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-Comunanza- (AP)
Da Roverino a Comunanza, il calore dei Sibillini in un piatto
Novembre 2024: Quinta volta sulla "giostra" del gusto 🎠✨
Perché tornare nello stesso posto due giorni di fila quando si ama collezionare ristoranti? Perché Da Roverino non è solo un ristorante, è una certezza. Dopo la splendida cena con gli amici Alessio e Stefano, sono tornato a pranzo in solitaria per un "bis" che ha confermato l'eccellenza di questa gestione. Nonostante il cambio in cucina, la qualità è addirittura cresciuta: Peppe continua a scaldare il cuore con il camino sempre acceso e un'accoglienza che ti fa sentire uno di casa. Qui la tradizione marchigiana picena è viva, verace e straordinariamente abbondante. ✨🥩🔥
I 6 Punti di Forza di Roverino 🌟
Atmosfera Retrò e Conviviale: Un luogo dell'anima dove il camino acceso e l'accoglienza di Peppe creano un microclima di benessere immediato. 🏠🔥💖
Fritti Ascolani Magistrali: Dalle olive ascolane casalinghe ai fiori di zucca, fino alle zucchine sottilissime: fritture leggere, croccanti e profumate. 🫒🍤👌
Il Trionfo del Bosco: Porcini e tartufo nero dei Sibillini sono i protagonisti assoluti, specialmente nella loro frittata, definita "goduria allo stato puro". 🍄💎🍳
Carni alla Brace e Tordi Matti: Una griglia succulenta e monumentale (castrato, agnello, maiale) che celebra la qualità delle carni locali. 🥩🔥🍖
Paste Fatte in Casa: Tagliatelle con ragù bianco e porcini servite in porzioni "da Re", capaci di soddisfare ogni appetito. 🍝🍄👑
Vini del Territorio: Una selezione che punta sui bianchi d'eccellenza, come il Pecorino di Offida (Tenuta Santori e l'immancabile Centanni, mio preferito). 🍷🍇🇮🇹
L'Esperienza a Tavola 🍽️
Una cucina casalinga di altissimo livello, rispettosa delle stagioni e dei prodotti montani:
Antipasti del Cuore: Oltre ai fritti, il carpaccio di carne salata con tartufo nero è una prelibatezza di rara qualità. 🥩🍄✨
Il Secondo Infinito: La grigliata mista è talmente abbondante che metterebbe in crisi chiunque; i tordi matti e le costolette d'agnello sono di un livello eccelso. 🍖🥓
Il Pranzo del "Ritorno": Tagliatelle porcini e manzo seguite da una decina di olive all'ascolana: il modo perfetto per sentirsi a casa. 🍝🫒👌
Liquori Artigianali: Conclusione obbligatoria con il Mistrà casalingo o caffè corretto all'anisetta, come vuole la tradizione locale. 🥃☕✨
Atmosfera e Servizio 🥂
Da Roverino si respira l'aria delle storiche trattorie d'albergo, dove la professionalità non dimentica mai il calore umano. Il servizio è premuroso e attento, capace di far sentire il cliente un ospite di riguardo. È un locale piacevolmente "fuori dal tempo", dove si riscopre il piacere della sosta lenta e della convivialità vera, circondati dai sapori genuini della Mela Rosa dei Sibillini e delle erbe di montagna. 🤵♂️👏🌟
📊 Il Verdetto del Recensore Numerico
Punteggio: 93 🔢 (Un balzo di 6 punti rispetto al passato!)
Riconoscimento: 🧔🧔 (2 Barbe)
Roverino è una garanzia assoluta nel territorio piceno. Un porto sicuro dove la qualità delle materie prime e l'onestà del conto vi faranno uscire sempre con il sorriso. IL CUORE DELLE MARCHE AI PIEDI DEI MONTI. 🧔🍷💯
📍 Consiglio: Se siete a Comunanza per lavoro, alloggiate qui: avrete la comodità di un bel ristorante a portata di mano per cene indimenticabili!
Con l'arrivo in zona di una grande azienda - e con la relativa domanda di ospitalità - al ristorante,
attivo dal 1925, è stato annesso l'hotel. Da sempre un riferimento nell'area dei Sibillini, ci piace ricordare che è presente sulla nostra guida dalla prima edizione. Il locale, inevitabilmente un po' datato, è scaldato dal grande camino sempre accesso e dalla calorosa accoglienza in sala di Peppe Cutini, supportato in cucina da Romina Di Fabio.
Le materie prime del Parco dei Sibillini sono le grandi protagoniste di una valida e solida cucina. Tra gli antipasti un must è la frittata al tartufo e ai funghi; da provare i fagioli con salsiccia e maggiorana, il prosciutto con tollette (germogli d'aglio) e salvia. Tra i primi, con le paste tutte tirate a mano, i cappellacci di ricotta e spinaci al tartufo, le pappardelle al cinghiale e la zuppa di castagne con costine. A seguire i tordi matti (filetto di maiale con ginepro) e agnello allo spiedo. Per finire il finto diplomatico e le crostate con le marmellate casalinghe. Piccola ma valida selezione di vini regionali e nazionali.
Piatti: Frittata al tartufo e ai funghi, Zuppa di castagne con costine, Finto diplomatico"
Per l' Accademia Italiana della Cucina 2024:
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