Voto: 98
Numero di visite: 1
Ultima visita: 07/2021
Fascia di prezzo: 45-68
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Mangiarozzo, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, Premiate Trattorie Italiane, 50top Italy, IdentitΓ golose-Savigno- (BO)
Amerigo 1934 a Savigno: 98 Punti tra Stella Michelin e Anima di Paese
1: Amerigo 1934: L'amore per l'Appennino nel cuore di Alberto Bettini.
2: Luglio 2021: Il viaggio nostalgico tra i sapori di una volta e la tecnica di oggi.
3: La Sfoglia e il Territorio: Tortellini, Ravioli di Friggione e Spoja Lorda.
4: Il Capolavoro Inatteso: Il Gelato al Parmigiano con le Tigelle.
5: Oltre il Piatto: La Bottega e la Locanda, dove il tempo si ferma.
6: Verdetto: 98 punti e 3 Barbe. Una tappa obbligata per ogni gourmet.
Cosa non manca mai nel centro di un paese? La chiesa, il municipio, la farmacia... e Amerigo. A Savigno, questo locale non Γ¨ solo un ristorante, Γ¨ un’istituzione che dal 1934 racconta l’amore per la terra emiliana. Alberto Bettini, nipote del fondatore Amerigo, ha saputo trasformare la vecchia osteria di famiglia in un paradiso per gourmet, riuscendo nell’impresa pazzesca di mantenere contemporaneamente la Stella Michelin e la Chiocciola Slow Food. Un equilibrio che vale il 34° posto nella mia classifica con 98 punti.
Il Sapore dell'Appennino
La cucina di Amerigo Γ¨ solida, basata su materie prime impeccabili e sapori che sanno di casa ma che volano alto grazie a una tecnica finissima.
Gli Antipasti: La cruda di Bianca Modenese con tartufo e i calzagatti arrostiti sono l'inizio di un viaggio sensoriale indimenticabile.
La Sfoglia: Qui si viene per la pasta fatta a mano dalle sfogline di famiglia. I tortellini in brodo di gallina vecchia sono un archetipo di perfezione, così come i ravioli con il friggione (Piatto del Buon Ricordo).
Il Piatto del Cuore: Il gelato al Parmigiano servito con le tigelle Γ¨ una delle cose piΓΉ buone che io abbia mai assaggiato. Un contrasto di temperature e sapori che rappresenta l'essenza stessa dell'Emilia.
La cucina di Amerigo Γ¨ solida, basata su materie prime impeccabili e sapori che sanno di casa ma che volano alto grazie a una tecnica finissima.
Gli Antipasti: La cruda di Bianca Modenese con tartufo e i calzagatti arrostiti sono l'inizio di un viaggio sensoriale indimenticabile.
La Sfoglia: Qui si viene per la pasta fatta a mano dalle sfogline di famiglia. I tortellini in brodo di gallina vecchia sono un archetipo di perfezione, così come i ravioli con il friggione (Piatto del Buon Ricordo).
Il Piatto del Cuore: Il gelato al Parmigiano servito con le tigelle Γ¨ una delle cose piΓΉ buone che io abbia mai assaggiato. Un contrasto di temperature e sapori che rappresenta l'essenza stessa dell'Emilia.
Tradizione, Caccia e Natura
Il menΓΉ segue i ritmi della natura con un rigore assoluto. In stagione, i tartufi e i funghi dei colli circostanti nobilitano ogni portata, mentre la selezione delle carni (Mora Romagnola, daino, cervo) testimonia un rapporto profondissimo con l'allevamento sostenibile e la caccia del territorio. Il finale Γ¨ affidato a dolci della memoria come la spuma di ricotta con la saba o la zuppa inglese, eseguiti con una leggerezza che non stanca mai.
Il menΓΉ segue i ritmi della natura con un rigore assoluto. In stagione, i tartufi e i funghi dei colli circostanti nobilitano ogni portata, mentre la selezione delle carni (Mora Romagnola, daino, cervo) testimonia un rapporto profondissimo con l'allevamento sostenibile e la caccia del territorio. Il finale Γ¨ affidato a dolci della memoria come la spuma di ricotta con la saba o la zuppa inglese, eseguiti con una leggerezza che non stanca mai.
Il Verdetto del Recensore Numerico
Con l'aggiornamento del 2025, che vede Amerigo premiato anche con i 3 Gamberi dal Gambero Rosso, il locale si conferma un baluardo dell'ospitalitΓ italiana. Il rapporto qualitΓ -prezzo Γ¨ incredibile, specialmente se si opta per i percorsi degustazione. Amerigo non teme lo scorrere del tempo perchΓ© Γ¨ fondato sulla passione vera. Se cercate il profumo della vita e della buona tavola, Savigno Γ¨ la vostra meta. IMPERDIBILE.
