http://www.arniadelcuciniere.it/
DEFINITIVAMENTE CHIUSO
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Michelin, Gambero Rosso, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring
-Falconara Marittima- (AN)
L'Arnia del Cuciniere: Il Tramonto di un’Eccellenza a Falconara Alta 🐝🌊🌅
ATTENZIONE: Aggiornamento del gennaio 2026: il locale è definitivamente chiuso!
Nel borgo alto di Falconara Marittima, l’Arnia del Cuciniere ha rappresentato per anni il genio e la sregolatezza creativa di Claudio Api. Un cuoco capace di spostare la propria visione dal mare alla collina, portando con sé il profumo dell'Adriatico in un affaccio mozzafiato che abbracciava l'intera costa fino ad Ancona. È con grande rammarico che oggi ne certifichiamo la chiusura definitiva: Falconara perde un faro di ricerca, mare e passione. 🏛️✨📍
L'esperienza a tavola 🍽️
Ho avuto la fortuna di frequentare l'Arnia sia nella sua sede storica sul litorale, sia in quella più recente nel borgo, un'intima bomboniera dove il "gusto" era davvero di casa. La mia ultima visita risale al:
10/2017 --- 🕰️. Una cena tra colleghi che si trasformò in un viaggio sensoriale tra accostamenti audaci e una tecnica sopraffina.
Antipasti Visionari: Claudio Api amava uscire dagli schemi. Ricordo ancora lo strudel di ombrina con zabaione alla birra e il baccalà fritto con panatura di nocciole e marmellata di arance. Accostamenti che potevano sembrare azzardati sulla carta, ma che al palato rivelavano un equilibrio magistrale. 🐟😲🥇
I Primi del Cuore: La chitarrina con crostacei e molluschi era un inno alla freschezza del mare di fronte, mentre i paccheri con baccalà e pecorino di fossa univano con coraggio i sapori forti del territorio marchigiano. 🍝🐚🤤
La Tradizione e la Pizza: Non mancava mai lo stoccafisso all'anconetana, pilastro della cucina locale, affiancato negli ultimi anni da pizze gourmet con lievito madre che avevano saputo conquistare anche i palati più esigenti. 🍤🍕✨
Piatti Iconici citati nelle Guide 📖
L'Arnia è stata una presenza costante nelle guide più prestigiose (Michelin, Gambero Rosso, Osterie d'Italia), celebrata per la sua capacità di nobilitare il pescato dell'Adriatico:
Creatività Pura: Il Rigatone al Baccalà all'Amatriciana (stagionale) era il piatto simbolo, una reinterpretazione che per la guida Alice e l'Accademia Italiana della Cucina rappresentava il perfetto connubio tra estro e memoria. 📚🍝🏺
Il Mare d'Estate: Durante i mesi caldi, i maltagliati integrali con i Moscioli di Portonovo erano un appuntamento fisso, una celebrazione del presidio Slow Food più iconico della zona. 📚🐚🌿
Ricerca e Birre: Il Touring lodava l'ampia scelta di birre artigianali e distillati, una selezione voluta da Claudio per accompagnare non solo i piatti di pesce ma anche le sue innovative proposte di panificazione. 📚🍺🥃
Note e atmosfera ✨
L'Arnia del Cuciniere era un luogo speciale: informale, simpatico, ma curato nei minimi dettagli. La terrazza nel borgo alto offriva una vista che, unita alla cucina di Api, rendeva ogni sosta un momento indimenticabile. La chiusura di questa attività lascia un vuoto significativo nel panorama della ristorazione dorica, privandoci di un porto sicuro dove la tecnica innovativa non tradiva mai il sapore autentico del prodotto. 🛋️🖼️🌅
Il Verdetto del Recensore 🧐
L'Arnia del Cuciniere riceve un punteggio d'onore di 83 punti (corretto rispetto alla precedente valutazione di 92 per l'avvenuta chiusura). Resta il ricordo di un luogo dove la passione di Claudio Api ha saputo trasformare il pescato del giorno in arte pura. Una chiusura che rattrista, ma che non cancella il valore di quanto costruito in anni di onorata carriera. 🏅
Punteggio: 83 punti 🏅 (CHIUSO) Merito: L'aver saputo coniugare ricerca estrema e tradizione anconetana con una vista mare impareggiabile. Cosa ci mancherà: Lo strudel di ombrina e la capacità di Claudio di sorprenderci ad ogni fuori menù. 🐟😲✨ Piatto del cuore: Chitarrina con crostacei e Rigatone al baccalà all'amatriciana. 🍝🐚🥇 Atmosfera: Simpatica, informale e curatissima nel cuore del borgo. ✨🕰️🏛️
Per l' Accademia: "La cucina valorizza, con innovative tecniche in cottura, i prodotti del territorio ricercando nell'innovazione della tradizione una originale creatività. Ricerca dei prodotti tipici regionali di altissimo pregio e qualità. La pizzeria propone degustazioni originali utilizzando quattro tipi di impasti, sviluppati utilizzando farine di altissima qualità, prodotte da un molino storico locale, impasti con lievito madre e topping finali con prodotti di assoluta eccellenza.
Piatti tipici:
Stoccafisso all'anconetana
Padellata tagliatelle a mano con salsa di mare
Maltagliati integrali con Moscioli di Portonovo (da Maggio a Settembre)
Frittura mista di pesce dell'adriatico
Pizza scrocchiona crudo e burrata
Baccalà panato alle nocciole e marmellata di arance
Piatto da non perdere:
Rigatone fresco con baccalà all'amatriciana (da ottobre a maggio)"
Seppure molto ampia, la carta mostra una chiara preferenza per la cucina di mare, che Claudio declina con antipasti (8 €) interessanti come tartare di tonno, pomodori secchi, olive e capperi (lode per la rinuncia al tonno rosso) oppure seppie in potacchio, ceci e salsa all'aglio. Nello strudel ripieno di ombrina, spinaci e zabaione alla birra, come nel baccalà fritto con panatura di nocciole e marmellata di arance e cipolle, si nota la volontà di uscire dagli schemi della tradizione con accostamenti qua e là dissonanti. Si sta sicuri con i primi (11 €): maltagliati con canocchie e cannellini, paccheri con baccalà e pecorino di fossa, chitarrina con crostacei e molluschi. Lo stoccafisso all'anconetana (18 €), la frittura mista dell'Adriatico (15 €) e la zuppa di pesci sfilettati hanno cotture attente. In alternativa salumi artigianali, primi piatti tradizionali e carni locali alla brace. Ottime le pizze (8,50 €) con farine tipo 2 e
lunga lievitazione, proposte anche con Presidi Slow Food di varie regioni. Ampia scelta di birre artigianali e discreta selezione di vini con focus regionale. Menù di pesce a 35 euro e di carne 30, coperto incluso."
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