domenica 5 febbraio 2023

Trattoria Della Faggiola (85) - Trattoria della Faggiola: Il Ricordo di un'Eccellenza Pisana tra Storia e Sapori Persi

https://www.trattoriadellafaggiola.it/ 


Voto: 85
Numero di visite: 2
Ultima visita: 04/2015
Fascia di prezzo: 25-28
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Alice

-Pisa- (PI)
ora a


Trattoria della Faggiola: Il Ricordo di un'Eccellenza Pisana tra Storia e Sapori Persi 🍷🍝🏛️


Nel cuore pulsante di Pisa, a pochi passi dalla magnifica Piazza dei Cavalieri, la Trattoria della Faggiola è stata per anni un punto di riferimento assoluto per chi cercava la veracità toscana abbinata a una ricerca maniacale della materia prima. Sebbene oggi il locale si sia trasferito a Santa Maria a Monte, cambiando profondamente anima e gestione, il ricordo delle esperienze vissute nell'originale sede pisana rimane impresso per la straordinaria qualità a prezzi incredibilmente contenuti. 🏛️✨📍

L'esperienza a tavola 🍽️

Ho visitato questo locale in due occasioni, l'ultima durante una vacanza pasquale in camper con Alessandra e Filippo. La sosta finale risale al:

04/2015 --- 🕰️.

  • Piatti Indimenticabili: Ricordo con particolare entusiasmo uno strepitoso spaghetto ai frutti di mare in bianco, ma il vero colpo di fulmine avvenne durante la mia prima visita (21/11/2012), quando gustai un cinghiale in dolceforte (antica ricetta con cacao, uvetta e pinoli) definito allora "spettacolare". 🥩🍫🥇

  • La Lavagna Stagionale: Il patron Carlo Silvestrini gestiva il menù con variazioni giornaliere scritte sulla lavagna. Tra i primi, le maniche al ragù di cortile (faraona, pollo, tacchino e coniglio) erano un pilastro di sostanza, alternate a zuppe invernali come il bordatino o il riso con verze e salsiccia. 🍝🥣🥇

  • Mare e Terra di Toscana: La cucina spaziava con disinvoltura dal pesce povero (razza marinata, palamita, spaghetti con arselle o triglie) ai classici di terra come il peposo di manzo con patate al rosmarino, la trippa alla pisana e i saporiti fegatelli. 🥩🐟🥇

  • Tradizione in Dolcezza: Il pasto si chiudeva immancabilmente con cantuccini e Vin Santo o un rustico salame al cioccolato, accompagnati da una selezione attenta di piccole produzioni vinicole locali. 🍮🍷🥇

Il Giudizio della Critica 📖

Al tempo della mia frequentazione, il locale era una delle gemme più brillanti delle guide per il suo spirito conviviale:

  • Santuario Slow Food: Per Osterie d'Italia 2014, Carlo Silvestrini era il padrone di casa perfetto, capace di far sentire chiunque "tra amici" raccontando aneddoti sulle materie prime. La guida lodava la regola della stagionalità assoluta e i ricarichi onesti sulla carta dei vini. 📚🐌✨

  • Cucina di Mercato: Alice sottolineava l'ambiente accogliente e curato, mettendo in risalto piatti come le seppie in zimino e il riso al nero di seppia, frutti di una disponibilità di mercato sempre freschissima. 📚🏛️🌊

Note e atmosfera ✨

La sede originale di Via della Faggiola offriva un ambiente ben arredato con un piccolo e prezioso spazio esterno, ideale dopo una visita a Piazza dei Miracoli. Era il classico posto dove la qualità eccelsa non pesava sul portafoglio, un mix raro di professionalità e calore familiare. Anche i bambini trovavano spazio con piatti semplici come la pasta alla pomarola casalinga. 🛋️🍷🤝

Il Verdetto del Recensore 🧐

La Trattoria della Faggiola (nella sua versione storica pisana) resta una delle rivelazioni più liete della mia classifica. La visita dell'aprile 2015 ha chiuso un ciclo di cene fantastiche a prezzi popolari (25-28€). Nonostante il trasferimento a Santa Maria a Monte sembri aver segnato una netta discontinuità, il ricordo di quel cinghiale in dolceforte a due passi dai Cavalieri rimane un'icona del mio archivio. 🏅🇮🇹

