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-Fidenza- (PR)
Podere San Faustino: Il Savarin di Riso e l'Arte del Sakรจ in Cascina a Fidenza ๐ฑ๐ท
Ci sono luoghi capaci di scaldare il cuore non appena si varca la soglia, e questo antico casale ristrutturato con magistrale eleganza ne รจ l'esempio perfetto.
98 punti, 3 barbe di merito, 25° posto in classifica!
Immerso nella tradizione rurale della Bassa, l'ambiente fonde il fascino della pietra padana con quadri e oggetti di design moderno. La gestione colta e raffinata della proprietaria, la signora Daniela, unita al talento dello chef Simone Strinati in cucina, eleva la struttura a livelli altissimi, confermati storicamente dal Bib Gourmand della guida Michelin e dal Cappello dell'Espresso. ๐️๐ฟ
1: L'Eleganza della Bassa tra i Mattoni ๐️
Lo spazio interno si divide tra una sala raccolta, dominata da suggestivi mattoni a vista e dalle rosse affettatrici centrali che troneggiano sul banco dei salumi, e una luminosa veranda affacciata su un curato giardino con piante di amarene e cespugli di rose. L'accoglienza รจ calda, orchestrata da una squadra di giovani camerieri efficaci e puntuali che mantengono la calma anche nei fine settimana da tutto esaurito. Un rifugio gourmet perfetto, comodo anche per chi viaggia data la vicinanza alla tangenziale. ๐น๐️๐ค
2: Il Calendario delle Visite e i Piatti Provati ๐
La straordinaria evoluzione culinaria del podere รจ stata vissuta e testata personalmente attraverso due tappe fondamentali, ricche di spunti memorabili:
12/2020: Una memorabile sosta vissuta nel cuore dell'inverno parmense, sfidando le nebbie esterne. In questa prima occasione รจ stata apprezzata la soliditร dei grandi classici territoriali (Selezione di Salumi - Prosciutto, Salame, Coppa, Pancetta e Mortadella con Torta Fritta e il Savarin di Riso alla Parmigiana con Spalla Cotta e Crema di Parmigiano). ❄️๐ท
05/2026: Il felice ritorno a distanza di cinque anni e mezzo per festeggiare una cucina in stato di grazia assoluta. Durante questa cena serale sono stati degustati i seguenti piatti:
I Tirtlen: bottoni croccanti fritti ripieni di cavolo nero e patate, adagiati su un ragรน del cortile in bianco, funghi pioppini e pecorino stagionato. Un primo piatto geniale, diverso dal solito e dall'equilibrio impeccabile. ๐ฅ๐๐ฅ
Costolette d'Agnello spadellate: servite con una leggera e millimetrica panatura aromatica, verdure fresche di stagione e il suo fondo di cottura profondo. ๐ฅฉ๐ฑ
Vino: il pasto รจ stato bagnato da un ottimo e saporito Gutturnio Superiore "Barattieri 2023" della cantina Traversini. ๐ท๐
Sakรจ Giapponese "36 Guardians" alla Prugna: un nettare straordinario con note amare mandorlate del nocciolo e sfumature dolci del frutto. ร stato accompagnato da una deliziosa sbrisolona offerta gentilmente dalla signora Daniela, grande esperta e diplomata alla Sake Sommelier Association. ๐ถ๐ฅฎ๐ฏ
3: Il Savarin di Riso e le Leccornie Parmensi ๐๐ฅฉ
