domenica 5 febbraio 2023

Porto Di Savona e Romolo Al Porto (85) - Ottimi Porti a Torino e ad Anzio!

https://www.foodandcompany.com/ristorante-portodisavona/ 


Voto: 85
Numero di visite: 2
Ultima visita: 11/1997
Fascia di prezzo: 32-48
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Espresso, Accademia Italiana Cucina, Alice, Gambarotta

-Torino- (TO) 



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Voto: 85
Numero di visite: 1
Ultima visita: 06/2014
Fascia di prezzo: 47-90
Guide e recensioni: Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, 50TopItaly, Scatti di Gusto

-Anzio- (RM) 

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Ottimi Porti a Torino e ad Anzio! 😋

In questo post desidero raccontarvi due esperienze culinarie vissute in momenti diversi della mia vita, ma accomunate dallo stesso punteggio di eccellenza. Sebbene le visite non siano recenti, i ricordi sono nitidi, supportati da alcune immagini scattate durante i miei passaggi a Torino e Anzio nel corso del 2023. ✨📍


Ristorante Porto di Savona: Un’Istituzione sotto i Portici di Torino 🍷🍝🏛️

Situato nella splendida cornice di Piazza Vittorio Veneto, proprio all'imbocco di Via Po, il Porto di Savona è uno dei locali più antichi e ricchi di storia della città (1863). Vi ho cenato in due occasioni speciali con Alessandra, la prima nel 1996 e la seconda l'anno successivo.

L'esperienza a tavola 🍽️

Le mie visite si sono concentrate a metà degli anni '90:

11/1997 --- 🕰️.

  • Sapori della Tradizione: Ancora oggi conservo un ricordo indelebile degli agnolotti al sugo d'arrosto e, soprattutto, della finanziera. Quest'ultima, provata durante l'ultima visita, resta una delle migliori della mia vita per intensità e rispetto della ricetta originale. 🥩🍝🥇

  • I Classici Piemontesi: Il locale è un tempio della cucina sabauda: dal vitello tonnato al bollito misto, fino alla tofeja (minestra di fagioli e maiale) tipica dei mesi invernali. 🍲🍷🥇

  • Dolci del Territorio: Non si può chiudere senza il bonet, la panna cotta o una fetta di torta alle nocciole, accompagnati da una buona selezione di vini locali. 🍮🌰🥇

Il Giudizio della Critica 📖

Il ristorante è celebrato dalle guide per la sua capacità di mantenere intatto il fascino ottocentesco:

  • Punto di Riferimento Storico: Osterie d'Italia e l'Accademia Italiana della Cucina lo inseriscono tra i Locali Storici d'Italia, lodando la bellezza delle sale con boiserie e vecchie foto che raccontano la Torino di un tempo. 📚🏛️✨

  • Rapporto Qualità-Prezzo: Tutte le guide, da Alice a Gambarotta, sottolineano l'onestà dei prezzi e l'abbondanza delle porzioni, rendendolo amato sia dai gourmet che dai giovani universitari. 📚💰🍝


Romolo al Porto: L'Eccellenza del Pescato ad Anzio 🌊🐟⚓

Consigliato dal mio amico Gian, Romolo al Porto rappresenta un approdo sicuro per chi cerca il meglio che il Mar Tirreno possa offrire. La gestione dei fratelli Walter e Marco Regolanti è istrionica e di altissimo livello professionale.

L'esperienza a tavola 🍽️

La mia visita risale a circa dieci anni fa:

06/2014 --- 🕰️.

  • Il Trionfo del Mare: La materia prima è imbattibile. Ricordo una batteria di antipasti crudi e cotti curata in modo certosino. I gamberi rossi e i crudi lavorati con solo sale, erbe e olio d'alto livello sono il vero marchio di fabbrica. 🦐🌊🥇

  • Primi Iconici: La celebre minestra di pesce anziate (con spaghettini spezzati e brodo di piccoli pesci saporiti) è un piatto da non perdere, così come gli spaghetti con polpetti e pecorino. 🍝🐟🥇

  • Sperimentazione e Cantina: Walter Regolanti, sommelier pluripremiato, guida una cantina solida con una sezione pionieristica dedicata ai vini naturali e biodinamici. 🍷🍾🥇

Il Giudizio della Critica 📖

Il locale è costantemente ai vertici delle classifiche nazionali:

  • Materia Prima Imbattibile: Il Gambero Rosso e 50TopItaly lo considerano un'insegna iconica, dove la paranza di famiglia assicura pesce freschissimo ogni giorno, senza mai ricorrere ad allevamenti. 📚🦐🏅

  • Esperienza Sensoriale: Scatti di Gusto e l'Espresso esaltano la maestria dello chef Marco nel gestire cotture innovative e la capacità di Walter di far sentire l'ospite "vezeggiato" in un ambiente dove il mestiere si vede in ogni dettaglio. 📚🏛️✨

Il Verdetto del Recensore 🧐

Entrambi i locali meritano il punteggio di 85, seppur per ragioni diverse. Il Porto di Savona a Torino vince per il calore storico e un rapporto qualità-prezzo favorevole, mentre Romolo al Porto ad Anzio eccelle per una qualità del pesce che rasenta la perfezione, nonostante una fascia di prezzo decisamente più sostenuta che ne penalizza leggermente il giudizio complessivo sulla convenienza. 🏅🇮🇹

Punteggio: 85 punti (per entrambi) 🏅 Merito: - Perché andarci: Per la storia e la Finanziera a Torino; per i crudi di mare impareggiabili ad Anzio. 🥩🦐 Piatti del cuore: Finanziera (Torino) e Minestra di pesce (Anzio). 🍛🍲🥇 Atmosfera: Storica e sabauda a Piazza Vittorio; effervescente e marinaresca sul porto di Anzio. ✨🏛️🌊


Porto di Savona
Immagini personali scattate in occasione di una passeggiata sotto i portici di Via Po e Piazza Vittorio:





Porto di Savona; alcune immagini dal web:






















Romolo Al Porto
Immagini personali scattate il primo gennaio di quest' anno in una passeggiata per Anzio:






Romolo al Porto: alcune immagini dal web:















PORTO DI SAVONA:

Per l'Accademia Italiana: "Uno dei più antichi ristoranti di Torino (1863), con classico menu piemontese, in palazzo storico facente parte dei Locali Storici d'Italia, con tavoli all'aperto. Offerta di vini al bicchiere. Menu per bambini. Cucina tipica del territorio, locale.
Piatti tipici:
pasta fresca
fritto misto
bollito e brasati
torta alle nocciole
bunet"

Per Alice: "Nel cuore della città, un ristorante di antica data che propone piatti tipici nel rispetto della tradizione piemontese. Agnolotti, gnocchi, tajarin fatti in casa, carni e fritto misto alla piemontese. Buona scelta di dolci e vini locali e nazionali. Sempre aperto, piacevole dehors per l'estate"

Per Osterie d'Italia 1998: "Torna in guida dopo qualche anno questo storico punto di ristoro cittadino. Abbiamo seguito con attenzione lo sforzo di adeguare il livello dell'offerta gastronomica al calore degli ambienti e alla bellezza di questo angolo torinese, oggi riqualificato con il recupero dell'Esedra di piazza Vittorio: nuovo spazio pedonale e, per la trattoria, un dehors con una cinquantina di coperti. Al Porto di Savona troverete servizio familiare, frequente affollamento, soprattutto la sera, piatti onesti e abbondanti e prezzi contenuti.
E un ambiente che merita la visita. Superata la porticina d'ingresso, nel vestibolo si verrà smistati in una delle tre salette che hanno mantenuto il fascino originario: manifesti, boiserie, decorazioni, vecchie foto di ballerine del varietà.
La carta è ampia, con piatti che si ispirano alla tradizione piemontese o extra regionali. Si può cominciare con agnolotti al sugo d'arrosto o con gli gnocchi al gorgonzola. In inverno viene preparata anche la tofeia (minestra di fagioli e maiale). A parte il brasato con le cipolline e il bollito misto (invernale), i secondi sono forse un po' banali. La trota ai ferri comunque è buona e si può
provare il vitello tonnato o la scottata con zucchini e parmigiano. Validi i dolci della casa: bonet, panna cotta, semifreddo al cioccolato caldo. Lodevoli la presenza di un menu per bambini e l'offerta, a mezzogiorno, di piatti unici per un pranzo economico. Da migliorare la carta dei vini, anche se è disponibile qualche discreta etichetta."

Per l' Espresso 1997: "In questa piacevole osteria dai bei soffitti a volte, trovate, a mezzogiorno, una
bella scelta di piatti unici (pantagruelici) tra le 15 e le 20.000 lire, mentre il menu bimbo'" è a 15.000. Buoni gli antipasti della tradizione piemontese, buono il pesto delle trofie cosi come tutti i primi insaporiti dal gorgonzola, che è il grande formaggio della casa, tanto che consigliamo di non perdere la 'novarese' (una milanese coperta da gorgonzola fuso).
Vini pochi, ma decenti e buoni i dolci della casa. Difficilmente spenderete più di 30.000 lire tutto compreso."

