martedì 17 gennaio 2023

Trattoria D' Oria (91) 🧔🧔 - Trattoria D'Oria: un rifugio del gusto all'ombra del Ricetto di Candelo

 Trattoria D'Oria Facebook


Voto: 91
Numero di visite: 2
Ultima visita: 02/2026
Fascia di prezzo: 35-41
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Mangiarozzo, Alice, Touring, Golosario, ViaggiaEScopri

-Candelo- (BI)




🏰 Trattoria D'Oria: un rifugio del gusto all'ombra del Ricetto di Candelo

🏛️ Passione e tradizione ai piedi delle mura medievali

A Candelo, proprio a ridosso delle antiche mura dello straordinario Ricetto — forse il borgo medievale meglio conservato d’Italia — si trova la Trattoria D’Oria. Situata in un edificio del XIV secolo, lungo il camminamento acciottolato che costeggia le mura, questa trattoria è lo splendido progetto di Alessandra Galli e dello chef Francesco D’Oria. L'ambiente è caratteristico, con sale dai caldi soffitti in mattoni a volta e un’accoglienza familiare che profuma di casa. 🏛️🏰

Il mio ritorno nel Febbraio 2026 📅, questa volta accompagnato da Alessandra, ha confermato l'eccellenza di questo rifugio del gusto. Il punteggio sale meritatamente a 91 punti, conquistando la seconda barba di riconoscimento. Un salto di qualità evidente rispetto alla già ottima visita del giugno 2021, segno di una passione che continua a crescere e a perfezionarsi. 🧔📈🚀


🍽️ Il Diario Gastronomico: una cena "coi fiocchi"

L'esperienza del Febbraio 2026 🕰️ è stata un inno alla qualità e alla ricerca costante delle materie prime, molte delle quali provenienti dai Presìdi Slow Food:

  • Antipasti Misti della Trattoria: Condivisi per iniziare il viaggio tra i sapori biellesi, con eccellenze come le torte salate di verdure e formaggio, i peperoni in bagna cauda, i salumi del territorio. 🥓🥗🥇

  • Spaghettoni Cavalieri con Baccalà: Una proposta intensa con cipollata e briciole di tarallo, mentre Alessandra ha gustato i Fattoni di canapa (maltagliati) con crema di Maccagn, un piatto dalla personalità unica. 🍝🐟🧀👌

  • Acciughe di Sicilia al Verde: Accompagnate da burro Alto Evo e pane tostato, una scelta di carattere per il mio secondo, contrapposta alle delicate Melanzane ripiene con formaggio di capra scelte da Alessandra. 🐟🧀🍆

  • Panna Cotta allo Zabaione: Un finale dolce e avvolgente che chiude perfettamente il cerchio gastronomico. 🍮🥄😋

  • La Cantina: Abbiamo accompagnato la cena con un Cirò Rosé Calabrese "Lumare" della Tenuta Iuzzolini, un rosato davvero gradevole che ha saputo sposarsi bene con la varietà delle portate. 🍷🌹

  • Nel Giugno 2021 avevo gustato eccellenti Agnolotti "FattiAMano" di arrosti e verdure al burro e salvia e delle buonissime Melanzane alla Parmigiana


🏺 Un progetto che vive di dettagli e territorio

Le guide, da Osterie d'Italia al Golosario 2026, lodano la coerenza e l'originalità della proposta:

  • Specialità in "Cocotte": Una firma del locale, dove piatti come la choucroutte candelese o il coniglio alle olive vengono serviti in terrine di terracotta biellese fatte a mano. 🥘🏺🥇

  • Territorialità e Stagionalità: Dal risotto al Maccagno biellese al brasato al Bramaterra, ogni ingrediente è un omaggio alla provincia di Biella. 🧀🍷

  • Cultura e "Buta Stupa": Restano attive le belle iniziative come il legame con il cinema Verdi e la possibilità di portare a casa il vino non terminato in bottiglia, un segno di grande civiltà e rispetto. 🎬🍾

  • Ambiente Multistagionale: Tre sale arredate con gusto per i mesi invernali e un delizioso dehors estivo che costeggia il borgo. 🏛️🛋️☀️


🧐 Il Verdetto del Recensore

La Trattoria D'Oria si conferma un presidio di accoglienza e genuinità. Francesco e Alessandra hanno creato un luogo dove la tradizione piemontese viene interpretata con una precisione e un gusto rari. Se visitate il Ricetto di Candelo, fermarsi qui non è solo un consiglio, ma un obbligo morale per il palato. Una sosta che regala serenità e sapori autentici.

