domenica 30 ottobre 2022

All' Osteria Bottega (96) πŸ§”πŸ§”πŸ§” - Osteria Bottega a Bologna: Tortellini, Petroniana e il mito di Daniele Minarelli

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Voto: 96
Numero di visite: 3
Ultima visita: 04/2018
Fascia di prezzo: 46-68
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Alice, Touring, 50top Italy, Accademia Italiana della Cucina

-Bologna- (BO)



Osteria Bottega a Bologna: Tortellini, Petroniana e il mito di Daniele Minarelli


1: Osteria Bottega: Il cuore pulsante della Bologna "Grassa" e "Dotta".
2: Tre visite d'eccellenza: Un viaggio tra i sapori opulenti della tradizione.
3: Daniele "Dandy" Minarelli: L'oste di razza che custodisce l'anima petroniana.
4: Dai Tortellini in Brodo alla Cotoletta Petroniana: La perfezione nel piatto.
5: Materie Prime Rare: Culatello, Mora Romagnola e i segreti della Bassa.
6: Verdetto: 96 punti e 3 Barbe. Una certezza assoluta tra i 3 Gamberi.


Daniele Minarelli Γ¨ un’istituzione a Bologna e la sua Osteria Bottega Γ¨, senza dubbio, uno dei locali piΓΉ iconici della cittΓ . Cenare qui, magari sotto i portici in una serata calda, significa immergersi nell'essenza della cucina emiliana piΓΉ pura. Con 96 punti e 3 Barbe, l'Osteria Bottega si conferma un tempio della gastronomia petroniana: un luogo dove la qualitΓ  delle materie prime raggiunge vette inarrivabili e dove la tradizione viene eseguita con una mano sapiente che la rende gioiosa e mai pesante.

L’Alchimia del "Dandy" e i Sapori Felsinei
L'oste, Daniele Minarelli, accoglie ogni ospite con uno spirito indomabile e una battuta pronta, guidando il team di sala in una marcia perfetta tra spiegazioni dei piatti e consigli sui vini.
Il Trionfo della Pasta: I tortellini in brodo di cappone sono "l’epifania di un sogno", senza rivali per equilibrio e sapore. Le tagliatelle al ragΓΉ (o quelle al Culatello di Zibello) sono grasse, ricche e opulenti, esattamente come Bologna comanda.
La Cotoletta Petroniana: È il piatto-icona. Una cotoletta di vitello con l'osso, dorata in padella, bagnata dal brodo e ricoperta di prosciutto e Parmigiano fuso. È la spiegazione gastronomica del perchΓ© 
Bologna sia definita "la Grassa".
Salumi d'Antologia: La selezione di salumi (prosciutto di mora romagnola, culatello, mortadella Felsineo, salame rosa) vale da sola il viaggio. Sono prodotti rari, scelti con la profonda esperienza di chi conosce ogni segreto della Bassa.

Tradizione Dura e Pura
All'Osteria Bottega le divagazioni sono pochissime. Qui si viene per i rigatoni al torchio con le frattaglie di cortile, per la faraona arrosto con le prugne o per un rognone eseguito a regola d'arte. L'arredamento Γ¨ essenziale — tavoli in legno senza tovaglia — per lasciare che sia il cibo a parlare. Anche i dolci sono un'ode alla storia: dalla torta di riso tradizionale alla zuppa inglese preparata secondo i dettami dell'Artusi.

Un Punto di Riferimento Internazionale
Non Γ¨ un caso che il locale collezioni i massimi riconoscimenti: i 3 Gamberi riconfermati fino al 2026 e la 35Βͺ posizione in 50TopItaly. Nonostante Slow Food abbia recentemente tolto la chiocciola, l'Osteria Bottega resta una tappa obbligatoria per chiunque voglia scoprire la vera anima di Bologna. La carta dei vini, seppur spesso enunciata a voce da Minarelli, Γ¨ solida e curiosa, con un'attenzione particolare alle bollicine e ai vini di territorio.

Il Verdetto del Recensore Numerico
Osteria Bottega Γ¨ una sicurezza assoluta. È un locale scanzonato ma tecnicamente ineccepibile, dove i prezzi (seppur saliti negli anni) sono giustificati da una qualitΓ  della materia prima che non accetta compromessi. Se volete capire Bologna, dovete sedervi a questi tavoli almeno una volta. ECCELLENTE. UN TEMPIO DELLA BOLOGNESITΓ€ CHE NON DELUDE MAI.