Punteggio: 85 punti 🏅 Merito: - Perché andarci: Per il ricordo di una cucina stagionale autentica che sapeva nobilitare sia il pesce di scoglio che il ragù di cortile. 🥩🍝 Piatto del cuore: Cinghiale in dolceforte e Spaghetti ai frutti di mare. 🐗🍝🥇 Atmosfera: Amichevole, colta e profondamente legata alla Pisa storica. ✨🕰️🏛️

















































































Alcune immagini dal web:

















Nella mia prima visita in questo locale, risalente al 21 novembre del 2012, feci una recensione su Facebook, che riporto qui:
"Trattoria della Faggiola, Pisa, Via della Faggiola, pieno centro (a due passi da Piazza dei Cavalieri), cena fantastica e ad un prezzo incredibilmente contenuto, con riso con verze e salsiccia e cinghiale in dolceforte (antica ricetta toscana con cacao, uvetta, pinoli e pepe nero in grani): spettacolare!!! Davvero eccezionale! Con finale con cantucci e grappa piemontese, che cosa di meglio dalla vita? 😋"

Per Osterie d'Italia questo locale vicinissimo a Piazza dei Cavalieri, al tempo gestito da Carlo Silvestrini, proponeva piatti con materie prime di assoluto livello a partire dal tagliere di affettati e pecorino, poi a seguire sempre un primo di pesce (ad esempio spaghetti con arselle oppure con sgombro e friggitelli, o ancora con le triglie), uno di carne(ad esempio maniche con ragù di cortile - faraona, pollo, tacchino e coniglio), uno vegetariano ed una zuppa. Secondi stagionali come razza marinata e palamita, oppure peposo di manzo con patate al rosmarino oppure trippa alla pisana o fegatelli. Salame al cioccolato e cantucci e vin santo concludevano l'ottimo pasto.

Per Alice: "In pieno centro storico, un locale accogliente e curato che propone piatti a variazione giornaliera legati ai cicli stagionali e alla disponibilità di mercato: salumi locali per cominciare, poi bordatino (in inverno), riso al nero di seppiaseppie in zimino, fegatelli, trippa alla pisana; nella bella stagione si possono trovare spaghetti al sugo di triglia e passata al ragù di cortile. Vino della casa o qualche buona bottiglia locale."

Per Osterie d'Italia 2014: "Dopo una visita a piazza dei Miracoli, proseguendo verso la bella piazza dei Cavalieri, è consigliabile una sosta alla Trattoria della Faggiola, dove l'ambiente ben arredato e il piccolo spazio esterno fanno da cornice a quello che sarà senz'altro un ottimo pasto. Il patron Carlo Silvestrini, con la sua attenzione nella ricerca delle materie prime ,è pronto a soddisfare le vostre curiosità e a raccontarvi aneddoti, tanto da farvi sentire tra amici. Nel menù, scritto su una lavagna costantemente aggiornata, come antipasto troverete il tagliere di affettati e pecorino (12 €) o quello di soli pecorini; per il resto la cucina segue la stagionalità e prepara piatti che variano quotidianamente, ma proponendo sempre un primo di pesce, uno di carne, uno vegetariano e una zuppa, solitamente di verdure. Potrete assaporare per esempio gli spaghetti con le arselle, con sgombro e friggitelli o con le triglie. Tra i primi di carne, ottime le maniche al ragù di cortile (7,50 €) fatto con pollo, tacchino, faraona, coniglio. Se andate coni bambini potrete scegliere per loro un piatto di pasta con la pomarola casalinga. La regola della stagionalità si ritrova anche nei secondi: in estate sono da assaggiare la razza marinata e la palamita, Buoni il peposo di manzo con patate al rosmarino, la trippa alla pisana, i fegatelli. Come contorno, oltre all'insalata mista, saporite erbe di campo saltate (3,50 €), fagioli all'uccelletto, le verdure stufate. Tra i dolci, salame di cioccolato, crostata di mandorle, cantuccini con Vin Santo. La carta dei vini è attenta al territorio e alla qualità, con piccole produzioni nazionali e ricarichi onesti."




 

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