Con l'aggiornamento del 2025, che vede Amerigo premiato anche con i 3 Gamberi dal Gambero Rosso, il locale si conferma un baluardo dell'ospitalitΓ italiana. Il rapporto qualitΓ -prezzo Γ¨ incredibile, specialmente se si opta per i percorsi degustazione. Amerigo non teme lo scorrere del tempo perchΓ© Γ¨ fondato sulla passione vera. Se cercate il profumo della vita e della buona tavola, Savigno Γ¨ la vostra meta. IMPERDIBILE.
PS: conferma della chiocciola 2023 Slow Food e della stella Michelin.
Γ uno dei 17 membri delle Premiate Trattorie Italiane.
News ottobre 2023: Chiocciola Osterie d'Italia 2024
Aggiornamento 14/10/2024: Chiocciola 2025!
Aggiornamento dell'ottobre 2025: Per il Gambero Rosso Amerigo rientra nella categoria Trattorie e viene premiato con i 3 Gamberi!
Aggiornamento dell'ottobre 2025: Osterie d'Italia 2026 conferma la Chiocciola!
Per Osterie d'Italia 2024: "Locale storico che valorizza materie prime locali lavorandole con tecniche di alta cucina.
Sulle colline bolognesi, da novant'anni c'Γ¨ il ristorante, locanda e bottega creata da Amerigo e gestita oggi dal nipote Alberto Bettini. Le sale, accoglienti e originali, hanno arredi d'epoca e pareti dipinte raffiguranti boschi, animali e natura dei colli.
Il menΓΉ soddisfa palato e vista per tecnica, presentazione e accostamenti originali. Oltre a due menΓΉ degustazione, che esprimono il meglio della stagionalitΓ accompagnati da calici di vini locali, alla carta troviamo classici rivisitati come calzagatti con lardo e giardiniere di stagione, la tipica spoja lorda con le spugnole, i tortellini in brodo di gallina e le lasagne verdi agli asparagi. Tra i secondi, ottimo il taglio di coscia di daino leggermente affumicato e l'originale uovo di Amerigo. ln stagione, troverete funghi e tartufi ad accompagnare primi e secondi. Eccellenti i dolci, tra cui la spuma di ricotta con la saba e il mascarpone con nocciole e scaglie di cioccolato. Curata la carta dei vini.
I PIATTI: Calzagatti con lardo e giardiniera di stagione, Spoja lorda con le spugnole, Uovo Amerigo"
I PIATTI: Calzagatti con lardo e giardiniera di stagione, Spoja lorda con le spugnole, Uovo Amerigo"
Per la Michelin: "Una stella MICHELIN: una cucina di grande qualitΓ . Merita la tappa! Sui primi colli alle spalle di Bologna, Amerigo esalta l'idea della trattoria all'italiana, portandoci in un viaggio nostalgico, indietro in un passato che, in qualche modo, appartiene a tutti, emiliani e non. A pochi metri dalla piazza del paese, l'ingresso si apre sulla dispensa, dove Γ¨ possibile acquistare vini, sughi e altre leccornie. Da qui si passa alla sala di servizio, a cui se ne aggiungono altre due al primo piano, quella che fu la prima sala tv del paese, ora ornata da cimeli d'epoca, e, a fianco a questa, un'altra affrescata. La cucina Γ¨ schiettamente emiliana e appenninica, quindi oltre alle a strepitose selezioni di salumi e paste fresche regionali, in stagione propone anche selvaggina e tartufi dei colli circostanti. Adesione alla tradizione quindi, ottimi prodotti, Γ¨ una festa per il cuore oltre che per il palato."
Per il Touring: "Ottant’anni fa Amerigo Bettini aprΓ¬ questa trattoria che oggi rivive attraverso la buona prassi del nipote Alberto. Gli spazi interni e gli arredamenti rustici sono rimasti come lo erano in origine. La cucina invece, negli anni, si Γ¨ evoluta diventando piΓΉ creativa senza mai perdere di semplicitΓ e di tradizione. I prodotti dell’orto, del pollaio, dei boschi e dei campi sono la vera anima dei piatti dove rusticitΓ ed eleganza sono la vera essenza e la tipicitΓ di questo locale. In carta alcuni piatti rimangono solo pochi giorni, altri invece solo per pochi mesi per assecondare i tempi della natura e delle stagioni. Nel periodo autunnale il ristorante propone specialitΓ a base di tartufo bianco come tigelline, tortellini, tagliatelle di frittatina con tartufo. Alla carta c’Γ¨ tutta la tradizione nei classici tortellini in brodo e nelle tagliatelle al ragΓΉ con la sfoglia fresca tirata a mano; da provare anche le lasagne agli asparagi verdi di Altedo e Parmigiano 48 mesi, il maialino brado di razza Mora in cotture differenziate con tortino di cipollotto gratinato. Assolutamente da non perdere i dolci come la spuma di ricotta con la saba e il gelato all’aceto balsamico tradizionale di Modena. Piatto del Buon Ricordo: ravioli di friggione con burro e Parmigiano Reggiano 36 mesi di Bianca Modenese".
