Numero di visite: 1
Ultima visita: 11/2019
Fascia di prezzo: 37-47
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Mangiarozzo, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, Buon Ricordo, EastLombardy
-Cappella de' Picenardi- (CR)
1: Locanda degli Artisti: L'aristocrazia del gusto contadino a Cappella de' Picenardi.
2: Novembre 2019: Un "Buon Ricordo" nel cuore della campagna cremonese.
3: Sergio Carboni: Cento anni di storia familiare al servizio dell'osteria.
4: Dai Marubini ai tre brodi alla Sbrisolona: Il trionfo della tradizione.
5: Una Cascina di Cultura: Tra Chiocciole Slow Food e prodotti del territorio.
6: Verdetto: 97 punti e 3 Barbe. L'eccellenza cremonese che non teme il tempo.
Nel novembre del 2019, la mia ricerca delle osterie autentiche mi ha portato alla Locanda degli Artisti, un luogo che Γ¨ molto piΓΉ di un ristorante: Γ¨ la casa della famiglia Carboni, custodi di oltre cent'anni di sapere gastronomico. Situata in una vecchia cascina sapientemente ristrutturata nel Borgo degli Artisti, questa locanda rappresenta l'evoluzione informale ma raffinatissima di una stirpe di ristoratori che ha segnato la storia di Cremona. Con 97 punti e 3 Barbe, la Locanda degli Artisti si conferma un'esperienza imprescindibile per chiunque voglia respirare l'anima vera della Valle Padana.
-Cappella de' Picenardi- (CR)
Locanda degli Artisti (Cappella de' Picenardi): I Marubini e la tradizione cremonese dei Carboni
1: Locanda degli Artisti: L'aristocrazia del gusto contadino a Cappella de' Picenardi.
2: Novembre 2019: Un "Buon Ricordo" nel cuore della campagna cremonese.
3: Sergio Carboni: Cento anni di storia familiare al servizio dell'osteria.
4: Dai Marubini ai tre brodi alla Sbrisolona: Il trionfo della tradizione.
5: Una Cascina di Cultura: Tra Chiocciole Slow Food e prodotti del territorio.
6: Verdetto: 97 punti e 3 Barbe. L'eccellenza cremonese che non teme il tempo.
Nel novembre del 2019, la mia ricerca delle osterie autentiche mi ha portato alla Locanda degli Artisti, un luogo che Γ¨ molto piΓΉ di un ristorante: Γ¨ la casa della famiglia Carboni, custodi di oltre cent'anni di sapere gastronomico. Situata in una vecchia cascina sapientemente ristrutturata nel Borgo degli Artisti, questa locanda rappresenta l'evoluzione informale ma raffinatissima di una stirpe di ristoratori che ha segnato la storia di Cremona. Con 97 punti e 3 Barbe, la Locanda degli Artisti si conferma un'esperienza imprescindibile per chiunque voglia respirare l'anima vera della Valle Padana.
Un MenΓΉ del Buon Ricordo
Essendo l'unico locale della provincia a far parte della storica Unione Ristoranti del Buon Ricordo, ho voluto onorare la tradizione con il menΓΉ dedicato, un percorso che merita di essere esposto (letteralmente) in cucina:
I Marubini ai profumi dell'orto: Una versione asciutta e magistrale dell'emblema cremonese. Cotti nei tre brodi classici, vengono poi saltati in un burro artigianale alle dieci erbe che ne esalta il ripieno senza coprirlo.
Il Coniglio e la Tradizione: Il cosciotto di coniglio con le sue pesche glassate Γ¨ un capolavoro di equilibrio tra sapiditΓ e dolcezza, un piatto che profuma di banchetti domenicali d'altri tempi.
La Chiusura Dolce: Non si puΓ² dire di aver mangiato a Cremona senza la sbrisolona e i biscotti fatti in casa, qui accompagnati da una crema allo zabajone che Γ¨ pura voluttuositΓ .
Essendo l'unico locale della provincia a far parte della storica Unione Ristoranti del Buon Ricordo, ho voluto onorare la tradizione con il menΓΉ dedicato, un percorso che merita di essere esposto (letteralmente) in cucina:
I Marubini ai profumi dell'orto: Una versione asciutta e magistrale dell'emblema cremonese. Cotti nei tre brodi classici, vengono poi saltati in un burro artigianale alle dieci erbe che ne esalta il ripieno senza coprirlo.