Alcune immagini dal web:




















PS: Il Gambero Rosso conferma i 3 gamberi anche per il 2024
News ottobre 2023: Chiocciola Osterie d'Italia 2024

Aggiornamento del 14/10/2024: Slow Food ha tolto la chiocciola!
Aggiornamento 25/10/2024: Il Gambero Rosso conferma i 3 gamberi anche per il 2025
Aggiornamento dell'ottobre 2025: Il Gambero Rosso 2026 conferma i 3 Gamberi!
Aggiornamento dell'ottobre 2025: 35° classificato in 50TopItaly 26

Per Osterie d'Italia 2024: "QualitΓ  delle materie prime e della cucina rendono questa una tappa obbligatoria per scoprire Bologna.
Per ricordarsi di Bologna e della sua cucina opulenta e gioiosa occorre sedersi almeno una volta a un tavolo dell' Osteria Bottega. Non Γ¨ semplice, la clientela bolognese ama questo posto e il suo nome, come quello dell'oste, Daniele Minarelli, straconosciuto, ragione per cui Γ¨ d'obbligo prenotare per tempo. Affascinante cenare sotto i portici in estate.
Divagazioni dalla tradizione poche, anzi pochissime, ma Γ¨ perla qualitΓ  degli ingredienti che vale la pene passare. La varietΓ  di salumi e formaggi emiliano-romagnoli, magari accompagnati dalla croccante giardiniera, valgono il viaggio. Seguono le impeccabili esecuzioni di tortellini, tagliatelle, maccheroni al pettine e rigatoni al torchio; cosi come quelle del brodo e dei ragΓΉ, classico o di rigaglie. Alle carni da cortile si affiancano frattaglie e l'immancabile cotoletta alla petroniana. La torta di riso, fra i dolci, Γ¨ un'ode alla bolognesitΓ . Carta dei vini attenta all'Emilia e curiosa della Francia.
I PIATTI: Salumi, Tortellini in brodo, Cotoletta alla petroniana"

Per il Gambero Rosso 2024, 3 Gamberi, rapporto qualitΓ  prezzo medio: "Non Γ¨ facile districarsi tra tanti locali che in cittΓ  promettono, giurando e spergiurando, di portare in tavola la vera cucina bolognese, quella piΓΉ ammirata e imitata al mondo. La questione Γ¨ spinosa e in genere la gara a chi Γ¨ piΓΉ puro non porta mai a nulla di buono. Detto questo, l'Osteria Bottega ha una cucina con una fedelissima rappresentazione dell'argomento. Daniele Minarelli, il Dandy per i ghiottoni che ricordano i suoi trascorsi a Minerbio, Γ¨ riuscito a creare quell'alchimia che distilla l'essenza della tavola felsinea in ambiente scanzonato affidato alle cure di un team di sala rodato che sa come marciare a tempo, come illustrare la filosofia del luogo e come consigliare una grande bottiglia cosΓ¬ come un onesto vino artigianale di territorio da abbinare ai piatti. GiΓ , i piatti. La carta raccoglie una tentazione dietro l'altra. Dai salumi artigianali (culatello, prosciutto di mora romagnola, mortadella, salsiccia cruda, salame rosa, lardo) selezionati con cura e profonda esperienza alle tagliatelle tirate in casa al ragΓΉ, inevitabili, come Γ¨ inevitabile, specie nella stagione fredda, un assaggio dei "turtlein" in brodo di cappone. Ma i rigatoni al torchio con le frattaglie di animali di cortile non sono da meno. Se Γ¨ la prima volta che ci si siede a questi tavoli, un po' ravvicinati ma di quella rarefazione che aggiunge simpatia all'atmosfera anche grazie allo spirito indomabile di Daniele che ha una parola scherzosa per tutti, non si puΓ² non ordinare la Petroniana, vale a dire la cotoletta di vitello con l'osso bagnata dal brodo di cappone e poi servita con prosciutto e Parmigiano Reggiano fuso. Se volevate capire perchΓ¨ Bologna Γ¨ detta la "Grassa" oltre che la "Dotta" questa portata Γ¨ una perfetta spiegazione. Ma non finisce mica qui: c'Γ¨ il piccione in due cotture, la faraona arrosto con le prugne in agrodolce, il vitello al vino bianco e porcini e il rognone con la vellutata di porri. Avete ancora un angolino vuoto? E' il caso di assaggiare una porzione di torta di riso o la zuppa inglese con la ciambella all'alchermes? Suvvia, non Γ¨ oggi il giorno delle privazioni e poi si sa: la dieta inizia il lunedΓ¬ per tutti!"

Per la Michelin: "Sotto ai portici di una via semi nascosta e defilata del centro cittadino: qui troverete la cucina emiliana realizzata come tradizione vuole, senza divagazioni o reinterpretazioni, ma esaltata nelle sue ricette piΓΉ tipiche e conosciute. Dalla straordinaria selezione di salumi e formaggi ai dolci, passando per le paste fresche e le carni, sino ai vini, in preponderanza locali. E' una festa per la gola di cui ci si ricorderΓ  a lungo."