Per IdentitΓ Golose 2024:
Per il Mangiarozzo 2017: "Il tempo si ferma quando si va da Amerigo. Qui tutto è rimasto immutato. Il bancone di marmo all'entrata della vecchia salsamenteria, i vetri stile liberty, l'ambiente arredato alla moda degli anni Cinquanta, il calore dell'accoglienza bolognese. In verità non solo bolognese ma anche modenese considerato che ci troviamo sull'Appennino. E poi Amerigo sta alla buona tavola come Savigno sta al tartufo. E qui in stagione troverete acrobazie gastronomiche con questo tubero. Lo chef patron Alberto Bettini cambia il menù spesso e secondo stagione, quindi ci limiteremo a citarvi solo alcuni dei piatti che potreste assaggiare venendo qui da Amerigo. Si comincia con salumi, sottoli e tigelle con gelato di parmigiano all'aceto balsamico tradizionale, patè di fegatini con caramella di Pignoletto Passito, frittellone di baccalà su zuppetta di borlotti, cruda di bianca modenese con tartufo marzuolo, scalogno, olio extravergine di Romagna e sale camillone. Seguono i primi con gli immancabili tortellini in brodo e le tagliatelle al ragù, e i secondi con guancia di vitello brasata alla Barbera con purea e cipolla rossa croccante, maialino di razza mora (due specialità della casa), galletto al forno, baccalà alla bolognese in bianco dell'Artusi, uova Amerigo ai due tartufi d'inverno, controfiletto tiepido con insalatina e radicchio dei contadini, selvaggina (secondo la caccia del giorno), capretto al forno ed un paio di piatti vegetariani. Dulcis in fundo gelato di crema d'altri tempi e spuma di ricotta con la saba. Ottima la carta dei vini che vanta circa 400 etichette delle quali 100 solo dei Colli Bolognesi. Alberto propone anche un menù degustazione tradizionale ed uno stagionale."
Per l'Espresso 2020: "Non solo locanda con camere arredate in maniera originale, ma soprattutto trattoria in cui l'ambiente si Γ¨ fermato alla metΓ del secolo scorso. La contemporaneitΓ in cucina arriva invece da una mano che alleggerisce senza snaturare, e dalla scelta di recuperare la materia prima insieme ai luoghi d'origine. Come dimostra l'utilizzo di verdure da coltivazioni biodinamiche della zona. Consistenza e gusto per la 'spoja lorda' (pasta) con carciofi e formaggio a latte crudo. Delicato ma saporito il coniglio all'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena con patate schiacciate e insalata rustica. La zuppa inglese Γ¨ un archetipo tra i dolci di tradizione. Cantina solo tricolore con ricarichi invoglianti. Servizio gentile."
Per le Premiate Trattorie Italiane: "Fin da quando i nonni, Amerigo e Agnese, aprono la Trattoria, nel lontano 1934, Amerigo Γ¨ sempre stato punto di riferimento nella valle, sia prima, sia durante gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale. In questo periodo la proposta gastronomica Γ¨ rivolta principalmente a chi si avventura da queste parti nei giorni di festa o di fiera, mentre qualcuno cala a valle anche i martedΓ¬ di mercato. Gli altri giorni Γ¨ l’Osteria a farla da padrone. La cucina Γ¨ semplice, fatta di materie prime che vengono dal cortile, dal pollaio, dall’orto, dai campi e dai boschi vicini. Amerigo, intanto, continua a vendere cibi e vini di sua produzione anche al di fuori delle mura della Trattoria.
Negli anni Cinquanta arriva il primo apparecchio televisivo e la gente del paese viene, la sera, per vedere la novità , fare uno spuntino o bere semplicemente qualcosa. Così, tra gitarelle domenicali, fiere e feste, la vita fila liscia per decenni, fino alla fine del 1987, anno nel quale le donne di famiglia decidono che è tempo di riposarsi. Dal 1988 la trattoria è gestita da Alberto Bettini, nipote di Amerigo e Agnese, e dalla compagna Marina.
