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Voto: 95
Osteria La Sosta a Cremona, il sapore del Seicento all'ombra del Torrazzo
Un ricordo indelebile e una storia che continua π°️✨
Sebbene la mia visita risalga all'aprile del 1996 — quando il locale sfoggiava orgogliosamente la chiocciola Slow Food — il ricordo di quella cena Γ¨ ancora vivo oggi. Situata in un suggestivo palazzo del '400 con atmosfere Liberty, a pochi passi dal Torrazzo, La Sosta Γ¨ un'istituzione cittadina. Oggi Claudio Nevi, insieme al figlio Alessio in cucina e alla moglie Laura in sala, continua a mantenere altissimo il livello di questa storica trattoria. π€π·
I 6 Punti di Forza de La Sosta π
Ricette Secolari: Il fiore all'occhiello Γ¨ lo gnocco "Vecchia Cremona", una preparazione incredibile che affonda le radici in una ricetta del '600. π₯π
Il Carrello della Tradizione: Nei weekend il rito si compie con il carrello dei bolliti: sei tagli diversi serviti con salse e l'immancabile mostarda cremonese. ππ―
Location da Sogno: Cenare tra volte seicentesche e arredi curati in pieno centro storico aggiunge un fascino unico all'esperienza. π°π―️
Cantina d'Autore: Una selezione monumentale con oltre 400 etichette nazionali, dove i grandi rossi piemontesi e toscani riposano in una splendida cantina sotterranea. π·πΎ
Evoluzione Costante: Da osteria di quartiere a solido punto di riferimento gourmet, capace di spaziare dalla terra al mare con materie prime d'eccellenza. ππ
Cucina a Vista: Lo spettacolo dei cuochi al lavoro aggiunge dinamismo e trasparenza a un ambiente raffinato ma ospitale. π¨π³π₯
L'Esperienza Gastronomica π½️
Anche a distanza di anni, alcuni sapori restano scolpiti nella memoria, confermati dalle cronache attuali:
Atmosfera e Servizio π₯
La Sosta Γ¨ una "bella" osteria nel senso piΓΉ autentico del termine: accogliente, arredata con gusto e gestita con una discrezione d'altri tempi. Claudio Nevi Γ¨ il regista perfetto di una sala dove la cortesia Γ¨ di casa e dove ogni cliente si sente un ospite speciale. ππ
π Il Verdetto del Recensore Numerico
L'Osteria La Sosta Γ¨ un approdo sicuro per chiunque voglia conoscere la vera anima gastronomica di Cremona. Nonostante siano passati anni, la coerenza e la qualitΓ di questo locale lo rendono una tappa obbligatoria per ogni gourmet. UNA SOSTA CHE VALE IL VIAGGIO, OGGI COME ALLORA. π§π·π―

Alcune immagini personali di Cremona nel 1993:
Immagini personali nel 2007:
Alcune immagini dal web:















Per il Gambero Rosso 2020: "Bella panoramica in menΓΉ, fra specialitΓ cremonesi e piatti di mare, tutto elaborato con attenzione e materie prime di qualitΓ . Avviene in questo solido indirizzo in centro cittΓ , serviti da un personale cortese e con il supporto di una carta dei vini che riserva validi abbinamenti"
Per il Touring: "Una cucina di tradizione cremonese essenzialmente a base di carne e con qualche piatto di mare. Dal menu segnaliamo gli gnocchi Vecchia Cremona e i tagliolini al nero di seppia con frutti di mare e verdurine; l'ossobuco di vitello in Gremolada di verdure con purea di patate parmantine e, per concludere in dolcezza, un tiepido di pere e cioccolato con crema alla vaniglia o il classico tiramisΓΉ della Sosta. Interessante la proposta dei vini"
Per Osterie d'Italia 2006: "A pochi passi dalla piazza con il
Torrazzo, questa bella osteria si avvicina a celebrare vent'anni di attivitΓ . Due accoglienti sale arredate con gusto e non molti tavoli, cui attende con discrezione Claudio Nevi. Da quest'anno unico patron, Γ¨ attento interprete di una ristorazione ancorata alla tradizione ma innovativa nelle elaborazioni e basata su materie prime di qualitΓ . Il locale partecipa a manifestazioni gastronomiche dedicate alla tradizione locale, in autunno, e al pesce d'acqua dolce, in primavera, durante le quali sono serviti interessanti menΓΉ comprensivi di bevande a prezzo fisso. Si comincia con insalata di pollo tiepida con radicchio e noci, salumi locali con verdure in agrodolce, culatello di Zibello e melone, seppie tiepide con farro e zucchine grigliate. Seguono ravioli verdi con taleggio e asparagi al burro e salvia, paccheri di Gragnano al pepe nero e pecorino, fettuccine al ragΓΉ bianco di coniglio e verdure, gnocchi vecchia Cremona con ripieno di pesto di salame. In inverno non mancano i classici marubini ai tre brodi, seguiti da bollito misto e
cotechino con lenticchie. In alternativa, come secondo, tartara di manzo, tagliata di bue alla brace, maialino da latte arrosto con patate, petto d'anatra caramellato all'aceto balsamico. Difficile rinunciare al ricco plateau di formaggi con mostarde e marmellate. Per finire frutta, sorbetti, gelati, panna cotta alla mentuccia con cioccolato amaro e semifreddi, con una buona selezione di passiti serviti a bicchiere. Ampia carta di vini nazionali, con prevalenza di etichette piemontesi e toscane."