Per l'Accademia Italiana della Cucina 2024: "Sotto ai portici di una via defilata del centro cittadino. Piatti della tradizione bolognese senza divagazioni, con un accurata scelta di salumi. L'oste, con grande cortesia, accoglie i clienti e racconta i propri piatti. Buona selezione di vini locali.
Piatti tipici:
Salumi selezionati
Rigatoni "al torchio" con di frattaglie di cortile tagliate al coltello e ovarine
Tortellini in brodo di cappone
Faraona arrosto e prugne in agrodolce
Spalla di agnello in sala aioli con porro brasato
Piatto da non perdere:
Cotoletta di vitello in osso alla Petroniana, dorata in padella al sapore di brodo di cappone, prosciutto e Parmigiano Reggiano"

Per il Golosario 2024: 


Per il Touring: "Questa autentica bottega con pochi tavoli (prenotate!) di legno senza tovaglia Γ¨ il regno di Daniele Minarelli, che da vero oste, con grande cortesia pensa proprio a tutto: si occupa delle ordinazioni, racconta i propri piatti e versa il vino. Da assaggiare, per esempio, gli ottimi salumi e formaggi stagionati, le tagliatelle al Culatello, i tortellini in brodo di cappone, il rognone di vitello su parmentier e spugnole"

Per l'Espresso 2020: "A ridosso di Porta Saragozza, sotto un porticato, il meglio della tradizione bolognese: l'aria di osteria Γ¨ conservata dal tratto affabile del titolare che gestisce il locale insieme a una squadra affiatata. Qui si viene per i selezionati e rari salumi come il prosciutto cotto di Mora Romagnola al profumo di camino o per le saporite tagliatelle al Culatello di Zibello, ma non mancano in carta piatti di modernitΓ  intelligente, a cavallo fra sapori precisi e fantasia come il filetto di merluzzo marinato a secco nel sale di Cervia in brodetto di prosciutto e fagiolini. Si conclude con una valida torta degli addobbi (di riso), piatto plurisecolare della tradizione petroniana. Cantina incentrata su bollicine
italiane e francesi ed etichette regionali."

Per 50TopItaly: "L’Osteria Bottega Γ¨ da anni un punto di riferimento per la cucina emiliana, davvero un tempio della “bolognesitΓ ”. Uno di quei posti consigliatissimi per chi vuole provare la vera atmosfera dell’osteria petroniana. In sala troverete un oste di razza, Daniele Minarelli, che non smentisce la sua fama ma, tra una battuta e l’altra. L’antipasto da queste parti non puΓ² non essere che con la mortadella Felsineo (dopo la morte di Pasquini si riforniscono presso la bolognesissima azienda di Zola Predosa) propostoci dall’oste e dai buonissimi “Carciofini sott’olio preparati dalle donne di Bentivoglio”, davvero croccanti e delicati. E per fortuna la serata Γ¨ calda e l’attesa al nostro tavolo sotto i portici vicino a via Saragozza Γ¨ piacevole. I tortellini in brodo di cappone, attesi come l’epifania di un sogno, si rivelano un assaggio che non delude mai. Buone le tagliatelle al ragΓΉ, grasse, ricche, opulente. Anche l’attesissima Cotoletta alla bolognese, piatto-icona all’Osteria Bottega, Γ¨ da provare assolutamente. Il coniglio arrosto con formaggio e peperone Γ¨ buono, equilibrato. Infine, le patate al forno, che ricordano i sapori della cucina della nonna. L’Osteria Bottega Γ¨ all’altezza della sua fama, una vera sicurezza. La classica zuppa inglese Γ¨ senza cacao, cosΓ¬ come l’aveva pensata l’Artusi. La torta di riso Γ¨ davvero quella bolognese tradizionale. Il gelato alla crema Γ¨ buono e gradevole. Tradizione dura e pura, proposta dei vini non scritta ma enunciata a voce da Minarelli, solida certezza."

Per Alice: "Qui si viene per mangiare i piatti tipici della tradizione bolognese (secondo stagione lasagne alla bolognese, strichetti alle rigaglie, tagliatelle al ragΓΉ con la cipolla, gramigna con salsiccia, cotoletta alla petroniana, bollito misto, coniglio al forno con le patate, galatina di faraona), ma si trovano anche eccellenti selezioni di salumi e formaggi, da accompagnare ad un buon Sangiovese o a un Lambrusco. Un bonus per la possibilitΓ  di assaggi e mezze porzioni e un altro per i dolci, davvero deliziosi. Il locale Γ¨ piccolo, onde evitare amare delusioni ricordatevi di prenotare!"




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