sabato 24 dicembre 2022

Da Toni - CHIUSO (79) ⛔️ - Ristorante Da Toni a Gradiscutta: la Storia del Fogolâr

https://www.ristorantedatoni.it/ 

CHIUSO DEFINITIVAMENTE

Voto: 79
Numero di visite: 1
Ultima visita: 02/2022
Fascia di prezzo: 50-70
Guide e recensioni: Espresso, Mangiarozzo, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, Buon Ricordo

-Gradiscutta- (UD)


Ristorante Da Toni a Gradiscutta: la Storia del Fogolâr 🥩🔥


Un'istituzione della cucina contadina nata nel 1928 nel cuore del Friuli che ha purtroppo chiuso definitivamente i battenti nel giugno 2026. Resta nella memoria il ricordo indelebile di una grande tradizione culinaria e del calore del suo storico focolare.

1: Un'Istituzione della Cucina Contadina

Immerso nel verde della campagna friulana, nel piccolo borgo di Varmo, il ristorante Da Toni è stato per quasi un secolo un vero punto di riferimento enogastronomico. 🏛️🌳 Orgoglioso membro dell'Unione Ristoranti del Buon Ricordo, il locale accoglieva gli ospiti con il garbo tipico di Aldo Morassutti e un'atmosfera intima, resa magica dal maestoso e tradizionale fogolâr che dominava la sala da pranzo. 🪵 warmth

2: La Cronologia delle Visite

L'esperienza diretta in questo tempio della tradizione ha regalato sapori intensi e intramontabili, con tutti i piatti rigorosamente documentati:

  • 02/2022: Una ricca cena invernale iniziata con il Prosciutto affumicato di Sauris col kren e il dolce di San Daniele, serviti con burro e crostini caldi. A seguire, degli eccellenti Gnocchi Gratinati al Burro Fuso e salvia e un prelibato Foie Gras d'oca con salsa alla mela e melograno. 🍏 Come secondo, l'imperdibile Guancia di vitello al Refosco (piatto simbolo del Buon Ricordo), morbidissima e aromatica, per poi chiudere in leggerezza con un fresco Sorbetto al limone e zenzero. 🍧🍋

3: Il Rito Sacro della Brace e dello Spiedo

Sotto la guida attenta dello chef Marco Liani, la cucina ha sempre fatto della stagionalità e della qualità assoluta il proprio vessillo. 👨‍🍳🔥 Il vero spettacolo si consumava attorno alle braci vive del fogolâr, dove le tecniche di cottura allo spiedo e alla griglia valorizzavano al massimo le carni selezionate e i prodotti provenienti direttamente dall'orto di casa. 🍗🥕

4: Una Cantina Monumentale nel Verde

Ad accompagnare piatti così strutturati e ricchi di storia ci pensava una cantina monumentale da oltre 320 etichette, con un occhio di riguardo per i grandi vini rossi e bianchi del territorio friulano. 🍷🍾 Durante la bella stagione, l'esperienza si spostava sotto lo splendido porticato esterno, affacciato su un prato verde smeraldo tra sculture d'arte e alberi di pero secolari. 🌳🎨

5: Un Addio che Lascia il Segno

L'aggiornamento del giugno 2026 porta purtroppo la notizia della sua chiusura definitiva. 😢💔 Nonostante un conto finale che tendeva a farsi un po' salato nelle battute conclusive (tra i 50 e i 70 euro), condizionando leggermente il voto finale a 79 punti, Da Toni rimane un pezzo di storia indelebile che ha raccontato l'anima più vera e rurale del Friuli. 📜🌾

Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖

Le guide storiche (Touring, Accademia Italiana della Cucina, Mangiarozzo, Alice, Espresso) hanno celebrato per anni le ricette leggendarie di questo locale:

  • Mignestre Misturade: La quintessenza della ruralità contadina, una ricca minestra di verdure e trippa. 🍲👌

  • Anatra Nostrana allo Spiedo: Cucina lenta e sapiente, servita con la tipica polenta rosso Aquileia. 🦆🌽

  • Musetto e Brovada: Un classico friulano impeccabile, dove l'acidità della rapa fermentata sposa la grassezza del cotechino. 🐷🥗

  • Le Altre Prelibatezze: I celebri "blecs" con ragù di coniglio, la trota salmonata del fiume Varmo e la testina di vitella da latte con valeriana. 🐟🐇

IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐

Il ristorante Da Toni si congeda con un punteggio di 79 punti (in precedenza 88), uscendo di scena ma lasciando una grande eredità gastronomica.

