sabato 17 dicembre 2022

Luchin (88) 🧔 - Luchin: l'anima della Liguria sotto i portici di Chiavari

https://luchin.it/ 


Voto: 88
Numero di visite: 2
Ultima visita: 02/2018
Fascia di prezzo: 30-40
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, Luciano Pignataro

-Chiavari- (GE)



🥘 Luchin: l'anima della Liguria sotto i portici di Chiavari

🏛️ Un secolo di storia tra caruggi e profumo di legna Nel cuore del centro storico di Chiavari, protetta dai caratteristici portici medievali, si trova l'osteria Luchin, un'istituzione che dal 1907 appartiene alla stessa famiglia. Entrare qui significa fare un salto nel tempo: un ambiente semplice, conviviale, dove i tavoli comuni invitano alla condivisione e il forno a legna è il cuore pulsante del locale. Ci sono stato due volte, l'ultima nel


febbraio 2018 📅

per un pranzo con un collega, scaldati proprio dal calore del forno sempre in funzione. Un'esperienza da 88 punti, costantemente celebrata da Osterie d'Italia (già Chiocciola nel 1996) e da tutte le principali guide per la sua schietta fedeltà al territorio. 🧔📈🇮🇹🔥🥘⚓🚀

🍽️ Il Diario Gastronomico: la Farinata "da scucchiaiare" e i sapori di una volta La cucina di Luchin è verace, senza compromessi, basata su ricette antiche che profumano di mare e di terra ligure. Ecco i piatti che hanno reso memorabili le mie visite:

  • Farinata di ceci: Il vero capolavoro. Cotta nel forno a legna, arriva in tavola alta, morbida al centro e quasi "da scucchiaiare", come piace a me. Un sapore ancestrale di acqua, sale e farina di ceci che non stanca mai. 🥘🥇😋

  • Acciughe fritte e Frisceu di baccalà: Fritture asciutte e saporite dove il pesce è il protagonista assoluto. Le frisceu, in particolare, sono una rarità preziosa per qualità e consistenza. 🐟🍤👌🤩

  • Ravioli al tocco: Pasta fresca fatta a mano condita con il classico sugo di carne genovese, ricco e avvolgente. 🥟🥩👌😋

  • Stoccafisso accomodato: Un piatto della tradizione cucinato con pazienza, morbido e saporito, perfetto esempio della cucina di "scoglio". 🐟🥘😋

  • Minestrone alla genovese: Cotto a legna, denso e profumato, un vero toccasana nelle giornate invernali. 🍲🌿👌

  • Torte di verdura e Cima: I classici della gastronomia locale, eseguiti con materie prime di alta qualità, disponibili anche nel negozio di asporto della stessa proprietà. 🥧🥬

(Nota: il menù offre anche delizie come i totani ripieni, la capponada di mare e la torta di castagne).

🏺 Atmosfera ligure e convivialità d'altri tempi Le guide, da Luciano Pignataro al Touring, sottolineano l'unicità di questo luogo:

  • Il rito della Carta Paglia: Sedersi ai grandi tavoli comuni, apparecchiati in modo spartano, fa parte del fascino di Luchin. È la Liguria più autentica, quella che non ha bisogno di fronzoli. 📄🍴

  • Sotto i Portici: In estate, mangiare all'aperto sotto i portici che riparavano i ricchi commercianti del passato aggiunge un tocco di magia all'esperienza. 🏰☀️

  • Certezza Enogastronomica: Con una fascia di prezzo tra i 30 e i 40 euro, Luchin rimane un punto di riferimento per chi cerca la qualità centenaria senza compromessi moderni. 💸📈

🧔 Il Verdetto del Recensore Luchin è un monumento alla resistenza culinaria ligure. La mia visita del febbraio 2018 📅 ha confermato che, dopo oltre 110 anni, questo locale non ha perso un grammo della sua identità. Se cercate la farinata perfetta e l'atmosfera dei vecchi caruggi, non c'è posto migliore a Chiavari. Un indirizzo che brilla come le antiche gioiellerie vicine, ma con un gusto che non ha prezzo.

Voto: 88 🔢 Riconoscimento: 🧔 (1 Barba) LA STORIA DELLA LIGURIA SERVITA SU CARTA PAGLIA. 🧔🥘⚓🍷🥨🏛️✨






















Alcune immagini dal web:














Per Osterie d'Italia 2024:




Per il Golosario 2024:

 
Per il Touring: "Nelle mani della stessa famiglia dal 1907, una tipica osteria lungo un altrettanto tipico caruggio del centro storico, dove nella bella stagione compaiono i tavoli all'aperto. La cucina è di schietta impronta del territorio e porta in tavola farinata, minestrone alla genovese, cima, stoccafisso accomodato, torta di castagne. Della stessa proprietà il negozio di gastronomia d'asporto di prodotti della casa di alta qualità. Apprezzabili e intonati i vini. Il locale chiude anche nei giorni festivi
Chiusura: periodo in giugno e tra ottobre e novembre domenica e festivi"

Per l' Accademia: "storico sotto i portici medievali
Piatti tipici:
farinata cotta nel forno a legna
torte di verdure
minestrone di verdura cotto a legna
ravioli alla genovese"

Per Alice: "Farinata con cucina dal 1907: è uno di quei posti dove si deve fare la coda se non si è prenotato. In estate è assolutamente raccomandabile cenare sotto i caratteristici portici. Focacce eccelse al pomeriggio e poi ottimi piatti della più schietta tradizione: minestra di farro, totani ripieni, buoni dolci casalinghi. Il prezzo parte da 25 euro, ma sale facilmente"

Per Luciano Pignataro: "A Chiavari i palazzi nobiliari sono lontani dal mare, perché sul mare ci abitavano i poveracci. I ricchi commercianti avevano bottega su due o tre vie traverse, parallele al mare, da entrambi i lati protette da portici. C’è qualcosa da capire nel fatto che la plebe risalisse lungo stretti caruggi verticali, mentre i ricchi passeggiavano in orizzontale e al riparo. E’ la Liguria, quella ricca dei Fieschi, quando noi nello spezzino a malapena s’era tutti servi della gleba. I portici sono molto belli, di geometrie e pietrame diversi, ma sempre con quella patina di scrostato che li differenzia, per dire, da quelli sudtirolesi, più lindi nei loro toni pastello. E poi, vuoi mettere, qui a ogni angolo c’è una focaccia appena sfornata. Ecco, proprio dietro un angolo e sotto un portico, si trova anche Luchin, dove puoi mangiare un milione di cose, ma che ha senso solo se ti siedi a uno dei grandi tavoli comuni e ti apparecchi su carta paglia con un piatto di farinata. Non importerà a nessuno, ma qui la farinata la fanno come piace a me, quasi da scucchiaiare, alta al centro, che la puoi spalmare sul pane sciapo, né più né meno di come s’è sempre fatto sin dalla notte dei tempi: acqua, sale e farina di ceci, forse un pezzo di pane, il mare vicino. Ci sono anche le frisceu di baccalà, buone e asciutte: il pesce c’è, lo mordi, e anche questa sta diventando una rarità. Preziosità, insomma. Infatti costano un botto, è solo un ricordo il cartoccetto di farinata bollente da mangiare sulla strada. Sotto i portici sfavillano antiche gioiellerie, vetrine e legni centenari: se poi compri un anello o un piatto di farinata, poco cambia. A parte il gusto: e lì, belìn, non c’è gara."


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