venerdì 21 ottobre 2022

Da Doro (97) πŸ§”πŸ§”πŸ§” - Trattoria Da Doro a Solagna: L'arte povera di Giovanni Scapin tra Brenta e Tradizione



Voto: 97
Numero di visite: 1
Ultima visita: 11/2017
Fascia di prezzo: 41-53
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Mangiarozzo, Alice, Touring, 50top Italy 

-Solagna- (VI)



Trattoria Da Doro a Solagna: L'arte povera di Giovanni Scapin tra Brenta e Tradizione ✨🐟

Nel silenzio del centro di Solagna, dove si sente scorrere il fiume Brenta, si trova un'istituzione della cucina veneta: la Trattoria Da Doro. Gestito con una passione innata dalla famiglia Scapin in un palazzo del XVII secolo, questo locale Γ¨ un inno alla semplicitΓ  e alla digeribilitΓ . Con un punteggio di 97 punti, Da Doro Γ¨ la dimostrazione che si puΓ² toccare il cielo con un di-to proponendo un' "arte povera" fatta di materie prime eccellenti e cotture espresse. ✨πŸ“πŸ›Ά

Giovanni Scapin: Il "Virtuoso" della leggerezza 🍽️πŸ“ˆ

Erede dell'amore per la cucina del padre Isidoro, lo chef patron Giovanni Scapin, insieme alla moglie Annamaria, ha creato un ambiente raccolto dove tutto Γ¨ finalizzato al benessere dell'ospite. La sua cucina bandisce panna e burro, puntando sulla freschezza degli ingredienti locali che ogni giorno vengono annotati con il gesso sulla lavagna. La mia visita in questo angolo di Valsugana risale al: 11/2017 --- πŸ•°️

Assegno 97 punti a questa certezza del gusto, conferendo le 3 Barbe di Merito. Un verdetto che celebra un'ereditΓ  che dura dal 1948, riconfermata dalla Chiocciola Slow Food 2026 e dalla costante presenza tra le migliori trattorie d'Italia.


1: Da Doro a Solagna: Un'ereditΓ  dal 1948. La famiglia Scapin porta avanti una tradizione iniziata nel secondo dopoguerra, trasformando l'antico palazzo del Settecento in un punto di riferimento per la comunitΓ . L'accoglienza di Giovanni e Annamaria Γ¨ un racconto appassionato che trasforma ogni cena in un incontro con la storia del territorio. ✨πŸ›️🀝

2: La Zuppa di Cipolle e i Sapori della Memoria. Tra i piatti scritti sulla lavagna, la zuppa di cipolle gratinata al forno Γ¨ un passaggio obbligato per intensitΓ  e calore. Accanto a lei, la guancia di vitello al Cabernet e le trippe alla parmigiana (sorprendentemente leggere) testimoniano una mano capace di rendere digeribile anche la tradizione piΓΉ robusta. πŸ§…πŸ·πŸ₯‡πŸ§”‍♂️

3: Acqua Dolce e Risotti di Stagione. Il legame con il Brenta si riflette in piatti a base di trota e baccalΓ , sempre presenti e interpretati con tocchi di fantasia. I risotti seguono il ritmo della natura: asparagi in primavera, piselli o funghi nei mesi successivi, sempre mantecati con maestria senza l'uso di grassi superflui. 🐟🍚πŸ₯‡πŸ§”‍♂️

4: Il "Virtuoso" dell'Arte Povera. Giovanni Scapin ama definire la sua cucina come un esercizio di sottrazione. Tutto il possibile viene fatto in casa, compreso il pane, per garantire cotture espresse che esaltano il sapore originario della materia prima. Un approccio schietto che ha portato i sapori di Solagna fino alla ribalta nazionale. πŸ₯–πŸ₯‡πŸ§”‍♂️

5: Il Carrello dei Formaggi e i Distillati. Non si puΓ² lasciare il locale senza aver attinto dal ricco carrello dei formaggi locali o aver assaggiato dolci come la pinza o i ferdinandi. La cantina, pur contenuta, offre una "carta parallela" quotidiana con chicche dall'ottimo rapporto qualitΓ -prezzo e una selezione di circa 40 distillati d'autore. πŸ§€πŸ₯ƒ✨


Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio πŸ“–

Riconfermata in Osterie d'Italia 2026 e 31Βͺ posizione nelle 50TopItaly, la Trattoria Da Doro custodisce i tesori della Valsugana:

  • Zuppa di cipolle gratinata: Il calore della tradizione in una ciotola di terracotta. πŸ₯£

  • Guancia di vitello al Cabernet: La morbidezza assoluta di una carne cotta nel vino rosso. πŸ₯©

  • Trota e BaccalΓ : Le icone di acqua dolce e salata interpretate dalla famiglia Scapin. 🐟

  • Pinza e dolci della tradizione: Il finale dolce che profuma di casa. 🍰

Riconoscimenti πŸ§”‍♂️πŸ§”‍♂️πŸ§”‍♂️

Tre Barbe di Merito: Segnalazione d'onore per la filosofia del "senza burro nΓ© panna" che rende la cucina di Giovanni Scapin un esempio raro di leggerezza, per la straordinaria costanza della Chiocciola Slow Food che brilla dal 1948 e per la capacitΓ  di mantenere l'anima di un'osteria di paese in un contesto storico di grande fascino e dignitΓ  gastronomica. πŸ…

IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐

La Trattoria Da Doro ottiene 97 punti. È un luogo magico dove la semplicitΓ  Γ¨ il traguardo di un lavoro immenso. Giovanni e Annamaria sono riusciti a fermare il tempo, offrendo una cucina che Γ¨ arte pura nella sua forma piΓΉ povera e sincera. Se cercate la veritΓ  nel piatto e il rumore del Brenta in sottofondo, Solagna vi aspetta. MAGISTRALE. πŸ…

Punteggio: 97 punti πŸ… Merito: La straordinaria digeribilitΓ  di piatti storici e la passione nel raccontare il territorio veneto. PerchΓ© andarci: Per vivere l'atmosfera di una trattoria d'altri tempi dove ogni ingrediente Γ¨ scelto e cucinato con un rispetto quasi sacro. πŸ·πŸ›Ά✨ Atmosfera: Calda, raccolta e autentica; un rifugio di ricordi tra pareti tappezzate di quadri e tendine bianche. ✨πŸ•°️πŸ–Ό️

















Alcune immagini dal web:






















  • PS: conferma della chiocciola 2023 e 31a posizione nelle Top50 Trattorie Italiane 2023

  • News ottobre 2023: Chiocciola Osterie d'Italia 2024
    Aggiornamento 14/10/2024: Chiocciola 2025!
    Aggiornamento ottobre 2025: Osterie d'Italia 2026 conferma la Chioccola!

    Per Osterie d'Italia 2024:



    Per il Golosario 2024: 


    Per il Touring: "Locale piccolo e informale, in una bella casa del Seicento. Giovanni, giovane chef coadiuvato dalla moglie, propone una cucina fantasiosa, ma con occhio rivolto anche alla tradizione. In menu, molto variabile, piatti espressi, basati sulla scelta accurata delle materie prime: tortino di aringhe, trote in saor, risotti secondo stagione, zuppa di cipolle, guancia di vitello al Cabernet, piatti di pesce d'acqua dolce e vegetariani; carrello dei formaggi e salumi nostrani".

