-Cartosio- (AL)
Ristorante Cacciatori a Cartosio: Il Pollo alla Cacciatora sulla stufa a legna dal 1818 ✨π
Nel maggio del 2022, per regalare il giusto commiato al nostro scooter, io e Alessandra abbiamo scelto una meta che rappresenta l'essenza stessa della ristorazione piemontese: il Ristorante Cacciatori a Cartosio. Situato a sud di Acqui Terme, in quel confine magico tra Monferrato e Liguria, questo locale Γ¨ un’istituzione che la famiglia Milano gestisce da oltre duecento anni. Con 97 punti, si conferma un luogo del cuore dove la storia si fonde con sapori di una consistenza unica, sospesi in un tempo che profuma di legna e tradizione. ✨ππ°
Due secoli di poesia gastronomica nell'Acquese π½️π
Il cuore pulsante del locale Γ¨ la mitica stufa a legna, alimentata con sapienza da Federica Rossini. Qui non esistono esercizi di stile fini a se stessi, ma una cucina "femminile", espressa e profondamente legata ai piccoli fornitori locali. L'ambiente Γ¨ candido, silenzioso e raffinato, perfetto contrappunto alla cortesia d'altri tempi di Massimo Milano. La mia visita documentata in questo tempio della cucina risale al: 05/2022 --- π°️
Assegno 97 punti a questa eccellenza senza tempo, conferendo le 3 Barbe di Merito. Un verdetto che celebra una carriera familiare bicentenaria che non conosce flessioni e che continua a sfidare i secoli con disarmante genuinitΓ .
1: Ristorante Cacciatori: Due secoli di storia. Massimo Milano Γ¨ il perfetto padrone di casa, capace di guidare l'ospite con una professionalitΓ rara tra le sale eleganti o nel dehors sotto il pergolato. Qui l'accoglienza Γ¨ un'arte che si tramanda da cinque generazioni, rendendo il Cacciatori uno dei membri d'onore delle Premiate Trattorie Italiane. ✨π️π€
2: Federica e la Stufa a Legna. Federica Rossini Γ¨ l'anima della cucina: la sua stufa a legna non Γ¨ solo uno strumento, ma il centro di un DNA denso di sostanza. Ogni piatto viene preparato espresso, mantenendo una leggerezza e una fragranza che solo la cottura lenta e il sapere antico sanno conferire a ricette adattate con garbo ai gusti moderni. π₯π³π₯π§♂️
3: Il Pollo alla Cacciatora: Un capolavoro ottocentesco. Γ il vero must del locale, preparato secondo la ricetta originale dell'Ottocento. Un piatto talmente perfetto che cuochi da tutta Italia accorrono a Cartosio per carpirne il segreto. La qualitΓ della materia prima, proveniente dalle cascine vicine, lo rende un'esperienza sensoriale indimenticabile. ππ₯π§♂️
4: Tajarin e Ravioli: La pasta da manuale. I primi piatti sono un inno alla manualitΓ : dai tajarin ai ravioli nella duplice versione burro e salvia o alla Barbera, ogni forchettata Γ¨ un trionfo di consistenza. Non Γ¨ da meno la semplicitΓ disarmante della frittatina all'erba di San Pietro o dell'insalata russa ineccepibile. πππ₯π§♂️
5: Il Gelato Mantecato e la Cantina. La chiusura Γ¨ affidata a un gelato alla crema mantecato al momento, un finale di freschezza assoluta. Massimo sovrintende a una cantina prestigiosa, capace di esaltare piatti complessi come il capretto in tegame o il classico fritto misto alla piemontese. π¦π·✨
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio π
Riconosciuto tra i migliori locali d'Italia da 50TopItaly 2026 e insignito del nuovo Bib Gourmand Michelin, il Cacciatori vanta piatti leggendari:
Pollo alla cacciatora: La ricetta storica del 1818 cotta sulla stufa a legna. π
Tajarin e Ravioli alla Barbera: L'essenza della pasta fresca piemontese. π
Frittata all'erba di San Pietro: Un esempio di semplicitΓ assoluta e territoriale. π³
Capretto in tegame: Un secondo di carne rispettoso delle antiche tradizioni del Basso Piemonte. π₯©
Riconoscimenti π§♂️π§♂️π§♂️
Tre Barbe di Merito: Segnalazione d'onore per l'eccezionale pollo alla cacciatora (il migliore mai provato), per la magistrale gestione della stufa a legna da parte di Federica Rossini e per la riconferma della Chiocciola Slow Food 2026, simbolo di una passione familiare che onora il Piemonte da oltre duecento anni. π
IL VERDETTO DEL RECENSORE π§
Il Ristorante Cacciatori ottiene 97 punti. Γ un'esperienza da fare e rifare, il luogo dove sentirsi a casa pur essendo immersi nell'alta ristorazione di territorio. Federica e Massimo hanno saputo preservare un borgo fuori dal tempo, offrendo una cucina che valica la storia con un benessere assoluto per il commensale. IL PIEMONTE AUTENTICO. π
Punteggio: 97 punti π Merito: La perfezione espressa del pollo alla cacciatora e l'eleganza dell'ospitalitΓ di Massimo Milano. PerchΓ© andarci: Per vivere il rito di una cucina che respira attraverso il fuoco della legna, in un ambiente di candida e rara bellezza. π·π✨ Atmosfera: Silenziosa, candida e poetica; il rifugio ideale dove i sensi riscoprono i sapori autentici di una stirpe di cuoche. ✨π°️πΌ️
Piatti tipici:
cacciagione stagionale
Piatto da non perdere:
fritto misto alla piemontese"
La stufa ha bisogno del sapere di Federica per essere alimentata, Federica ha bisogno del fuoco della stufa per la sua cucina. Gli ingredienti sono gli stessi, stagionali e territoriali. Vengono dalle colline e sentono l’influsso del vicino mare. Le ricette piemontesi sono quelle genuine, lo stile e il gusto sono quelli di oggi.
Se Federica Γ¨ l’anima della cucina per piatti dai sapori e dalle consistenze uniche, Massimo (in sala) Γ¨ sinonimo di accoglienza e ospitalitΓ . Una persona in grado di accompagnarvi nella scelta del vino, di raccontarvi la stagionalitΓ dei piatti, la loro storia e la cura per la preparazione.
Un luogo famigliare dove sentirsi a casa e dove lasciare che i sensi siano liberi di scoprire i sapori autentici delle ricette tradizionali: dal pollo alla cacciatora ai tagliolini fatti in casa, dalle verdure ripiene ai tortini, fino ai gelati di frutta. Collegate al ristorante sono a disposizione delle tranquille camere per chi vuole prolungare il suo soggiorno in questo angolo di Monferrato."
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