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-Venezia- (VE)
๐ญ Venezia: Ca' d'Oro Alla Vedova, il "Bacaro della Polpetta" punta ai vertici
Giugno 2023: Un giudizio unanime tra colleghi ๐ค๐ท✨
Questa settimana sono tornato alla Vedova in compagnia di tre colleghi — Marco, Giuliano e Pietro — e il verdetto รจ stato unanime: questo locale merita il salto a 92 punti. Se continua cosรฌ, diventerร presto uno dei miei TOP assoluti! ๐
Siamo nel cuore di Cannaregio, in una calle riparata dal flusso caotico di Strada Nova. L'atmosfera รจ quella autentica dei bacari di una volta: pentole di rame al soffitto, luci soffuse e quel bancone d'epoca che ha visto passare generazioni di veneziani e forestieri. Anche se ai tavoli la clientela รจ spesso internazionale, l'anima del posto resta verace, difesa con professionalitร da Mirella e dal suo staff. ✨๐ฎ๐น๐ฅ
Il rito della Polpetta e una cena TOP ๐ฝ️
La nostra serata รจ stata un crescendo di sapori lagunari, partendo dal "must" assoluto del locale:
L'Istituzione: La Polpetta. Non si puรฒ dire di essere stati a Venezia senza aver assaggiato le polpette della Vedova. Le abbiamo gustate come cicheto iniziale accompagnate da un'immancabile "ombra" di bianchetto. Croccanti fuori, saporite e calde dentro: semplicemente le migliori in circolazione. ๐ง๐ท๐ฅ๐
I Primi: Battaglia tra classici. Abbiamo diviso bavette al nero di seppia e bigoli in salsa. Una sfida impossibile da decidere: entrambi i piatti erano eseguiti magistralmente, con quel gusto sapido e sincero che solo le osterie storiche sanno mantenere. ๐๐ฆ๐✨
I Secondi: Il trionfo della Frittura. Anche qui abbiamo diviso le portate tra seppie in nero con polenta e una frittura mista con verdure. Devo dire che la frittura mi ha letteralmente stregato: croccante, asciutta e leggerissima, una qualitร che si trova raramente. Per me, una frittura TOP TOP TOP! ๐ค๐๐ฅฆ๐ฅ๐
Ricordi dalle visite passate: Non dimentico il marzo 2023, quando con il collega Luca (rimasto estasiato dalle polpette) abbiamo fatto tappa qui prima di cena, o le sarde in saor e il baccalร mantecato (preparato al momento!) gustati nelle visite precedenti. ๐๐ฅ✨
Perchรฉ Alla Vedova merita 92 punti ๐
La Polpetta Perfetta: Un punto di riferimento mondiale. Non รจ solo un cicchetto, รจ un pezzo di storia gastronomica. ๐ง๐๐ฅ
Atmosfera Senza Tempo: Uno dei pochi posti a Venezia dove si respira ancora l'aria del bacaro vero, tra mobili antichi e ninnoli d'epoca. ๐ฐ️๐ฏ️๐ญ
Frittura da Applausi: Riuscire a servire un fritto cosรฌ asciutto e croccante in una trattoria sempre affollata รจ segno di grande maestria. ๐ค๐ฅ๐
Rapporto Qualitร -Prezzo: Per essere a Venezia, il conto รจ super onesto. Un rapporto corretto che premia l'onestร della gestione. ๐ฐ๐๐
Versatilitร : Perfetto sia per un'ombra veloce in piedi al bancone che per una cena completa e conviviale (ma ricordatevi di prenotare, รจ sempre pienissimo!). ๐ท๐ด✅
Gestione Familiare: Da oltre 130 anni la stessa famiglia garantisce continuitร e amore per la tradizione. ๐จ๐ฉ๐ง๐ฆ❤️๐
๐ Il Mio Verdetto Numerico
Punteggio: 92 ๐ข
Riconoscimento: ๐ง๐ง (2 Barbe)
La Ca' d'Oro Alla Vedova non รจ una "maschera" per turisti, ma una diva che invecchia splendidamente senza perdere un grammo della sua autenticitร . Che passiate per un cicheto al volo o per una cena tra amici, questo รจ l'angolo di Venezia che riconcilia con il mondo. LA REGINA DELLA LAGUNA. ๐ง๐ง๐ญ๐ฏ
๐ Nota Personale: I miei colleghi sono rimasti sbalorditi: Marco, Giuliano e Pietro non smettevano di lodare la frittura. ร incredibile come questo posto riesca a mettere d'accordo tutti, ogni singola volta. Ormai qui mi sento davvero di casa! ๐ถ๐จ๐ง✨
Un lunedรฌ di ottobre, orario aperitivo, un paio di compagni di bacari. Per la veritร i compagni di cicchetti sono in ritardo e l’attesa in Strada Nova – percorso obbligato che dalla stazione conduce verso Rialto – si rivela cosรฌ un interessante momento di approfondimento etno-antropologico con osservazione sul campo. La meta prescelta per la nostra ultima recensione dei bacari di Venezia รจ un luogo storico che ha visto crescere generazioni intere. Il nome ufficiale รจ “Trattoria Ca’ D’Oro alla Vedova” ma da tutti รจ affettuosamente nota come “La Vedova”. Poco importa infatti che si trovi in linea diretta con la calle che porta alla fermata del vaporetto che conduce ad uno dei gioielli architettonici cittadini, la Ca’ D’Oro appunto: qui conta la storia.