Per Gambarotta: "In un edificio settecentesco che si affaccia su piazza Vittorio Veneto, nel luogo da
cui, in passato, partivano le diligenze dirette verso la Liguria questo locale, uno dei più antichi di Torino, propone una cucina piemontese in un ambiente familiare e caratteristico. E frequentato da ogni
genere di clientela, anche da molti giovani della vicina università. I rapporto qualità-prezzo è favorevole.
Piatti consigliati. Antipasti: verdure ripiene; cotechino; vol au vent con fonduta; peperoni al forno. Primi: gnocchi al gorgonzola; penne al porto di Savona; tajarin; crespelle. Secondi: bolliti misti; brasati al Barolo; merluzzo con polenta; tofeja. Dessert: tiramisù; bonet; panna cotta; torta di mele.
Vini: BarberaGrignolinoCortese."


ROMOLO AL PORTO:

Per il Gambero Rosso 2024:


Per l'Espresso 2021: "Un' insegna iconica del litorale laziale, che non manca mai di farsi apprezzare per la rodata professionalità nella selezione del pescato locale e per l'istrionica gestione dei titolari Marco e Walter Regolanti. Seduti a tavola è difficile sottrarsi alla copiosa batteria di antipasti crudi e cotti, modellati con cura certosina secondo l'estro stagionale: tutti ben eseguiti e rispettosi del prodotto, con un plauso per i gamberi rossi al sesamo e i calamari fritti con confettura agro-piccante. Tra i primi, da non perdere, l'ormai celebre "minestra di pesce" (tipica di Anzio) o le deliziose linguine con crostacei e bottarga. Il rischio di saziarsi prima dei secondi è alto, ma anche questi meritano un assaggio, cosi come i dolci della casa. Cantina di livello e servizio scattante. Sui 60 euro."

Per il Gambero Rosso 2020: "Finchè la barca va (e a questi livelli), zero bisogno di altre rotte. La barca ovviamente è quella che solca il Mar Tirreno a fornire la materia prima eccellente (per alcuni imbattibile) che finisce nella cucina del locale. Pesci, crostacei e molluschi "parlanti", tradotti nei piatti di una lista che onora i classici (dall'astice alla minestra di pesce, cavallo di battaglia della casa) e i crudi di rango, ma arricchita poi dalle escursioni di Walter Regolanti. Lo chef esplora cotture e accostamenti con animo cosmopolita e li propone alla clientela più curiosa e disposta a seguirlo. La cantina è ampia e solida. In sala (e nel grande dehors) serviti con informale familiarità, si sta bene: certo, ancora più rilassati - ma va da sè - in un feriale di primavera che a metà d'agosto, quando si registra il pienone perenne (prenotate)."

Per il Touring: "Romolo è qui dal 1968, prima come pescatore e pescivendolo, poi come ristoratore. Il locale è ben frequentato, soprattutto in estate e durante i fine settimana (meglio prenotare). Cucina del territorio, di mare effervescente, con menu molto curati e pesce sempre fresco. In carta i vini consigliati da Walter Regolanti, il sommelier della famiglia"

Per 50TopItaly: "Il grande antipasto di crudi di pesce è il vero segno distintivo della proposta di questo ristorante, oramai storico, situato sul porto di Anzio. L’anima è Walter Regolanti, patron e sommelier, uomo che in questo mestiere mette prima di tutto la sua passione e il grande rispetto per l’ospite. Qui si accoglie, si ristora con ogni ben di Dio che il mare possa offrire, si gode del piacere della tavola e della bella cantina che prevede anche un’interessante sezione dedicata ai vini naturali. Cinquant’anni di ristorazione non sono pochi, solcare gli anni, i gusti e le mode, restando sempre freschi e sulla cresta dell’onda non è impresa da tutti. Troverete un ristorante di mestiere dove sarete liberi di optare per una scelta à la carte o seguire il menù degustazione che verrà cucinato sulle vostre esigenze. Troverete solo pesce fresco locale, niente orate e branzini d’allevamento. Il rifornimento costante è assicurato dalla paranza di famiglia e dall’approvvigionamento all’asta del locale, e grande, mercato del pesce. Non andrà perso il sontuoso servizio di 18 portate di crudi al costo di 45 euro, continuare con una selezione di una decina di piccoli piatti cotti tra cui sono imperdibili le seppioline croccanti glassate. Tra i crudi abbinamenti semplici, una punta di sale aromatizzato diversamente per ogni tipo di pesce, un filo di ottimo olio, qualche verdura di stagione, qualche salsa di frutta. Sensibilità nell’abbinare ingredienti e vini assicurano un grande godimento. Tra i primi il classico è la minestra di pasta e piccoli pesci. Non so se avrete ancora spazio per un secondo ma lasciatevi quello per i dessert, golosi e degna conclusione del pasto. E’ altamente consigliata la prenotazione."

