Voto: 96
Numero di visite: 1
Ultima visita: 03/2022
Fascia di prezzo: 28-40
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, i100TO-Torino- (TO)
La Tana dei Tre a Borgo Dora: Il cuore della cucina piemontese a Torino
1: La Tana dei Tre: La grande cucina torinese nel cuore di Borgo Dora.
2: Marzo 2022: Papille inebriate e gioia negli occhi nel nuovo cortile del Balon.
3: Dal Sotto la Mole a Borgo Dora: Un'evoluzione di successo tra storia e antiquariato.
4: Dalla Finanziera ai Tajarin: Il Piemonte servito "come Dio comanda".
5: Oltre il Piatto: Chiacchiere gourmet, vini d'eccellenza e ospitalità di razza.
6: Verdetto: 96 punti e 3 Barbe. Una sosta obbligatoria tra i "100 di Torino".
Torino nasconde segreti bellissimi, e uno di questi è la nuova casa de La Tana dei Tre. Lasciata la Mole Antonelliana (con il nome Sotto La Mole), il locale ha trovato la sua dimensione ideale in un cortiletto caratteristico di Borgo Dora, tra i negozi di antiquariato e il fermento del Balon. Nel marzo 2022, in compagnia di amici, abbiamo vissuto una serata che è stata pura gioia per le papille e per lo spirito. Con 96 punti e 3 Barbe, la Tana si conferma un porto sicuro per chiunque cerchi la verità della cucina piemontese, servita con una passione che ti spinge a fermarti a chiacchierare con i titolari anche a cena finita.
Il Tempio della Tradizione Sabauda
La carta è un inno alle radici, eseguita con una precisione che rifugge la banalità turistica:
Antipasti e Primi di Razza: Dai rubatà d'ordinanza alla carne cruda battuta a coltello, l'inizio è un manifesto territoriale. I tajarin al ragù d'anatra e gli agnolotti pizzicati a mano sono magistrali: pasta fresca di produzione propria che regge il confronto con le migliori osterie di Langa.
I Grandi Classici: Trovare una Finanziera o una Trippa fatte così bene in città è merce rara. Sono piatti che richiedono tempo e conoscenza, qui trattati con il rispetto dovuto ai capisaldi della cucina piemontese.
Dolce Chiusura: Il bunet e la panna cotta sono il sigillo finale di un menù che cambia con le stagioni, garantendo sempre freschezza e sostanza.
La carta è un inno alle radici, eseguita con una precisione che rifugge la banalità turistica:
Antipasti e Primi di Razza: Dai rubatà d'ordinanza alla carne cruda battuta a coltello, l'inizio è un manifesto territoriale. I tajarin al ragù d'anatra e gli agnolotti pizzicati a mano sono magistrali: pasta fresca di produzione propria che regge il confronto con le migliori osterie di Langa.
I Grandi Classici: Trovare una Finanziera o una Trippa fatte così bene in città è merce rara. Sono piatti che richiedono tempo e conoscenza, qui trattati con il rispetto dovuto ai capisaldi della cucina piemontese.
Dolce Chiusura: Il bunet e la panna cotta sono il sigillo finale di un menù che cambia con le stagioni, garantendo sempre freschezza e sostanza.
Un Locale "Semplice e Raffinato"
Ciò che rende la Tana dei Tre speciale è l'atmosfera: intima, accogliente e professionale. Il personale è attento e gentile, capace di consigliare l'abbinamento perfetto pescando da una carta dei vini che guarda con amore alle migliori aree viticole regionali e con curiosità alla vicina Francia. La nuova location in Borgo Dora aggiunge quel tocco di "Torino vecchia" che rende l'esperienza ancora più suggestiva, perfetta per chi vuole scoprire il lato meno convenzionale della città.
Ciò che rende la Tana dei Tre speciale è l'atmosfera: intima, accogliente e professionale. Il personale è attento e gentile, capace di consigliare l'abbinamento perfetto pescando da una carta dei vini che guarda con amore alle migliori aree viticole regionali e con curiosità alla vicina Francia. La nuova location in Borgo Dora aggiunge quel tocco di "Torino vecchia" che rende l'esperienza ancora più suggestiva, perfetta per chi vuole scoprire il lato meno convenzionale della città.
Un Riconoscimento Meritato
Non stupisce che il locale sia entrato di diritto nella prestigiosa guida i100TO 2026. La Tana dei Tre non ha bisogno di spennellate di fantasia eccessiva; la sua forza sta nella coerenza e nella pulizia dei sapori. Che si scelga il menù degustazione o si opti per i piatti del giorno, la soddisfazione è garantita. È un posto dove tornare spesso, certi di trovare sempre la stessa dedizione e lo stesso amore per i "viaggi gourmet".
Non stupisce che il locale sia entrato di diritto nella prestigiosa guida i100TO 2026. La Tana dei Tre non ha bisogno di spennellate di fantasia eccessiva; la sua forza sta nella coerenza e nella pulizia dei sapori. Che si scelga il menù degustazione o si opti per i piatti del giorno, la soddisfazione è garantita. È un posto dove tornare spesso, certi di trovare sempre la stessa dedizione e lo stesso amore per i "viaggi gourmet".
Il Verdetto del Recensore Numerico
La Tana dei Tre è la dimostrazione che si può cambiare pelle senza perdere l'anima. I titolari hanno saputo trasportare l'eccellenza del "Sotto la Mole" in un contesto ancora più affascinante, creando un connubio perfetto tra gastronomia e territorio. Se siete a Torino e volete inebriare i sensi con un risotto alla borragine o una faraona al Moscato, questo è il vostro indirizzo. SPETTACOLARE. UN PEZZO DI PIEMONTE NEL CUORE DEL BALON.
