sabato 22 ottobre 2022

Scannabue (97) πŸ§”πŸ§”πŸ§” - Scannabue a Torino: La Guancia al Barbera e il fascino di San Salvario





Voto: 97
Numero di visite: 2
Ultima visita: 05/2019
Fascia di prezzo: 41-57
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, Cento Torino, IdentitΓ  Golose, 50TopItaly

-Torino- (TO)



Scannabue a Torino: La Guancia al Barbera e il fascino di San Salvario


1: Scannabue: Il bistrot torinese dove la tradizione diventa eccellenza globale.
2: Maggio 2019: Un pranzo di pura felicitΓ  nel cuore di Largo Saluzzo.
3: Paolo Fantini e Gigi Desana: Maestri di gusto tra cucina a vista e cantina d'autore.
4: Dagli Agnolotti del Plin alla Guancia brasata: I pilastri del sapore subalpino.
5: Oltre la Trattoria: Gastronomia, Champagne e il nuovo volto di Scannabue.
6: Verdetto: 97 punti e 3 Barbe. Tripla corona: Slow Food, Michelin e Gambero Rosso.


Nel cuore pulsante di San Salvario, a pochi passi da Porta Nuova, Scannabue rappresenta da oltre dodici anni il punto d'incontro perfetto tra il bistrot parigino e la moderna trattoria piemontese. Gestito con una maestria fuori dal comune da Paolo Fantini (in cucina) e Gigi Desana (in sala), questo locale Γ¨ diventato una meta di culto per i torinesi e per i visitatori di tutto il mondo. Con 97 punti e 3 Barbe, Scannabue si conferma un luogo dove la qualitΓ  delle materie prime e l'onestΓ  dei prezzi creano un'esperienza gastronomica "da lacrime agli occhi".

I Classici che non Tramontano
La cucina di Paolo Fantini ruota attorno a pilastri della tradizione eseguiti con una cura maniacale:
La Guancia Brasata: Preparata al Barbera e servita su un purè di patate di montagna, è il piatto che "la fa da padrona". Tenera, intensa, indimenticabile.
I Primi della Tradizione: Gli agnolotti del plin ai tre arrosti e gli gnocchi di patate di montagna con crema di Castelmagno sono esempi di come la ricerca sui produttori (come la macelleria Martini di Boves o il formaggio di Amadei) faccia la differenza.
L’Antipasto Subalpino: Il vitello tonnato e la carne cruda battuta al coltello sono riferimenti assoluti per chiunque cerchi l'ortodossia torinese in una veste contemporanea.

Un Locale in Continua Evoluzione
Recentemente ampliato e riprogettato con una splendida cucina a vista, Scannabue ha saputo integrare l'anima del mare con piatti come la rana pescatrice al beurre blanc o il brandacujΓΉn, mantenendo sempre alta l'attenzione sulla gastronomia da asporto. Il dehors, riscaldato in inverno e affacciato sulla vivace piazza, offre una cornice bohΓ©mien unica in cittΓ .

La Cantina e i Riconoscimenti
Il valore aggiunto Γ¨ senz'altro la carta dei vini curata da Gigi Desana. Colto e appassionato, Gigi ha creato una delle selezioni piΓΉ interessanti di Torino, con ricarichi correttissimi e una predilezione per il Piemonte e lo Champagne. Non Γ¨ un caso che il locale collezioni successi: dalla Chiocciola Slow Food confermata per il 2026 alle 3 Cocotte del Gambero Rosso, fino alla 47Βͺ posizione nella 50TopItaly 2026.

Il Verdetto del Recensore Numerico
Scannabue è il locale che "non ne sbaglia una". È riuscito a scalare le classifiche nazionali senza perdere quella giovialità di quartiere che lo ha reso amato fin dal primo giorno. Che si scelga la proposta easy per il pranzo o una cena sontuosa tra piccioni e finanziera, il risultato è sempre lo stesso: una felicità profonda e un conto che ti fa venir voglia di tornare domani. UN'ECCELLENZA ASSOLUTA. IL CUORE DI TORINO BATTE QUI.







































Alcune immagini dal web:































  • News novembre 2023: Bib Gourmand Michelin 2024 confermato

  • Aggiornamento 14/10/2024: Chiocciola 2025!
    Aggiornamento dell'ottobre 2025: Il Gambero Rosso 2026 assegna le 3 Cocotte!
    Aggiornamento ottobre 2025: Osterie d'Italia 2026 conferma la Chioccola!
    Aggiornamento dell'ottobre 2025: 47° classificato in 50TopItaly 26

    Per Osterie d'Italia 2024:



