mercoledì 25 gennaio 2023

San Giovanni (97) 🧔🧔🧔 - Trattoria San Giovanni a Piacenza: I Pisarei e fasò definitivi e il Crudo 2023

 http://www.trattoriasangiovanni.net/sito/?page_id=231


Voto: 97
Numero di visite: 2
Ultima visita: 01/2023
Fascia di prezzo: 37-53
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Mangiarozzo, Alice, Touring

-Piacenza- (PC)



Trattoria San Giovanni a Piacenza: I Pisarei e fasò definitivi e il Crudo 2023 ✨🥩

Ricordavo con piacere la sosta del 2009, ma il ritorno alla Trattoria San Giovanni in questo inizio di 2023 ha segnato un punto di non ritorno: è stato semplicemente il TOP. Situata a un soffio dal Palazzo Gotico, l'osteria contemporanea di Roberto e Carla Zanetti è un gioiello di equilibrio dove la fierezza piacentina incontra una visione colta e proiettata nel futuro. Con 97 punti, questa realtà si conferma un riferimento d'oro capace di nobilitare il territorio con una professionalità fuori dal comune. ✨📍🏛️

Una serata d'eccellenza tra volte a vela e ricerca 🍽️📈

Spostatasi nel 2010 in Corso Garibaldi, la trattoria accoglie in un ambiente sobriamente elegante, dove l'arredamento moderno dialoga con le antiche architetture. La cucina qui non è mai stanca; è una Piacenza rigenerata che attinge dall'orto biologico di proprietà e da fornitori d'élite. 

La prima visita nel 03/2009, la mia ultima visita, in compagnia di Filippo, nel 01/2023 --- 🕰️

Assegno 97 punti a questo avamposto del gusto, conferendo le 3 Barbe di Merito (Riconoscimenti). Un verdetto che celebra la magistrale capacità di Roberto Zanetti di vestire la tradizione con abiti sartoriali e contemporanei.


1: Trattoria San Giovanni: L’eleganza dell’osteria contemporanea. Sotto le antiche volte a vela, Roberto Zanetti esercita l'arte dell'accoglienza con una competenza rara. La trasparenza del locale si legge in una carta dei vini ampia e ragionata, capace di valorizzare gemme locali come il Gutturnio Superiore Dongardo 2016. ✨🍷

2: Il Crudo 2023: Un antipasto da applausi. Una parata di tecnica e materia prima: la battuta di manzo dell'Azienda Corniola con topinambur e bagna cauda leggera sfida la tartare di cavallo con mela marinata e salsa d'ostrica. Un piatto incredibilmente buono, capace di raccontare la ricerca instancabile della cucina. 🥩🍏🥇🧔‍♂️

3: I Pisarei Leggendari: La ricetta definitiva. I pisarei e fasò come mai assaggiati prima. Fedeli all'antica tradizione senza pomodoro, la cottura con le cotiche regala una cremosità naturale nata dal "risottare" la pasta con i fagioli. Un capolavoro di sapidità che da solo vale la sosta. 🥣🥇🧔‍♂️

4: Dal Tasto di Vitello ai Rognoncini. La precisione non cala con i secondi: dal "tasto" di pancia di vitello ripieno ai rognoncini trifolati al Marsala, ogni portata convince per rigore esecutivo. Una cucina di "tono e sostanza" che non delude mai le aspettative del palato più esigente. 🥩🔥🥇

5: Il Salame al Cioccolato e lo Stracchino gelato. La chiusura è un inno alla memoria. Il salame al cioccolato con nocciole, fichi e pere secche è il più buono mai provato, mentre la presenza dello "stracchino" (il dolce gelato a strati ormai introvabile) sigilla una serata superlativa. 🍰🍨✨


Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖

Validata da Osterie d'Italia, Michelin e Gambero Rosso, la Trattoria San Giovanni custodisce capisaldi della cucina emiliana:

  • Pisarei e fasò: L'archetipo del primo piatto piacentino, eseguito secondo la tradizione più pura. 🥣

  • Tortelli con le code: Pasta fresca fatta in casa con il classico ripieno di ricotta ed erbette. 🍝

  • Maialino "18 ore": Pancia e costina con ristretto di liquirizia e salsa BBQ home made. 🥩

  • Stracchino ghiacciato: Un dolce gelato d'altri tempi che qui ritrova la sua dignità storica. 🍨

Riconoscimenti 🧔‍♂️🧔‍♂️🧔‍♂️

Tre Barbe di Merito: Segnalazione d'onore per l'eccezionale equilibrio dei pisarei e fasò, per la selezione maniacale delle materie prime biologiche dall'orto di proprietà e per la costante riconferma della Chiocciola Slow Food, simbolo di una passione che non conosce flessioni. 🏅

IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐

La Trattoria San Giovanni ottiene 97 punti. Siamo di fronte a una meta obbligatoria per chiunque voglia respirare l'anima colta di Piacenza. È un luogo di equilibrio e sostanza, dove il rapporto qualità-prezzo è assolutamente corretto e l'accoglienza ti fa sentire al centro di un progetto di vera passione. ECCELLENTE. 🏅