Per il Touring, il Sotto la Mole: "Sotto la Mole Antonelliana, due sale accoglienti e un dehors estivo, purtroppo molto vicino alla strada che fortunatamente è poco trafficata, vi attendono per un percorso culinario che affonda le sue radici nella tradizione piemontese, senza però rinunciare a piccole rivisitazioni, soprattutto per i palati più contemporanei. Tutto il personale è gentile e attento alle esigenze del cliente. Tra i piatti a cui non si può proprio rinunciare suggeriamo: il flan di topinambour con bagna caöda e le sue verdure, gli agnolotti alla piemontese pizzicati a mano e la rollata di coniglio con salsiccia e patate"
La Tana dei Tre è la dimostrazione che si può cambiare pelle senza perdere l'anima. I titolari hanno saputo trasportare l'eccellenza del "Sotto la Mole" in un contesto ancora più affascinante, creando un connubio perfetto tra gastronomia e territorio. Se siete a Torino e volete inebriare i sensi con un risotto alla borragine o una faraona al Moscato, questo è il vostro indirizzo. SPETTACOLARE. UN PEZZO DI PIEMONTE NEL CUORE DEL BALON.
Aggiornamento del novembre 2025: La Tana dei Tre è recensita da i100TO26
Per il Gambero Rosso 2020, 75 punti, 1 forchetta, rapporto qualità prezzo medio (Sotto La Mole): "Come facilmente si intuisce il locale si trova esattamente davanti all'ingresso della Mole, ma di turistico ha ben poco. Nell'ambiente intimo e accogliente si possono assaggiare piatti della tradizione piemontese ben eseguiti, senza eccessive spennellate di fantasia. Il menù non è particolarmente ampio a garanzia di freschezza quotidiana e di stagionalità della materia prima. Tra gli evergreen vi sono vitello tonnato, la carne cruda battuta a coltello, gli agnolotti pizzicati, brasato con polenta. Dolce saluto con torta alla nocciola o panna cotta. Il servizio è decisamente curato ed attento. La carta dei vini sfrutta la bontà delle migliori aree viticole regionali e la vicinanza con la Francia"
Per l'Accademia Italiana (Sotto La Mole): "ristorante familiare, classico, con offerte per vegetariani ai piedi della Mole Antonelliana e del Museo del Cinema.
Piatti tipici:
agnolotti alla piemontese
timballo di carne cruda con salsa al rafano e cipollotto fresco
ravioli di Roccaverano al burro
finanziera
panna cotta
gianduiotti"
Piatti tipici:
agnolotti alla piemontese
timballo di carne cruda con salsa al rafano e cipollotto fresco
ravioli di Roccaverano al burro
finanziera
panna cotta
gianduiotti"
Per Osterie d'Italia 2020 (Sotto La Mole): "E un locale raffinato nella sua semplicità, proprio di fronte la Mole Antonelliana che custodisce il Museo nazionale del Cinema. Le pareti sono impreziosite da manifesti di antiche pubblicità legate al mondo del cibo. Il personale è gentile e professionale, con buona conoscenza delle lingue inglese e spagnolo.
Tra gli antipasti sono degni di nota le cipolle alla canavesana (ripiene di zucca e patate su un letto di
fonduta), Ila leggera e fresca insalata di galletto, lo stufato di lumache e asparagi al Franciacorta, il classico vitello tonnato (14 €). Molto piemontesi i primi, come i rabaton alessandrini, gli agnolotti pizzicati a mano (14 €), il risotto alla borragine e cevrin di Coazze, gli insuperabili tajarin al ragù d'anatra all'arancia. Nella scelta dei secondi spiccano la trippa all'Arneis, la rollata di faraona al Moscato Passito (16 €), la finanziera, il maialino da latte in crosta di rubatà. Curata la degustazione di formaggi e cognà (15€). I dolci sono classici: panna cotta, bonet, gelato al gianduia con granella di nocciole. Ottima lista dei vini, con ampia selezione al bicchiere. Oltre alla carta c'è un menù degustazione da 35 euro (minimo per due persone) che comprende antipasto, primo, secondo e dolce."
Tra gli antipasti sono degni di nota le cipolle alla canavesana (ripiene di zucca e patate su un letto di
fonduta), Ila leggera e fresca insalata di galletto, lo stufato di lumache e asparagi al Franciacorta, il classico vitello tonnato (14 €). Molto piemontesi i primi, come i rabaton alessandrini, gli agnolotti pizzicati a mano (14 €), il risotto alla borragine e cevrin di Coazze, gli insuperabili tajarin al ragù d'anatra all'arancia. Nella scelta dei secondi spiccano la trippa all'Arneis, la rollata di faraona al Moscato Passito (16 €), la finanziera, il maialino da latte in crosta di rubatà. Curata la degustazione di formaggi e cognà (15€). I dolci sono classici: panna cotta, bonet, gelato al gianduia con granella di nocciole. Ottima lista dei vini, con ampia selezione al bicchiere. Oltre alla carta c'è un menù degustazione da 35 euro (minimo per due persone) che comprende antipasto, primo, secondo e dolce."
Per Alice (Sotto La Mole): "Proprio sotto la Mole Antonelliana, propone una buona cucina classica piemontese con qualche innovazione. Il menù cambia mensilmente in base ai prodotti stagionali (lo si può consultare sul sito, che è costantemente aggiornato). Paste e dolci di produzione propria, buone le carni e ampia scelta di formaggi. Menù degustazione, consigliata la prenotazione"
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