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La Marenda Sinoira a Settimo Vittone: Una Caduta di Stile tra i Tornanti π±π️
Arroccata tra i boschi sopra Settimo Vittone, lungo la strada che sale verso le Trovinasse, La Marenda Sinoira Γ¨ un locale che ha fatto della tradizione e di una cantina monumentale i suoi storici punti di forza. Incastonata in un paesaggio suggestivo, a pochi chilometri dal celebre battistero ottagonale, questa trattoria di montagna prende il nome dal tipico pasto conviviale piemontese: quella merenda che, per abbondanza e durata, finisce per sostituire la cena. ✨ππ️
Un'amara sorpresa dopo la risalita π½️π
Se in passato questo locale stava vivendo una fase di rinascita nella mia esperienza personale, l'ultima visita ha segnato una brusca e inaspettata inversione di tendenza. In compagnia di Cinzia e Gianluca, con i quali avevamo condiviso momenti felici nel 2022, ci siamo scontrati con una realtΓ ben diversa. La mia ultima visita risale al:
05/2024 --- π°️
Assegno 73 punti a questa sosta: un declassamento netto rispetto ai precedenti 81 punti. Una valutazione che risente di una serata storta sotto ogni punto di vista, dalla cucina all'accoglienza.
La Delusione dei Primi: Se gli antipasti e i dolci si sono mantenuti su livelli discreti, i primi piatti sono stati il punto piΓΉ basso della serata. La zuppa di ajucche Γ¨ risultata totalmente slegata, priva di sale e sbilanciata a favore del pane. Non meglio Γ¨ andata con i ravioli bicolore zucca e ajucche: un piatto senza sapore e privo di quella spinta che ci si aspetterebbe da ingredienti cosΓ¬ iconici del territorio. ππ
Servizio e Accoglienza: L'esperienza Γ¨ stata pesantemente condizionata da un servizio che definirei pessimo, con picchi di maleducazione che in un locale di questo tipo non dovrebbero trovare spazio. π❌
La Cantina (Il Tesoro): Resta indiscutibile il valore della cantina gestita da Ernesto Volpe. Un archivio enologico da far invidia ai ristoranti stellati, con oltre mille etichette che spaziano dalle grandi bottiglie da collezione a proposte locali di assoluto rilievo. Un vero paradiso per i sommelier, che perΓ² in questa occasione non Γ¨ bastato a sollevare le sorti della cena. π·π₯✨
Il Conto: La nota finale Γ¨ apparsa spropositata rispetto alla qualitΓ complessiva dell'esperienza vissuta ieri sera, lasciando un retrogusto amaro che chiude, purtroppo, il mio rapporto con questo locale. πΆ⚠️
Iconici: Memorie di una Tradizione Alpina π
Nonostante la recente caduta, La Marenda Sinoira rimane un luogo citato dalle principali guide per la sua anima rustica:
Antipasti di Montagna: Dalle straordinarie castagne col burro alla carne cruda con crema di castagne, piatti che raccontano la storia di queste valli. π₯©π°
Fritto Misto Dolce: Uno dei ricordi piΓΉ dolci e ben eseguiti delle visite passate. π°
Ambiente Familiare: Un casolare immerso nel verde con un grande camino, ideale per ritemprare lo spirito dopo il vagare tra le vestigia romane e medievali di Settimo Vittone. π₯π️
Il Verdetto del Recensore π§
La Marenda Sinoira scende a 73 punti. Γ un peccato veder svanire cosΓ¬ il credito accumulato negli anni. Sebbene la cantina rimanga un'eccellenza assoluta e la location abbia un fascino indiscutibile, la mancanza di attenzione nel servizio e la sciatteria riscontrata nei primi piatti non permettono piΓΉ di mantenere i punteggi del passato. Per chi cerca i sapori della montagna canavesana, il viaggio tra i tornanti oggi non sembra piΓΉ valere la candela. UN ADDIO RAMMARICATO. π
Punteggio: 73 punti π
Merito: L'incredibile cantina di livello internazionale e la bellezza rustica della location immersa nel verde.
PerchΓ© andarci: Solo se siete grandi appassionati di vino disposti a sorvolare su un servizio incerto per accedere a etichette rare e introvabili. ππ·✨
Atmosfera: Rustica, montana e suggestiva, purtroppo offuscata nell'ultima occasione da una gestione poco accogliente. ✨π°️π️
Per la Guida all'OspitalitΓ dell'Associazione Italiana Sommelier: "Le memorie antiche e medievali aleggiano per i campi e tra le case di questo paese che trae il proprio nome dalla settima pietra miliare posta sulla via consolare che portava da Aosta e Torino, mentre il meraviglioso battistero a pianta ottagonale del VII secolo e la chiesetta romanica di San Lorenzo che custodirebbe le spoglie della ripudiata regina dei Franchi Ausgarda, compongono atmosfere piΓΉ tenebrose. E dopo tanto vagare e visitare non c'Γ¨ che ristorarsi con un'allegra merenda, giΓ con uno dei numerosissimi spuntini proposti dal sommelier Ernesto Volpe nel suo simpatico locale, salumi, formaggi e vari spuntini caldi e freddi a base di specialitΓ locali con molte verdure e castagne, in un ambiente rustico-famigliare dove non manca un'attrezzata sala per riunioni di lavoro o conviviali con 45 coperti circa. La cantina propone vini di tutta Italia con prevalenti etichette delle zone limitrofe e locali proposte anche alla vendita nell'enoteca situata all'ingresso e nella sala annessa alla cantina."
Per Alice: "Si sale per qualche km dal fondovalle fino a raggiungere una casa nel verde, con parco giochi, arredamento rustico e un grande camino. Accanto ai panini vengono proposti piatti tradizionali o piatti di salumi e formaggi da accompagnare a uno dei vini dell'eccellente cantina (oltre mille etichette, con molte proposte anche al bicchiere). Ma non Γ¨ finita: grappe, conserve, marmellate e persino una selezione di oli. Con 30-35 euro, vini esclusi, si Γ¨ piΓΉ che sazi"
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