-Olevano Romano- (RM)
Sora Maria e Arcangelo a Olevano Romano: l’Olimpo della cucina laziale firmato Giovanni Milana ππ·π️π§♂️π§♂️π§♂️
Olevano Romano Γ¨ un borgo medievale che sembra sospeso nel tempo, ma Γ¨ tra le mura di Sora Maria e Arcangelo che batte il cuore piΓΉ autentico del Lazio. Situata in un antico granaio restaurato con volte in cotto e muri di pietra tufacea, questa trattoria Γ¨ diventata un tempio della concretezza gastronomica. Qui, l'istrionico Giovanni Milana interpreta la "moderna tradizione" con un'umiltΓ e una tecnica che lo consacrano come un vero fuoriclasse della ristorazione italiana. ππ©
Giugno 2021: un incontro con la perfezione regionale π½️π
Ho visitato questo baluardo del gusto nel giugno 06/2021. Giovanni Milana, erede di una storia iniziata nel dopoguerra con i nonni Maria e Arcangelo, gestisce il locale con la passione dell'oste di una volta: seleziona personalmente le carni da piccole aziende regionali, cura l'orto e accoglie gli ospiti in un'atmosfera conviviale e suggestiva.
La mia visita risale al: 06/2021 --- ☀️
Assegno 99 punti e le 3 barbe di merito. Con questo punteggio, Sora Maria e Arcangelo si attesta al 14° posto assoluto della mia classifica storica. Γ la massima espressione della cucina laziale, capace di parlare al cuore (e alla pancia) attraverso piatti monumentali che non hanno mai tradito le proprie radici.
La Colonna Portante: Il Cannellone. Ripieno al pasticcio di vitellone e gratinato con pomodoro e mozzarella, segue la stessa ricetta dagli anni '50. Un morso di storia che da solo giustifica il viaggio. π₯π π§
Cucina di Pancia e CreativitΓ : Accanto ai classici come i fini fini con porcini e mentuccia o la trippa in tegame, Giovanni stupisce con il foie gras alla romana (fegatelli, mosto cotto e mele annurche) e la splendida trilogia di agnello. π₯©ππΏ
Finale Goloso: La zuppa inglese fatta nel babΓ con crema e amarene sciroppate "maison" Γ¨ il sigillo perfetto su un pasto indimenticabile. π°π✨
Cantina del Territorio: Un focus coraggioso e profondo sul Cesanese e sulle etichette naturali della zona, curato con la stessa dedizione che si trova nei piatti. π·π
Piatti Iconici e Riconoscimenti π
Sora Maria e Arcangelo Γ¨ una certezza granitica celebrata da tutte le guide (3 Gamberi 2026, Chiocciola Slow Food, 5° posto in 50TopItaly 2026):
Pappardelle al RagΓΉ di Cortile: Uno dei due piatti "immutabili" della famiglia Milana, presenti in carta tutto l'anno. π
Miglior Interpretazione della Cucina Regionale: Premio speciale ricevuto da Osterie d'Italia per la capacitΓ di trasmettere i valori del territorio. π
SupplΓ¬ e Antipasti: Inizio scoppiettante con fragranti supplΓ¬ d'avvio che raccontano la maestria della frittura romana. π
Il verdetto del Recensore π§
Sora Maria e Arcangelo ottiene 99 punti e le 3 barbe. RicorderΓ² questo giugno 06/2021 per la sensazione di trovarmi di fronte alla miglior interpretazione della cucina regionale italiana. Giovanni Milana Γ¨ un inarrestabile vulcano di idee che non dimentica mai l'amore per la sua terra. Un'esperienza unica, carica di sapori veri e identitari, che ogni appassionato dovrebbe vivere almeno una volta nella vita. UNICA. π π§♂️π§♂️π§♂️
Punteggio: 99 punti π️
L'istantanea: La memoria torna a quel pomeriggio di giugno 06/2021, al profumo dei cannelloni gratinati che usciva dalla cucina e al verde dei vigneti di Cesanese che circondano il borgo; la prova che la vera eccellenza non ha bisogno di voli pindarici. πΊπ°️π·
Vibe del locale: Rustico-elegante, vibrante e autentica; un luogo dove il tempo si ferma e il piacere della convivialitΓ regna sovrano. ππ·π
Un'ultima riflessione ✍️
Il 5° posto in 50TopItaly 2026 e la riconferma della Chiocciola e dei 3 Gamberi sono solo le ennesime conferme di una realtΓ che non conosce battute d'arresto. Sora Maria e Arcangelo Γ¨ il cuore pulsante di Olevano Romano e dell'intera regione.
