venerdì 11 novembre 2022

Toni Cuco Ex Antica Osteria Al Bersagliere - CHIUSO (85) ⛔️ - Toni Cuco: Il Fascino delle Colline e il Talento della Famiglia Trentin

Toni Cuco - TripAdvisor


Voto: 85
Numero di visite: 3
Ultima visita: 09/2016
Fascia di prezzo: 70-114
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Mangiarozzo, Alice, Touring

-Val Liona- (VI)



Toni Cuco: Il Fascino delle Colline e il Talento della Famiglia Trentin ⛔️⛰️🍷


Sulle splendide colline di Grancona, in Val Liona, il ristorante Toni Cuco ha rappresentato per anni l'evoluzione naturale di una delle famiglie più amate della ristorazione vicentina. Dopo i successi della minuscola Osteria Al Bersagliere in centro città, Miresa Trentin e i figli Monica, Martino e Andrea avevano trasferito la loro sapienza in questa location mozzafiato, fondendo la schiettezza dell'osteria con una raffinatezza contemporanea raramente riscontrabile altrove. 🏛️✨🌳

Nota di Aggiornamento: Il locale risulta DEFINITIVAMENTE CHIUSO (agosto 2025). La location ha ospitato successivamente Casa Dimitri di Dimitri Mattiello (anch'esso segnalato chiuso), in un complesso valzer di gestioni che ha coinvolto anche il progetto Casa Miresa ad Altavilla. Come da regolamento, il punteggio è fissato a 85 punti con il simbolo ⛔️ di cessata attività.

L'esperienza a tavola 🍽️

Nelle mie tre visite, l'ultima delle quali nel:

09/2016 --- 🕰️ ho sempre goduto di una cucina "celestiale", capace di nobilitare i prodotti dei Colli Berici con un tocco di ricerca costante:

  • L'Anima del Territorio: I piatti erano un inno alle stagioni. Ricordo con nostalgia i tagliolini con ragù di faraona e carletti e gli gnocchi di patate con i bruscandoli, dove le erbe spontanee diventavano protagoniste assolute. 🍝🌿🥇

  • Il Rito del Baccalà: Presente in diverse declinazioni, dal mantecato servito come stuzzichino al classico baccalà alla vicentina (immancabile nei mesi freddi), preparato secondo la tradizione più rigorosa. 🐟🌽

  • Carni e Fantasia: Portate notevoli come il coniglio bardato di pancetta, la faraona brasata o le costolette d'agnello al corno, sempre accompagnate dalla polenta di mais marano. 🍗🥓

  • L'Atmosfera: Cenare nelle sale eleganti e minimali, o sulla terrazza con vista mozzafiato sulla pianura vicentina, rendeva ogni sosta un momento di pace e bellezza. 🛋️🌅🤝

Il Giudizio delle Guide 📖

Toni Cuco è stato una colonna portante della critica enogastronomica, celebrato per la sua capacità di rinnovarsi senza perdere l'identità:

  • Eccellenza Slow Food: Osterie d'Italia ha seguito con entusiasmo il trasloco dalla città alla collina, lodando la "linea precisa di rinnovamento nella continuità" e la passione di Monica nel presentare un menù in costante evoluzione. 📚🐌

  • Raffinatezza e Innovazione: Per Alice e il Mangiarozzo, il locale era un "raffinato localino" capace di far cedere i commensali alle tentazioni della tavola, tra tartufi, funghi e selvaggina, riscaldati d'inverno da uno scoppiettante camino. 📚🔥✨

  • Il Focolare Casalingo: Anche il Golosario di Massobrio, pur riferendosi alla successiva gestione di Dimitri Mattiello, ha continuato a premiare la location come un ambiente capace di ricreare l'atmosfera di casa con portate di grande livello. 📚☀️

Note e atmosfera ✨

Toni Cuco era un luogo dove l'esperienza di Miresa Trentin incontrava l'energia dei figli, creando un'accoglienza professionale ma mai ingessata. La selezione dei vini, prevalentemente improntata sul territorio con ricarichi onesti, completava un'offerta che faceva della Val Liona una meta d'obbligo per ogni gourmet. 🛋️🍷🍇

Il Verdetto del Recensore 🧐

Toni Cuco resta nei miei ricordi come uno dei posti dove ho mangiato meglio in assoluto. La visita del settembre 2016 ha confermato il talento immenso della famiglia Trentin. Anche se quel capitolo si è chiuso, la nostalgia per quei sapori e per quella vista rimane intatta. 🏅🇮🇹

Punteggio: 85 punti ⛔️ (Ex 95 punti) Merito: ⛔️ (Attività cessata) Perché andarci: Resta il ricordo di una cucina colta, raffinata e profondamente legata alle colline vicentine. ⛰️💔 Piatto imperdibile: Baccalà alla vicentina e Tagliolini al ragù di faraona e carletti. 🐟🍝🥇 Atmosfera: Incantevole, panoramica e squisitamente familiare. ✨🕰️🌅


