domenica 23 ottobre 2022

Al Cambio (96) 🧔🧔🧔 - Al Cambio a Bologna: Il trionfo della Cotoletta e l'arte di Piero Pompili




Voto: 96
Numero di visite: 1
Ultima visita: 01/2020
Fascia di prezzo: 34-54
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, 50top Italy, 4 ristoranti, Identità Golose

-Bologna- (BO)



Al Cambio a Bologna: Il trionfo della Cotoletta e l'arte di Piero Pompili ✨🍝

A volte le trasmissioni televisive hanno un senso: ho scoperto Al Cambio grazie alla partecipazione a "4 Ristoranti" di Alessandro Borghese. Solitamente diffido dei format patinati, ma la tentazione di provare quella Tagliatella e quella Cotoletta è stata troppo forte. Con un punteggio di 96 punti, posso affermare che le aspettative sono state non solo confermate, ma ampiamente superate. Situato in una zona defilata nei pressi del quartiere fieristico, Al Cambio non è una semplice trattoria; è il tempio dove Bologna celebra la propria opulenza con una classe e uno stile rari. 🎩✨

1: Al Cambio: L'eccellenza bolognese tra eleganza e convivialità 🏛️

In una vecchia stazione di posta per il cambio dei cavalli, il ristorante coniuga un’atmosfera professionale ed elegante con una proposta gastronomica ricca di sostanza. L'ampia sala richiama lo stile classico della trattoria, ma con una mise en place raffinata e pezzi d'arte che celebrano la "bolognesità". Personaggi come Piero Pompili sono merce rara: ha saputo trasformare un locale di periferia in una meta obbligatoria, rendendo l'accoglienza un "mestiere alto" capace di far sentire l'ospite nel bel mezzo di un ristorante della festa. 🥂🛎️🏛️

2: Il Calendario delle Visite 📅

Una sosta che profuma di stoviglie di pregio e di una tradizione interpretata con precisione filologica:

  • 01/2020: La visita che ha confermato Al Cambio come riferimento insostituibile per la cucina felsinea. ❄️🍷

3: Sfoglia al Mattarello e Tagliatelle Leggendarie 🍝💛

In cucina, Armando Martini interpreta la tradizione con una goduria fuori dal comune. La sfoglia al mattarello, consistente e decisa, è la protagonista assoluta di piatti come le tagliatelle al ragù bolognese o le celebri lasagne verdi. Queste ultime, un trionfo di stratificazioni perfette tra ragù e besciamella, vengono completate con abbondante condimento in uscita dal forno, rendendo il piatto un monumento alla voluttuosità emiliana. 🍝🥇🥇 

4: L'Opulenta Cotoletta alla Bolognese e la Guancia 🥩🧀

Il secondo piatto che invita a lasciar andare ogni remora calorica è l'irresistibile Cotoletta di vitello alla Bolognese, preparata rigorosamente con l'osso e seguendo tutti i crismi della tradizione: morbidissima e dal sapore profondo. Non è da meno la guancia di manzo brasata al Sangiovese, servita su un purè di patate eseguito a regola d'arte, o lo sformatino di patate e mortadella con crema al parmigiano, ideale per iniziare il viaggio nel gusto. 🥩🧀🔥🥇🧔‍♂️

5: Zuppa Inglese e la Scalata verso il Top 🍦📈

Il finale è un omaggio alla memoria dolce di Bologna: dal gelato di crema con amarene Fabbri all'imperdibile "latte in piedi", un delizioso crème caramel difficile da scovare persino in città. Con la riconferma del Bib Gourmand Michelin e l'incredibile 7° posto assoluto in 50TopItaly 2026, Al Cambio si attesta ai vertici della ristorazione italiana, offrendo una carta dei vini ben strutturata con grande risalto alla produzione regionale. 🍦🍷✨


Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖

Citato da Osterie d'Italia e Identità Golose come tempio della cucina felsinea, Al Cambio propone:

  • Cotoletta alla Bolognese: L'inno all'opulenza con l'osso e la giusta dose di formaggio. 🥩

  • Lasagna Verde Tradizionale: Stratificazioni di piacere tra sfoglia, ragù e besciamella. 🥘