  • Punteggio: 79 punti 🔢

  • Merito: Il totale rispetto della cucina friulana e l'eccellente esecuzione della guancia brasata al Refosco. 🥩🍷

  • Perché andarci: Ha rappresentato per quasi cent'anni la tappa obbligata per chiunque cercasse l'anima contadina e i sapori veri del Friuli-Venezia Giulia. 🏛️🌾

  • Atmosfera: Suggestiva, calda e signorile, illuminata dal fuoco vivo del fogolâr e arricchita da un'accoglienza d'altri tempi. 🪵🔥






























 

Per il Touring: "Servizio familiare nei toni e garbato nei modi per un locale con oltre ottant'anni di storia alle spalle; gli attuali gestori fanno tesoro di tanta esperienza nell'interpretazione e rivisitazione della tradizione friulana. Tra le voci in un menu che segue le stagioni: il prosciutto affumicato di Sauris e il dolce di San Daniele, la minestra di sclupit con tortello di formaggio di malga, funghi nelle varie declinazioni, carni alla griglia o allo spiedo nel tipico fogolar. Bella scelta di vini e distillati, selezione di salumi tipici e formaggi delle malghe carniche. Piatto del Buon Ricordo: guancia di vitello al Refosco. Si consiglia di prenotare"


Per l' Accademia: "Trattoria elegante, tradizionale, con sale riunioni e giardino. Propone una cucina legata alla tradizione contadina del Friuli Venezia Giulia, mediante la riscoperta e valorizzazione di antiche preparazioni in chiave rigorosamente stagionale. In particolare è curata la proposta di minestre e zuppe, risotti, salumi e insaccati, spesso ricavati dalle frattaglie della macellazione suina. In stagione, ortaggi freschi, asparagi e zuppe e creme insaporite con erbe aromatiche, selvaggina, pesce di acqua dolce, lumache, rane. Carni allo spedo e proposte alla griglia di braci completano l'offerta. Completa il locale una fornita cantina di vini locali e nazionali.
Piatti tipici:
Speck d'anatra con verdure mignon, aceto balsamico della casa, burro e crostini
Terrina di fegato d'oca con mele cotogne e pan caldo
Risotto alle verdure stagionali
Mignestre misturade (minestra con verdure e trippa)
Anatra nostrana allo spiedo con polenta rosso Aquileia
Musetto e brovada
Piatto da non perdere:
Guanciale di vitello con salsa al vino Refosco"

Per il BuonRicordo: "Gradiscutta è un piccolo paese immerso nel verde della campagna friulana. Dal 1928 l’osteria mantiene la vecchia rotta, l’ambiente si ingrandisce: all’esterno un prato verde smeraldo, al centro di uno dei due saloni il “fogolar” dove si cucina alla brace e dove si accolgono gli ospiti con il garbo e lo stampo tipico dei friulani. Con la bella stagione si mangia sotto il portico che dà sul giardino, al cospetto di due alberi di pero secolari e sculture d’autore. Da buoni contadini si ha il rispetto dei prodotti della terra. "

Per il Mangiarozzo: "Immerso nella verde campagna friulana, il locale è nato nel 1928 grazie a papà Toni e mamma Palmira e oggi a gestirlo è Aldo Morassutti. Ambiente suggestivo e rustico, con colonne di mattoncini a vista, arredi in legno e atmosfera intima e calorosa, forse anche per merito del tradizionale fogolar al centro della sala dove si cucinano strepitose carni alla brace. La proposta gastronomica viene fuori dalle mani dello chef Marco Liani e segue la tradizione friulana, a cominciare dagli antipasti come composta di punte di asparagi e ovetti, bruscandoli, speck d'anatra con verdure mignon, prosciutto di Sauris con kren, prosciutto di San Daniele con burro e crostini, fegato d'oca con mele cotogne e pan caldo, testina di vitella da latte con valeriana e aceto balsamico, trota salmonata affumicata del fiume Varmo. Si prosegue con minestra di fagioli o di sclopit con tortello, blecs con ragù di coniglio, tortelli al pecorino con pomodoro e basilico, tagliolini carni bianche e pomodoro, risotto con asparagi e aneto, coscia di coniglio farcita alle erbe. Seguono i secondi, tra cui spiccano: stinco di vitello al forno (su prenotazione), anatra nostrana allo spiedo, maialino da latte al forno, filetto di vitello con midollo gratinato, petto di germano reale con purea di sedani, uova e asparagi alla friulana, fegato di capretto, trota salmonata, secondi alla griglia. Dulcis in fundo, sorbetto al limone e zenzero, semifreddo al croccantino, gelato alla crema con fragole, tortino al cioccolato o al caffè con gelato al torrone, bavarese alla fragole, dolce di mele. Ampia la carta dei vini che vanta 320 etichette, con un occhio di riguardo per quelle regionali. Nella bella stagione è piacevole mangiare all'aperto sotto il grazioso portico che si affaccia sul giardino, al cospetto di due alberi di pero secolari e di alcune sculture. Da segnalare la serata Asparagus ogni due anni in primavera a base per appunto di asparagi, mentre in altri periodi dell'anno si organizzano le cene dell'oca, del baccalà, del Buon Ricordo e della rosea trota del fiume Varmo."

Per Alice: "Il "fogolar" in mezzo alla sala è uno dei pezzi forti del locale spazioso, raffinato e accogliente di Aldo Morassutti. La cucina vi offrirà sostanziosi piatti legati alla tradizione locale: salumi di Sauris e San Daniele, minestra di orzo e fagioli, carni allo spiedo o alla griglia. Carta dei vini di notevole impegno, con etichette friulane in primis e nazionali. Appartiene all'Unione del Buon Ricordo col "Filetto di maiale ai porri"

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