https://borgospoltino.it/
Voto: 95
Numero di visite: 1
Ultima visita: 09/2018
Fascia di prezzo: 35-46
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin,
Gambero Rosso, Mangiarozzo, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring
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Mosciano Sant' Angelo- (TE)
Borgo Spoltino a Mosciano Sant’Angelo, un balcone tra Mare e Gran Sasso
Settembre 2018: Un luogo magico che vorresti sotto casa 🌾❤️
Purtroppo l'Abruzzo è piuttosto lontano da casa mia, perché se solo Borgo Spoltino fosse più vicino a me, ci verrei spesso, molto spesso. In questo casale ottocentesco abbracciato da vigne e ulivi, si respira ancora la verve del compianto Gabriele Marrangoni, oggi portata avanti con orgoglio da Laura Del Vinaccio e Gabriele Ruffini. Un borgo che racconta la cura per le piccole cose, tra colline pettinate e un orizzonte che spazia dai monti al mare. 🏔️🌊
I 6 Punti di Forza di Borgo Spoltino 🌟
Atmosfera Bucolica: Un borgo sapientemente restaurato con tanto di piccola chiesa, volte a mattoncini e un corpo centrale che profuma di storia e nobiltà rurale. 🏛️🌿
L'Orto di Famiglia: Sotto la supervisione di mamma Gabriella Topitti, le verdure biologiche coltivate in proprio dettano il ritmo di un menù stagionale e freschissimo. 🥕🥬
Presidi Slow Food: Una carta che è un inno alla biodiversità, ricca di prodotti rari e selezionati che raccontano l'Abruzzo più vero. 🐌🇮🇹
La Tradizione Teramana: Dai maccheroni alla chitarra alle mazzarelle, qui i classici sono eseguiti con un rigore e una generosità commoventi. 🍝🐑
Cantina e Oli d'Eccellenza: Una selezione che fotografa il meglio della regione provincia per provincia, accompagnata da una carta degli oli EVO abruzzesi da urlo. 🍷🫒
Binomio Moderno-Antico: Francesco Perfetti in cucina realizza piatti che alternano la solidità teramana a slanci creativi di grande impatto visivo. 🎨🍽️
L'Esperienza a Tavola 🍽️
L'accoglienza con pane e olio locale è solo l'inizio di un pasto ancorato a valori autentici:
I Primi Leggendari: I Maccheroni alla chitarra con le pallottine. Un piatto generoso, simbolo della cucina teramana, eseguito a regola d'arte. 🍝🥩👌
Il Secondo di Carattere: Le costatine di maiale con peperone secco dolce di Altino. Un mix di croccantezza e sapore che esplode in bocca. 🍖🌶️
La Chicca Stagionale: Se passate in primavera, non perdetevi il "piatto delle virtù", un omaggio alla generosità della terra. 🥣🌱
Dolce Chiusura: L'introvabile libretto di fichi o il gelato al mosto cotto, per finire in dolcezza nel solco delle tradizioni più antiche. 🍮🍯
Atmosfera e Servizio 🥂
Nonostante sia una location gettonata per eventi e cerimonie, il servizio rimane cordiale, attento e capace di garantire una cena rilassante. Si viene accolti con il sorriso e si è accompagnati attraverso i sapori del territorio con grande professionalità. 👑👑
📊 Il Verdetto del Recensore Numerico
Borgo Spoltino è un valido approdo per chi cerca una cucina di qualità che sappia essere al tempo stesso confortevole e moderna. Anche se Slow Food ha recentemente tolto la chiocciola, per me rimane un'eccellenza assoluta che consiglierei a chiunque passi nel teramano. BRAVI! UN LUOGO DELL'ANIMA. 🧔🍷💯
Aggiornamento del 14/10/2024: Slow Food ha tolto la chiocciola!
Per Osterie d'Italia 2024: "Ambiente bucolico molto curato, cucina affidabile e confortevole, con un'attenzione particolare al servizio.
Immerso tra le verdi coltivazioni agricole, a breve distanza dal casello autostradale della
A14, Borgo Spoltino è bello nelle sue articolazioni, con una piccola chiesa, un corpo centrale più antico, una sala moderna per eventi e il grande orto tutto intorno. Il ristorante ha le volte a mattoncini ed è arredato con gusto; la stessa cura è nella preparazione e nella presentazione dei piatti.
