sabauda e l'autenticità dei suoi piatti bandiera.
### IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐
Il Ristorante Porto di Savona a Torino ottiene 86 punti e 1 Barba di Merito, confermandosi come un'istituzione immortale della cucina piemontese sotto i portici di Piazza Vittorio.
Punteggio: 86 punti 🔢
Riconoscimenti: 🧔♂️ (Una Barba di Merito)
Merito: La perfezione storica della finanziera, la bontà degli agnolotti al sugo d'arrosto e la conservazione di un'atmosfera sabauda autentica. 🥩🍝🏅
Perché andarci: Per respirare la storia di Torino sotto le volte di Piazza Vittorio, gustando i grandi classici della cucina regionale in un contesto ineguagliabile. 🗺️
Atmosfera: Storica, vivace, calda e profondamente sabauda. 🛋️✨
Piatti tipici:
pasta fresca
fritto misto
bollito e brasati
torta alle nocciole
bunet"
provare il vitello tonnato o la scottata con zucchini e parmigiano. Validi i dolci della casa: bonet, panna cotta, semifreddo al cioccolato caldo. Lodevoli la presenza di un menu per bambini e l'offerta, a mezzogiorno, di piatti unici per un pranzo economico. Da migliorare la carta dei vini, anche se è disponibile qualche discreta etichetta."
Per l' Espresso 1997: "In questa piacevole osteria dai bei soffitti a volte, trovate, a mezzogiorno, una
bella scelta di piatti unici (pantagruelici) tra le 15 e le 20.000 lire, mentre il menu bimbo'" è a 15.000. Buoni gli antipasti della tradizione piemontese, buono il pesto delle trofie cosi come tutti i primi insaporiti dal gorgonzola, che è il grande formaggio della casa, tanto che consigliamo di non perdere la 'novarese' (una milanese coperta da gorgonzola fuso).
cui, in passato, partivano le diligenze dirette verso la Liguria questo locale, uno dei più antichi di Torino, propone una cucina piemontese in un ambiente familiare e caratteristico. E frequentato da ogni
genere di clientela, anche da molti giovani della vicina università. I rapporto qualità-prezzo è favorevole.
Piatti consigliati. Antipasti: verdure ripiene; cotechino; vol au vent con fonduta; peperoni al forno. Primi: gnocchi al gorgonzola; penne al porto di Savona; tajarin; crespelle. Secondi: bolliti misti; brasati al Barolo; merluzzo con polenta; tofeja. Dessert: tiramisù; bonet; panna cotta; torta di mele.
Vini: Barbera, Grignolino, Cortese."
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