Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Mangiarozzo, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring
-Faenza- (RA)
🔥 MARIANAZA – Faenza: il calore del camino e l'anima della Romagna
🏛️ Un focolare di convivialità dal primo Ottocento
Nel cuore di Faenza, città che vanta una tradizione di osterie di altissimo livello, si trova un indirizzo che apre letteralmente il cuore: l'Osteria Marianaza. Entrare qui significa fare un salto indietro nel tempo, in un’unica grande sala dominata da un enorme camino centrale che arde e riscalda l’ambiente. La gestione, tutta al femminile, è affidata alle sorelle Natascia e Luana Cucchi, che mantengono viva con premura e cortesia una vocazione regionale che risale ai primi dell'Ottocento. 🏛️👩🍳
Nella mia visita del 🗓️ gennaio 2017 🗓️ ho potuto apprezzare l'autenticità di questo luogo, dove Luana governa la griglia a vista e Natascia accoglie gli ospiti con quel calore tipico della vera ospitalità romagnola. Per la capacità di preservare un sapore antico e per l'eccellenza delle cotture, il mio voto è di 90 punti. 🧔📈🚀
🍽️ Il Diario Gastronomico: tra sfoglia e brace
La cucina della Marianaza è un inno alla tipicità, dove la pasta fresca e le carni alla griglia regnano sovrane. Ecco i momenti salienti della mia esperienza:
Gennaio 2017 📅
Piadina, Salumi e Sottoli: 🧀 un inizio eccellente. La piadina è preparata a regola d'arte, perfetta per accompagnare i sapori decisi del territorio.
Tagliatelle Prosciutto e Piselli: un classico del locale, davvero ottime nella consistenza della pasta e nel sapore del condimento.
Carni alla Brace: 🥩 il punto forte della sosta. Preparate nel grande camino in sala, ho trovato perfetta la tagliata di manzo al rosmarino e saporitissimo il fegato di maiale con la rete. Una menzione va anche al cosciotto di castrato, tenero e gustoso. 🔥🥇
Zuppa Inglese e Mascarpone: 🍰 due dessert che valgono, come dicono le guide, un "Oscar". Ricchi, cremosi e squisitamente casalinghi. 😋🍮
La carta dei vini è incentrata con accuratezza sulle etichette del territorio, offrendo un quadro completo della produzione romagnola anche con proposte al calice. 🍷👌
🏺 Piatti Iconici e Tradizione
L'osteria è celebrata dalle principali guide (Osterie d'Italia, Touring, Alice, Mangiarozzo) per alcuni pilastri inamovibili:
Baccalà con i porri: 🐟 un piatto tipico che Natascia propone seguendo la ricetta tradizionale.
Garganelli prosciutto e piselli: 🍝 un formato di pasta nato proprio in queste zone, qui servito nella sua veste più classica.
Cappelletti e Tortelloni: 🥟 l'immancabile trionfo della sfoglia tirata a mano dallo staff femminile.
Fegato di maiale con rete: 🥩 una prelibatezza antica che richiede maestria nella cottura alla brace.
🧔 Il Verdetto del Recensore
L'Osteria Marianaza è un indirizzo che si fa ricordare. Soprattutto nelle stagioni fredde, scaldarsi al calore del camino gustando un piatto di pasta fresca o una tagliata cotta a puntino è un'esperienza che riconcilia con il mondo. Un locale autentico, adatto a tutte le tasche e capace di soddisfare chiunque cerchi la vera Romagna. 🍝🔥
Voto: 90 🔢 Riconoscimento: 🧔 (1 Barba) IL CUORE PULSANTE DELLA TRADIZIONE FAENTINA. 🧔🍝🥩🍷✨
Per il Touring: "La trattoria risale ai primi dell'Ottocento ed è oggi guidata da Natascia Cucchi che assieme ai suoi familiari ha saputo mantenerne intatta la vocazione regionale. Tra i piatti, tutti tipici della tradizione romagnola, troviamo gli spaghetti casarecci alla buttera, i garganelli prosciutto e piselli, il fegato di maiale con rete oppure il baccalà con i porri. Carta dei vini incentrata sulle etichette del territorio. Il locale da ottobre a maggio chiude il martedì e il mercoledì, viceversa da giugno a settembre i giorni di riposo sono il mercoledì e la domenica"
Per l' Accademia Italiana della Cucina:
Una trattoria molto antica che l'attuale gestione di Natascia Cucchi (con la sorella) preserva nella sua autenticità. L'elemento distintivo è, ora come allora, la convivialità. Il locale è caratterizzato da un'unica ampia sala dominata dal camino, nel quale vengono preparate le carni alla brace.
Eccellente la piadina che, con un po' di salumi e sottoli, è il miglior modo per iniziare. Trionfo di primi piatti a seguire: non vi sarà facile scegliere. Oltre alle tagliatelle al ragù e ai porcini (ma anche nella variante al farro con le verdure, zenzero e noci), da non perdere i garganelli prosciutto e piselli (8 €) e, soprattutto, i sorprendenti spaghetti casarecci alla buttera con un sugo piccante simile alla carbonara. Non mancano cappelletti e tortelloni. Tra i secondi svettano le carni alla griglia: perfetta la tagliata di
manzo al rosmarino, buonissimi il fegato di maiale con la rete (9,50 €), il cosciotto di castrato, la lombata e il filetto di manzo (22 €). Sul finale, meritano un oscar la zuppa inglese (5,50 €) e il mascarpone. Carta dei vini interessante, con una corposa rappresentazione del territorio dalle scelte accurate (d'impatto l'idea di una carta con le etichette)."
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