CHIUSO DEFINITIVAMENTE
Tre Ricordi Indimenticabili: Tastè Vin, Trattoria Eva e Borgo Pio 🍷🍽️💔
Riunisco in un unico omaggio tre realtà d'eccellenza che ho visitato per l'ultima volta nel corso del 2018. Tre luoghi diversi — tra il Piemonte, la Lombardia e il Lazio — accomunati da una cucina "regina", capace di trasmettere calore e identità, ma che purtroppo non sono riusciti a superare le difficoltà legate al periodo della pandemia. Oggi questi locali sono CHIUSI DEFINITIVAMENTE, e il mio punteggio di 81 punti vuole essere un tributo affettuoso a ciò che hanno rappresentato nella nostra gastronomia. 🏛️✨📍
Tastè Vin: Il Cuore di Asti tra Lavagne e Grandi Etichette 🍷🍂
In pieno centro storico, il Tastè Vin era la sintesi perfetta tra vineria e osteria, un luogo allegro dove il menù scritto sulla lavagna cambiava con il ritmo delle stagioni. 🕰️ Ultima visita: 09/2018.
Icone Piemontesi: Le acciughe al bagnetto verde erano semplicemente straordinarie, un sapore che porterò sempre con me. 🐟🌿🥇
L'Estro in Cucina: Ricordo con grande piacere i tagliolini con baccalà e melanzane, un abbinamento gustoso e originale, così come lo stracotto di fassona accompagnato dalla polenta di mais ottofile. 🍝🥩🥇
Atmosfera e Cantina: Un ambiente rustico con volte a botte in mattoni, ma con tocchi moderni, supportato da una carta dei vini monumentale con oltre 600 etichette. 🥂📚✨
Il Verdetto: 81 punti per un vuoto incolmabile nel centro di Asti. Un peccato non poter più gustare quel petto d'anatra alla birra o i cardi gobbi con fonduta e tartufo nero. 🏅
Trattoria Eva: L'Eccellenza della Carne ai Piedi del Monte Fratta 🥩🌿
Situata nell'hinterland bresciano di Botticino, questa trattoria familiare era un tempio per gli amanti della carne, grazie alla storica tradizione della famiglia Fantoni nel settore della macelleria. 🕰️ Ultima visita: 07/2018.
Tentazioni di Carne: La fiorentina, i nodini e i filetti rappresentavano l'apice dell'esperienza, ma anche lo stinco di maiale e il coniglio erano preparati con una sapienza d'altri tempi. 🥩🔥🥇
Tradizione e Panorama: Dalla terrazza panoramica si godeva del verde delle colline bresciane, gustando piatti come l'orzotto mantecato o il tortino al Bagoss, il celebre formaggio locale. 🧀🏞️🥇
Riconoscimenti: Un luogo che ha meritato il Bib Gourmand Michelin e il "cappello" dell'Espresso per la sua costanza e qualità. 📚🌟🥇
Il Verdetto: 81 punti. Resistere alle tentazioni di Remo Fantoni era impossibile; un luogo immerso nel verde che mancherà profondamente a chi cerca la sostanza. 🏅
Borgo Pio: Il Mare di Terracina Scritto a Mano 🌊🐟
Nel centro storico di Terracina, Roberta e Pierpaolo gestivano questa osteria (già Chiocciola Slow Food) dove il pescato di giornata dettava legge su un menù riscritto quotidianamente. 🕰️ Ultima visita: 05/2018 (2 visite totali).
Pescato e Tecnica: Il polpo grigliato con hummus di ceci e il sautè di cozze erano piatti di un equilibrio tecnico sopraffino, caratterizzati da un profumo di mare purissimo. 🐙🥣🥇
Primi Memorabili: Le linguine aio e oio con gamberetti e il filetto di pesce sciabola alla cacciatora mostravano come la semplicità, se ben eseguita, possa essere sublime. 🍝🌊🥇
Dolci Casalinghi: Il cestino di frolla con pere, ricotta e cioccolato chiudeva in dolcezza serate all'insegna della freschezza. 🍮🍐🥇
Il Verdetto: 81 punti. Un locale accogliente e curato dove la qualità della materia prima dell'Agro Pontino e del mare laziale era protagonista assoluta. 🏅
Sintesi Finale 🧐
Questi tre locali — il Tastè Vin di Asti, la Trattoria Eva di Botticino e il Borgo Pio di Terracina — ottengono tutti 81 punti. Sono valutazioni che nascono dal cuore, legate a visite del 2018 che hanno lasciato un segno per la genuinità e la professionalità dei rispettivi patron. La loro chiusura è una ferita per il panorama delle osterie italiane, ma il loro ricordo resta vivo attraverso i piatti che hanno saputo onorare. 🏅✨🍷
In pieno centro di Asti, Tasté Vin è un'ottima combinazione tra vineria e osteria. L'atmosfera è molto piacevole e allegra, il personale cordiale e disponibile. Il menù, ricco e sfizioso, campeggia sulla grande lavagna a muro in sala.