  • Tagliatelle al mattarello: La consistenza perfetta per il vero ragù bolognese. 🍝

  • Latte in piedi: Il dolce della tradizione dimenticata, eseguito magistralmente. 🍮

Riconoscimenti 🧔‍♂️🧔‍♂️🧔‍♂️

Tre Barbe di Merito: Segnalazione d'onore per l'eccezionale sodalizio tra Armando Martini e Piero Pompili, capace di elevare la cucina di trattoria a un livello di eleganza superiore; per la cotoletta alla bolognese, considerata tra le migliori in assoluto per fedeltà alla ricetta e qualità della materia prima; e per lo straordinario risultato in 50TopItaly 2026, che vede il locale al 7° posto in Italia, premiando una professionalità che non dimentica mai la sincerità dell'accoglienza. 🏅


IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐

Al Cambio ottiene 96 punti. È la dimostrazione che la tradizione, quando incontra la professionalità "alta", diventa imbattibile. È un locale dove la sostanza dei piatti e lo stile del servizio convivono in perfetta armonia. Se volete vivere l'anima autentica di Bologna lontano dalle solite rotte turistiche, questo è il posto dove tornare e ritornare. UN CAPOLAVORO DI BOLOGNESITÀ. 🏅

Punteggio: 96 punti 🏅 Merito: 3 Barbe di Merito per la cotoletta suprema e il servizio d'altri tempi. Perché andarci: Per vivere l'opulenza bolognese in un ambiente raffinato ma mai pretenzioso. 🍝🍷🤝 Atmosfera: Professionale, elegante e accogliente; il fascino del "ristorante della festa". ✨🕰️🖼️
















Alcune immagini dal web:
















PS: ottava posizione in classifica nelle Top50 Trattorie per Pignataro & Co 2023.

News novembre 2023: Bib Gourmand Michelin 2024 confermato
News dicembre 2023: New Entry in Osterie d'Italia 2024!
Aggiornamento dell'ottobre 2025: 7° classificato in 50TopItaly 26

Per Osterie d'Italia 2024: "Bologna racchiusa in un menù preciso, puntuale, goloso. Servizio impeccabile ed elegante, promo a rendere questa una referenza insostituibile.
Un locale dove la dimensione di un tempo del ristorante della festa (che per scelta resta chiuso nei giorni di festa), rinvenibile in un servizio eccellente e stoviglie di pregio, si fonde con un'atmosfera di bella accoglienza e uno spirito di sincera e cordiale convivialità, a quotidiana disposizione dell'ospite. È questa straordinaria rinnovata identità il più grande merito di Armando Martini, ai fornelli, e di Piero Pompili in sala, oltre alla grande qualità del cibo e delle materie prime.
Non ci sono i portici del centro storico o le forme gentili dei primi colli, ma Bologna è tutta dentro al menù che riscopre i grandi classici della cucina dei capoluogo emiliano, annunciati dal profumo della mortadella offerta a inizio pasto. E allora sotto con crostatina di cipolle caramellate su parmigiano reggianolasagne verdi, tortellini in doppio brodo di carne, passatelli con ragù bianco di cortile, cotoletta alla bolognese, guancia brasata, per finire con zuppa inglese o gelato di crema con amarene Fabbri. Appagante la lista dei vini, con una menzione per l'attenzione al territorio.

Per il Gambero Rosso 2024, 80 punti, due forchette, rapporto qualità prezzo particolarmente conveniente: "In una zona defilata nei pressi del quartiere fieristico è l'eleganza in sala di Pietro Pompili a far sentire a casa. Un locale ormai storico che si distingue per il servizio oltre che per l'ottima proposta. L'ampia sala non può che richiamare lo stile classico di trattoria, ma con una mise en place raffinata. I piatti esaltano a tutti gli effetti l'opulenza della cucina emiliana. Per cominciare lo sformatino di patate e mortadella con crema al parmigiano è ideale. Non ci si può esimere dall'assaggiare le golose tagliatelle con ragù alla bolognese. Stesso discorso per i tagliolini con friggione e parmigiano. Tra i secondi di carne spicca la guancia di manzo brasata al Sangiovese su di un purè di patate eseguito a regola d'arte. La carta dei vini è ben pensata dà giustamente maggior risalto alla produzione regionale"

Per la Michelin: "Per quanto fuori dalle rotte turistiche e in zona periferica, è proprio qui che bisogna venire per trovare uno dei ristoranti di cucina bolognese e non solo, con piatti anche di mare e che comunque seguono la stagionalità dei prodotti. Le specialità sono quelle note a tutti, ma Al Cambio sono realizzate in modo notevole, talvolta persino superlativo. Spesso affollato anche a pranzo, meglio prenotare.".

