https://www.feliceatestaccio.com/
-Roma- (RM)
π️ Felice a Testaccio: il mito, il minestrone e quella "scena memorabile" del 1995
π️ L'Osteria dove si entrava solo se "accettati"
Raccontare di Felice a Testaccio significa rievocare un pezzo di storia della Roma sparita. Nella Pasqua del 1995, io e Alessandra, giovanissimi fidanzati, fummo protagonisti di un'esperienza che ancora oggi ricordiamo con un sorriso. Al tempo, l'osteria era un locale anonimo con i vetri smerigliati, senza insegna, dove Felice Trivelloni decideva chi poteva sedersi e chi no. π️π«
Dopo un primo rifiuto categorico ricevuto di persona ("NO!"), riuscii incredibilmente a strappare una prenotazione telefonica al figlio Franco. Entrammo baldanzosi all'ora convenuta, ma Felice, vedendoci, ci accolse con un altro secco "NO!". SeguΓ¬ una discussione animata tra padre e figlio che si concluse con un burbero "Sedetevi pure dove ve pare", nonostante i tavoli fossero tutti "riservati" per i fedelissimi della Roma bene. Una scena da film! π§ππ️π₯°✨
π½️ Il Diario Gastronomico: l'esperienza della Pasqua 1995
Ciò che seguì fu ancora più incredibile. Mentre la sala era affollata di politici e attori (Benigni era un habitué), Felice entrò decantando: "Stasera c'è er minestrone!", scatenando cori da stadio tra la folla festante. Ecco cosa mangiammo in quella serata indimenticabile:
Salamini affettati: Un piccolo benvenuto che Felice e sua moglie stavano preparando proprio mentre entravamo. π₯π
Er Minestrone: Ad oggi, il miglior minestrone della mia vita. Semplicemente perfetto. π₯£π₯π²π❤️
Tonnarelli Cacio e pepe: Scelti da Alessandra, ancora oggi la miglior versione mai provata. ππ§π₯π²π❤️
Abbacchio al forno con patate: Una preparazione memorabile, solida e genuina. π₯©π₯π₯π
Coniglio alla cacciatora: Un altro secondo piatto che onorava la tradizione romana con sapori netti e decisi. π₯π°ππ₯
Vino dei Castelli: Il compagno sincero di tutto il pasto. π·πΊ
Il caffΓ¨? ArrivΓ² per alzata di mano: Franco lo ordinΓ² al bar di fronte perchΓ© loro non lo facevano. Il tutto per 25.000 Lire! πΈ☕π€
πΊ Un’Istituzione tra Tradizione e ModernitΓ
Oggi Felice non c’Γ¨ piΓΉ e il locale, gestito dal figlio Franco, ha subΓ¬to un restyling pur mantenendo i piatti che lo hanno reso un "must" per tutte le guide (Gambero Rosso, Michelin, Espresso):
I Capisaldi: I tonnarelli cacio e pepe restano il piatto iconico, insieme alla gricia, alla trippa alla romana e alle cotolette d'abbacchio panate. ππΊ✨
Calendario del Gusto: La tradizione viene rispettata anche nei giorni della settimana: giovedΓ¬ gnocchi e sabato trippa. π️π₯£πΊ
Prelibatezze Rare: Si possono ancora trovare raritΓ come la testarella d'abbacchio, involtini al sugo e la coda alla vaccinara. π₯©πΊπ₯
Dolci Golosi: Dal tiramisΓΉ al bicchiere alla torta di pere e ricotta, fino alle creazioni del maestro Salvatore De Riso. π°ππ
π§π§ Il Verdetto del Recensore
Felice a Testaccio Γ¨ stata l'esperienza piΓΉ memorabile della mia vita d'osteria. In quell'aprile 1995 ho toccato con mano l'anima verace di Roma, fatta di gesti burberi, sapori immensi e una convivialitΓ che non conosceva distinzioni sociali. Franco ha saputo preservare l'ereditΓ del padre, rendendo questo locale un punto fermo della gastronomia capitolina. Un posto che ha fatto la storia.
Punteggio: 91 π’ Riconoscimento: π§π§ (2 Barbe) L'ANIMA DI ROMA IN UN PIATTO DI CACIO E PEPE. π§π§ππ―✨❤️
Per il Gambero Rosso 2024: "Cucina tradizionale solida e genuina "romana" che ha il suo must nella "caio e pepe". L'abbacchio al forno con patate Γ¨ un altro piatto imperdibile. Carta dei vini discreta e prezzi in linea con l'offerta"
Per il Golosario 2024:
rinnovata nell''ambiente e gestita dal figlio Franco, continua a offrire i piatti classici della tradizione romanesca in un clima gradevole. I tonnarelli cacio e pepe (11 €) sono all'altezza della loro fama, come pure l'abbacchio al forno con patate (18 €); alcuni piatti del meni (fin troppo vasto) hanno cadenza settimanale: giovedΓ¬ gnocchi e sabato trippa, per capirci. Si inizia con un ottimo carciofo alla romana, filetti di baccalΓ in pastella, alici fritte per poi passare a gricia e carbonara, rigatoni al sugo di abbacchio, pasta e ceci o spaghetti alla Felice con pomodorini, ricotta salata, timo, maggiorana, menta, basilico e origano. L'abbacchio domina in forma di testarelle, coratella con carciofi, alla romana o alla cacciatora, costolette di abbacchio panate, ma non mancano le polpette di bollito, gli involtini al sugo, il baccalΓ , l'arzilla in bianco, di regola accompagnati da un contorno. Altrimenti, si possono ordinare separatamente la purea (5 €), la cicoria, i carciofi e le puntarelle con alici. Si chiude con un'ottima torta di pere e ricotta (7 €) oppure di cioccolato, ricotta e visciole. Carta dei vini molto interessante, specie
nella sezione laziale; Cesanese come vino della casa."
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