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CHIUSO DEFINITIVAMENTE
-Gradiscutta- (UD)
Ristorante Da Toni a Gradiscutta: la Storia del Fogolâr 🥩🔥
Un'istituzione della cucina contadina nata nel 1928 nel cuore del Friuli che ha purtroppo chiuso definitivamente i battenti nel giugno 2026. Resta nella memoria il ricordo indelebile di una grande tradizione culinaria e del calore del suo storico focolare.
1: Un'Istituzione della Cucina Contadina
Immerso nel verde della campagna friulana, nel piccolo borgo di Varmo, il ristorante Da Toni è stato per quasi un secolo un vero punto di riferimento enogastronomico. 🏛️🌳 Orgoglioso membro dell'Unione Ristoranti del Buon Ricordo, il locale accoglieva gli ospiti con il garbo tipico di Aldo Morassutti e un'atmosfera intima, resa magica dal maestoso e tradizionale fogolâr che dominava la sala da pranzo. 🪵 warmth
2: La Cronologia delle Visite
L'esperienza diretta in questo tempio della tradizione ha regalato sapori intensi e intramontabili, con tutti i piatti rigorosamente documentati:
02/2022: Una ricca cena invernale iniziata con il Prosciutto affumicato di Sauris col kren e il dolce di San Daniele, serviti con burro e crostini caldi. A seguire, degli eccellenti Gnocchi Gratinati al Burro Fuso e salvia e un prelibato Foie Gras d'oca con salsa alla mela e melograno. 🍏 Come secondo, l'imperdibile Guancia di vitello al Refosco (piatto simbolo del Buon Ricordo), morbidissima e aromatica, per poi chiudere in leggerezza con un fresco Sorbetto al limone e zenzero. 🍧🍋
3: Il Rito Sacro della Brace e dello Spiedo
Sotto la guida attenta dello chef Marco Liani, la cucina ha sempre fatto della stagionalità e della qualità assoluta il proprio vessillo. 👨🍳🔥 Il vero spettacolo si consumava attorno alle braci vive del fogolâr, dove le tecniche di cottura allo spiedo e alla griglia valorizzavano al massimo le carni selezionate e i prodotti provenienti direttamente dall'orto di casa. 🍗🥕
4: Una Cantina Monumentale nel Verde
Ad accompagnare piatti così strutturati e ricchi di storia ci pensava una cantina monumentale da oltre 320 etichette, con un occhio di riguardo per i grandi vini rossi e bianchi del territorio friulano. 🍷🍾 Durante la bella stagione, l'esperienza si spostava sotto lo splendido porticato esterno, affacciato su un prato verde smeraldo tra sculture d'arte e alberi di pero secolari. 🌳🎨
5: Un Addio che Lascia il Segno
L'aggiornamento del giugno 2026 porta purtroppo la notizia della sua chiusura definitiva. 😢💔 Nonostante un conto finale che tendeva a farsi un po' salato nelle battute conclusive (tra i 50 e i 70 euro), condizionando leggermente il voto finale a 79 punti, Da Toni rimane un pezzo di storia indelebile che ha raccontato l'anima più vera e rurale del Friuli. 📜🌾
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖
Le guide storiche (Touring, Accademia Italiana della Cucina, Mangiarozzo, Alice, Espresso) hanno celebrato per anni le ricette leggendarie di questo locale:
Mignestre Misturade: La quintessenza della ruralità contadina, una ricca minestra di verdure e trippa. 🍲👌
Anatra Nostrana allo Spiedo: Cucina lenta e sapiente, servita con la tipica polenta rosso Aquileia. 🦆🌽
Musetto e Brovada: Un classico friulano impeccabile, dove l'acidità della rapa fermentata sposa la grassezza del cotechino. 🐷🥗
Le Altre Prelibatezze: I celebri "blecs" con ragù di coniglio, la trota salmonata del fiume Varmo e la testina di vitella da latte con valeriana. 🐟🐇
IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐
Il ristorante Da Toni si congeda con un punteggio di 79 punti (in precedenza 88), uscendo di scena ma lasciando una grande eredità gastronomica.
Punteggio: 79 punti 🔢
Merito: Il totale rispetto della cucina friulana e l'eccellente esecuzione della guancia brasata al Refosco. 🥩🍷
Perché andarci: Ha rappresentato per quasi cent'anni la tappa obbligata per chiunque cercasse l'anima contadina e i sapori veri del Friuli-Venezia Giulia. 🏛️🌾
Atmosfera: Suggestiva, calda e signorile, illuminata dal fuoco vivo del fogolâr e arricchita da un'accoglienza d'altri tempi. 🪵🔥
Per il Touring: "Servizio familiare nei toni e garbato nei modi per un locale con oltre ottant'anni di storia alle spalle; gli attuali gestori fanno tesoro di tanta esperienza nell'interpretazione e rivisitazione della tradizione friulana. Tra le voci in un menu che segue le stagioni: il prosciutto affumicato di Sauris e il dolce di San Daniele, la minestra di sclupit con tortello di formaggio di malga, funghi nelle varie declinazioni, carni alla griglia o allo spiedo nel tipico fogolar. Bella scelta di vini e distillati, selezione di salumi tipici e formaggi delle malghe carniche. Piatto del Buon Ricordo: guancia di vitello al Refosco. Si consiglia di prenotare"
Per l' Accademia: "Trattoria elegante, tradizionale, con sale riunioni e giardino. Propone una cucina legata alla tradizione contadina del Friuli Venezia Giulia, mediante la riscoperta e valorizzazione di antiche preparazioni in chiave rigorosamente stagionale. In particolare è curata la proposta di minestre e zuppe, risotti, salumi e insaccati, spesso ricavati dalle frattaglie della macellazione suina. In stagione, ortaggi freschi, asparagi e zuppe e creme insaporite con erbe aromatiche, selvaggina, pesce di acqua dolce, lumache, rane. Carni allo spedo e proposte alla griglia di braci completano l'offerta. Completa il locale una fornita cantina di vini locali e nazionali.
Piatti tipici:
Speck d'anatra con verdure mignon, aceto balsamico della casa, burro e crostini
Terrina di fegato d'oca con mele cotogne e pan caldo
Risotto alle verdure stagionali
Mignestre misturade (minestra con verdure e trippa)
Anatra nostrana allo spiedo con polenta rosso Aquileia
Musetto e brovada
Piatto da non perdere:
Guanciale di vitello con salsa al vino Refosco"
Per Alice: "Il "fogolar" in mezzo alla sala è uno dei pezzi forti del locale spazioso, raffinato e accogliente di Aldo Morassutti. La cucina vi offrirà sostanziosi piatti legati alla tradizione locale: salumi di Sauris e San Daniele, minestra di orzo e fagioli, carni allo spiedo o alla griglia. Carta dei vini di notevole impegno, con etichette friulane in primis e nazionali. Appartiene all'Unione del Buon Ricordo col "Filetto di maiale ai porri"
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