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Osteria del Ferrovecchio: Maestri del Fuoco e Tradizione Romagnola a Forlì 🥩🔥🍷
Nel cuore pulsante di Forlì, in Piazza Dante Alighieri, la vecchia piazza di scambio del ferro vecchio, l'Osteria del Ferrovecchio è diventata in pochi anni un punto di riferimento per chi cerca la sostanza della cucina romagnola declinata con un approccio giovane e moderno. Il nome omaggia la piazza dove un tempo avveniva lo scambio dei metalli, ma oggi, in questo locale dallo stile industrial-chic, a sfrigolare sui carboni ardenti sono tagli di carne d'eccellenza che arrivano da tutto il Paese. 🏛️✨📍
L'esperienza a tavola 🍽️
Ho cenato in questo locale in una piacevole serata di fine estate, scoprendo un ambiente vibrante e una gestione (quella di Endri e Alda) capace di far sentire l'ospite immediatamente a casa. La mia visita risale al:
09/2022 --- 🕰️. Un'esperienza che ha confermato come la passione per la brace e il rispetto per la pasta fresca possano convivere in perfetta armonia.
I Primi della Tradizione: Ho aperto la cena con degli ottimi tortellini, rigorosamente fatti in casa, che hanno preparato il palato con la rassicurante bontà della tradizione locale. 🍝🥇
Le Danze del Fuoco: Il vero cuore dell'osteria è la griglia. La mia grigliata mista si è rivelata succulenta e saporita, confermando la maestria dello chef nel domare le fiamme. Per gli amanti dei grandi tagli, il locale offre vere prelibatezze come i Tomahawk, oltre a selezioni di Chianina, Fassona e Romagnola. 🥩🔥🥇
Materie Prime e Stagionalità: Tutto ciò che arriva in tavola, dalla piada alle confetture, è frutto di una ricerca meticolosa tra i produttori biologici locali, con un menù che cambia per garantire sempre la massima freschezza. 🌿🍅🥇
Piatti Iconici e Visione Culinarie citati nelle Guide 📖
L'osteria ha saputo attirare l'attenzione della critica per la sua capacità di guardare al futuro partendo da radici solide:
Stile Industrial-Chic per l'Espresso: L'unica guida cartacea a recensire il locale ne loda la cucina semplice e saporita. Tra i piatti segnalati spiccano gli strozzapreti con salsiccia e squacquerone e le tagliatelle al ragù di carni da cortile. 📚🧱✨
Degustazione e Territorio per Romagna a Tavola: La cronista Giulia Valentini ne esalta l'atmosfera ospitale, consigliando i crostini ai fegatini (preparati con coniglio, anatra e pollo) e la braciola di maiale biologica con finferli e patate, lodando la succosità delle carni. 📚🥖🍄🥇
La Cantina di Alda: La carta dei vini è dinamica, con un focus sui vini del territorio ma aperta a referenze nazionali, studiata per evolversi continuamente in base ai piatti proposti dalla cucina. 📚🍷🍇
Note e atmosfera ✨
Il locale è un piccolo gioiello di design artigianale: sedie, tavoli e mensole sono realizzati con materiali di recupero che reinterpretano il tema del "ferro vecchio" in chiave minimalista. La gestione giovane di Endri e Alda infonde al locale un'energia fresca, rendendo la sosta estremamente piacevole. La posizione, affacciata su Piazza Dante Alighieri, lo rende il luogo ideale per una cena dopo una visita culturale ai musei cittadini. 🛋️🖼️⚙️
Il Verdetto del Recensore 🧐
L'Osteria del Ferrovecchio merita pienamente il suo punteggio di 84 punti. È un indirizzo che consiglio senza esitazione a Forlì per chi cerca una carne alla griglia fatta a regola d'arte in un contesto moderno e curato. La visita del settembre 2022 ha mostrato una cucina sincera, saporita e profondamente legata alla terra romagnola. 🏅
Punteggio: 84 punti 🏅 Merito: L'eccellenza nella cottura alla brace e la capacità di innovare l'osteria popolare con uno stile giovane e fresco. Perché andarci: Per gustare un Tomahawk o una grigliata mista di alto livello in un ambiente industrial-chic unico nel quartiere dei musei. 🥩🔥✨ Piatto provato e imperdibile: Grigliata mista di carne e Crostini ai fegatini. 🥩🥖🥇 Atmosfera: Moderna, ospitale e ricca di personalità. ✨🕰️🏛️
Ecco qui cosa ci ha raccontato.