Per il Mangiarozzo 2017:
Per EastLombardy: "E’ impossibile immaginare la bella trattoria di via Sicardo senza il suo proprietario Claudio Nevi. E’ infatti trascorso un quarto di secolo da quando un giovane Nevi rilevΓ² la frequentatissima osteria, che non proponeva molto piΓΉ di un calice e di qualche stuzzichino. RivisitΓ² allora la formula senza stravolgere le abitudini dei clienti che non lo abbandonarono. Nel frattempo la cantina si arricchiva di bottiglie pregiate e gli spuntini che accompagnavano l’aperitivo rivelavano la classe del nuovo proprietario. Qualche tempo dopo Nevi fece la seconda scelta: trasformΓ² l’osteria in una trattoria. Il successo fu immediato. Oggi alla guida della cucina c'Γ¨ il figlio Alessio, qui approdato dopo varie esperienze all'estero, mentre la moglie Laura si occupa dell'accoglienza in sala.
In questo suggestivo angolo della cittΓ , a due passi da
piazza del Comune, un tempo si servivano vino bianco, polpette e salumi. Ora si gustano le prelibatezze di una cucina al tempo stesso semplice e raffinata, legata alla tradizione e ai prodotti del territorio,ma attenta alle innovazioni. Ora la splendida cantina Γ¨ un luogo dove si assaporano eccellenti salumi accompagnati da grandi vini che maturano tra quelle volte. La cucina a vista si apre sull’accogliente sala e offre lo spettacolo del dietro le quinte, coordinato dall’abile regia di Nevi. Il menΓΉ Γ¨ prevalentemente di terra con intelligenti proposte di mare.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti anche da guide prestigiose.
Lo Chef Consiglia
Coscia caramellata al forno accompagnata da verdure miste saltate in padella
Piatto East Lombardy
Lumache gratinate al forno alle erbette"
Per l'Accademia Italiana:
Ingredienti:
6 etti di patate, un etto e mezzo di farina di frumento, un uovo, 3 etti di pesto di maiale, uno spicchio d’aglio, 30 gr di miele, 30 gr di semi di papavero, 30 gr di semi sesamo, Grana grattugiato, mezz’etto di burro, sale.
Procedimento:
Fate bollire le patate con la buccia in acqua salata, sbucciatele e passatele al setaccio. Impastatele con l’uovo e la farina. Con l’impasto ottenuto formate dei salsicciotti che taglierete a fette di due centimetri. Mescolate al pesto di maiale il miele e lo spicchio d’aglio tritato e mettete una noce di questo composto in ogni gnocco. Lavorate con le mani in modo da chiudere bene le palline. Lessatele in acqua salata per circa 10 minuti, scolatele e disponetele in una pirofila imburrata. Cospargete di semi di papavero e di sesamo, fiocchetti di burro e formaggio Grana. Infornate a 200° per circa 20 minuti e servite."
Per Alice: "A due passi dal Torrazzo e dalla splendida
piazza Duomo, un palazzo del '400 e gradevolissime atmosfere Liberty fanno da cornice a piatti della tradizione cremonese e lombarda rivisitati con estro creativo. In tavola lo gnocco Vecchia Cremona (preparato secondo una ricetta del '600), il guanciale di vitello in crosta di pane e il semifreddo di torrone. Servizio accurato e cortese, salumi di produzione propria e ampia carta dei vini con oltre 400 etichette nazionali e proposte al bicchiere"
Per La Repubblica: "In pieno centro storico, con tutti gli elementi della storia gastronomica cremonese a fare da calamita: il cotechino, i marubini ai tre brodi, i tortelli di zucca e un’antica ricetta di gnocchi che affonda le radici in pieno Seicento. Sabato e domenica i bolliti arrivano a carrello, con i sei tagli, le salse e la mostarda. Una cucina schietta e sostanziosa, proporzionata con uno stile classico e senza orpelli in sala"
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