La cucina esprime con forza la passione per le paste all'uovo e per l'ortodossia locale, ma sa alleggerire i dogmi con tecnica contemporanea. Il piatto iconico del Podere รจ il Savarin di riso alla parmigiana, uno straordinario omaggio ai Cantarelli eseguito senza polpettine, ma arricchito da un'eccellente spalla cotta e da una vellutata crema di Parmigiano. Immancabili sul tavolo i classici tortelli d'erbetta, i fondenti gnocchi di patate e i salumi d'autore affettati al momento, firmati da produttori storici come Bocchi, Frati, Palmieri e Vescovi. ๐๐ฅ
4: L'Inaspettato Sakรจ e le Divagazioni di Mare ๐ถ๐
Il vero elemento di rottura e originalitร risiede nella sorprendente carta dei sakรจ curata da Daniela, che da oltre dieci anni studia questo salutare liquore e lo propone in abbinamenti guidati al calice per ogni portata. Accanto alla terra, lo chef dimostra padronanza dei fuochi anche nelle divagazioni marine, come l'insalata di scampi e gamberi rosa con tocco di ginger, i cappellacci di ricotta e lime con battuta di gambero o il turbante di branzino in guazzetto di capperi, olive e pomodorini. ๐ฆ๐ฆช
5: Ospitalitร e Tradizione d'Avanguardia ๐ฐ๐️
Il percorso si estende a piatti di grande sostanza come la terrina di faraona e anatra con foie gras e composta di fichi, i tagliolini ai soli rossi d'uovo o l'orzotto mantecato al Taleggio con porcini. La chiusura dolce spazia dalla classica torta della tradizione al nocino fino a dessert visivi e complessi come il "Cubano piccante" (una mousse al cioccolato in salsa al peperoncino a forma di sigaro) o la tartelletta di pasta bretone al burro salato con limone, mele e gelato allo speculoos. ๐ฆ๐ซ
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio ๐
I monumenti gastronomici del casale, celebrati dalle guide dell'Espresso, Michelin e dalle testate locali per la loro finezza:
Savarin di Riso alla Parmigiana: il leggendario capolavoro locale con spalla cotta e crema di Parmigiano. ๐
I Salumi del Podere: il meglio dell'arte salumiera emiliana selezionata e affettata rigorosamente al banco. ๐ฅฉ
I Tortelli d'Erbetta e di Zucca: la massima espressione della pasta fresca parmense e mantovana con mostarda fatta in casa. ๐ฅ
La Selezione e Degustazione di Sakรจ: l'incredibile connubio internazionale voluto e illustrato da Daniela. ๐ถ
RICONOSCIMENTI
Barbe di Merito ๐ง♂️๐ง♂️๐ง♂️ (3 Barbe d'Onore per la straordinaria evoluzione del Savarin di Riso, per la lungimirante introduzione del Sakรจ in un contesto padano e per la splendida accoglienza della signora Daniela).
IL VERDETTO DEL RECENSORE ๐ง
Punteggio: 98/100 (Il punteggio compie un balzo eccezionale guadagnando 2 punti rispetto al passato e consacrando il locale al 27° posto della classifica generale)
Merito: Una fusione magistrale e colta tra la veracitร contadina dell'Emilia e un'originale, raffinata ricerca internazionale.
Perchรฉ andarci: Per l'assoluto genio dei bottoni croccanti, la perfezione dell'agnello e l'imperdibile esperienza guidata dei sakรจ giapponesi abbinati alla cucina rurale.
Atmosfera: Calda, intima, scintillante di specchi e bicchieri; l'abbraccio romantico della Bassa che sa guardare il mondo con stile.
