Tirabusciò a Bibbiena: 98 Punti per l'eccellenza del Casentino 🍷🥩🏰🧔♂️🧔♂️🧔♂️
Girovagando per la Toscana alla ricerca di pace e spiritualità, ci si imbatte talvolta in luoghi che rigenerano non solo l'anima, ma anche il palato. Il Tirabusciò a Bibbiena è uno di questi. Con 98 punti, 3 Barbe e il 33° posto assoluto, questo delizioso locale è una delle migliori esperienze vissute con mia moglie Alessandra. Alberto Degl'Innocenti ha trasformato una piccola osteria in un presidio d'eccellenza, dove la cura del dettaglio e la ricerca maniacale della materia prima creano ricordi indelebili. 📍🚩
Maggio 2019: una scoperta medievale nel cuore di Bibbiena 🍽️📉
Ho visitato questo gioiello casentinese nel maggio 05/2019. Situato nel centro storico, proprio di fronte al teatro Dovizi, l'ambiente è accogliente ed elegante nella sua semplicità. Alberto, ambasciatore dei Presidi Slow Food, sostiene la territorialità collaborando con eccellenze come la macelleria Fracassi, controllando meticolosamente ogni filiera per offrire un'alta ristorazione di provincia che non smette di migliorare.
La mia visita risale al: 05/2019 --- 🌸🏰
Assegno 98 punti e le 3 barbe di merito. La costante riconferma della Chiocciola Slow Food (fino al 2026) e del Bib Gourmand Michelin premiano un rapporto qualità-prezzo eccellente e una fedeltà assoluta alla filiera corta.
Il Sacro Graal della Carne: Alberto è un maestro nel trattare le carni locali. Il petto di piccione arrostito con le cosce farcite del suo fegato è un capolavoro di equilibrio tecnico. Straordinaria anche la battuta di Chianina con acciugata e giardiniera e il peposo di Chianina. 🥩🕊️
I Primi Simbolo: I Tortelli di Patate di Cetica (la celebre patata rossa locale) conditi con il ragù di Maiale brado Grigio del Casentino sono il piatto simbolo che da solo vale il viaggio. Notevoli anche i maltagliati di farro con la nana (anatra) e gli gnudi di ricotta. 🍝🐖🥔
Tradizione e Fantasia: Il sugo di piccione nel coccio con pane tostato e lo sformatino di fagioli zolfini del Pratomagno sono inni alla cucina di una volta. Da provare anche la trota fario del Casentino marinata agli agrumi e il baccalà con piselli e cucunci. 🥘🐟
Secondi del Territorio: L’agnello a scottadito ripassato al forno, la coscia d'anatra al finocchietto selvatico e la classica bistecca di vitellone con fagioli di Garliano. 🍖🌿
Una Cantina di Gioie: L'insegna "Tirabusciò" (cavatappi) non mente: la carta dei vini è ragionata, ricca di spunti regionali e nazionali che Alberto abbina con simpatia e grande competenza. 🍷🍾
Piatti Iconici e Riconoscimenti 📖
Tirabusciò è un "tempietto del gusto" imperdibile per scoprire le specialità del Casentino, celebrato da Michelin, Gambero Rosso, Espresso e Identità Golose:
Tortelli di Patate di Cetica: La quintessenza della tradizione locale, nobilitata dal ragù di grigio casentinese. 🥔
Piccione al Coccio: Un rito di sapore intenso che riempie il palato e i ricordi. 🍲
Chiocciola Slow Food: Un riconoscimento che brilla dal 2023, sigillo di un'osteria che non scende a compromessi sulla qualità. 🐌🏆
il verdetto del Recensore 🧐
Tirabusciò ottiene 98 punti e le 3 barbe. Ricorderò questo maggio 05/2019 per l'emozione di sapori intensi vissuta in questo angolo di Toscana. Alberto Degl'Innocenti è un oste d'eccellenza che sa raccontare i boschi e gli allevamenti bradi del Casentino con un talento raro. Se cercate la verità della cucina toscana tra le foreste di San Francesco, Bibbiena è la vostra meta obbligatoria. UN TEMPIETTO DEL GUSTO. 🏅🧔♂️🧔♂️🧔♂️
Punteggio: 98 punti 🎖️
L'istantanea: La memoria torna a quel mezzogiorno di maggio 05/2019, all'incontro tra la sapidità dei salumi di Fracassi e la dolcezza dei tortelli di patate; la prova che la provincia, quando è così colta, non teme confronti con l'Olimpo metropolitano. 🏺🕰️🍷
Vibe del locale: Curata come un gioiello, accogliente e informale; un rifugio gastronomico nel cuore del borgo medievale. 😊🍷🏡
Un'ultima riflessione ✍️
Il lavoro di Alberto Degl'Innocenti nobilita l'intera provincia di Arezzo. Il Tirabusciò è un presidio di civiltà gastronomica che ogni amante del buono dovrebbe conoscere.
Per il Golosario 2024:
piano i prodotti locali, a partire dai salumi della macelleria Fracassi. Da assaggiare i tortelli di patate casentinesi e il peposo di Chianina. Interessante la carta dei vini"
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