    Per il Mangiarozzo 2017: "Se arrivate qua, nel cuore della Valsugana, tra le tante proposte gastronomiche che incontrerete non dimenticate di assaggiare le specialitΓ  della casa: risotti di stagione, zuppa di cipolle gratinata al forno, guancia di vitello al vino rosso, piatti a base di trota, coniglio in salsa peverada, lumache, vellutate e zuppe. Ed Γ¨ giΓ  un menΓΉ completo e territorialissimo. La gestione di questo locale che fin dall'insegna denuncia "aperto nel 1948" Γ¨ familiare, l'ubicazione in un bell'edificio storico del xvii secolo Γ¨ centrale, il menΓΉ Γ¨ improntato sulle ricette tradizionali del territorio ravvivate da una creativa innovazione. Le pietanze, che variano ogni giorno, vengono annotate col gesso sulla lavagna e si basano su prodotti locali e di stagione. La sala ha l'aspetto della classica trattoria di una volta, semplice ma curata, con i tavoli disposti lungo le pareti, piccoli lampadari dalle forme antiche, tendine bianche, sedie di legno e tanti quadri. Il giovane chef patron Giovanni Scapin, che ama la definizione di "Virtuoso dell'arte povera", ha ereditato l'amore per la cucina dal papΓ  Isidoro (Γ¨ lui il Doro che ha assegnato il nome alla trattoria). Ogni piatto ha una cottura espressa, tutto il possibile viene fatto in casa, persino il pane. Da non perdere in chiusura il bel carrello di formaggi o i dolci della tradizione come la pinza, i ferdinandi, la mousse al cioccolato e la torta di mele. Discreta la selezione dei vini: circa 50 etichette, venete e da altre regioni italiane; in piΓΉ una sorta di "carta parallela" quotidiana con una serie di proposte che si distinguono per l'ottimo rapporto qualitΓ /prezzo e la carta dei distillati con circa 40 produzioni. La prenotazione Γ¨ fortemente consigliata, soprattutto ogni ultimo venerdΓ¬ del mese, quando Giovanni organizza la serata a tema."

    Per l'Espresso 2020: "Un casolare del Settecento all'interno del paese lungo il Brenta offre un ambiente caldo e raccolto nel quale gustare una cucina di tradizione con piacevoli guizzi di fantasia. Alle pareti tanti ricordi di un tempo che si rispecchiano nei sapori della memoria sulla tavola: trota e baccalΓ  sono dei classici, ma vanno segnalate anche le trippe, le tagliatelle al ragΓΉ bianco, i risi e bisi. Da non perdere in primavera gli asparagi. Cantina ben assortita e servizio cordiale"

    Per 50TopItaly: "Ambiente familiare, in un casolare del Settecento, a pochi chilometri da Bassano, dove la cucina si rinnova, usando sΓ¬ dei piatti “storici” ma in chiave sempre piΓΉ semplice e digeribile. Trattoria Da Doro si trova nel silenzio del centro di Solagna, dove si puΓ² sentire lo scorrere del fiume Brenta. Ad accogliervi ci sono i coniugi Giovanni e Annamaria Scapin, che mettono tanta passione e impegno in quello che fanno. Il saper far da mangiare, e bene, Γ¨ una tradizione di famiglia; il signor Doro Scapin, padre di Giovanni, iniziΓ² l’avventura appena dopo il secondo conflitto mondiale con l’osteria La Speranza, diventando giΓ  un punto di riferimento per la comunitΓ . Adesso la tradizione continua, con proposte semplici ma genuine, saporite, leggere, perchΓ© anche una Trippa alla parmigiana puΓ² diventare un’idea piacevole da provare anche la sera. Proprio il concetto di semplicitΓ  si vede e si tocca ovunque: dal modo di preparare il tavolo alla cura dei particolari, da quello di servire sino alla proposta nel piatto. Il locale Γ¨ piccolino, sulla quarantina di coperti, ma accogliente, grazie soprattutto alla cortesia e alla voglia di spiegare il piatto e il vino di Giovanni Scapin. La trota e il baccalΓ  si trovano sempre, sono sempre una soluzione valida da provare, cercando di puntare sull’innovazione ma non tralasciando mai i veri sapori. Risotti di stagione, da abbinare a funghi o piselli, poi ancora proposte di pesce, animali da cortile e, perchΓ© no, pure per vegetariani. Insomma, un ventaglio completo di possibilitΓ  in tutte le stagioni. Buona anche la scelta, di qualitΓ , di vini, da bianchi ai rossi, passando per quelli da dolci alle bollicine."

    Per Alice: "Grazioso locale nel centro del paese in palazzo d'epoca, con servizio cortese e premuroso, atmosfera tranquilla e rilassante. Piatti della tradizione. Pane fatto in casa e conto sui 35-40 euro"

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