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-Torino- (TO)
๐ท Torino (San Salvario): Le Putrelle, il Piemonte con l'anima pugliese
Aprile 2018: Quando il garbo piemontese incontra le mani fini della Puglia ๐ฐ✨
Nel cuore di San Salvario, quartiere simbolo della movida, Le Putrelle รจ un indirizzo che fa eccezione: qui non si "se la menano" con narrazioni filosofiche, si mangia bene e basta. Creato nel 2010 da Giovanni Foresto, l'osteria vive dell'equilibrio perfetto tra il rigore del patron e la mano sapiente dello chef pugliese Martino Blonda. Nel giro di un mese ci sono tornato due volte, prima con Alessandra e poi con amici, rimanendo sempre colpito dalla correttezza dei piatti e dalla qualitร delle materie prime. ร una trattoria moderna nelle tinte vinaccia ma antica nell'anima, dove il Piemonte classico convive serenamente con qualche eccellenza del Sud. ๐ท๐ฅฉ๐️
I 6 Punti di Forza de Le Putrelle ๐
Cucina "per benino": Come dicono I Cento, qui le cose sono fatte con garbo amorevole e senza ego eccessivi, puntando tutto sulla sostanza del piatto. ๐๐ฅ
Il Piemonte dei Grandi Classici: Vitello tonnato, acciughe al verde e peperoni con bagna cauda eseguiti magistralmente, senza fronzoli ma con ingredienti di prima scelta. ๐ฅฉ๐๐งค
Contaminazioni d'Autore: Trovare un Capocollo di Martinafranca o degli spaghetti alla chitarra con ragรน di pecora in un'osteria torinese รจ il tocco magico che Martino porta dalla sua terra. ๐ฅ๐๐ฎ๐น
Gnocchi e Pasta Fresca: Gli gnocchi con salsiccia di Bra o fonduta di gorgonzola sono una certezza per chi cerca i sapori robusti della tradizione. ๐ฅ๐ง๐พ
Atmosfera Bohรจme: La sala dai tavoli in legno scuro e il minuscolo dehors nel cortile interno offrono un rifugio tranquillo dal caos di via Berthollet. ๐ฏ️๐ฟ✨
Uso Silenzioso dei Presidi: Slow Food รจ di casa, ma senza narrazioni stancanti: i prodotti parlano da soli nel piatto. ๐๐
L'Esperienza a Tavola ๐ฝ️
Un menรน che รจ un ponte tra le Valli di Lanzo e la Valle d'Itria:
Antipasti Iconici: La battuta di Fassona e l'insalata russa sono i pilastri su cui poggia l'inizio del pasto; imperdibili anche i peperoni con bagna cauda. ๐ฅฉ๐ฅ๐ฅ
Primi di Sostanza: Gli agnolotti alle tre carni e i tagliolini al ragรน sono confezionati con una cura che si sente in ogni forchettata. ๐๐ฅฉ๐
Secondi del Territorio: L'arrosto di maiale alle nocciole รจ un omaggio delizioso alle Langhe, mentre la tagliata รจ sempre di cottura impeccabile. ๐ท๐ฐ๐ฅฉ
Dolci Confortevoli: Una conclusione dolce sempre all'altezza, che chiude perfettamente serate passate in ottima compagnia. ๐ฐ๐ฅ๐ฎ๐
Atmosfera e Servizio ๐ฅ
Giovanni Foresto gestisce la sala con un approccio "tutto d'un pezzo", professionale e poco incline alle ruffianerie, ma capace di far sentire l'ospite in un luogo sicuro. ร la trattoria dove si viene per stare bene, per chiacchierare senza essere interrotti da inutili spiegazioni, sorseggiando un buon calice di vino regionale. ร il posto ideale per chi cerca la "mano fine" in cucina senza dover pagare il prezzo del formalismo. ๐คต♂️๐ท๐
๐ Il Verdetto del Recensore Numerico
Punteggio: 93 ๐ข
Riconoscimento: ๐ง๐ง (2 Barbe)
Le Putrelle รจ una delle gemme di Torino. La capacitร di Martino di restare "mite" ma incisivo ai fornelli rende questa osteria una tappa fissa per chi ama la cucina popolare fatta bene. IL PIEMONTE CHE SA DI MARE (E DI MARTINA FRANCA). ๐ง๐ท๐ฏ
๐ Consiglio: Se capitate subito dopo le ferie estive, chiedete se Martino ha portato su qualche "chicca" dalla Puglia... le sue polpettine fritte sanno di vacanza!
Per I Cento Torino: "Ma fare le cose per benino รจ cosรฌ difficile? Evidentemente sรฌ se i locali di cucina piemontese semplici, dove si sta bene a un prezzo modico sono cosรฌ rari in cittร (e li trovate tutti in queste pagine!). Il fatto รจ che troppo spesso cuochi e osti sono sopraffatti dall'ego, ancora piรน spesso si buttano all'avventura senza arte nรฉ parte, in alcuni casi, addirittura, tentano la strada della trappola per turisti. Ebbene: Le Putrelle รจ uno di quegli indirizzi che fanno eccezione alla regola. Giovanni Foresto รจ patron tutto d'un pezzo, di poche ruffianerie e di lunga pratica di cucina popolare. E visto che Giovanni ne capisce, nel 2010 ha colto il potenziale sotto i dred di Martino Blonda, Cuoco di grande altezza, molti capelli e mani fine in arrivo dalla Puglia. "Martino - deve avergli detto - hai voglia di dedicarti a una cucina piemontese tranquilla, fatta bene?" Quello, che รจ un mite, ha accettato e ora in questa sala dalle tinte vinaccia, con gli scaffali e i tavoli di legno scuro, si sta alla grande. Vitello tonnato, acciughe al verde, battuta di Fassone, insalata russa, peperoni con la bagna cauda, agnolotti alle tre carni, tagliolini al ragรน, tagliata: il Piemonte piรน classico c'รจ tutto e ogni piatto รจ confezionato con garbo amorevole. Nessuna narrazione, nessuno che te la meni con la rava e la fava dei Presidi Slow Food (che perรฒ sono ampiamente utilizzati), nessuno che ti strazi con la storia del vignaiolo eroico: รจ una trattoria, si viene per mangiare bene, stare in compagnia. D'estate c'รจ un minuscolo dehors nel cortiletto sgarrupato che fa molto bohรจme. E quando Martino torna da giรน - dopo le ferie in Puglia - magari ci scappa un capocollo da urlo, una polpettina fritta. Cosi ci si sente al mare anche a di fronte alla fermata del 16."
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