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Numero di visite: 2
Ultima visita: 01/2023
Fascia di prezzo: 37-53
-Piacenza- (PC)
Trattoria San Giovanni a Piacenza: I Pisarei e fasò definitivi e il Crudo 2023 ✨🥩
Ricordavo con piacere la sosta del 2009, ma il ritorno alla Trattoria San Giovanni in questo inizio di 2023 ha segnato un punto di non ritorno: è stato semplicemente il TOP. Situata a un soffio dal Palazzo Gotico, l'osteria contemporanea di Roberto e Carla Zanetti è un gioiello di equilibrio dove la fierezza piacentina incontra una visione colta e proiettata nel futuro. Con 97 punti, questa realtà si conferma un riferimento d'oro capace di nobilitare il territorio con una professionalità fuori dal comune. ✨📍🏛️
Una serata d'eccellenza tra volte a vela e ricerca 🍽️📈
Spostatasi nel 2010 in Corso Garibaldi, la trattoria accoglie in un ambiente sobriamente elegante, dove l'arredamento moderno dialoga con le antiche architetture. La cucina qui non è mai stanca; è una Piacenza rigenerata che attinge dall'orto biologico di proprietà e da fornitori d'élite.
La prima visita nel 03/2009, la mia ultima visita, in compagnia di Filippo, nel 01/2023 --- 🕰️
Assegno 97 punti a questo avamposto del gusto, conferendo le 3 Barbe di Merito (Riconoscimenti). Un verdetto che celebra la magistrale capacità di Roberto Zanetti di vestire la tradizione con abiti sartoriali e contemporanei.
1: Trattoria San Giovanni: L’eleganza dell’osteria contemporanea. Sotto le antiche volte a vela, Roberto Zanetti esercita l'arte dell'accoglienza con una competenza rara. La trasparenza del locale si legge in una carta dei vini ampia e ragionata, capace di valorizzare gemme locali come il Gutturnio Superiore Dongardo 2016. ✨🍷
2: Il Crudo 2023: Un antipasto da applausi. Una parata di tecnica e materia prima: la battuta di manzo dell'Azienda Corniola con topinambur e bagna cauda leggera sfida la tartare di cavallo con mela marinata e salsa d'ostrica. Un piatto incredibilmente buono, capace di raccontare la ricerca instancabile della cucina. 🥩🍏🥇🧔♂️
3: I Pisarei Leggendari: La ricetta definitiva. I pisarei e fasò come mai assaggiati prima. Fedeli all'antica tradizione senza pomodoro, la cottura con le cotiche regala una cremosità naturale nata dal "risottare" la pasta con i fagioli. Un capolavoro di sapidità che da solo vale la sosta. 🥣🥇🧔♂️
4: Dal Tasto di Vitello ai Rognoncini. La precisione non cala con i secondi: dal "tasto" di pancia di vitello ripieno ai rognoncini trifolati al Marsala, ogni portata convince per rigore esecutivo. Una cucina di "tono e sostanza" che non delude mai le aspettative del palato più esigente. 🥩🔥🥇
5: Il Salame al Cioccolato e lo Stracchino gelato. La chiusura è un inno alla memoria. Il salame al cioccolato con nocciole, fichi e pere secche è il più buono mai provato, mentre la presenza dello "stracchino" (il dolce gelato a strati ormai introvabile) sigilla una serata superlativa. 🍰🍨✨
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖
Validata da Osterie d'Italia, Michelin e Gambero Rosso, la Trattoria San Giovanni custodisce capisaldi della cucina emiliana:
Pisarei e fasò: L'archetipo del primo piatto piacentino, eseguito secondo la tradizione più pura. 🥣
Tortelli con le code: Pasta fresca fatta in casa con il classico ripieno di ricotta ed erbette. 🍝
Maialino "18 ore": Pancia e costina con ristretto di liquirizia e salsa BBQ home made. 🥩
Stracchino ghiacciato: Un dolce gelato d'altri tempi che qui ritrova la sua dignità storica. 🍨
Riconoscimenti 🧔♂️🧔♂️🧔♂️
Tre Barbe di Merito: Segnalazione d'onore per l'eccezionale equilibrio dei pisarei e fasò, per la selezione maniacale delle materie prime biologiche dall'orto di proprietà e per la costante riconferma della Chiocciola Slow Food, simbolo di una passione che non conosce flessioni. 🏅
IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐
La Trattoria San Giovanni ottiene 97 punti. Siamo di fronte a una meta obbligatoria per chiunque voglia respirare l'anima colta di Piacenza. È un luogo di equilibrio e sostanza, dove il rapporto qualità-prezzo è assolutamente corretto e l'accoglienza ti fa sentire al centro di un progetto di vera passione. ECCELLENTE. 🏅
Punteggio: 97 punti 🏅 Merito: L'inarrivabile sapidità dei pisarei e fasò e l'innovazione tecnica del "Crudo 2023", supportati da un'accoglienza da vero oste di razza. Perché andarci: Per riscoprire la cucina piacentina in un ambiente raffinato che sa unire il calore dell'osteria alla precisione del grande ristorante. 🥣🍷✨ Atmosfera: Sobriamente elegante, accogliente e intrisa di storia; il rifugio ideale nel cuore pulsante del centro storico. ✨🕰️🖼️
Grande varietà in pochi piatti, sia di ingredienti sia d'ispirazione culinaria, fra tradizione e modernità: tra gli antipasti, se non si opta per i salumi piacentini con la "nostra giardiniera", si va dalla bavarese di gorgonzola al baccalà pil pil e lumache. Nei primi il classico piatto piacentino dei pisarei e fasò, ma anche tagliolini mantecati al burro d'ostrica e caviale di trota. Alternanza di sapori anche nei secondi: dai rognoncini di vitello trifolati, al ganassino di maiale con le biete colorate, al filetto di storione bianco. Fra i dolci, la sbrisolina e il tiramisù.
Per il Golosario 2024:
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