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-Ivrea- (TO)
Casa Vicina a Ivrea: 120 Anni di Storia e il Trionfale Ritorno alle Radici π·π°
All'interno dell'elegante 3T Boutique Hotel, l'olimpo della ristorazione piemontese contemporanea celebra l'eccellenza assoluta con il trionfale e commovente ritorno a casa della dinastia Vicina.
1: Il Ritorno a Casa nel Segno del Cuore e della Memoria
Ci sono luoghi dell'anima dove la pietra, la memoria storica e il calore umano si fondono in un legame indissolubile. Per il mio archivio gastronomico, Casa Vicina rappresenta da sempre la tavola del cuore, il sapore di casa e il ricordo del giorno piΓΉ bello: Γ¨ proprio sotto l'ala di questa straordinaria famiglia che, il 15/06/1996, io e Ale abbiamo pronunciato il nostro "SΓ¬", celebrando il nostro matrimonio. Un legame viscerale che affonda le radici nella terra di Borgofranco d'Ivrea, dove mio nonno Giovanni ha curato per anni l'orto di famiglia, quel giardino segreto a Ivozio da cui nascevano i sogni culinari di mamma Bruna e nonna Amelia molto prima che si parlasse di chilometro zero. Dopo le gloriose e pluripremiate esperienze torinesi tra Eataly Lingotto e Green Pea, all'inizio del 2026 la famiglia Vicina ha chiuso a Torino per compiere la scelta piΓΉ coraggiosa: tornare alle origini, a Ivrea, riaprendo all'interno del raffinato 3T Boutique Hotel affacciato sul castello. Un ritorno a casa che profuma di futuro per l'intera cittΓ . π°✨
2: La Cronologia delle Visite
La mia storia con questa eccelsa dinastia di ristoratori si sviluppa lungo tre storici e monumentali capitoli:
15/06/1996: Il pranzo del mio matrimonio. π°️ Un'esperienza impressa a fuoco nel cuore e nella memoria, che consacrΓ² una delle giornate piΓΉ emozionanti della mia vita tra i profumi della tradizione canavesana.
Esperienza Torinese: Un percorso che ha segnato l'evoluzione sabauda del ristorante, conquistando la prestigiosa Stella Michelin e celebrandone la classe internazionale.
15/07/2026: Il ritorno di ieri sera, 15/07/2026, a distanza di trent'anni e un mese esatto dal giorno del matrimonio! ☀️ Io e mio cognato Alexander (Sasha) siamo stati coccolati da Claudio, Anna, Stefano e tutto lo straordinario staff in un percorso sensoriale ed emotivo indescrivibile, optando per il sontuoso "MenΓΉ Emozionale" (100 euro).
3: Il MenΓΉ Emozionale e la "Bagna Caoda da Bere"
La cucina piemontese contemporanea di Claudio e Anna Vicina, splendidamente supportata in sala dalla classe impeccabile di Stefano e dalle figlie (che rappresentano la quinta generazione), tocca oggi la perfezione assoluta. π₯ Il pasto si Γ¨ aperto con l'aperitivo a base di Vermuth alle Erbe Elisir di Nonna Amelia (un commovente omaggio alla nonna che fu compagna di vita degli ultimi anni di mio nonno Giovanni). Come amuse bouche abbiamo gustato la deliziosa Patatina "San Claudio" con tomini elettrici e composta di cipolle caramellate, preludio all'arrivo del mito: la leggendaria "Bagna Caoda da bere". Servita nel bicchiere da Martini, questa straordinaria e setosa stratificazione di peperone, acciughe e aglio — inventata da Claudio in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino del 2006 per sdoganare la rusticitΓ sabauda nel mondo — si conferma un must assoluto della ristorazione mondiale. πΈπ§
4: Gli Agnolotti Vecchia Eporedia e i Dessert Stellari
Il percorso Γ¨ proseguito con le deliziose Polpette di Mamma Bruna con carpione in doppia consistenza e meringhe di cipolla, per poi giungere ai primi piatti: per me i tradizionali Agnolotti "Vecchia Eporedia" pizzicati a mano al sugo d'arrosto (un esercizio di pura ortodossia regionale lucidato di classe contemporanea), e per Sasha i perfetti Ravioli verdi di ricotta di bufala e spinaci profumati al timo. Eccellente anche il secondo: un morbidissimo Filetto di fassone piemontese accompagnato da fondente di cipolle rosse, senape, salsa allo Cherry, purΓ¨ di patate e una fresca ratatouille di verdure di stagione. La chiusura dolce si Γ¨ rivelata una sontuosa enciclopedia di golositΓ , aperta dal pre-dessert con la mitica e divertente rivisitazione della Caramella Torinese "Cri-Cri" e suggellata dal magnifico e fresco dessert "Monterosa alle fragole". Una cena annaffiata da due bottiglie di Timorasso dei Colli Tortonesi (la Spinetta, discreto, e Vigneti Massa, semplicemente eccellente), chiusa in gloria con un bicchierino di Chartreuse e pane e grissini rigorosamente autoprodotti. π₯π
5: Il Vessillo dell'Alta Cucina Sabauda
L'ambiente all'interno del 3T Boutique Hotel Γ¨ elegante, raffinato, curato nei minimi dettagli e caratterizzato da una mise en place di estrema classe, dove il calore umano si fonde all'eleganza sabauda. π️ Il servizio in sala Γ¨ magistrale: caloroso, professionale, preciso e puntuale come pochissimi ristoranti in Italia possono permettersi. Una costanza e una maestria tecnica che valgono ampiamente la Corona Radiosa del Golosario di Massobrio, i 3 Cappelli della Guida dell'Espresso e che gridano a gran voce il meritatissimo ritorno della Stella Michelin, ingiustamente sottratta nel 2024. ππ
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio π
Il ricchissimo ricettario di Casa Vicina rappresenta la massima espressione dell'ortodossia sabauda contemporanea:
La Bagna Cauda da Bere: Il piatto simbolo che ha rivoluzionato il concetto di antipasto piemontese nel mondo. πΈπ§π₯
Gli Agnolotti Vecchia Eporedia: Sfoglia sottilissima pizzicata a mano e ripieno tradizionale saporito al sugo d'arrosto. ππ₯
Il Rognone "Γ la Coque" e lo Scacco alla Sfera: Esempi folgoranti di come il quinto quarto (cervella alla milanese e rognone alla senape) possa trasformarsi in alta moda gastronomica. π§
Il Dessert Cri-Cri: Una commovente e golosissima rivisitazione del tipico cioccolatino torinese con cuore di nocciola e mompariglia. π¬π«π₯
Riconoscimenti π§π§π§
Grazie al commovente e perfetto ritorno alle origini, alla straordinaria maturitΓ tecnica del MenΓΉ Emozionale e a un servizio in sala rasente la perfezione, il ristorante sale al monumentale punteggio di 99 punti e si fregia di 3 Barbe di Merito π§π§π§, conquistando con pieno diritto il 16° posto assoluto della mia classifica personale.