Il Coniglio e la Tradizione: Il cosciotto di coniglio con le sue pesche glassate Γ¨ un capolavoro di equilibrio tra sapiditΓ e dolcezza, un piatto che profuma di banchetti domenicali d'altri tempi.
La Chiusura Dolce: Non si puΓ² dire di aver mangiato a Cremona senza la sbrisolona e i biscotti fatti in casa, qui accompagnati da una crema allo zabajone che Γ¨ pura voluttuositΓ .
Sergio Carboni e la Quarta Generazione
L'atmosfera Γ¨ quella di una vecchia osteria di paese, calda e agreste, nobilitata da mobili storici e una cantina che si affaccia sulla sala con oltre trecento etichette e salumi prodotti in casa appesi a stagionare. Sergio Carboni, nato letteralmente in cucina, ha saputo infondere in questo luogo uno stile informale senza mai abbassare l'asticella della qualitΓ . Oggi, insieme al figlio Michele, porta avanti una ricerca incessante sulle materie prime e sui presidi Slow Food, dai formaggi delle valli bresciane alla zucca delle golene del Po.
L'atmosfera Γ¨ quella di una vecchia osteria di paese, calda e agreste, nobilitata da mobili storici e una cantina che si affaccia sulla sala con oltre trecento etichette e salumi prodotti in casa appesi a stagionare. Sergio Carboni, nato letteralmente in cucina, ha saputo infondere in questo luogo uno stile informale senza mai abbassare l'asticella della qualitΓ . Oggi, insieme al figlio Michele, porta avanti una ricerca incessante sulle materie prime e sui presidi Slow Food, dai formaggi delle valli bresciane alla zucca delle golene del Po.
Il Sigillo delle Guide e il Cambiamento 2026
La Locanda Γ¨ stata per anni un baluardo di Slow Food con la sua Chiocciola, un riconoscimento che, sebbene non confermato nell'edizione 2026, nulla toglie al valore assoluto di questa cucina. Il Gambero Rosso e la Michelin continuano a lodare l'ambiente caldo del fienile ristrutturato e la capacitΓ di alternare piatti storici (come il Savarin di riso o il Luccio in salsa) a guizzi di estro stagionale.
La Locanda Γ¨ stata per anni un baluardo di Slow Food con la sua Chiocciola, un riconoscimento che, sebbene non confermato nell'edizione 2026, nulla toglie al valore assoluto di questa cucina. Il Gambero Rosso e la Michelin continuano a lodare l'ambiente caldo del fienile ristrutturato e la capacitΓ di alternare piatti storici (come il Savarin di riso o il Luccio in salsa) a guizzi di estro stagionale.
Il Verdetto del Recensore Numerico
La Locanda degli Artisti Γ¨ una meta che sa di casa, di terra e di eccellenza. Γ un locale dove la semplicitΓ Γ¨ un traguardo raggiunto attraverso decenni di professionalitΓ stellata. Se cercate il sapore autentico della domenica cremonese in una cornice di silenzio e bellezza rurale, la deviazione a Cappella de' Picenardi Γ¨ un obbligo morale per ogni buongustaio. MAGISTRALE. UN PEZZO DI STORIA NEL PIATTO.
La Locanda degli Artisti Γ¨ una meta che sa di casa, di terra e di eccellenza. Γ un locale dove la semplicitΓ Γ¨ un traguardo raggiunto attraverso decenni di professionalitΓ stellata. Se cercate il sapore autentico della domenica cremonese in una cornice di silenzio e bellezza rurale, la deviazione a Cappella de' Picenardi Γ¨ un obbligo morale per ogni buongustaio. MAGISTRALE. UN PEZZO DI STORIA NEL PIATTO.
PS: novitΓ Slow Food 2023: confermata la chiocciola
News ottobre 2023: Chiocciola Osterie d'Italia 2024
Aggiornamento 14/10/2024: Chiocciola 2025!
Aggiornamento dell'ottobre 2025: Osterie d'Italia 2026 NON CONFERMA la Chiocciola!
Per Osterie d'Italia 2024:
Per il Touring: "Un locale dall’ambiente tipicamente agreste, con arredi storici in legno vissuto e pietra a vista che contribuiscono a delineare una atmosfera accogliente e casalinga. Come le materie prime scelte, dall’accurata selezione di formaggi, agli ingredienti alla base dei piatti, come le crocchette di lumache, purΓ¨ di spinaci e frittura di cipolle; i bigoli al torchio con ragΓΉ di sarde e verdure; o la schiena di coniglio ripiena e mele glassate. La cantina affacciata sulla sala conta oltre trecento etichette, ma anche una invitate varietΓ di salumi prodotti in casa, appesi per la stagionatura".
