Osteria Santo Stefano: Il Ricordo di una Piacenza Autentica e Coraggiosa 🍷🥩🥣
Nel cuore di Piacenza, l'Osteria Santo Stefano ha rappresentato per anni una delle vette più alte della cucina di territorio, capace di unire una "passione antica" a un piglio moderno e raffinato. È un colpo al cuore sapere che questo presidio del gusto non sia riuscito a superare lo scoglio del 2021; un locale che, per qualità e identità, meritava senza dubbio i massimi riconoscimenti delle guide. 🏛️✨📍
L'esperienza a tavola 🍽️
Ricordo ancora con estrema nitidezza quel pranzo in un'insolita e caldissima giornata invernale. La mia visita risale al:
02/2019 --- 🕰️.
Primi da Viaggio: I pisarei e fasò con le cotiche erano semplicemente straordinari, tra i migliori mai assaggiati in assoluto. Ma il locale era celebre anche per la monumentale bomba di riso con piccione e funghi, un piatto che da solo valeva il viaggio a Piacenza. 🥣🍄🥇
Il Quinto Quarto e la Tradizione: L'osteria era un paradiso per gli amanti dei sapori decisi. La testa di maiale è un piatto che porterò nella memoria finché campo, così come le cervella fritte e il midollo. Non mancavano però i delicati tortelli piacentini con la coda e l'anatra al forno per chi cercava l'eleganza classica. 🥩🧠🥇
L'Inizio Piacentino: L'antipasto era un rito sacro: coppa, salame e pancetta di qualità eccelsa, serviti con una giardiniera croccante che puliva il palato. 🥓🥒🥇
Vini e Servizio: Davide, Amelia e il figlio Francesco gestivano un servizio premuroso e spigliato in un ambiente curato, con una carta dei vini coraggiosa, attenta al territorio ma aperta con intelligenza al mondo dei vini "naturali" e Bio. 🍷🍇🥇
Il Giudizio della Critica 📖
Fino alla sua chiusura, l'Osteria Santo Stefano è stata celebrata come un faro della ristorazione piacentina:
Sia Lodato Santo Stefano: Identità Golose ne lodava la capacità di far convivere piatti di stretta osservanza locale (come la battuta di cavallo) con escursioni nei territori vicini (il cappon magro). 📚✨🏅
Ambiente e Passione: Per Osterie d'Italia e il Gambero Rosso, il locale era un mix perfetto tra arredi di gusto (tavoli in legno e apparecchiatura sobria) e una cucina ricca, gustosa e sempre onesta nei ricarichi. 📚🐌🦞
Note e atmosfera ✨
Le due sale interne e il piccolo cortile estivo creavano un'atmosfera intima e moderna al tempo stesso. Era un luogo dove si sentiva battere il cuore di una famiglia dedicata all'ospitalità. La chiusura nel post-Covid ha privato Piacenza di un'insegna iconica che sapeva nobilitare anche i tagli più poveri con una tecnica e un amore rari. 🛋️🍷🤝
Il Verdetto del Recensore 🧐
L'Osteria Santo Stefano rimane uno dei miei ricordi più cari in terra emiliana. La visita del febbraio 2019 fu un'esperienza di puro godimento gastronomico. Assegno un punteggio di 84 punti alla memoria di questo magico locale, sperando che il seme piantato dalla famiglia di Davide possa un giorno rifiorire in una nuova avventura. 🏅🇮🇹
Punteggio: 84 punti 🏅 Merito: Memoria storica di un'osteria piacentina d'eccellenza definitiva. Cosa resta oggi: Il ricordo di uno dei migliori piatti di pisarei e fasò della storia e di una testa di maiale leggendaria. 🥣🥩🥇 Il piatto del cuore: Pisarei e fasò e Testa di maiale. 🥣🐷🥇 Atmosfera: Curata, moderna e pervasa da una passione antica. ✨🕰️🏛️
L'antipasto per antonomasia è il piatto di salumi piacentini (8 €): coppa, salame e pancetta accompagnati da una croccante giardiniera. In alternativa, il brandacujun, stoccafisso mantecato alla ligure, oppure la battuta di cavallo o il cotechino con i fagioli. Vale il viaggio la bomba di riso (32€, per almeno tre persone), con ripieno di piccione e funghi. In alternativa i pisarei e fasò con le cotiche o i delicati tortelli piacentini con la coda. Tra i secondi, per i gli amanti del quinto quarto ci sono le
cervella fritte (12 €), la testa di maiale, la trippa con i ceci. In alternativa, anatra al forno, cappon magro e un sofisticato midollo e fassona (16 €). Tra i dolci (5 €), da provare lo zabaione con la sbrisolona. La carta dei vini propone una ragionata selezione di etichette del territorio dai ricarichi onesti."
Per Identità Golose:
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