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Enoiteca Mascareta a Venezia: Il Tempio dell'Oste Mauro Lorenzon 🍷🎭
A pochi passi da Piazza San Marco, l'Enoiteca Mascareta non è un semplice bacaro, ma un'istituzione veneziana plasmata dalla personalità travolgente del suo oste, Mauro Lorenzon. Un luogo dove il vino naturale e la cultura dell'accoglienza si fondono in un'atmosfera schietta e autentica. Ho cenato qui in un'atmosfera magica, a pochi giorni dall'inizio del Carnevale, durante una delle mie innumerevoli visite in laguna per acquistare le maschere in funzione della Festa dei Valletti dello storico Carnevale di Ivrea. 🎭🍊🛶
L'esperienza a tavola 🍽️
La mia visita risale a qualche anno fa, ma il ricordo della qualità e dell'energia del locale è ancora vivissimo. La cena si è svolta nel:
02/2017 --- 🕰️. Nonostante un rapporto qualità-prezzo non propriamente vantaggioso per le tasche di un "verdone", l'esperienza è stata di alto livello, confermando la fama di questo bacaro d'élite.
Cicheti e Tradizione: L'inizio è stato segnato dal Tipico Veneziano, un plateau di mare che racchiude l'essenza della laguna. Squisite le seppie al nero in umido con polenta e il baccalà alla veneziana, piatti eseguiti con maestria e senza smancerie. 🐟🛶🥇
I Piatti dell'Oste: Il menù spazia tra proposte classiche come gli spaghetti alle vongole veraci e i tortellacci ripieni di branzino, fino a piatti più sostanziosi come la zuppa di fagioli borlotti. 🍝🥣
Vino e Spettacolo: Mauro Lorenzon è famoso per la sua capacità di insegnare a bere bene. Gli scaffali sono pieni di centinaia di etichette, tra cui il prosecco di casa "all'antica" e una selezione di Champagne da urlo, tutti disponibili anche al calice. 🥂🍾🥇
Il Giudizio della Critica 📖
La Mascareta è da anni nel mirino delle più importanti guide gastronomiche, che ne celebrano l'animo istrionico:
Cultura e Accoglienza: Per Osterie d'Italia 2019, Mauro Lorenzon è sinonimo di cultura del vino naturale e accoglienza, un luogo dove tirare tardi tra crostini di baccalà mantecato e sarde in saor. 📚🍷🏅
Sosta Obbligata: Il Touring la definisce una sosta obbligata per chi visita Venezia, lodando la capacità di accompagnare i piatti della tradizione a etichette internazionali di pregio. 📚🌍✨
Ricerca e Stagionalità: L'Accademia Italiana della Cucina apprezza la ricerca sui prodotti, specialmente il pesce fornito da pescatori locali, e segnala come piatto da non perdere il risotto col pastin. 📚🇮🇹
Il Tempio dell'Enologia: Il Golosario descrive il locale come il "tempio" di Lorenzon, sottolineando la formula vincente dell'enoiteca con selezioni di vini straordinarie. 📚🍷
Istrione del Gusto: L'Espresso 2020 conferma che il bacaro non perde un colpo, citando la mescita straordinaria che spazia dalle grandi maison alle piccole cantine artigianali. 📚🎩
Note e atmosfera ✨
L'ambiente è caldo e accogliente, nel rispetto dei canoni del tradizionale bàcaro veneziano: bancone in legno, foto e disegni dell'oste alle pareti e scaffali stracolmi di bottiglie. Il servizio è veloce, diretto e gentile, ideale per chi cerca sostanza e passione senza troppi formalismi. È la sede del Club della Sciabola, un dettaglio che aggiunge un tocco di colore alla già vivace identità del locale. 🛋️🖼️🤝
Il Verdetto del Recensore 🧐
L'Enoiteca Mascareta è un'esperienza che va oltre il semplice pasto. La visita del febbraio 2017 ha confermato che, pur essendo un indirizzo dai prezzi sostenuti, rimane un punto fermo per chi vuole scoprire il lato più autentico e colto della "venezianità" a tavola. Un locale con un'anima forte, perfetta per chi ama il buon vino e la cucina di territorio. 🏅🇮🇹
Punteggio: 85 punti 🏅 Merito: - Perché andarci: Per l'incredibile selezione di vini e per gustare i veri cicheti veneziani in un ambiente dal carattere unico. 🍷🐟 Piatto imperdibile: Seppie al nero con polenta e il Baccalà mantecato. 🦑🥇 Atmosfera: Istrionica, schietta e intrisa di cultura enologica. ✨🕰️🎭
Per Accademia Italiana della Cucina: "Ambiente molto accogliente secondo i canoni del tradizonale bàcaro: bancone in legno, qualche tavolo in ingresso e altri in una saletta più raccolta nel retro. Menu basato su cibi della tradizione veneta, mantenendo le caratteristiche di ricerca sui prodotti. Domina il pesce, fornito da pescatori amici, usato nei sughi per la pasta, nei risotti, in zuppa, oppure saltato o in umido. I piatti variano secondo la stagionalità e l’umore del cuoco che si diverte addirittura a preparare il suo risotto preferito in tavola con la “lampada” e consigliare il vino giusto.
Piatti tipici:
Sauté di cozze, vongole, telline
Zuppa di pesce
Baccalà in umido
Piatto da non perdere:
Risotto col pastin"
Per Osterie d'Italia 2019: "Mauro Lorenzon vuol dire cultura del buon vino naturale, del cibo buono ben preparato e dell'accoglienza. Qui si può tirare tardi gustando cicheti classici come il crostino di baccalà mantecato o le sarde in saor, a volte anche ostriche o canestrelli. Non mancano i salumi e strepitosi formaggi, ma anche pasta e fagioli o seppie in umido. Centinaia i vini, proposti anche al calice, scovati da Mauro nelle sue scorribande alla ricerca di piccoli produttori attenti alla genuinità e alla sostenibilità."
Per Alice: "Enoiteca tra Rialto e San Marco, sede del Club della Sciabola e dell' Associazione Internazionale Enoiteche. Ottima cantina con etichette tutte stappabili per la degustazione al calice. Apre tutti i giorni dalle 19 alle 2 di notte, la domenica anche a pranzo".
Per l'Espresso 2020: "Il bacaro dell'istrione Mauro Lorenzon non perde un colpo, nonostante la sua presenza tra i tavoli sia meno assidua di un tempo a causa dei numerosi impegni pubblici. I "cicchetti" (tipici assaggi veneziani che accompagnano l'aperitivo), la selezione di ostriche, i crudi di pesce e di carne e i risotti mantecati al bancone accompagnano una mescita straordinaria che spazia dalle grandi maison di Champagne alle piccole cantine artigianali nostrane. Conto dai 40 euro a salire"
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