PS: novitΓ Osterie d'Italia 2023: oltre alla conferma della chiocciola, premio Miglior Interpretazione della Cucina Regionale. Buona conferma per Pignataro, 3o posto nelle Top50 Trattorie Italiane.
Γ uno dei 17 membri delle Premiate Trattorie Italiane.
Per il Golosario 2024:
Per l'Espresso 2020: "Nel cuore del paese un fiero baluardo della cucina regionale a gestione familiare, il cui filo conduttore è rappresentato dalla qualità dei prodotti impiegati e da una cucina di rivisitata tradizione che sa prendere per il palato grazie alla bella mano del giovane cuoco capace di trasmettere, con personalità , valori e sapori del territorio. Ci si diverte con i fragranti supplì d'avvio poi con il bilanciato equilibrio del "foie gras alla romana": fegatelli e mosto cotto felicemente abbinati alle mele annurche. A seguire la cacio e pepe, ingentilita dalle verdure di stagione, e il ben eseguito brasato alla malvasia. Dolci fatti in casa assicurano un gradevole finale. Bella carta dei vini,
invogliante nei prezzi."
Scrive Repubblica:
Negli anni Sessanta subentra il figlio Primo che non tarda a rivelarsi un raffinato gourmet. Intanto il figlio Giovanni frequenta l’alberghiero con l’intenzione di cercare una sua strada. La perdita del padre cambia i suoi programmi e lo porta ad affiancare la mamma in cucina. Per sette anni Giovanni si impegna a mantenere la stessa impostazione dei genitori. Nel 1997 inizia a personalizzare l’attivitΓ con la ristrutturazione degli ambienti e a spingersi sempre piΓΉ verso una cucina territoriale, intensificando la ricerca di produttori e impegnandosi a promuovere il recupero di prodotti antichi. “Se ho deciso di rimanere qui Γ¨ perchΓ© sono innamorato della mia terra”, dichiara.
Il menu di Sora Maria cambia spesso, rispecchiando la natura vulcanica dello chef. Sono due i piatti di famiglia che restano in carta tutto l’anno: cannelloni e pappardelle al ragΓΉ di cortile. Per il resto Giovanni esprime una “moderna tradizione” in cui, pur intervenendo su alcune ricette, cerca sempre di mantenere una cucina di pancia, ricca di sapori. Ma, come dice lui, Γ¨ come l’oste di una volta: fa la spesa, predispone il menu e quando serve, prende anche la scopa in mano."
Per 50TopItaly: "Nessuna battuta d'arresto, se non lo stretto indispensabile dovuto alla pandemia, per l'istrionico Giovanni Milana, erede di questa storica trattoria a Olevano Romano, a pochi chilometri dall'oasi verde del Bosco di Paliano, e a circa 50 km dalla Capitale. Una bella capienza di tavoli ben distanziati nel dehors, con tanti fiori e un servizio giovane ed efficiente che favorisce l'atmosfera conviviale da osteria. La cucina, che guarda sempre alle tradizioni del territorio, fa arrivare in tavola molte ricette di casa ben interpretate e arricchite dall'estro dello chef. Una cura notevole nella pasta fatta in casa, così come nei dolci. Carta dei vini più che adeguata all'offerta della cucina e particolarmente attenta ai produttori della zona del Cesanese; con una sezione sui vini naturali."
Nessun commento:
Posta un commento