domenica 23 ottobre 2022

Cacciatori (97) πŸ§”πŸ§”πŸ§” - Ristorante Cacciatori a Cartosio: Il Pollo alla Cacciatora sulla stufa a legna dal 1818




Voto: 97
Numero di visite: 1
Ultima visita: 05/2022
Fascia di prezzo: 40-58
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, Premiate Trattorie Italiane, 50top Italy

-Cartosio- (AL)



Ristorante Cacciatori a Cartosio: Il Pollo alla Cacciatora sulla stufa a legna dal 1818 ✨πŸ—

Nel maggio del 2022, per regalare il giusto commiato al nostro scooter, io e Alessandra abbiamo scelto una meta che rappresenta l'essenza stessa della ristorazione piemontese: il Ristorante Cacciatori a Cartosio. Situato a sud di Acqui Terme, in quel confine magico tra Monferrato e Liguria, questo locale Γ¨ un’istituzione che la famiglia Milano gestisce da oltre duecento anni. Con 97 punti, si conferma un luogo del cuore dove la storia si fonde con sapori di una consistenza unica, sospesi in un tempo che profuma di legna e tradizione. ✨πŸ“πŸ°

Due secoli di poesia gastronomica nell'Acquese 🍽️πŸ“ˆ

Il cuore pulsante del locale Γ¨ la mitica stufa a legna, alimentata con sapienza da Federica Rossini. Qui non esistono esercizi di stile fini a se stessi, ma una cucina "femminile", espressa e profondamente legata ai piccoli fornitori locali. L'ambiente Γ¨ candido, silenzioso e raffinato, perfetto contrappunto alla cortesia d'altri tempi di Massimo Milano. La mia visita documentata in questo tempio della cucina risale al: 05/2022 --- πŸ•°️

Assegno 97 punti a questa eccellenza senza tempo, conferendo le 3 Barbe di Merito. Un verdetto che celebra una carriera familiare bicentenaria che non conosce flessioni e che continua a sfidare i secoli con disarmante genuinitΓ .


1: Ristorante Cacciatori: Due secoli di storia. Massimo Milano Γ¨ il perfetto padrone di casa, capace di guidare l'ospite con una professionalitΓ  rara tra le sale eleganti o nel dehors sotto il pergolato. Qui l'accoglienza Γ¨ un'arte che si tramanda da cinque generazioni, rendendo il Cacciatori uno dei membri d'onore delle Premiate Trattorie Italiane. ✨πŸ›️🀝

2: Federica e la Stufa a Legna. Federica Rossini Γ¨ l'anima della cucina: la sua stufa a legna non Γ¨ solo uno strumento, ma il centro di un DNA denso di sostanza. Ogni piatto viene preparato espresso, mantenendo una leggerezza e una fragranza che solo la cottura lenta e il sapere antico sanno conferire a ricette adattate con garbo ai gusti moderni. πŸ”₯🍳πŸ₯‡πŸ§”‍♂️

3: Il Pollo alla Cacciatora: Un capolavoro ottocentesco. È il vero must del locale, preparato secondo la ricetta originale dell'Ottocento. Un piatto talmente perfetto che cuochi da tutta Italia accorrono a Cartosio per carpirne il segreto. La qualitΓ  della materia prima, proveniente dalle cascine vicine, lo rende un'esperienza sensoriale indimenticabile. πŸ—πŸ₯‡πŸ§”‍♂️

4: Tajarin e Ravioli: La pasta da manuale. I primi piatti sono un inno alla manualitΓ : dai tajarin ai ravioli nella duplice versione burro e salvia o alla Barbera, ogni forchettata Γ¨ un trionfo di consistenza. Non Γ¨ da meno la semplicitΓ  disarmante della frittatina all'erba di San Pietro o dell'insalata russa ineccepibile. πŸπŸƒπŸ₯‡πŸ§”‍♂️

5: Il Gelato Mantecato e la Cantina. La chiusura Γ¨ affidata a un gelato alla crema mantecato al momento, un finale di freschezza assoluta. Massimo sovrintende a una cantina prestigiosa, capace di esaltare piatti complessi come il capretto in tegame o il classico fritto misto alla piemontese. 🍦🍷✨


Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio πŸ“–

Riconosciuto tra i migliori locali d'Italia da 50TopItaly 2026 e insignito del nuovo Bib Gourmand Michelin, il Cacciatori vanta piatti leggendari:

  • Pollo alla cacciatora: La ricetta storica del 1818 cotta sulla stufa a legna. πŸ—

  • Tajarin e Ravioli alla Barbera: L'essenza della pasta fresca piemontese. 🍝

  • Frittata all'erba di San Pietro: Un esempio di semplicitΓ  assoluta e territoriale. 🍳

  • Capretto in tegame: Un secondo di carne rispettoso delle antiche tradizioni del Basso Piemonte. πŸ₯©

Riconoscimenti πŸ§”‍♂️πŸ§”‍♂️πŸ§”‍♂️

Tre Barbe di Merito: Segnalazione d'onore per l'eccezionale pollo alla cacciatora (il migliore mai provato), per la magistrale gestione della stufa a legna da parte di Federica Rossini e per la riconferma della Chiocciola Slow Food 2026, simbolo di una passione familiare che onora il Piemonte da oltre duecento anni. πŸ…

IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐

Il Ristorante Cacciatori ottiene 97 punti. È un'esperienza da fare e rifare, il luogo dove sentirsi a casa pur essendo immersi nell'alta ristorazione di territorio. Federica e Massimo hanno saputo preservare un borgo fuori dal tempo, offrendo una cucina che valica la storia con un benessere assoluto per il commensale. IL PIEMONTE AUTENTICO. πŸ…

Punteggio: 97 punti πŸ… Merito: La perfezione espressa del pollo alla cacciatora e l'eleganza dell'ospitalitΓ  di Massimo Milano. PerchΓ© andarci: Per vivere il rito di una cucina che respira attraverso il fuoco della legna, in un ambiente di candida e rara bellezza. πŸ·πŸ—✨ Atmosfera: Silenziosa, candida e poetica; il rifugio ideale dove i sensi riscoprono i sapori autentici di una stirpe di cuoche. ✨πŸ•°️πŸ–Ό️






















 

PS: chiocciola Slow Food 2023 confermata e 45esima posizione in classifica nelle Top50 Trattorie.
È uno dei membri tra le 17 Premiate Trattorie Italiane. 

News ottobre 2023: Chiocciola Osterie d'Italia 2024
Aggiornamento 14/10/2024: Chiocciola 2025!
Aggiornamento ottobre 2025: Osterie d'Italia 2026 conferma la Chioccola!
Aggiornamento dell'ottobre 2025: 28° classificato in 50TopItaly 26

Per Osterie d'Italia 2024:



Per il Gambero Rosso 2024, 81 punti, due forchette, rapporto qualitΓ  prezzo favorevole: "Un posto e un borgo fuori dal tempo: nel Monferrato, precisamente nella valle del Beigua tra Piemonte e Liguria, Massimo Milano e Federica Rossini portano avanti una ristorazione di assoluta qualitΓ , partendo dalle apparecchiature impeccabili, tanto negli ambienti candidi e silenziosi quanto nei dehors. La cucina, forte dell'uso della mitica stufa e di condimenti calibrati, vola alto senza esercizi di stile o autoreferenzialitΓ . Dalle paste fresche alla semplicitΓ  disarmante di una frittata alla cipolla, dall'ineccepibile insalata russa al capretto in tegame: piatti rispettosi della tradizione ma con un tocco leggero. Scelta alla carta o due degustazioni. Il servizio per cortesia e professionalitΓ  Γ¨ ancora piΓΉ in simbiosi perfetta con la cucina, la lista dei vini Γ¨ misurata ma adeguata. Anche comode camere per prolungare il soggiorno."

Per la Michelin 2026, new Bib Gourmand



Per il Golosario 2024


Per il Touring: "A pochi chilometri da Acqui Terme, un piccolo ristorante dall'attenta gestione familiare in cui gustare ottimi piatti di territorio cotti su una tradizionale cucina a legna: giardiniera di verdure, ravioli di carne e verdura, paste fatte in casa, capretto al forno con le patate, pollo alla cacciatora e, in stagione, selvaggina, funghi e tartufi. Vini in prevalenza regionali, ma anche esteri, e buon assortimento di formaggi locali. Nei periodi festivi il locale Γ¨ aperto tutti i giorni"