Per EastLombardy: "Sergio Carboni Γ¨ letteralmente nato in cucina. Fa parte di una famiglia di ristoratori che nel 2020 ha festeggiato 100 anni di ristorazione a gestione familiare e che, per 54 anni, ha tenuto il ristorante “Italia” a Torre Picenardi che per 20 anni ha avuto la Stella Michelin. A sedici anni inizia le sue molte esperienze in giro per il mondo nel settore della ristorazione, prima di decidere di tornare in Italia. Γ stato presidente dell’Orpi, Ordine Ristoratori Professionisti Italiani che promuove la cucina italiana nel mondo.
La Locanda degli Artisti nasce nel 2003 dalla volontΓ di Sergio e della moglie di creare un luogo meno formale e piΓΉ vicino all’idea di osteria rispetto al parallelo ristorante stellato “Italia”. L’attuale luogo in cui sorge la Locanda degli Artisti era, originariamente, una piccola cascina situata nel Borgo degli Artisti a Cappella Picenardi. L’intervento di ristrutturazione ha restituito l’immagine di un locale stile vecchia osteria di paese caratterizzata da semplicitΓ e buon gusto. In sala la presenza del figlio Michele, che incarna la quarta generazione di ristoratori della famiglia, alla selezione delle materie prime, invece Sergio, che si dedica alla continua ricerca di qualitΓ delle materie e nei prodotti del territorio dΓ un valore aggiunto a tutti i piatti che la locanda propone, deliziando il palato dei commensali. Γ l’unico ristorante della provincia di Cremona a far parte dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, la piΓΉ antica associazione di ristoratori italiani fondata da Villani nel 1964.Marubini ai profumi dell'orto: Il marubino Γ¨ l’emblema della cucina cremonese e questo piatto attinge a radici antiche; infatti Γ¨ meglio conosciuto come marubino ai 3 brodi, pollo, manzo e maiale, una pietanza tipica della domenica. Tradizionalmente il ripieno del marubino si faceva con la carne del bollito della settimana prima a cui veniva aggiunto il pesto di salame a crudo, il formaggio e la noce moscata.In questa ricetta il marubino viene cotto nel brodo, tirato su asciutto e condito con un burro artigianale alle 10 erbe e delle verdurine tagliate a cubetti piccolissimi e leggermente scottate. Questo piatto rappresenta pienamente la cucina cremonese in una versione diversa dal classico tre brodi.
Il piatto nasce alla fine degli anni ’80 in seno all’Associazione Amici della Cucina Cremonese per valorizzare la cucina tradizionale di Cremona.
TORTINO DI RICOTTA DI CAPRA CON CREMA DI ZUCCA, FONDUTA DI SALVA CREMASCO E TARTUFO NERO ESTIVO: Per questo piatto utilizziamo la zucca ed il tartufo delle golene del Po mantovani, la ricotta di capra delle valli bresciane ed il Salva cremasco. Γ costituito da uno sformatino di ricotta di capra e tartufo cotto a vapore su uno specchio di crema di zucca, brodo, amaretto e mostarda: il classico ripieno dei tortelli. La fonduta viene poi calata sopra al tortino a cui vengono aggiunte scaglie di tartufo nero estivo."
La Locanda degli Artisti nasce nel 2003 dalla volontΓ di Sergio e della moglie di creare un luogo meno formale e piΓΉ vicino all’idea di osteria rispetto al parallelo ristorante stellato “Italia”. L’attuale luogo in cui sorge la Locanda degli Artisti era, originariamente, una piccola cascina situata nel Borgo degli Artisti a Cappella Picenardi. L’intervento di ristrutturazione ha restituito l’immagine di un locale stile vecchia osteria di paese caratterizzata da semplicitΓ e buon gusto. In sala la presenza del figlio Michele, che incarna la quarta generazione di ristoratori della famiglia, alla selezione delle materie prime, invece Sergio, che si dedica alla continua ricerca di qualitΓ delle materie e nei prodotti del territorio dΓ un valore aggiunto a tutti i piatti che la locanda propone, deliziando il palato dei commensali. Γ l’unico ristorante della provincia di Cremona a far parte dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, la piΓΉ antica associazione di ristoratori italiani fondata da Villani nel 1964.Marubini ai profumi dell'orto: Il marubino Γ¨ l’emblema della cucina cremonese e questo piatto attinge a radici antiche; infatti Γ¨ meglio conosciuto come marubino ai 3 brodi, pollo, manzo e maiale, una pietanza tipica della domenica. Tradizionalmente il ripieno del marubino si faceva con la carne del bollito della settimana prima a cui veniva aggiunto il pesto di salame a crudo, il formaggio e la noce moscata.In questa ricetta il marubino viene cotto nel brodo, tirato su asciutto e condito con un burro artigianale alle 10 erbe e delle verdurine tagliate a cubetti piccolissimi e leggermente scottate. Questo piatto rappresenta pienamente la cucina cremonese in una versione diversa dal classico tre brodi.