Punteggio: 91 punti 🏅 Slogan: PASSIONE BIELLESE E TRADIZIONE SOTTO LE MURA. Merito: 2 Barbe 🧔🧔: l'eccezionale equilibrio tra piatti storici e spunti innovativi, supportato da materie prime di altissimo livello. Perché andarci: Per vivere un'esperienza gastronomica autentica in uno dei borghi più belli d'Italia, coccolati da una gestione che ama profondamente il proprio lavoro. 🥘🍷🏰✨ Piatti del cuore: Fattoni di canapa al Maccagn e Panna cotta allo zabaione. 🍝🧀🍮🥇 Atmosfera: Calda, raccolta, storica e ricca di passione. 🏛️🛋️🕯️


Le mie immagini del febbraio 2026:





















































Le mie immagini del giugno 2021:

















Alcune immagini dal web:















Per Osterie d'Italia 2026:



Per il Golosario 2026:



Per il Touring: "Il luogo attira molti visitatori per via del Ricetto, uno straordinario borgo medievale perfettamente conservato. Qui siamo sul limitare del paese, di fronte alle mura di cinta, in una struttura che offre un ambiente caratteristico con volte in mattoni e una cucina familiare d'ispirazione locale, con la specialità delle “cocotte”: choucroutte candelesefricandò di Sordevologalletto al vinoconiglio alle olive e oca alle erbe"

Per il Mangiarozzo: "E' la passione che fa crescere i progetti e con la passione che li si realizza, e vicino al Ricetto, in località Candelo, che Alessandra Galli e il marito chef Francesco D'Oria hanno creato questo splendido rifugio del gusto. Qui i prodotti del territorio sono sempre freschi secondo stagione e danno vita a ricette innovative che si basano su piatti antichi: tra le varie specialità vi segnaliamo gli agnolotti fatti a mano, i vari risotti, la pasta fresca con farina di semi di canapa e formaggio maccagno (in estate), i brasati al Bramaterra, gli stracotti, la torta mele e cannella, il salame di cioccolata, la torta caprese e le crostate. Ma andiamo a scrutare in dettaglio il menù (a fine febbraio): assaggio di antipasti tipici, agnolotti al burro e salvia, risotto al maccagno biellese ed erbette, linguine di Gragnano Afeltra con sugo di guanciale e pecorino (dal film Qualunquemente), supa mitunà, tagliatelle all'uovo con bagna cauda, cappello del prete brasato, coppa di maialino al forno, capunet biellesi, punta di vitello arrostobolliti misti con i bagnetti, tagliere di formaggi assortiti con mostarda e miele, dessert casalinghi; in carta anche un menù degustazione a 26 euro (bevande escluse); per i bambini sono proposte le mezze porzioni con condimenti colorati e leggeri. Ogni settimana, in concomitanza con la programmazione del cinema Verdi di film d'essai, viene abbinata una pietanza attinente al film; potrete trovare pure un piatto unico presentato in cocottes di terracotta biellese fatte a mano. Servizio di vino al bicchiere e buta stupa (il cliente può portarsi a casa il vino rimasto in bottiglia); la cantina annovera circa 50 etichette per lo più piemontesi".

Per Alice: "Ambiente caldo e raccolto, distribuito su più salette, con un piacevole spazio all'aperto per la bella stagione. In tavola i sapori di questi lidi - risotto con erbette e Maccagno, cappello del prete brasato al Bramaterra, nido di meringa con frutta di stagione - e vini in sintonia"

Per ViaggiaEScopri:

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