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Cafè del Conte Amico (già Da Marisa al Castello): Il Ritorno dell'Eleganza a Castell'Alfero 🏰🍷🌳
Nel cuore del Monferrato, l’imponente castello dei conti Amico torna a far parlare di sé. Dopo la chiusura che aveva lasciato un vuoto nel cuore degli appassionati della cucina di Marisa Torta, il locale ha recentemente riaperto i battenti con il nome di Cafè del Conte Amico, omaggiando la storica famiglia proprietaria della struttura. Una location che, tra sale aristocratiche e una terrazza-giardino affacciata su un belvedere mozzafiato, continua a meritare un punteggio pieno per il fascino e l'eleganza. 🏛️✨📍
Il ricordo di un'esperienza d'eccellenza 🍽️
Sebbene il locale abbia cambiato gestione e nome, il ricordo della mia visita nel periodo d'oro di Marisa resta indelebile. Ho avuto il piacere di pranzare qui nel:
06/2016 --- 🕰️. In quell'occasione, la cucina monferrina veniva espressa in tutta la sua magnifica solidità, con piatti che erano pura poesia del territorio.
Antipasti della Tradizione: La battuta al coltello e il vitello tonnato erano esecuzioni magistrali, accompagnate da un'insalata russa che sapeva di casa e da un raffinato soufflé di baccalà e patate. 🥩🥕🥇
Le Paste Casalinghe: I tajarin ai 30 rossi d'uovo erano semplicemente fantastici, così come gli agnolotti ai tre arrosti e gli gnocchi di patate arricchiti dalla salsiccia di Bra. Una vera celebrazione della pasta fresca fatta a mano. 🍝🥚🥇
Secondi di Carattere: Piatti come il coniglio all'Arneis, l'anatra al passito di Malvasia e la finanziera rappresentavano il vertice della gastronomia locale, eseguiti con una mano sicura e rispettosa delle radici. 🐇🍷
Dolci Memorabili: La coppa sabauda e una panna cotta dalla consistenza perfetta chiudevano un percorso che all'epoca valeva le massime onorificenze delle guide. 🍮🍫🥇
La storia e le Guide 📖
Il ristorante, sotto la guida di Marisa Torta (storica firma già della trattoria Da Dirce), ha collezionato per anni i riconoscimenti più prestigiosi, dalla Chiocciola Slow Food alla Corona del Golosario:
L'Eredità Monferrina per Osterie d'Italia: La guida celebrava la capacità di Marisa di trasmettere ricette tramandate da madre in figlia, sottolineando l'importanza del menù degustazione che racchiudeva i suoi grandi classici. 📚🥘🟢
Eleganza Aristocratica per il Touring: Metteva in risalto l'atmosfera delle sale nobiliari e piatti simbolo come lo sformato di cardi con fonduta e il brasato al Barolo, simboli di un'arte culinaria ereditaria. 📚🥩🏰
Personalità e Stagionalità per Alice: Esaltava l'uso magistrale di funghi e tartufo bianco, definendo la cucina di "grande livello" e lodando una cantina profondamente legata alla regione. 📚🍄🍷🥇
Note e prospettive future ✨
La riapertura come Cafè del Conte Amico nel febbraio 2025 accende una nuova speranza per questo luogo magico. Sebbene la gestione di Marisa Torta appartenga ormai alla storia della ristorazione astigiana, la struttura rimane un gioiello architettonico dove il parco e la vista sulla pianura circostante offrono una cornice impareggiabile. Sarà interessante scoprire se la nuova direzione saprà raccogliere questa eredità così importante e riportare i sapori del castello ai fasti di un tempo. 🛋️🖼️🌄
Il Verdetto del Recensore 🧐
Il voto di 84 punti (già ribassato per la regola dei locali chiusi o con cambio gestione) rimane ancorato alla qualità eccelsa riscontrata nella visita del giugno 2016. È un punteggio che tiene conto della straordinaria location e della perfezione tecnica di quei piatti storici. La notizia della riapertura è un segnale positivo per tutto il territorio di Castell'Alfero: un castello così bello merita di essere vissuto e gustato. 🏅
Punteggio: 84 punti 🏅 Merito: Una location da 10 e lode e il ricordo di una cucina monferrina tra le migliori mai provate. Perché andarci: Per il fascino aristocratico del Castello dei Conti Amico e per scoprire la nuova veste di questo storico indirizzo. 🏰🍷✨ Piatto del cuore (dal passato): Tajarin ai 30 rossi e Coniglio all'Arneis. 🍝🐇🥇 Atmosfera: Signorile, aristocratica e panoramica. ✨🕰️🏰
Si inizia con gli antipasti freddi: un'ottima battuta al coltello, il vitello tonnato (10 €), l'insalata russa. Tra gli antipasti caldi segnaliamo il soufflé di baccalà e patate e l'autunnale tortino di patate e funghi. Le paste fresche sono casalinghe e contemplano i classici tajarin ai 30 rossi d'uovo (12 €), gli agnolotti della tradizione ai tre arrosti ed eccellenti gnocchi di patate con salsiccia di Bra. Se non è disponibile la finanziera, non mancate l'assaggio delle trippe in umido oppure del coniglio nostrano all'Arneis (15€) o, ancora, dell'interessante anatra al passito di Malvasia. Chiusura quasi d'obbligo con la coppa sabauda (8 €) o con mousse al cioccolato; consigliamo anche la panna cotta, di sapore squisito e consistenza perfetta. Esiste la possibilità di un menù degustazione a 40 euro che racchiude grandi classici di Marisa e prevede tre antipasti, primo, secondo e dessert. La carta dei vini è incentrata su prodotti del territorio e buone etichette del resto del Piemonte."
Per Alice: "Nel castello circondato da una balconata dominante la pianura sottostante, una grande, antica sala di solida e sobria eleganza. La cucina è di grande livello, come sempre quando alla guida c'è Marisa Torta (ex Dirce di Asti). La gastronomia piemontese è espressa magnificamente dai suoi piatti: funghi e tartufo bianco quando è stagione, e poi carne cruda, flan con fonduta, tajarin, agnolotti, stracotto al Barbera, finanziera. Paste fresche e dolci sono fatti in casa. Molto interessante la cantina, tutta regionale"
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