Al Pescatore da Mino TripAdvisor
-Goito- (MN)
Al Pescatore da Mino a Goito: Un Tuffo nel Passato tra i Sapori del Mincio 🐟🌿🏮
Situata a Goito, questa storica osteria-trattoria è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Gestita da Mino da quasi quarant'anni, conserva intatto il fascino delle vecchie trattorie di paese, con le sue salette impreziosite da boiserie e quadri a olio. Qui non si cercano sperimentazioni, ma una cucina concreta e profondamente legata alle acque del Mincio e alle tradizioni mantovane. 🏛️🎨🛶
L'esperienza a tavola 🍽️
La mia visita risale al:
07/2018 --- 🕰️. In quella calda serata di luglio, ho potuto apprezzare una proposta che fa della semplicità e della tradizione il suo vessillo:
Il Trionfo dell'Acqua Dolce: È il motivo principale per cui si varca questa soglia. Il fritto misto di pesce d'acqua dolce è il protagonista assoluto: un vassoio generoso con pesce gatto, rane, anguilla e pesciolini. Un piatto che richiama i sapori di una volta, quando i pescatori professionisti popolavano ancora le sponde del fiume. 🐟🐸🥇
I Primi della Tradizione: La cucina di Lucia propone classici intramontabili come il sorbìr d'agnoli, le tagliatelle casalinghe con i fegatini o con il ragù d'anatra, e gli immancabili tortelli di zucca. Sapori decisi e casalinghi che sanno di domenica in famiglia. 🍝🦆
Carni e Specialità: Per chi preferisce la terra, non mancano il coniglio alla cacciatora, lo stracotto di guancialino e le preziose lumache in umido alle erbe dolci. 🥩🐌
I Salumi: L'inizio è affidato a una selezione di affettati locali di grande qualità, tra cui spiccano la spalla cotta al vino rosso e la culaccia fatta maturare direttamente nelle loro cantine. 🥓🍷
Il Giudizio delle Guide 📖
Sebbene non sia più presente in Slow Food dal 2018, il locale resta un punto di riferimento per chi cerca l'autenticità:
Sosta Consolidata: Osterie d'Italia ne ha sempre celebrato l'atmosfera conviviale, sottolineando come i figli di Mino amino intrattenersi con la clientela fidelizzata, creando un clima di grande calore umano. 📚🐌
Fascino Estivo: Il Touring e Alice consigliano di approfittare della loggia esterna o del grazioso giardino profumato di gelsomini durante la bella stagione, rendendo la sosta ancora più piacevole. 📚🌸
Pescato Tipico: La guida Alice mette l'accento sulla coerenza della proposta ittica, citando anche il luccio in salsa e il risotto con la tinca come pilastri del menù. 📚🐟
Note e atmosfera ✨
L'ambiente è rustico e stracolmo di ricordi. La carta dei vini è essenziale, ma il consiglio è quello di chiedere sempre in sala: potreste trovare qualche bottiglia non segnata che attende solo l'intenditore giusto. È una gestione familiare nel senso più autentico del termine, dove l'accoglienza è spontanea e mai affettata. 🛋️🍷🤝
Il Verdetto del Recensore 🧐
Al Pescatore da Mino è una tappa obbligatoria per chi vuole riscoprire la cucina fluviale mantovana senza filtri. La visita del luglio 2018 mi ha lasciato il ricordo di una cucina onesta, saporita e senza voli di fantasia, perfetta per chi ama i sapori veraci come le rane e l'anguilla fritta. 🏅🇮🇹
Punteggio: 86 punti 🏅 Merito: 1 Barba 🧔 Perché andarci: Per l'atmosfera d'altri tempi e per un fritto di pesce d'acqua dolce ormai raro da trovare così autentico. 🐟🐸 Piatto imperdibile: Fritto misto d'acqua dolce, Luccio in salsa e Lumache in umido. 🐟🐌🥇 Atmosfera: Retrò, familiare e profondamente legata al territorio. ✨🕰️
In cucina non si devono cercare grandi sperimentazioni o voli di fantasia: il menù rispecchia il locale, semplice, concreto, consolidato e tradizionale. Si parte con un piatto di affettati misti (8 €), con spalla cotta al vino rosso e salame nostrano casalinghi, culaccia di Parma fatta maturare nelle proprie cantine e pancetta di un salumaio locale; in alternativa un bel sorbìr d'agnoli (4,50 €). Poi tagliatelline in brodo con i fegatini, tagliatelle casalinghe con svariati sughi, tortelli di zucca (8 €). Tra i secondi, baccalà alla vicentina con polenta (13 €) e l'immancabile luccio in salsa. Come dolci, salame di cioccolato (4 €) e torta della nonna. Carta dei vini all'osso, ma chiedete in sala: spesso sono presenti bottiglie non segnate in carta, perché comunque, come ci hanno detto, «i clienti lo sanno».
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