http://www.trattoriasangiovanni.net/sito/?page_id=231
Numero di visite: 2
Ultima visita: 01/2023
Fascia di prezzo: 37-53
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Mangiarozzo, Alice, Touring
-Piacenza- (PC)
1: Trattoria San Giovanni: L’eleganza dell’osteria contemporanea nel cuore di Piacenza.
2: Gennaio 2023: Una serata al TOP tra Piazza Cavalli e il Palazzo Gotico.
3: Roberto Zanetti: Il padrone di casa che nobilita la tradizione e la ricerca.
4: Dai Pisarei e fasò al Salame al Cioccolato: Quando la ricetta antica diventa mito.
5: Materia Prima d'Eccellenza: L'orto di proprietà e i fornitori locali come "Corniola".
6: Verdetto: 97 punti e 3 Barbe. Una conferma d'oro tra Michelin e Slow Food.
Ricordavo con piacere la cena del 2009 nella vecchia sede, ma il ritorno alla Trattoria San Giovanni nel gennaio 2023 è stato qualcosa di superiore: è stato il TOP! Con 97 punti e 3 Barbe, il locale di Roberto e Carla Zanetti si conferma una delle migliori esperienze piacentine di sempre. Spostatasi nel 2010 in Corso Garibaldi, a due passi da Piazza Cavalli, questa osteria contemporanea brilla per equilibrio, professionalità e una profonda conoscenza delle materie prime locali.
-Piacenza- (PC)
Trattoria San Giovanni a Piacenza: I Pisarei e fasò definitivi e il Crudo 2023
1: Trattoria San Giovanni: L’eleganza dell’osteria contemporanea nel cuore di Piacenza.
2: Gennaio 2023: Una serata al TOP tra Piazza Cavalli e il Palazzo Gotico.
3: Roberto Zanetti: Il padrone di casa che nobilita la tradizione e la ricerca.
4: Dai Pisarei e fasò al Salame al Cioccolato: Quando la ricetta antica diventa mito.
5: Materia Prima d'Eccellenza: L'orto di proprietà e i fornitori locali come "Corniola".
6: Verdetto: 97 punti e 3 Barbe. Una conferma d'oro tra Michelin e Slow Food.
Ricordavo con piacere la cena del 2009 nella vecchia sede, ma il ritorno alla Trattoria San Giovanni nel gennaio 2023 è stato qualcosa di superiore: è stato il TOP! Con 97 punti e 3 Barbe, il locale di Roberto e Carla Zanetti si conferma una delle migliori esperienze piacentine di sempre. Spostatasi nel 2010 in Corso Garibaldi, a due passi da Piazza Cavalli, questa osteria contemporanea brilla per equilibrio, professionalità e una profonda conoscenza delle materie prime locali.
La Perfezione del Territorio: Pisarei e Fasò
La cena con Filippo è stata una parata di piatti straordinari, dove la tradizione non è mai stanca ma rigenerata da una mano felice:
I Pisarei Leggendari: I pisarei e fasò come mai li ho assaggiati in vita mia. Seguendo rigorosamente l'antica ricetta senza pomodoro, la cottura con le cotiche conferisce al piatto una sapidità e una cremosità naturale data dal "risottare" la pasta insieme ai fagioli. Un capolavoro.
L’Antipasto Creativo: Il "Crudo 2023". Una battuta di manzo (azienda Corniola) con topinambur e bagna cauda leggera, affiancata da una tartare di cavallo con mela marinata e salsa d'ostrica. Un piatto incredibilmente buono, da applausi.
I Secondi e il Dolce: Dai rognoncini di vitello al Marsala al "tasto" di pancia di vitello ripieno (una sorta di cima genovese), ogni portata ha convinto per precisione. Chiusura in bellezza con lo strepitoso salame al cioccolato con nocciole, fichi e pere secche: il più buono mai provato.
Roberto Zanetti: Oste e Ricercatore
Roberto è un eccellente padrone di casa, capace di guidare l'ospite attraverso una carta dei vini ampia e ragionata (menzione speciale per il Gutturnio Superiore Dongardo 2016, un gran vino a un prezzo onesto). L'ambiente è curato nei minimi dettagli, con antiche volte a vela che fanno da cornice a un arredamento moderno ed essenziale. La trasparenza del locale si riflette nella scelta degli ingredienti, spesso biologici e provenienti dall'orto di proprietà dei titolari.
Roberto è un eccellente padrone di casa, capace di guidare l'ospite attraverso una carta dei vini ampia e ragionata (menzione speciale per il Gutturnio Superiore Dongardo 2016, un gran vino a un prezzo onesto). L'ambiente è curato nei minimi dettagli, con antiche volte a vela che fanno da cornice a un arredamento moderno ed essenziale. La trasparenza del locale si riflette nella scelta degli ingredienti, spesso biologici e provenienti dall'orto di proprietà dei titolari.
Tra Tradizione e Avanguardia
Recensita con favore da tutte le guide, dalla Michelin al Gambero Rosso, la Trattoria San Giovanni soddisfa sia chi cerca i classici (come i tortelli con le code) sia chi desidera elaborazioni più tecniche (come il maialino cotto 18 ore). È un locale dove "Piacenza c'è sempre", ma è una Piacenza fiera, colta e proiettata nel futuro, capace di offrire piatti unici come lo "stracchino" (il dolce gelato gelato a strati ormai introvabile).
Recensita con favore da tutte le guide, dalla Michelin al Gambero Rosso, la Trattoria San Giovanni soddisfa sia chi cerca i classici (come i tortelli con le code) sia chi desidera elaborazioni più tecniche (come il maialino cotto 18 ore). È un locale dove "Piacenza c'è sempre", ma è una Piacenza fiera, colta e proiettata nel futuro, capace di offrire piatti unici come lo "stracchino" (il dolce gelato gelato a strati ormai introvabile).