### IL VERDETTO DEL RECENSORE π§
Il Ristorante Casa Vicina si consacra nell'olimpo della ristorazione italiana con lo strabiliante punteggio di 99 punti, confermandosi una meta imprescindibile e del cuore.
Punteggio: 99 punti π’
Merito: La celestiale armonia aromatica della Bagna Cauda da bere e la millimetrica perfezione degli agnolotti Vecchia Eporedia. πΈππ
PerchΓ© andarci: Per vivere l'essenza dell'alta cucina tradizionale piemontese guidati da una famiglia leggendaria che ha fatto della convivialitΓ un'opera d'arte. πΊ️
Atmosfera: Elegante, curata, sabauda e accogliente; il perfetto equilibrio tra il battito della memoria storica e la modernitΓ del gusto. π️✨
"Una stella MICHELIN: una cucina di grande qualitΓ . Merita la tappa! Al terzo piano del Green Pea, struttura ecosostenibile con ampio utilizzo di tecnologie avanzate, la cucina Γ¨ quella della tradizione piemontese interpretata in chiave contemporanea dalla famiglia Vicina, giunta con Stefano, Claudio e la moglie Anna alla quarta generazione. Nel 2022 la maison festeggia i suoi 120 di attivitΓ con il menu “120° Anniversario” che riunisce i piatti piΓΉ iconici del ristorante. Imperdibile la Bagna caoda da bere servita nel bicchiere Martini: un vero must!"
Non sembrerebbe ma anche in quella che fu la capitale del regno sabaudo una simile proposta sta diventando sempre più rara. Cosi, dopo moderate concessioni alle 'mode' più contemporanee (come i tanti pre-antipasti che riempiono il tavolo: "l'aperitivo al bar", ovvero granita di bitter e nocciole salate e quindi gli assaggi al cucchiaio di giardiniera, tonno di coniglio e millefoglie di lingua), il gioco si fa classico e dalla carta emergono fulgidi esercizi di ortodossia regionale, sgravati del rustico e lucidati di classe contemporanea e internazionale. Ne sono esempio gli agnolotti pizzicati a mano al sugo d'arrosto, il rotolo di coniglio grigio di Carmagnola con Lardo di Arnad e purè di finocchi, i 'batsoà (piedini fritti) e il rognone "à la coque" con vellutata di senape. La carta dei vini, che attinge dalla cantina di Eataly, è ricca; il servizio preciso e garbato"
Per il Golosario 2026, Corona:
Nel boutique hotel 4 stelle 3T, affacciato sul castello, ecco il ritorno, dopo le esperienze torinesi da Eataly e Green Pea, nel territorio eporediese della famiglia Vicina, partita da Borgofranco d'Ivrea, dove grazie ai genitori, giΓ ottimi, assistemmo all'esordio dei fratelli Claudio (in cucina) e Stefano (in sala). Propone una cucina piemontese contemporanea che unisce memoria e tecnica, in un ambiente elegante e curato, con mise en place raffinata. Il servizio Γ¨ caloroso e professionale, mentre la carta dei vini, di taglio classico, soddisfa ogni palato; presente anche la terza generazione in cucina e in sala. Servizio e-bike all'interno dell'hotel.
Piatti imperdibili: bagna caoda da bere; polpette di mamma Bruna in carpione con meringhe alle cipolle; agnolotti pizzicati a mano al sugo d'arrosto; riso Carnaroli con purea di piselli; filetto di Fassone con fondente di cipolle rosse, senape e salsa allo Sherry; piccione in casseruola con composta di prugne al balsamico e fegato grasso d'oca; costata di fassone a lunga frollatura. Zucchero filato alle fragole; giandujotto ripieno di semifreddo di cacao; torta d'Ivrea al cioccolato; Monterosa alle fragole
Menu Libero a 70 euro (2 portate + 1 dolce); Menu Emozione a 100 euro; Menu Gastronomico a 140 euro
Per IdentitΓ Golose 2024:
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