E la storia narra che dalla morte del padre del proprietario, che ne lasciรฒ vedova la madre, i clienti abituali per identificare il locale dove darsi appuntamento per un’ombra dicessero “andiamo dalla vedova”. E Vedova, maiuscolo, fu.
Sistemata in fondo ad una calle – e quindi nascosta alla vista – funziona perfettamente per separare chi รจ veneziano da chi รจ turista. I secondi ci arrivano con app e geolocalizzatori, chiedendosi se sia davvero dove dice la mappa. I primi – ed รจ affascinante vedere come la ritualitร si ripeta celebrando se stessa – conoscendo esattamente la calle in cui entrare, o la inforcano direttamente o, nel bel mezzo di una passeggiata di gruppo, di fronte alla proposta di un componente (“ci prendiamo una polpetta?”), si bloccano, deviano e varcano la soglia. L’etร dei clienti รจ irrilevante: la Vedova รจ intergenerazionale.
Nonostante l’uso del termine “atmosfera” generi ormai reazioni inconsulte, qui non solo รจ d’obbligo ma rappresenta la corrispondenza perfetta tra aspettative e realtร . Fotografie, mappe e stampe alle pareti, pentole di rame appese al soffitto, mobilio antico, tavoli e sedie che sanno di trattoria autentica, lampadari d’epoca, ninnoli: su tutto, quell’illuminazione giallina che ammorbidisce gli occhi e li strega subito. Prima ancora del bancone, รจ insomma l’ambiente ad affascinare: certo, il contesto รจ profondamente diverso dai bei tempi andati – seduta ai tavoli la clientela รจ quasi totalmente straniera – e i prezzi si sono alzati leggermente, ma il fatto che il cliente veneziano ci entri per il cicchetto, che ben piรน del pasto consumato fuori identifica la fruizione cittadina, รจ segno che il locale non solo รจ amato ma รจ rimasto pressochรฉ ai livelli di un tempo.
Al banco e ai tavoli il personale ci sa fare. Non gigioneggia, รจ professionale e cortese. Ricordatevi di prenotare se avete intenzione di cenare: sperare di trovare un posto libero all’ultimo, รจ utopia.
Esaurita la doverosa premessa di cronaca in cui vi diciamo che Alla Vedova รจ ristorante oltre che bacaro, possiamo ora dedicarci al cicchetto per eccellenza per cui si viene qui: la Polpetta. Il maiuscolo รจ voluto ed esposto sul bancone con modestia. Non troneggia, semplicemente sta. Istituzione dalla crosta croccante e abbronzata e dal ripieno saporito, consistente, che non tradisce ricicli di avanzi (impossibile, viste le quantitร di esemplari preparate), servita calda, la Polpetta si fa addentare con fierezza e senza arrendevolezza. Pretende attenzione esclusiva e forse solo i veneziani, abituati, riescono ad addentarla con leggerezza, mentre chiacchierano. Per tutti gli altri il morso รจ preceduto da osservazioni, commenti, espressioni felici e perfino silenzi.
Consumato il rito, si puรฒ far vagare lo sguardo lungo il bancone che vede sarde in saor, baccalร , seppie alla griglia, insalata di piovra… i classici insomma. Il crostino con il mantecato, particolare non irrilevante, รจ preparato al momento evitando cosรฌ l’effetto pane umido e superficie ossidata del baccalร . Altrove gommose ed insapore, qui le seppie sono saporite e morbide. I prezzi? A partire da 2 euro per cicchetto.
Ora che siamo arrivati alla fine del nostro tour per i bacari (i piรน significativi, ovviamente. A recensirli tutti ci vorrebbero dei mesi e un fegato di ricambio) possiamo dirlo: l’intenzione era di chiudere in bellezza. Non รจ un caso insomma se abbiamo lasciato la Vedova come ultima tappa. Il timore tuttavia era quello di rimanere delusi, trovando una macchietta, una diva ormai invecchiata e ridotta a maschera di sรฉ stessa. Cosรฌ non รจ stato: nonostante il bacaro veneziano sia ormai diventata un’attrazione al pari dei monumenti cittadini, le possibilitร di trovare qualche angolo autentico esistono ancora."
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