Nel 1998 arriva la stella Michelin che non intacca lo spirito e lo stile della trattoria di campagna. La vecchia drogheria del nonno rivive nell’attuale Bottega, che propone i prodotti della tradizione dei colli bolognesi. Di recente l’accoglienza si Γ¨ arricchita con le belle cinque camere della Locanda"
Per 50TopItaly: "Stella Michelin dal 1998, trattoria che ha segnato la svolta per un intero territorio (la val Samoggia) diventato uno scrigno di preziosi gioielli gastronomici a cominciare dal nobile tartufo bianco, Da Amerigo unisce i piatti della tradizione a nuove ricette sempre basate su una materia prima di altissima qualitΓ . Alberto Bettini in sala accoglie una clientela sempre piuttosto numerosa e che sale a Savigno per degustare la migliore interpretazione dei grandi classici emiliani, come i tortellini e tagliatelle; le carni del territorio (razza Bianca modenese, maiale di razza Mora, coniglio); dessert come la Zuppa inglese, il Gelato al Balsamico tradizionale, la biscotteria di un tempo. In attivitΓ dal 1934, non teme lo scorrere del tempo nΓ© i cambiamenti delle mode. Imperdibile in autunno."
Per Accademia Italiana: "Alberto Bettini guida l’attivitΓ fondata dal nonno nel 1934. Con lui la compagna Marina; mamma e zia preparano da sempre sfoglia e paste. La ricerca sulle materie si sviluppa stimolando contadini e allevatori a creare e rivalutare allevamenti e coltivazioni non intensive e sostenibili. Di tradizione la cucina con funghi e tartufi del territorio. Giacomo Orlandi guida una linea di cucina ispirata alla tradizione, alla quale vengono affiancate preparazioni piΓΉ innovative che probabilmente stanno generando i classici di un futuro prossimo. Stella Michelin dal 1998, l’attivitΓ si completa con le camere della Locanda, arredate con rari elementi di design.
Piatti tipici:
Tigelle con gelato di Parmigiano e Aceto Balsamico affinato
La cruda di Bianca Modenese con olio extravergine di Romagna e Tartufo Scorzone
Tortelli ripieni di Parmigiano con prosciutto di Mora cotto nel forno a legna
Guancia di vitella al Barbera con purè di patate e cipolla croccante Rossa di Medicina
Taglio di coscia di cervidi dell'appennino cotta nel fieno con vegetali, erbe, funghi e tuberi selvatici
Gelato di crema d'altri tempi
Piatto da non perdere:
Tortellini in brodo di gallina vecchia"
Piatti tipici:
Tigelle con gelato di Parmigiano e Aceto Balsamico affinato
La cruda di Bianca Modenese con olio extravergine di Romagna e Tartufo Scorzone
Tortelli ripieni di Parmigiano con prosciutto di Mora cotto nel forno a legna
Guancia di vitella al Barbera con purè di patate e cipolla croccante Rossa di Medicina
Taglio di coscia di cervidi dell'appennino cotta nel fieno con vegetali, erbe, funghi e tuberi selvatici
Gelato di crema d'altri tempi
Piatto da non perdere:
Tortellini in brodo di gallina vecchia"
Per il Golosario 2024:
Negli anni Cinquanta arriva il primo apparecchio televisivo e la gente del paese viene, la sera, per vedere la novità , fare uno spuntino o bere semplicemente qualcosa. Così, tra gitarelle domenicali, fiere e feste, la vita fila liscia per decenni, fino alla fine del 1987, anno nel quale le donne di famiglia decidono che è tempo di riposarsi. Dal 1988 la trattoria è gestita da Alberto Bettini, nipote di Amerigo e Agnese, e dalla compagna Marina.
Nel 1998 arriva la stella Michelin che non intacca lo spirito e lo stile della trattoria di campagna. La vecchia drogheria del nonno rivive nell’attuale Bottega, che propone i prodotti della tradizione dei colli bolognesi. Di recente l’accoglienza si Γ¨ arricchita con le belle cinque camere della Locanda"
Per Alice: "Una tradizione ininterrotta dagli anni '30. La cucina di questo genuino ristorante Γ¨ rinomata per la sua semplice sinceritΓ , legata alla qualitΓ della materia prima, al territorio e alle stagioni (esempio calzagatti con velo di lardo di mora romagnola e verdure di stagione, capretto dei piani di Savigno in cotture differenziate, carciofo brasato e frittelline della sua ricotta). Da ottobre a gennaio specialitΓ a base di tartufo bianco. Spesa dai 45 ai 65 euro. Bella cantina, regionale e nazionale, coi vini dei Colli proposti anche al calice. Aperto solo la sera, domenica e festivi anche a pranzo. E nella bella stagione ci si accomoda all'aperto, nel vicoletto. Di fianco al ristorante, dove negli anni '30 stava il negozio di alimentari del nonno Amerigo, oggi c'Γ¨ La dispensa di Amerigo, bottega di curiositΓ e delizie gastronomiche prodotte in Valle."
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