Per l' Accademia: "Ristorante sul Porto Innocenziano con tavoli all'aperto, aria condizionata e cucina di mare, tra i più celebri di tutta Anzio. I prezzi, piuttosto sostenuti rispetto a quelli praticati dai numerosi locali circostanti, sono ampiamente giustificati dalla qualità del pesce che viene proposto.
Piatti tipici:
antipasti di crudi di mare
spaghetti con polpetti (o alici) e pecorino
minestra di pesce con vellutata di ceci
catalana di crostacei
pescato del giorno in guazzetto
freddo di gianduia
Piatto da non perdere:
zuppa di pesce
Nome della ricetta:
minestra di pesce con vellutata di ceci
Ingredienti:
250 g di pasta di Gragnano (di vari formati)
500 g di pescato del giorno (spigola, razza, ombrina, sogliola)
300 g di ceci essiccati
1 scalogno (o in alternativa 1 cipolla) di grosse dimensioni
2 dl olio e.v.o.
Peperoncino e sale: q.b.
Procedimento:
Sfilettare il pesce e metterne da parte il corpo ... disporre in una capiente casseruola le lische del pesce con abbondante acqua, farle cuocere e ridurre il tutto di un terzo ... lasciare in ammollo i ceci per un giorno intero ... dopo averli ammollati per bene, preparare un soffritto di scalogno (o in alternativa di aglio e cipolla appena imbionditi), olio extravergine di oliva e un po’ di peperoncino ... farvi cuocere i ceci fino ad insaporirli molto bene e poi frullarli, aggiungendo un pochino di olio e di brodo di pesce fino ad ottenere una crema omogenea ... prendere una capiente padella, versare sul fondo abbondante brodo, quindi metterci il pesce precedentemente sfilettato e portarlo ad ebollizione ... aggiungere quindi pasta " ammischiata " di Gragnano e, a metà cottura, un po' di vellutata di ceci ... terminare la cottura aggiustando di sale e peperoncino e, se serve, ancora un pochino di vellutata ... far tirare la minestra e servire in tavola."

Per Alice: "Uno dei migliori ristoranti di pesce della regione, che fa tendenza da 90 anni e affianca alla cura delle materie prime il gusto per la sperimentazione. Il rinnovo stagionale del prodotto, di mare e di terra, è il vanto della cucina. Per questo molto frequentato da una clientela "incolpevolmente" famosa e "incolpevolmente" vezzeggiata dai camerieri. Paste, dolci e sorbetti tutti fatti in casa."