Per il Golosario 2024: 


Per il Touring: "In una vecchia stazione di posta per il cambio dei cavalli, il ristorante coniuga l’atmosfera professionale ed elegante con una proposta gastronomica ricca di sostanza e di gusto, che interpreta senza dogmatismi la grande tradizione cittadina. I pilastri della carta sono due: le materie prime eccellenti e stagionali, dalle carni di razze autoctone al pesce fuori menu, e l’interpretazione d’autore dello chef. Da provare: crostatina di cipolla caramellata su caldo freddo di Parmigiano Reggiano; baccalà alla bolognese con pomodoro e schiacciata di patate"

Per l'Espresso 2020: "Una rappresentazione inusuale della grande tradizione bolognese. E quella che ha saputo realizzare Piero Pompili, personaggio che ha fatto dell'accoglienza un mestiere "alto", vestendo questo locale alle porte della città da ristorante elegante senza perdere di vista la semplicità autentica di piatti di carattere. Merito anche dell'interpretazione gastronomicamente filologica che ne dà Armando Martini, cuoco di ottima esperienza. Allora vale la pena lasciar andare ogni remora calorica e gustare la panna cotta allo Squacquerone e pere o le sontuose lasagne, senza dimenticare tra i secondi l'opulenta, irresistibile cotoletta di vitello alla bolognese, vero e proprio inno al gusto. La carta dei vini è in buona progressione e il servizio, va da sé, impeccabile."

Per Alice: "In zona fiera, gestione giovanile e servizio accurato ed affidabile. In cucina le proposte si inseriscono nel segno della tradizione, anche se lo chef non disdegna l'inventiva e non trascura lo scorrere delle stagioni: passatelli caserecci in brodo di scampi con carciofipiccione al Sangiovese con mele verdirombo con cous cous di broccoli e fasolari, dolci fatti in casa. Menù degustazione di terra a 48 euro, di mare a 53 e un piccolo menù a 35 euro. Ideale anche per un break fieristico. La spesa alla carta si aggira sui 50-60 euro"

Per Identità Golose 2024:


Per 50TopItaly: "Il Ristorante Al Cambio è uno dei templi della cucina felsinea a Bologna. Il locale, elegante e raffinato (belli gli arredi, i dettagli, i pezzi d'arte e "bolognesità") è comunque informale e piacevole, e in sala Pietro Pompili garantisce gentilezza e professionalità impeccabili. Si parte con un piccolo omaggio della casa (pane e mortadella) per continuare con uno dei grandi classici come le tagliatelle al ragù alla bolognese: la sfoglia "al mattarello" consistente e decisa spicca al palato ed esalta il sostanzioso ragù. Capolavoro degno di nota sono le celebri lasagne alla bolognese, le classiche a sfoglia verde con ragù e besciamella, completate nell'ultimo strato superiore con abbondante ragù in uscita dal forno, che rende ancora più morbido e ricco un piatto che già è un trionfo di gusto e voluttuosità. Altro grande classico che non delude assolutamente le aspettative è la cotoletta di vitello alla bolognese (fatta con l'osso e tutti i crismi) morbidissima e dal sapore deciso. Per i dolci, è ottimo il gelato alla crema con le amarene Fabbri, che aggiungono un guizzo di freschezza, ma imperdibile anche il "latte in piedi della tradizione", una sorta di delizioso crème caramel/panna cotta fatto con latte condensato davvero molto gustoso, e piuttosto difficile da trovare perfino Bologna e dintorni. Carta dei vini ampia e ben strutturata."









 

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