Si inizia con grandi classici quali le acciughe al bagnetto verde (6 €) e il girello di vitella in salsa tonnata, alternati a piatti di stagione come lo sformatino di porri su crema di patate al rosmarino. Tra i primi, sempre ricchissime le zuppe (6,50 €), gustosa la lasagna farcita di salsiccia e zucca con fonduta di castelmagno (9 €), ottimi i tagliolini con le verdure del periodo e la crema di zafferano. Si può proseguire con lo stracotto di cinghiale alla Barbera con polenta (11,50 €) o con un petto d'anatra scottato alla birra (12,50 €) veramente ben fatto. Per i più golosi merita attenzione la panna cotta con frutti di bosco, mentre una valida alternativa al dessert è la selezione di otto formaggi accompagnati da mostarda e miele. Decisamente interessante la carta dei vini, con ampie aperture nazionali e internazionali e buona scelta anche al bicchiere."
Per La Voce di Asti:
Per l'Espresso 1997: "Eva è sinonimo ovunque di peccato; qui, nel verde intenso della collina sopra
Botticino, sarebbe invece un peccato resistere alle sapienti preparazioni di Remo Fantoni e, soprattutto, alla carne, che arriva, sicura e garantita, dalle macellerie di famiglia. Chi non ama la carne rossa potrà comunque trovare tra gli animali da cortile e nel pesce la giusta alternativa, ma indubbiamente è con le
fiorentine, i nodini e i filetti che le tentazioni di "Eva" raggiungono l'apice. Conto sulle 60-70.000 lire."
Piatti tipici:
Tartara con robiola nostrana
Orzotti mantecati
Fiorentina
Tortino allo yogurt con crema inglese
Piatto da non perdere:
Torta di beccacce al tartufo quando disponibili"
Per Alice: "Ai piedi del Monte Fratta, in un paese dell'hinterland bresciano noto fin dall'antichità per il suo pregiato marmo (utilizzato anche per l'Altare della Patria), un bel locale immerso nel verde che offre saporiti piatti a base di carne (e come potrebbe essere altrimenti, dato che la famiglia dei titolari è stata proprietaria della più antica macelleria di Brescia?). Ampio spazio alle verdure di stagione e poi via libera allo stinco di maiale, al coniglio, a grigliate miste e a succulente fiorentine. Si spendono 30-35, vini esclusi; a mezzogiorno menu a 12."
Ci troviamo nella parte bassa di Terracina, ricca di locali e con un'offerta gastronomica molto varia. I patron Roberta e Pierpaolo hanno incentrato il menù principalmente sul pescato di giornata, non disdegnando tuttavia un paio di piatti a base di carne. Le qualità tecniche della cucina emergono specialmente dai piatti meno elaborati, caratterizzati da notevole equilibrio. Ambiente informale e tranquillo, servizio corretto ma non molto empatico.
Nelle nostra visita abbiamo trovato un menù incentrato sul pesce, tranne due secondi con manzo locale e bufala. Ampia scelta di antipasti: frittura leggera per il baccalà su cipolla di Tropea, ottimo polpo grigliato con hummus di ceci (12 €), sauté di cozze (10 ) tutt'altro che banale, con un accattivante profumo di mare. Tra i primi, ben riuscite le linguine aio e oio con gamberetti (13 €), perfetto equilibrio
negli spaghettoni con cozze, pecorino e radicchio. Tra i secondi abbiamo gradito particolarmente il delicato millefoglie di pesce azzurro (16 €) e lo sfizioso filetto di pesce sciabola alla cacciatora. Dolci casalinghi: tiramisù al bicchiere con biscotti, cestino di pasta frolla con pere, ricotta e cioccolato. Buona scelta di vini con sezione di etichette locali."
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