    Per il Gambero Rosso 2024, 2 Cocotte, rapporto qualitΓ  prezzo medio: "Le novitΓ  per questo locale ormai storico nel quartiere San Salvario sono due. La prima Γ¨ che ha chiuso il ristorante adiacente della stessa proprietΓ  che era riservato al pesce. La seconda Γ¨ che ora il locale si Γ¨ ampliato, occupandone i locali. La cucina Γ¨ riposizionata al centro, a vista, e quindi Scannabue ora Γ¨ piΓΉ ampio e arioso. Carta sempre basata su classici come il vitello tonnato, gli agnolotti e la guancia, oltre a piatti che cambiano periodicamente come i cappellacci che potranno essere ripieni di mustardela della Val Pellice d'inverno e di Seirass e limone in estate. Fresca l'interpretazione della rana pescatrice al beurre blanc. Sempre presente il bancone della gastronomia con pochi curati prodotti. Carta dei vini, una delle piΓΉ interessanti della cittΓ , sia per offerta che per i corretti ricarichi"

    Per 50TopItaly 2025, 50o in classifica: "Luogo del gusto tra i piΓΉ apprezzati in cittΓ  si trova nel cuore di San Salvario, il quartiere dietro la Stazione di Porta Nuova. L’atmosfera bohΓ©mien degli inizi esiste ancora, anche se negli anni Gigi Desana e Paolo Fantini hanno trasformato il locale in un grande ristorante (proprio in termini di spazi) dotato di gastronomia e ampio dehors. Qui si viene per rinomati classici come il Vitello tonnato, la Dadolata di carne cruda, gli Agnolotti del Plin ai tre arrosti o la Guancia brasata al Barbera, ma anche per proposte iconiche della cucina piemontese come la Finanziera. Interessante la carta dei vini e la proposta piΓΉ easy per il pranzo."

    Per la Michelin: "Trattoria di quartiere che ricalca volutamente l’intramontabile stile tradizionale-vintage. La cucina ruota attorno ai prodotti d'eccellenza locali con qualche inserto di pesce, mentre a pranzo una carta dedicata si farΓ  apprezzare per l’interessante rapporto qualitΓ /prezzo. Piacevole dehors (coperto e riscaldato in inverno). La prenotazione Γ¨ indispensabile."

    Per il Golosario 2024:

     
    Per il Touring: "Una trattoria sempre molto affollata dall'atmosfera gioviale e dal servizio giovane e attento. Dal menu citiamo i tre assaggi (battuta al coltello, insalata di carne e albese con Castelmagno), la julienne di calamaretti e gamberi scottati d'ispirazione ligure, il brandacujΓΉn (stoccafisso mantecato), il tonno di coniglio alla vecchia maniera. Ricca carta dei vini".

    Per l'Espresso 2020: "Uno dei locali piΓΉ frequentati di Torino, a metΓ  tra la moderna trattoria e il bistrot parigino. Due sale calde e un bel dehors (riscaldato d'inverno) in una delle piazze della movida subalpina sono la scena di un servizio giovane e un po' frenetico. In tavola corretti piatti piemontesi, dalla carne cruda battuta al coltello agli gnocchi con fonduta, un po' di pesce e qualche divagazione nel resto d'Italia. Carta dei vini ampia con bella scelta in Piemonte e nella Champagne."

    Per I Cento Torino 2020: "Il bistrot declinato con pronuncia piemontese ha l'insegna ammiccante di Aristarco Scannabue. Il vecchio anarchico (era il nome de plume di Giuseppe Baretti cui Γ¨ intitolata la via accanto) sembra invitarci a entrare in questo rodatissimo locale dove i proprietari Paolo e Gigi non ne sbagliano una sin dall'apertura. CosΓ¬, in un decennio, Scannabue si Γ¨ costruito la giusta fama di locale dai prezzi piΓΉ che equi dove la continua ricerca sulle materie prime permette di trovare delle vere chicche. Ad esempio le costate di fassona della macelleria Martini di Boves sono epiche (ma anche i salumi) e valgono veramente il viaggio sino in largo Saluzzo. Ci viene da dirla cosΓ¬, qui ogni piatto tradizionale ha una cura eccezionale e un prezzo contenuto: prendiamo ad esempio la ricetta degli gnocchi al Castelmagno, che nelle birrerie degli anni Ottanta sarebbero stati "gnocchi alla bava". In carta troverete gli gnocchi di patate di montagna con crema di Castelmagno di Amadei e granella di nocciola tostata gentile. Patate, patate, Castelmagno e nocciole ai massimi livelli e piatto venduto a 10 euro: "doppia libidine con i fiocchi", come direbbe Jerry CalΓ . Allo stesso modo il piccione di Greppi, il pesce di Gallina (di cui sono soci nella vicina Gallina Scannata) o il carrello dei formaggi sono tutte delicatessen da concedersi a prezzi piΓΉ che abbordabili. Poi ci sono i vini selezionati con vero amore da Gigi, appassionato e colto, che ha nel tempo creato una lista personale e ricca, termine di paragone con tanti altri locali della cittΓ . Alla fine spenderete 35-40 euro e sarete felici"

    Per IdentitΓ  Golose 2024:



    Per Accademia Italiana della Cucina: 


    Per Alice: "Proposte regionali e della tradizione, da accompagnare con i vini della bella selezione. Piacevole dehors e conto sui 35-40 euro"

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