Il Verdetto del Recensore Numerico
La Trattoria San Giovanni è una meta obbligatoria per chiunque voglia respirare l'anima di Piacenza a tavola. È un luogo di equilibrio e sostanza, dove il rapporto qualità-prezzo è assolutamente corretto e l'accoglienza ti fa sentire al centro di un progetto di vera passione. ECCELLENTE. UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER L'OSTERIA MODERNA.
Per la Michelin: "Sotto antiche volte a vela, in un ambiente semplice, ma accogliente, qui la cucina lombardo-emiliana rispolvera i suoi cavalli di battaglia: salumi piacentini, pisarei, tortelli “con le code” e le immancabili carni, dalla tartare agli stracotti.".
Per il Golosario 2024:
La Trattoria San Giovanni è una meta obbligatoria per chiunque voglia respirare l'anima di Piacenza a tavola. È un luogo di equilibrio e sostanza, dove il rapporto qualità-prezzo è assolutamente corretto e l'accoglienza ti fa sentire al centro di un progetto di vera passione. ECCELLENTE. UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER L'OSTERIA MODERNA.
Alcune immagini dal web:
Per Osterie d'Italia 2024: "In un ambiente sobriamente elegante, si elaborano piatti in equilibrio tra tradizione e ricerca. Da assaggiare i salumi accompagnati dalla giardiniere fatta in casa.
Una piccola osteria contemporanea nel centro storico di Piacenza, condotta con professionalità da Roberto Zanetti, con un arredamento moderno ed essenziale intorno alla vetrina dei vini, che occupa un'intera parete e che segnala l'intento del locale: offrire una buona bottiglia da una carta ampia, molto attenta ai vini piacentini, ma non solo, e un menù snello, 4-5 scelte per ogni portata che cambiano seguendo la stagionalità.
Grande varietà in pochi piatti, sia di ingredienti sia d'ispirazione culinaria, fra tradizione e modernità: tra gli antipasti, se non si opta per i salumi piacentini con la "nostra giardiniera", si va dalla bavarese di gorgonzola al baccalà pil pil e lumache. Nei primi il classico piatto piacentino dei pisarei e fasò, ma anche tagliolini mantecati al burro d'ostrica e caviale di trota. Alternanza di sapori anche nei secondi: dai rognoncini di vitello trifolati, al ganassino di maiale con le biete colorate, al filetto di storione bianco. Fra i dolci, la sbrisolina e il tiramisù.
Grande varietà in pochi piatti, sia di ingredienti sia d'ispirazione culinaria, fra tradizione e modernità: tra gli antipasti, se non si opta per i salumi piacentini con la "nostra giardiniera", si va dalla bavarese di gorgonzola al baccalà pil pil e lumache. Nei primi il classico piatto piacentino dei pisarei e fasò, ma anche tagliolini mantecati al burro d'ostrica e caviale di trota. Alternanza di sapori anche nei secondi: dai rognoncini di vitello trifolati, al ganassino di maiale con le biete colorate, al filetto di storione bianco. Fra i dolci, la sbrisolina e il tiramisù.
I PIATTI: Bavarese di gorgonzola, Pisarei e fasò, Ganassino di maiale con le biete colorate"
Per il Gambero Rosso 2024, 79 punti, una forchetta, rapporto qualità prezzo medio: "Sia il cliente con desiderio di modernità, che l'avventore con voglia di qualcosa di tradizionale sono al posto giusto. Nel centro di Piacenza il locale è moderno e senza eccessi. Il collegamento con la tradizione è sottolineato dalla qualità dei salumi e dalle proposte di piatti come i tortelli con la coda con ripieno di ricotta; la voglia e capacità di andare oltre si ritrovano in elaborazioni più tecniche come la millefoglie di bollito. Presenti in carta anche proposte di pesce. Tutta la pasta è di loro produzione. Deliziosi i dolci in chiusura. Carta vini corretta e servizio preciso"
Per il Golosario 2024:
Per il Touring: "Locale ampio e curato nei dettagli. Lo chef riesce a soddisfare sia gli amanti della tradizione sia quelli rivolti verso sapori più contemporanei. I piatti variano a seconda della stagione, e per la loro realizzazione si utilizzano spesso prodotti di natura biologica e locale. Vasta la scelta, che può essere classica come i tortelli di ricotta ed erbette al burro e salvia o più complessa come il maialino "18 ore", pancia e costina, ristretto di liquirizia, salsa bbq home made e cipollotto grigliato. Consigliamo di lasciare spazio per i dolci. Chiuso tutta la domenica nei mesi di luglio e agosto".
Per il Mangiarozzo 2017:
Per Alice: "Tradizione del territorio e antiche ricette, ecco cosa troverete nel regno - oggi a 150 metri dalla vecchia sede - dei coniugi Zanetti: dai salumi (spesso stagionati in proprio) al risotto con ragù di tre carni e funghi, dai pisarei e fasò allo stracotto di asinella con polenta, dalla "picula ad caval" lle lumache alla bobbiese. Funghi e tartufi in stagione: in inverno selvaggina e merluzzo in umido. Si chiude con lo stracchino, il tradizionale dolce gelato a strati, ormai introvabile. Cantina regionale e nazionale, con proposte anche al bicchiere. Alla carta 40 euro, ben spesi. Bonus per la grande attenzione posta nella selezione delle materie prime, in prevalenza biologiche (gli ortaggi arrivano dall'orto di proprietà). A pranzo è sempre meglio prenotare; da maggio a fine settembre chiude anche la domenica ( e da metà luglio a fine agosto si prende un meritato riposo).
Nessun commento:
Posta un commento