Il piatto nasce alla fine degli anni ’80 in seno all’Associazione Amici della Cucina Cremonese per valorizzare la cucina tradizionale di Cremona.
TORTINO DI RICOTTA DI CAPRA CON CREMA DI ZUCCA, FONDUTA DI SALVA CREMASCO E TARTUFO NERO ESTIVO: Per questo piatto utilizziamo la zucca ed il tartufo delle golene del Po mantovani, la ricotta di capra delle valli bresciane ed il Salva cremasco. Γ costituito da uno sformatino di ricotta di capra e tartufo cotto a vapore su uno specchio di crema di zucca, brodo, amaretto e mostarda: il classico ripieno dei tortelli. La fonduta viene poi calata sopra al tortino a cui vengono aggiunte scaglie di tartufo nero estivo."
Per il Gambero Rosso 2020: "La dimora della famiglia Carboni Γ¨ caratterizzata da un antico fienile sapientemente ristrutturato dall'ambiente caldo e rustico. La cucina alterna portate che si rifanno alle specialitΓ della zona e piatti piΓΉ estrosi. La carta dei vini Γ¨ soddisfacente e il servizio puntuale e competente"
Per Accademia Italiana:
Per Accademia Italiana:
Savarin di riso con rigaglie di pollo e funghi chiodini
Ingredienti:
200 gr di magoncini e cuoricini di pollo, 200 gr di fegatini, 200 gr di creste di gallo, 200 gr di funghi chiodini, 1 cipolla rossa, 1 litro di brodo, 400 gr di riso vialone nano, 150 gr di burro, 100 gr di grana grattugiato, sale, pepe, 1 foglia di alloro, 1 rametto di rosmarino, 1 cucchiaio di conserva, 1 bicchiere di vino bianco
Procedimento:
Tagliare le Rigaglie a pezzetti. In un tegame fare un Soffritto con poco Burro e la Cipolla tritata fine. Aggiungere le Rigaglie meno i Fegatini, spruzzare con il Vino Bianco. Aggiungere la Conserva, l’Alloro, il Rosmarino, Sale e Pepe e 2 dl di Brodo e lasciare cuocere lentamente per un’ora e mezza. Aggiungere i Funghi Chiodini precedentemente puliti e scottati in acqua bollente, cuocere altri dieci minuti, poi aggiungere i Fegatini quindi dopo altri dieci minuti di cottura togliere dal fuoco. Preparare un Risotto con il restante Brodo e, a cottura molto al dente, legarlo con il Burro e il Grana e stenderlo in una teglia per raffreddarlo. Imburrare 6 stampi da Savarin monoporzione e foderarli con parte del Risotto, poi farcire con parte del RagΓΉ e richiudere con il restante Risotto. Mettere gli stampi in una teglia con un poco di Acqua sul fondo. Coprire i Savarin con carta stagnola perchΓ© il Riso non si secchi e mettere in forno a 150° per 12 minuti. Sformare i Savarin sui piatti, versare nel buco centrale il restante RagΓΉ, spolverare di Grana e servire."
Per il Mangiarozzo 2017:
Per Alice: "L'Italia di Torre de' Picenardi ha chiuso (o meglio, si dedica esclusivamente alla banchettistica) e la famiglia Carboni si concentra ora solo su questo locale: ambiente informale, alla mano, e cucina tradizionale con luccio in salsa con polenta, risotto ai formaggi lombardi, rizot a la suca e salamela (Piatto del BuonRicordo), costolette d'agnello al timo e golosi dolci tipici fatti in casa. Il conto si aggira sui 35-40 euro; a pranzo menΓΉ a 13"

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