Per Accademia Italiana: "ristorante familiare, con panorama
Piatti tipici:
cacciagione stagionale
Piatto da non perdere:
fritto misto alla piemontese"

Per le Premiate Trattorie Italiane: "Il ristorante Cacciatori nasce a Cartosio nel 1818 e, da duecento anni, propone i piatti della tradizione del Basso Piemonte tramandati da piΓΉ di 5 generazioni. Oggi i trenta coperti del ristorante sono affidati a Federica (in cucina), che ha appreso gli insegnamenti dalle donne della famiglia Milano e li ha fatti suoi, adattando le ricette classiche ai gusti moderni, mantenendo la speciale cottura sulla stufa a legna.
La stufa ha bisogno del sapere di Federica per essere alimentata, Federica ha bisogno del fuoco della stufa per la sua cucina. Gli ingredienti sono gli stessi, stagionali e territoriali. Vengono dalle colline e sentono l’influsso del vicino mare. Le ricette piemontesi sono quelle genuine, lo stile e il gusto sono quelli di oggi.
Se Federica Γ¨ l’anima della cucina per piatti dai sapori e dalle consistenze uniche, Massimo (in sala) Γ¨ sinonimo di accoglienza e ospitalitΓ . Una persona in grado di accompagnarvi nella scelta del vino, di raccontarvi la stagionalitΓ  dei piatti, la loro storia e la cura per la preparazione.
Un luogo famigliare dove sentirsi a casa e dove lasciare che i sensi siano liberi di scoprire i sapori autentici delle ricette tradizionali: dal pollo alla cacciatora ai tagliolini fatti in casa, dalle verdure ripiene ai tortini, fino ai gelati di frutta. Collegate al ristorante sono a disposizione delle tranquille camere per chi vuole prolungare il suo soggiorno in questo angolo di Monferrato."

Per l'Espresso 2021, 1 cappello: "Un tempio della cucina piemontese, questo ristorante che da due secoli la famiglia Milano guida in questa terra di confine tra Piemonte e Liguria. A pilotare l'ormai mitica stufa a legna su cui sono cucinati tutti i piatti c'Γ¨ adesso Federica, ultima erede di una stirpe di cuoche. La cucina Γ¨ di semplicitΓ  assoluta, ma Γ¨ difficile trovare un'altra "frittatina di erba di San Pietro" cosΓ¬ e la cima alla genovese, i tajarin con pomodoro e prezzemolo, il perfetto pollo alla cacciatora che cuochi di tutt'Italia vengono ad assaggiare per carpirne il segreto: il pollo arriva dalle vicine cascine e qui tutto viene preparato espresso. Come il gelato alla crema, mantecato sul momento. Massimo guida l'elegante sala e gestisce la cantina prestigiosa"

Per 50TopItaly: "Un luogo del cuore, da raggiungere arrampicandosi tra le colline di un basso Piemonte autentico come i suoi sapori. Qui c’Γ¨ una cucina che valica la storia, rafforzata dagli oltre duecento anni di vita del ristorante. Federica Rossini tramanda un DNA denso di sostanza e narrazione: dalla stufa a legna che troneggia in cucina, esce ancora il pollo alla cacciatora secondo la ricetta originale ottocentesca, nel menu insieme ad altri pezzi forti come tajarin e ravioli (da manuale, nella duplice versione burro e salvia e alla Barbera), insieme ad altre buone munizioni come il baccalΓ  con bagna brusca e patate di montagna. Cantina e sala, sovrintese dal marito Massimo Milano, supportano benissimo."

Per Alice: "Locale semplice ma di qualitΓ , gestito con esperienza consumata e sincera passione. Vi si respira grande benessere. Fa anche da albergo a due stelle (13 stanze) ma in realtΓ  Γ¨ una trattoria dove i coniugi Milano, lei in cucina, aiutata dalla brava Federica, e lui in sala aiutato dal figlio, proseguono l'attivitΓ  iniziata a fine '800 dalla famiglia. I piatti sono di tradizione: zucchine ripiene, tonno di coniglio, ravioli, carni rosse, funghi e selvaggina in stagione. Ricca scelta di formaggi. Conto sui 40-45 euro, esclusi i vini di una cantina piuttosto curata. In estate si mangia all'aperto sotto un pergolato di vite con vista rilassante sulle colline"

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