CHIUSO DEFINITIVAMENTE
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Gambero Rosso, Alice, Touring
-Viterbo- (VT)
Tredici Gradi a Viterbo: il Ricordo di un'Eccellenza della Tuscia e la Chiusura Definitiva π·πΏπ️
Nel cuore storico della "CittΓ dei Papi", la storica osteria dei fratelli Angelo e Luca saluta la memoria del suo glorioso passato onnivoro prima e vegano poi, calando definitivamente il sipario.
1: La Trasformazione e il Definitivo Congedo
Nel centro storico di Viterbo, l'insegna di via San Pellegrino ha rappresentato per anni una delle soste piΓΉ felici della Tuscia maremmana. π️ Nata come vineria d'autore dall'intuizione dei fratelli Angelo e Luca, la struttura si era trasformata in un'acclamata osteria di territorio guidata dalle mani esperte della signora Giuliana. Dopo un radicale cambio di rotta che la vide rinascere nel febbraio 2026 come La Fraschetta Verde (format interamente dedicato alla cucina vegetale e green), questo 09/2026 ne certifica la definitiva chiusura. Un congedo che trasforma l'esperienza in un caro ricordo di memoria gastronomica, legato ad anni di eccellente convivialitΓ e grande bere. π·π
2: La Cronologia delle Visite
Il mio unico e memorabile collaudo ai tavoli di questa insegna viterbese appartiene alle pagine piΓΉ belle del mio archivio:
06/2021: Un'indimenticabile cena provata nel giugno di cinque anni fa, 06/2021. π°️ Un viaggio intrapreso in occasione del 25° anniversario di nozze con Alessandra, condiviso con gli amati zii Laura e Renzo. L'esperienza valeva all'epoca 90 punti e la Barba di Merito per la cucina di Giuliana, poi rideterminata a 80 punti senza Barba per il declassamento da cambio format e per la definitiva chiusura. Il tutto provato in una fascia di prezzo accessibile compresa tra i 41 e i 46 euro. πΈ⚖️
3: Dalla Manzetta Maremmana al Coniglio Leprino
La cucina del Tredici Gradi celebrava con rigore le eccellenze del territorio laziale, dai Presidi Slow Food al pescato di lago. π₯ Durante la cena del 06/2021 gustammo una deliziosa tartare di manzetta maremmana con riso nero, seguita da tonnarelli cacio e pepe arricchiti da guanciale e favette. Piatto regina della serata fu il leggendario Coniglio alla viterbese (il celebre "leprino"), cucinato a regola d'arte secondo la ricetta tradizionale. Tra i piatti storici del locale si ricordano anche l'acquacotta viterbese, i tonnarelli con baccalΓ e ceci di Valentano, il fieno al ragΓΉ e il coregone al forno del Lago di Bolsena. π₯©ππ°
4: Una Cantina di Riferimento Celebrata dalle Guide
La sala guidata con garbo dai fratelli Angelo e Luca vantava una selezione enologica di assoluto rilievo, capace di spaziare dai grandi vini della Tuscia alle chicche nazionali. π L'autorevolezza della precedente gestione Γ¨ stata costantemente sottolineata dalle principali guide di settore: da Osterie d'Italia di Slow Food (che ne elogiava i formaggi a latte crudo e la pancia di maiale) al Touring Club, passando per Alice e il Golosario. ππ
5: Un Ricordo d'Autore nel Cuore della Tuscia
L'atmosfera all'interno del locale Γ¨ sempre stata amichevole, ordinata, informale e pervasa da un'autentica passione per l'ospitalitΓ . π️ La cura dei dettagli e la piacevolezza delle serate estive nel centro viterbese rendevano ogni sosta un momento di autentica festa. π€ Un'insegna che chiude i battenti ma che rimane impressa nella memoria per la bontΓ delle sue preparazioni e per le preziose ricorrenze familiari ad essa legate. πΊ️✨
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio π
Il menΓΉ storico del Tredici Gradi ha raccontato per anni l'anima contadina e lacustre del Viterbese:
Il Coniglio Leprino alla Viterbese: Il secondo piatto simbolo della tradizione locale, morbido, profumato ed eseguito a regola d'arte. π°π₯
I Tonnarelli con BaccalΓ e Ceci di Valentano: Un primo piatto di terra e mare che univa i legumi della Tuscia al pescato conservato. ππ
L'Acquacotta Viterbese: La zuppa povera d'eccellenza con verdure di campo, pane e uovo in camicia. π₯£
Gli Gnocchi alla Nocciola Gentile Romana: La pasta fresca della casa condita con il frutto secco simbolo dei Monti Cimini. ππ°
IL VERDETTO DEL RECENSORE π§
Tredici Gradi si attesta sul punteggio d'onore di 80 punti, congedandosi dal panorama ristorativo di Viterbo a seguito della chiusura definitiva.
Punteggio: 80 punti π’
Merito: La storica maestria nella preparazione del coniglio leprino e la straordinaria cura nella selezione della cantina della Tuscia. π°π·π
PerchΓ© meritava andarci: Per custodire il ricordo di una delle migliori interpretazioni della cucina viterbese provata in un'occasione speciale. πΊ️
Atmosfera: Conviviale, ordinata, accogliente e ricca di memoria storica nel cuore della CittΓ dei Papi. π️✨
Sono passati oltre dieci anni da quando i fratelli Angelo e Luca hanno trasformato con successo una vineria in un'osteria dove si continua a bere bene, ma si gustano anche deliziosi piatti preparati con prodotti del territorio, tra cui vari Presidi Slow Food presentati con cura e segnalati nel menΓΉ. Del carattere conviviale originario restano anche il clima amichevole e l'ambiente informale ma ordinato, che mette a proprio agio.
Tra gli antipasti, frittatina con erbe di campo e caciofiore, gustoso flan di broccolo romano con pecorino (10 €), trilogia romana di supplΓ¬. Una zuppa Γ¨ sempre presente nel menΓΉ, oltre alle mezze maniche con fondente di chiacchietegli di Priverno (una varietΓ di broccoletti presidiata da Slow Food), salsicce e pecorino ei deliziosi tonnarelli con baccalΓ , ceci di Valentano e pomodoro (13 €). La carne, che proviene da piccole realtΓ locali, Γ¨ protagonista con il classico coniglio leprino alla viterbese, la succulenta pancia di maiale al forno (14 €), la trippa alla romana, ma sono da ricordare anche i buoni piatti con il baccalΓ . Si puΓ² chiudere con la bella selezione di formaggi locali o con un dessert casalingo (5 €). La lista dei vini Γ¨ equilibrata e c'Γ¨ la possibilitΓ di bere al calice."
Per Alice: "Materie prime del territorio - selezionate con cura e competenza - elaborate dalle capaci mani della signora Giuliana e declinate in un menΓΉ che cambia secondo stagione e disponibilitΓ : formaggi a latte crudo e salumi artigianali (anche in vendita), gnocchi alla nocciola gentile romana, spaghetti cacio e pepe, zuppe secondo stagione (ottima l'acquacotta viterbese), trippa con pecorino, porchetta al forno, coregone del lago di Bolsena al forno. Dolci casalinghi, cantina regionale e nazionale. Sui 40-45 euro. Bravi"
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