Per Scatti di Gusto: "Anzio. Romolo al Porto, ristorante d’aMare e di pesce fresco vicino Roma.
Ci vogliono certezze nella vita, e una è andare a mangiare il pesce da Romolo al Porto, ad Anzio, località di mare a 50 km da Roma. Parola di Giovanni Milana, patron di Sora Maria & Arcangelo, un noto ristorante a Olevano Romano. E se lo dice uno chef che fa un’oretta e mezza abbondante di strada per godere dell’ospitalità di fratelli Regolanti, bisogna crederci.
Il ristorante Da Romolo al Porto è un locale storico, nato nel 1968 grazie all’intuito e alla passione di Romolo Regolanti, papà di Walter (sommelier) e Marco Tullio (chef) che portano avanti l’attività di famiglia con orgoglio e grande successo, tant’è che il ristorante è diventato metà fissa di gourmet, foodies, critici enogastronomici, chef e personaggi del mondo dello spettacolo di Roma e non solo.
Proprio pochi giorni fa a Walter è arrivato il più prestigioso riconoscimento nel mondo del vino, quello di “Chevalier” dell’Ordre des Coteaux de Champagne. E lui, il Cavaliere dello Champagne di Anzio, è felice e orgoglioso di portare alto nel mondo la sua città natale.
I segreti del successo di Romolo al Porto sono pochi: solo pesce freschissimo locale, pescato a “km 0”, frutta e verdura di stagione della zona, la pasta all’uovo e i dolci fatti a mano dallo staff, con gli ingredienti di prima scelta e una carta di vini che farebbe invidia ai ristoranti più “in”.
Più di 350 etichette prestigiose, nazionali ed estere, tra cui 30 Champagne, con un focus sui vini “naturali” e un altro sui vini laziali. Infatti, ho scelto con grande piacere Epos, un Frascati Riserva di Poggio le Volpi.
Una curiosità: questo è stato il primo ristorante in Italia ad inserire una sezione di biodinamico, biologico e naturale.
E ora sta arrivando un’altra novità: “Aged”, una sezione dedicata ai vini di annata. Walter è convinto che il vino non va assolutamente bevuto giovane, che è una materia che continua a vivere e ad evolversi anche nelle bottiglie, e che bere i vini evoluti dà molte più soddisfazioni. Quindi a breve troverete una pagina in più, con circa una ventina di etichette e diverse annate di ognuna di esse.
Il vero cavallo di battaglia di Romolo al Porto sono i crudi. Pesce freschissimo, ça va sans dire, lavorato con semplicità, insaporito con pochi elementi: il sale, le erbe aromatiche e l’olio buono, quello serio.
Se seguite il profilo di Walter Regolanti che è decisamente social, avrete notato che ogni pomeriggio, subito dopo l’asta, lui pubblica il post con il pesce disponibile della giornata. Quante volte vi è capitato sbavare sopra le immagini di cassette di ricci di mare, sui gamberi rossi succulenti o sull’argento di alici?
Prendete nota: se avete in programma la cena da Romolo, studiate il pescato del giorno, chiamate e prenotate “quel pesce” o “quelle mazzancolle”. Anche se quando ci vado io, mi affido totalmente alla maestria e bravura di Walter e Marco.
La selezione di crudi può essere composta da 10 portate (25 €) o da ben 18 portate (45 €).
Scampi olio e limone.
Gamberi rossi olio e pepe.
Tracina al timo e pepe.
Fragolino con rosmarino.
Gamberi bianchi.
Mazzancolle con julienne di carciofi.
Tre lati di tonno: filetto, pancetta e lardo bruciacchiato, impareggiabile.
Bolle di sapore: 5 assaggi di crudi tra gamberi, calamari e tonno, marinati negli estratti di frutta e verdura aromatizzati. Una vera tavolozza di sapori e di colori.
Grissino integrale al crudo con asparagi di mare e vellutata di spinaci.
Un tris di tartare sul pane carasau: gamberi rossi, tonno e puntarelle con calamari
Per chiudere il cerchio, gli antipasti cotti sono d’obbligo: una selezione di 10 portate (25 €) o di ben 20 portate (45 €).
Seppia croccante glassata.
Tortino di patate e merluzzetti.
Tempura di verdure e calamaretti.
Bocconcini di merluzzo al burro e alici.
Se ce la fate a mangiare ancora, o se avete rinunciato a qualcuna delle portate, dovete assolutamente assaggiare la minestra di pesce anziate, un’antica ricetta dei pescatori (15 €). Brodo saporito e concentrato, fatto con i piccoli pesci che non vuole nessuno perché pieni di spine, ma infinitamente saporiti, pomodorini che aggiungono quella giusta acidità e spaghettini spezzati. Leccherete il piatto.
Ma, naturalmente, potete assaggiare altro: i maltagliati con i frutti di mare e crostacei (15 €), spaghetti con polpi e pecorino (15 €), spaghetti con le vongole (13 €) oppure un fragolino al forno con patate, pomodorini e olive di Gaeta (25 €), un coccio ai quattro pomodori o una catalana di crostacei (35 €).
Se avete voglia di semplicità (per il modo di dire), ordinate una frittura di paranza (15 €), un arrosto di pesce o di crostacei (25 €) o un’aragosta, ma lasciate uno spaziato per i dolci della casa.
Magari ad una selezione di dolci misti (12 €): semifreddo al pistacchio, un tortino bianco e un gianduiotto freddo, naturalmente, con un calice di vino da abbinare.
Quindi capite che andare da Romolo al Porto non è semplicemente sfamarsi, è vivere un’esperienza sensoriale, unica.
Voi lo conoscete già, vero?"




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