Punteggio: 97 punti 🏅 Merito: L'inarrivabile sapidità dei pisarei e fasò e l'innovazione tecnica del "Crudo 2023", supportati da un'accoglienza da vero oste di razza. Perché andarci: Per riscoprire la cucina piacentina in un ambiente raffinato che sa unire il calore dell'osteria alla precisione del grande ristorante. 🥣🍷✨ Atmosfera: Sobriamente elegante, accogliente e intrisa di storia; il rifugio ideale nel cuore pulsante del centro storico. ✨🕰️🖼️

























Alcune immagini dal web:






















Per Osterie d'Italia 2024: "In un ambiente sobriamente elegante, si elaborano piatti in equilibrio tra tradizione e ricerca. Da assaggiare i salumi accompagnati dalla giardiniere fatta in casa.
Una piccola osteria contemporanea nel centro storico di Piacenza, condotta con professionalità da Roberto Zanetti, con un arredamento moderno ed essenziale intorno alla vetrina dei vini, che occupa un'intera parete e che segnala l'intento del locale: offrire una buona bottiglia da una carta ampia, molto attenta ai vini piacentini, ma non solo, e un menù snello, 4-5 scelte per ogni portata che cambiano seguendo la stagionalità.
Grande varietà in pochi piatti, sia di ingredienti sia d'ispirazione culinaria, fra tradizione e modernità: tra gli antipasti, se non si opta per i salumi piacentini con la "nostra giardiniera", si va dalla bavarese di gorgonzola al baccalà pil pil e lumache. Nei primi il classico piatto piacentino dei pisarei e fasò, ma anche tagliolini mantecati al burro d'ostrica e caviale di trota. Alternanza di sapori anche nei secondi: dai rognoncini di vitello trifolati, al ganassino di maiale con le biete colorate, al filetto di storione bianco. Fra i dolci, la sbrisolina e il tiramisù.
I PIATTI: Bavarese di gorgonzola, Pisarei e fasò, Ganassino di maiale con le biete colorate"

Per il Gambero Rosso 2024, 79 punti, una forchetta, rapporto qualità prezzo medio: "Sia il cliente con desiderio di modernità, che l'avventore con voglia di qualcosa di tradizionale sono al posto giusto. Nel centro di Piacenza il locale è moderno e senza eccessi. Il collegamento con la tradizione è sottolineato dalla qualità dei salumi e dalle proposte di piatti come i tortelli con la coda con ripieno di ricotta; la voglia e capacità di andare oltre si ritrovano in elaborazioni più tecniche come la millefoglie di bollito. Presenti in carta anche proposte di pesce. Tutta la pasta è di loro produzione. Deliziosi i dolci in chiusura. Carta vini corretta e servizio preciso"

Per la Michelin: "Sotto antiche volte a vela, in un ambiente semplice, ma accogliente, qui la cucina lombardo-emiliana rispolvera i suoi cavalli di battaglia: salumi piacentini, pisarei, tortelli “con le code” e le immancabili carni, dalla tartare agli stracotti.".

Per il Golosario 2024:


Per il Touring: "Locale ampio e curato nei dettagli. Lo chef riesce a soddisfare sia gli amanti della tradizione sia quelli rivolti verso sapori più contemporanei. I piatti variano a seconda della stagione, e per la loro realizzazione si utilizzano spesso prodotti di natura biologica e locale. Vasta la scelta, che può essere classica come i tortelli di ricotta ed erbette al burro e salvia o più complessa come il maialino "18 ore", pancia e costina, ristretto di liquirizia, salsa bbq home made e cipollotto grigliato. Consigliamo di lasciare spazio per i dolci. Chiuso tutta la domenica nei mesi di luglio e agosto".

Per il Mangiarozzo 2017:


Per Alice: "Tradizione del territorio e antiche ricette, ecco cosa troverete nel regno - oggi a 150 metri dalla vecchia sede - dei coniugi Zanetti: dai salumi (spesso stagionati in proprio) al risotto con ragù di tre carni e funghi, dai pisarei e fasò allo stracotto di asinella con polenta, dalla "picula ad caval" lle lumache alla bobbiese. Funghi e tartufi in stagione: in inverno selvaggina e merluzzo in umido. Si chiude con lo stracchino, il tradizionale dolce gelato a strati, ormai introvabile. Cantina regionale e nazionale, con proposte anche al bicchiere. Alla carta 40 euro, ben spesi. Bonus per la grande attenzione posta nella selezione delle materie prime, in prevalenza biologiche (gli ortaggi arrivano dall'orto di proprietà). A pranzo è sempre meglio prenotare; da maggio a fine settembre chiude anche la domenica ( e da metà luglio a fine agosto si prende un meritato riposo).




Nessun commento:

Posta un commento

Pescherie Riunite - Settala (93) 🧔🧔 - Pescherie Riunite: Il Mare in Tavola nel Cuore di Milano

  https://pescherieriunite.it/ Voto: 93 Numero di visite: 1 Ultima visita: 03/2026 Fascia di prezzo: 33-49 Guide e recensioni: AMilanoPuoi  ...

Post più popolari