Le mie immagini:



















PS: new entry Golosario 2023 con il simbolo radioso: "Un ambiente che ricrea l’atmosfera del focolare casalingo è lo sfondo in cui si esalta la cucina di Dimitri Mattiello, bravo a realizzare grandi portate a base di pesce o carne. Qui tutto profuma di casa, anche il servizio che fa sentire subito accolti e accompagna con professionalità e delicatezza gli ospiti durante il percorso, consigliando abbinamenti cibo/vino attingendo dalla valida cantina.
Piatti imperdibili: baccalà al vapore pil-pil e verza; insalata di branzino; riso Carnaroli, midollo, bergamotto e prezzemolo; spaghettone ai cinque pomodori; lepre, radicchio e alchermes; costata di vitellone cotta 30 ore. Pane allo zucchero"

Per Osterie d'Italia (Antica Osteria Al Bersagliere in Vicenza) 2006: "Nel centro storico di Vicenza, la tipica osteria frequentata da chi ama il buon vino e i classici stuzzichini della tradizione. Crostini con baccalà mantecato, polenta e cotechino, soppressa casalinga, salame all'aglio sono serviti al bancone o ai pochi tavoli dell'ingresso. La sala da pranzo si trova sul soppalco: accomodati ai tavoli si possono gustare le specialità della cucina vicentina elaborate dalla brava Maria Teresa Trentin con ingredienti stagionali, tra cui erbe spontanee e prodotti del sottobosco. Una ricca scelta di antipasti per cominciare, a partire dagli stuzzichini, di cui abbiamo detto prima, agli sformati e alle frittate con verdure di stagione. Seguono fettuccine condite in vario modo, con porcini o spugnole, con zucchine, con asparagi (ottimi quelli selvatici della zona), maltagliati con l'anatratortelli di ricotta di capra e buoni risotti. Tra i secondi, il piatto forte è la polenta di mais marano insaporita con formaggio stravecchio di malga del Presidio Slow Food o accompagnata dal baccalà alla vicentina; oppure pesce, carne - abbiamo gradito la faraona brasata e le costolette di agnello al corno - e una curata selezione di formaggi locali. Si chiude il pasto con una curiosa crema, a cui l'erba luisa conferisce un aroma particolare, uno sformato di cioccolato e alcuni semifreddi, con vini da dessert al bicchiere. La scelta dei vini è ampia con etichette del Triveneto e di altre zone italiane vocate; sempre disponibili proposte al bicchiere. Se si sceglie la formula del pasto completo, conviene prenotare."

Per Osterie d'Italia 2014 :"Avevamo paura di averli persi. Invece, chiusa la minuscola e famosa osteria Al Bersagliere, in centro a Vicenza, tempio della buona cucina, Miresa Trentin e i figli Monica, Martino e Andrea hanno trasferito tutta l'esperienza in un luogo più consono alle loro capacità. Sulle colline che delimitano la Val Liona hanno rilevato uno storico locale, immerso nella natura, da cui si gode uno splendido panorama. Qui hanno ripreso il loro cammino, fatto di una cucina attenta al territorio e al corso delle stagioni, con proposte sempre in sintonia con la tradizione, un tocco di ricerca e grande rispetto per quello che la terra offre. Nelle tre sale, eleganti e dall'arredamento minimale, è Monica a proporre e illustrare i piatti di un menù in costante evoluzione. Per iniziare, baccalà mantecato, focaccina con cuore di burrata e asparagi (10 €) o, per gli indecisi, gli assaggi misti. Notevoli, tra i primi, i tagliolini con ragù di faraona e carletti (10 €), gli gnocchi di patate con bruscandoli e i tortelli di melanzane; in alternativa, pasta con verdure di stagione. Quasi sempre presente, a parte i mesi più caldi, il baccalà vicentino (15 €) oppure la tagliata di sorana o di agnello, il coniglio bardato di pancetta (15 €). Degni di nota per fantasia e piacevolezza i dolci. Carta dei vini prevalentemente improntata sul territorio, con buone proposte, alcune anche al calice, e ricarichi onesti."

Per Alice: "Lasciata l'autostrada al casello di Montecchio, a pochi chilometri da Vicenza, vi troverete con piacere tra i colli Berici. In località San Vito potrete scoprire, con altrettanta soddisfazione, questo raffinato localino, con giardino e terrazza estiva. Nella stagione fredda, invece, uno scoppiettante camino invita i commensali a cedere alle tentazioni della tavola, sempre imbandita con specialità regionali e, insieme, proposte innovative. Molta attenzione è riservata alla selezione degli ingredienti: erbette, selvaggina, funghi e tartufi. Vini nazionali e qualche etichetta estera."

Per il Mangiarozzo 2017:



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