L'accoglienza è con pane e olio abruzzese per un pasto ancorato a valori autentici. Salumi, formaggi tipici e alcuni piccoli assaggi di cucina precedono i classici maccheroni alla chitarra con le pallottine, le fettuccine con zucchine e fiori di zucca, le costatine di maiale con peperone secco dolce di Altino e piatti più nuovi come gli agnolotti ripieni di bufala con pomodorini confit e l'hamburger con pecorino e guanciale. Gelato al mosto cotto e l'introvabile libretto di fichi per concludere. Carta di vini e oli a prevalenza abruzzese.
I PIATTI:
Maccheroni alla chitarra con le pallottine,
Costatine di maiale con peperone secco dolce di Altino,
Libretto di fichi"
Per il Gambero Rosso 2024, 76 punti, 1 forchetta, rapporto qualità prezzo favorevole: "Un valido approdo per gustare una cucina di qualità ancorata al territorio, ma che non manca di slanci di modernità. Il tutto nell'accattivante contesto di un casale ottocentesco abbracciato da vigne e ulivi. Uno spazio molto gettonato anche per eventi importanti e cerimonie, ma perfettamente godibile anche per una cena rilassante. Dal menù: bignè con crema di fave e canestrato di Castel del Monte, cappello del prete con ricotta barbabietola e guanciale mantecato con burro e salvia,
trippa teramana,
agnello porchettato. Referenze regionali in cantina. Servizio cordiale e attento."
Per la Michelin: "Tra colline e campi di ulivi, con un orizzonte di mare e monti, Borgo Spoltino nasce in un casolare dell'Ottocento; luminoso e con ampi spazi anche all'aperto, è il luogo consigliato dove assaporare ricette locali, specialità tradizionali come la
pizza dolce o il “piatto delle virtù” (un omaggio alla generosità della primavera), nonché alcune fantasiose creazioni accompagnate dai tanti prodotti dell'orto di casa. La carta dei vini si rivela, invece, una sorpresa nel modo con cui fotografa la regione, segnalando il meglio - provincia per provincia - in aggiunta anche qualche etichetta da fuori. A completare l’offerta, una bella selezione di oli Evo abruzzesi."
Per il Golosario 2024:
Per il Touring: "L'antico borgo, tra il mare e il
Gran Sasso, entrambi a portata di sguardo, sapientemente restaurato lo ha dotato di un
relais con alcuni miniappartamenti, compresa una piccola
cappella privata, consacrata e adatta per i matrimoni. In cucina lo chef prosegue il percorso iniziato dal predecessore reinterpretando le ricette tradizionali teramane come, in stagione, il carpaccio di baccalà con asparagi e fragole, farrotto con carciofi e liquirizia e trippa alla teramana. Non manca qualche piatto legato allo "street (slow) food" abbinato a una buona birra artigianale locale"
Per l' Accademia Italiana: "locale ubicato all'interno di un antico casale di campagna ristrutturato. Aperto nel 2003, ha avuto un unico proprietario (che è anche il cuoco). Il menu è dettato dalla stagionalità - le verdure sono coltivate in proprio - e si promuove la cucina tipica alternata ad alcune proposte creative. Cantina con circa 150 etichette; carrello dei formaggi
Piatti tipici:
mazzarelle teramanechitarra con pallottine
gnocchi con tartufo (secondo stagione)
baccalà in umido con patate e carciofi (primavera)
stracotto di pecora alle erbe (inverno)
pizza dolce teramanaPiatto da non perdere:
timballo della tradizione"
Per l'Espresso 2020: "Affascinante borgo, tra uliveti e campi. Non solo eventi: anche ristorante di alta qualità, con cucina - di piglio moderno - a base di prodotti del territorio. Cantina curata, molto abruzzese"
Per il Mangiarozzo 2017:
Per Alice: "In un vecchio casale di inizio '900 ubicato sulle prime colline, vicino ad una chiesa dell'anno mille. Punti fermi della cucina sono i prodotti del territorio, le verdure biologiche dell'orto e il rispetto della stagionalità: zuppa di orzo, fagioli e verdure, pappardelle al ragù di pecora e erbette, gnocchetti con asparagi e guanciale e tanti piatti a base di carni bianche locali, piccioni e maiale. Sui 35-45 euro. Aperto solo la sera (domenica solo a pranzo). Nei locali dell'annessa enoteca giovedì sera all'insegna del jazz. Di stessa proprietà la "
Terra del Gusto", locale di degustazione e vendita di prodotti tipici abruzzesi (due le sedi: nei pressi dell'uscita autostradale Mosciano-Giulianova e nel centro di Giulianova)"
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