giovedì 19 gennaio 2023

Alpino Da Rosa (86) 🧔 - Alpino da Rosa a Virle (Rezzato): Il Fascino della Roccia e i Sapori Veraci della Tradizione Bresciana

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Voto: 86
Numero di visite: 2
Ultima visita: 07/2008
Fascia di prezzo: 29-38
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Alice, Touring

-Rezzato- (BS)



Alpino da Rosa a Virle (Rezzato): Il Fascino della Roccia e i Sapori Veraci della Tradizione Bresciana 🍷🏔️🥘


Situata a Virle, frazione di Rezzato, questa storica trattoria bresciana deve gran parte del suo fascino alle caratteristiche sale ricavate da una vecchia cantina e scavate direttamente nella roccia. Un ambiente intimo e suggestivo che per anni è stato il regno di Rosa Goini, cuoca abile e appassionata, capace di trasformare le materie prime del territorio in piatti dal sapore antico e genuino. 🧱🕯️✨

L'esperienza a tavola 🍽️

Ho visitato questo locale in due occasioni, l'ultima delle quali nel

07/2008 --- 🕰️. Nonostante siano passati molti anni, conservo il ricordo di una cucina solida, generosa e profondamente legata alle radici bresciane:

  • I Primi della Tradizione: Il vero punto di forza erano le paste fatte in casa. Indimenticabile il tris di casoncelli (ripieni di carne, zucca e verdure) e i ravioli farciti con il saporito Bagòss, oltre a robusti condimenti come il ragù di cervo o il salmì di lepre. 🍝🦌🥇

  • Secondi di Sostanza: Una carrellata di classici bresciani eseguiti con maestria, dal manzo all'olio alla gallina ripiena, fino ai bolliti misti. Su ordinazione, si poteva gustare lo spiedo bresciano con le allodole, accompagnato dalla polenta di farina di Storo. 🥩🥘🐦

  • I Dolci e i Biscotti: La chiusura del pasto era affidata a dolci casalinghi come la bavarese cioccolato e pere o il tiramisù. Tuttavia, la vera nota distintiva erano i biscotti artigianali conservati nei barattoli di vetro, che accoglievano l'ospite già all'ingresso. 🍪🍮🍭

  • La Cantina: Curata con competenza da Simona, la figlia di Rosa, offriva una selezione di oltre 150 etichette nazionali e una notevole varietà di grappe alle erbe e distillati. 🍷🥃

Un "Locale Jolly" d'Eccellenza 📖

Nelle edizioni in cui è stato presente, l'Alpino da Rosa è stato un punto fermo per le guide che ricercano l'autenticità:

  • Anima Slow: Osterie d'Italia lo ha celebrato per anni come un esempio di cucina "veracemente bresciana", lodando la gestione familiare e l'onestà dei menù degustazione. 📚🐌

  • Tradizione e Roccia: Il Touring metteva l'accento sulla particolarità della location scavata nella roccia e sulla qualità della selvaggina, definendolo un locale della tradizione dove mangiare bene a prezzi contenuti. 📚🧱

  • Semplicità e Gusto: Per Alice, la trattoria rappresentava una tappa sicura per le fiorentine e le tagliate di cavallo alla griglia, evidenziando l'eccellenza delle paste fatte a mano. 📚🥩

Note e atmosfera ✨

L'atmosfera era quella delle osterie di una volta: calda, accogliente e senza troppi formalismi. Sebbene negli ultimi anni le notizie sul locale siano diventate frammentarie — tra cambi di nome in "Giubetta" e possibili chiusure o cambi gestione — resta il ricordo di un luogo che ha saputo onorare la tavola bresciana con dignità e passione. 🛋️🍷🤝

Il Verdetto del Recensore 🧐

L'Alpino da Rosa è stato, per me, un approdo felice nel panorama bresciano. La visita del luglio 2008 ha confermato la validità di una cucina che non cercava voli pindarici, ma puntava dritta al cuore (e allo stomaco) con sapori franchi e porzioni soddisfacenti. Un vero peccato se questa identità fosse andata perduta nel tempo. 🏅🇮🇹

Punteggio: 86 punti 🏅 Merito: 1 Barba 🧔 Perché andarci: Per il fascino unico delle sale scavate nella roccia e per un tris di casoncelli fatto come Dio comanda. 🍝🧱 Piatto imperdibile: Tris di Casoncelli, Manzo all'olio e i Biscotti artigianali. 🍝🥩🍪🥇 Atmosfera: Suggestiva, rustica e di sapore antico. ✨🕰️


Alcune immagini dal web:






























Per il Touring: "Locale della tradizione con caratteristiche sale scavate nella roccia; dal menu con paste fatte in casa: ravioli al Bagoss, tris di casoncelli con ripieni diversi, bollito, capretto alla bresciana e altre specialità a base di selvaggina. Buona la scelta di grappe alle erbe e di dolci casalinghi, come la spuma di limone con passata di fragole. Proposte della cuoca tutto compreso per mangiare bene a un prezzo contenuto"

Per Osterie d'Italia 2006: "Una trattoria classica, aperta da anni e ristrutturata in modo sobrio, con due piccole sale ricavate da una vecchia cantina e scavate nella roccia di Virle. Rosa Goini, abile cuoca, si occupa anche dell'accoglienza, aiutata dalla figlia Simona che saprà consigliarvi il vino adatto a questa cucina veracemente bresciana. Il menù inizia con un semplice antipasto a base di salame locale, frittate, pomodori ripieni e verdure calde di stagione, per continuare con un piatto molto richiesto, il tris di casoncelli ripieni di verdura, di carne e di zucca, oppure con ravioli al bagòss, tagliolini al ragù di cervo o pappardelle al salmì di lepre quando incomincia a far freddo. Non trascurate un assaggio dei diversi risotti che variano secondo stagione, tutti buonissimi. Qui potete trovare ancora il bollito misto, la gallina ripiena alla bresciana, il manzo all'olio, le costolette di agnello, la tagliata di cavallo (per due persone), la fiorentina di manzo e, su ordinazione, lo spiedo bresciano con allodole, servito con polenta preparata con farina di Storo. Concludono il pasto un vassoio di formaggi, tra cui un eccezionale bagòss, e i dolci: crostate, crème brûlée, tiramisù della casa, bavarese con cioccolato e pere; eccezionali biscotti artigianali riposti in barattoli di vetro attireranno la vostra attenzione già quando entrerete nel locale. Interessante il menù degustazione a 26 euro (vini esclusi), composto da antipasto, tris di primi, due secondi - bolliti e manzo all'olio - e dessert. La carta dei vini, curata con competenza da Simona, raccoglie oltre 150 etichette nazionali importanti; anche per i distillati avrete un'ampia scelta dei migliori prodotti nazionali ed esteri."

Per Alice: "Piccola trattoria nel centro del paese, con cucina tipica locale esclusivamente a base di paste fatte in casa (ravioli, tagliolini, crespelle), carne (fiorentine e tagliate di cavallo alla griglia, ottimi bolliti, la gallina ripiena e la coppa cotta) e buonissimi dolci fatti in casa (da provare il semifreddo con cioccolato caldo, le crostate e i biscottini secchi). Menù medio sui 35 euro con vino della casa, degustazione a 30 euro"

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