La cucina, i piatti
Ci sono i tortelli d’erbetta, i salumi, c’รจ il savarin al riso, omaggio ai Cantarelli, (alleggerito, senza polpettine, con spalla cotta e crema di Parmigiano), ma poi il cuoco lascia spazio alla sua cultura, a una tecnica ben posseduta e affinata in molte esperienza fuori le mura. Spezie, erbe aromatiche, verdure e frutta a dare freschezza; padronanza dei fuochi e delle cotture a esprime appieno i sapori. Ecco la fresca insalata di stagione condita con un’emulsione di agrumi, la dolcezza carnosa dello scampo e dei gamberi rosa, l’eleganza dei totanetti, il frizzante del ginger. Ecco l’avvolgente sapore della terrina di faraona, anitra e suo foie gras, la composta di fichi e quella di cipolla, il pain brioche. C’รจ il sole dei pomodori appassiti a condire fondenti gnocchi di patate e scampi, vongole veraci, totanetti, una punta di peperoncino. Sono un esercizio di stile, leggermente disarmonico, i cappellacci di ricotta, mentuccia e lime con battuta di gambero, la sua riduzione e briciole al nero di seppia. Sono un must del cuoco i tagliolini ai soli rosso d’uovo in vari modi, le tagliatelle, il risotto al ragรน di cervo. Cosรฌ come lo รจ il polpetto intero con cipolla e peperone caramellati, salsa di prezzemolo su un crostone che raccoglie sugo e golositร . E coscia d’anitra marinata all’arancia; pancia di maialino da latte e verdure; branzino; baccalร .
Per finire
La coppa spagnola si affoga tra gelato alla crema (con Carpigiani a spirale), zabaione, meringa, crema inglese, amarene; chi vuole «fumarsi» la mousse al cioccolato in salsa al peperoncino in cialda arrotolata, quasi un sigaro, scelga il «Cubano piccante»; ma vale la pena assaggiare la tartelletta di pasta bretone (con burro salato) con limone, composta di mele e rabarbaro, gelato allo speculoos (profumo di cannella). Prezzi: coperto 2; antipasti 10-15; primi 11-15; secondi 15-20; dolci 6-7. Menu non esposto, ingresso, bagni, parcheggio comodi.
Non mancate
Gnocchi, polpo"
Per GialloZafferano: "Immerso nella tradizione rurale della bassa padana, questo ristorante incanta con un ambiente che unisce il calore delle cascine tipiche a una luminosa veranda affacciata sul giardino, creando un’atmosfera accogliente e raffinata. La proposta gastronomica si distingue per un’attenta valorizzazione delle specialitร mantovane, parmigiane e piacentine, reinterpretate con maestria per offrire un’esperienza culinaria autentica e innovativa.
La cucina esprime con forza la passione per le paste all’uovo, in particolare i tortelli di zucca, sublimati da abbinamenti originali come la mostarda di pere fatta in casa, che esaltano i sapori e raccontano la tradizione locale con un tocco di modernitร .
La visione dello chef si traduce in un equilibrio perfetto tra rispetto delle radici e creativitร , proponendo piatti tipici e sorprendenti varianti che coinvolgono anche il pesce, ampliando l’offerta senza tradire l’identitร gastronomica del territorio. Un elemento distintivo รจ l’inaspettata combinazione con il sakรจ, frutto della competenza e della passione della proprietaria, che arricchisce ulteriormente l’esperienza sensoriale e apre nuove prospettive di degustazione.
Ogni piatto รจ curato con precisione e dedizione, riflettendo l’accuratezza nella scelta degli ingredienti e l’abilitร nell’esecuzione. La proposta culinaria si configura cosรฌ come un viaggio tra sapori genuini e raffinati, dove la tradizione si rinnova senza perdere la sua essenza, regalando un’esperienza gastronomica che conquista per autenticitร e qualitร .
Il locale, elegante ma mai pretenzioso, si presenta come un luogo ideale per chi desidera immergersi nella cultura enogastronomica dell’Emilia con un approccio contemporaneo e sofisticato. La cura del dettaglio, l’atmosfera familiare e la passione per la cucina rendono ogni visita un momento memorabile, capace di soddisfare anche i palati piรน esigenti e raffinati.
In sintesi, questo ristorante rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per gli amanti della cucina emiliana di alta qualitร , dove la tradizione si fonde con l’innovazione e la ricerca di abbinamenti insoliti ma armoniosi, offrendo un’esperienza che va oltre il semplice pasto e si trasforma in un vero e proprio percorso sensoriale e culturale."
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