La settimana inizia all’Osteria del Ferrovecchio all’insegna delle scoperte.
Siamo a Forlì, all’interno del complesso dei Musei San Domenico, il nuovo centro culturale della città. L’Osteria del Ferrovecchio si affaccia su piazza Dante Alighieri, la vecchia piazza di scambio del ferro vecchio.
L’osteria nasce nel 2018 dall’idea di Endri, titolare e chef. Dopo esperienze all’estero e l’apertura di Zio Bio 100% Naturale – altro locale di punta del quartiere per gli amanti del cibo biologico naturale – ha intrapreso questa nuova avventura con Alda, che lo accompagna in sala.
Entro nel locale e ad accogliermi ci sono il sorriso e l’affabilità di Alda, un attimo e mi sento già a casa.
L’atmosfera è ospitale e famigliare come quella di un’osteria popolare, ma si capisce subito che l’approccio è fresco e giovane, di chi prende spunto dal passato per guardare al futuro.
L’arredamento richiama il tema del ferro vecchio, ma è reinterpretato in stile “ industrial” e minimal : le sedie, i tavoli, le mensole sono tutti realizzati artigianalmente e in parte con materiali di recupero.
Il menù è un appassionato elogio alla cucina romagnola con una selezione più ristretta e genuina. Qui si predilige la qualità e come spiega Endri sono inseriti a menù solo ed esclusivamente piatti che riescono a garantire una continuità di freschezza.
Dal menù non mancano certo piatti della tradizione: come il tipico tagliere di salumi e formaggi, i crostini di fegatini e le tagliatelle al ragù. Tutto è rigorosamente fatto in casa o prodotto su indicazione di Endri da produttori locali: la pasta fresca, la piada, le confetture, i dolci, i salumi e i formaggi.
Nei fuori menù trovano spazio i prodotti di stagione e la creatività dello chef, che si reca tutti i giorni dai mercati e produttori locali. L’osteria si contraddistingue infatti per la cura nella scelta delle materie prime, tutte strettamente legate al territorio, con particolare attenzione alla selezione della carne.
Mi lascio consigliare dallo chef e, in vista dell’autunno, opto per i Crostini ai fegatini e per la Braciola di maiale con finferli e patate. Inganno l’attesa dando un’occhiata alla Carta dei Vini redatta da Alda. La lista comprende una vasta proposta di vini del territorio ma anche di referenze fuori regione. La scelta inoltre cambia continuamente in base ai piatti, con l’idea di proporre un’offerta sempre nuova.
Arrivano i crostini, ognuno ha sopra una generosa dose di salsa preparata a base di fegatini di coniglio, anatra e pollo.
Il pane caldo si sposa perfettamente con i fegatini e l’aroma delle erbe aromatiche, la salsa si scioglie cremosa in bocca e il gusto è allo stesso tempo ricco di sapore ma delicato, equilibrato dalle erbe aromatiche e dalla leggera e piacevole nota amara sul finale. I capperi, i pomodorini regalano una nota fresca al piatto. Mi gusto silenziosamente i crostini e attendo con curiosità la braciola di maiale.
Tempo dieci minuti e arriva la Braciola accompagnata da finferli e patate al forno.
La carne proviene da un produttore biologico locale ed è succosa e tenera, il colore è bello roseo indice di freschezza ed è così saporita che basta giusto qualche erba aromatica e la cottura sulla griglia ad esaltarla.
Nella loro delicatezza i finferli e le patate al forno (rigorosamente con la buccia) sono il giusto accompagnamento a questo piatto perché con la loro dolcezza e la lieve nota di sottobosco non sminuiscono la carne ma la esaltano e creano un accostamento di sapori e profumi ampio.
Concludo la mia cena molto soddisfatta, non solo dagli ottimi piatti ma anche dalla cortesia e dalla piacevole atmosfera, certa che rimetterò di nuovo piede all’Osteria del Ferrovecchio, e curiosa di sapere come Endri e Alda mi sorprenderanno la prossima volta."
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