giovedì 20 ottobre 2022

Del Belbo Da Bardon (98) πŸ§”πŸ§”πŸ§” - Del Belbo da Bardon: Il tempio del carrello degli Arrosti e dei Bolliti a San Marzano Oliveto



Voto: 98
Numero di visite: 1
Ultima visita: 12/2017
Fascia di prezzo: 40-60
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Mangiarozzo, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring

-San Marzano Oliveto- (AT)



Del Belbo da Bardon: Il Tempio del carrello degli Arrosti e dei Bolliti a San Marzano Oliveto


1: Del Belbo da Bardon: L’ortodossia piemontese nel cuore dell'Astigiano.
2: Dicembre 2017: Un incontro tra eccellenze enologiche e sapori della memoria.
3: La Famiglia Bardon: Due secoli di storia in un carrello di carni.
4: Dal Gran Bollito alla Finanziera: Il trionfo del gusto senza tempo.
5: Una Cantina da Sogno: 1592 etichette tra Monferrato e Francia.
6: Verdetto 2025: 98 punti e la riconferma della Chiocciola Slow Food 2026.


Esistono luoghi dove il tempo sembra scorrere a lato, senza intaccare la perfezione di una formula secolare. Il ristorante Del Belbo da Bardon Γ¨ uno di questi. Con 98 punti e il 25° posto assoluto nella mia classifica, questa trattoria storica Γ¨ il luogo dove ho avuto il piacere di conoscere Piero Coppo, simbolo dell'eccellenza enologica piemontese, in un'atmosfera che celebra il "sentirsi bene a tavola". Se cercate l'essenza dell'Astigiano a sud di Torino, non esitate: questo Γ¨ l'indirizzo definitivo.

Il Rito del Carrello e i Sapori della Memoria
La cucina della giovane Alessandra Bardon Γ¨ un capolavoro di equilibrio tra rigore filologico e freschezza esecutiva:
Il Momento Clou: L'ingresso in sala del carrello delle carni. Uno stinco di vitello monumentale, la coda, la gallina lessa in gelatina (ormai quasi introvabile) e il leggendario Gran Bollito Misto (imperdibile il martedì). Scegliere è difficile, ma è impossibile sbagliare.
Primi e Antipasti: Dai classici tajarin ai gallinacci e porcini alla tradizionale pasta e fagioli, fino alla finanziera e allo stracotto al Barbera. Ogni piatto profuma di vero Piemonte.
L'Antipasto Storico: Non perdetevi il tris della tradizione: carne cruda, tortino con fonduta e cotechino con purè.

Una Cantina che Γ¨ un'Esperienza Sensoriale
Se la cucina Γ¨ il cuore, la cantina Γ¨ l'anima di Bardon. Con 1592 etichette che spaziano dal Monferrato alla Francia, Γ¨ una delle selezioni piΓΉ importanti e ragionate della zona. I ricarichi equi permettono di accompagnare piatti intensi con vini da applausi, rendendo l'esperienza accessibile anche quando si punta all'eccellenza enoica.

Un'Istituzione Riconosciuta
La costanza della famiglia Bardon Γ¨ premiata da decenni da tutte le guide: la Chiocciola Slow Food (confermata fino al 2026) e il Bib Gourmand Michelin certificano un rapporto qualitΓ -prezzo straordinario. In questo casale ristrutturato, tra sale luminose e un pergolato fresco per l'estate, l'accoglienza Γ¨ sempre accompagnata da un sorriso, rendendo ogni sosta un ricordo indelebile.

Il Verdetto del Recensore Numerico
Del Belbo da Bardon non è solo un ristorante, è un pezzo di storia che continua a essere scritto con passione. È il suggerimento che darei al mio miglior amico, certi che tornerà a ringraziarmi. Una sosta obbligatoria per chiunque voglia capire cosa significhi la nobiltà della cucina contadina piemontese. IMMAGINIFICO.














Alcune immagini dal web:












PS: conferma da parte di Slow Food della chiocciola anche per il 2024
NEWS 6/11/23Bib Gourmand 2024 Michelin
Aggiornamento 14/10/2024: Chiocciola 2025!
Aggiornamento ottobre 2025: Osterie d'Italia 2026 conferma la Chioccola!

Per Osterie d'Italia 2024:


Per il Gambero Rosso 2024, 83 punti, due forchette, rapporto qualitΓ  prezzo particolarmente conveniente: "Le coordinate sono ricerca di eccellenza, ampia offerta, tradizione. Seduti ai tavoli ben apparecchiati in una delle graziose sale (oppure sotto il pergolato del dehors), assistiti con solerzia da operosi e gentili commis, giungono piatti di gusto e sostanza. Ci sono gli immancabili classici antipasti dai grandi salumi ai flan con fonduta, dal bonet di cipolle e pesche alle giardiniere di casa. Poi tagliolini (per noi ai gallinacci e porcini), gnocchiravioli a vari sughi e la deliziosa pasta e fagioli. E ancora arrosti, brasati e bolliti al carrello, la trippa in umido, la finanziera, l'ormai quasi introvabile gallina lessa in gelatina e il nuovo bollito in carpione. Infine bonet (eccellente al latte di mandorla e cioccolato), mattone monferrino, torta Alessandra che Γ¨ la giovane cuoca artefice di questa cucina ben delineata in sapori della memoria quanto rigenerata in freschezza. Carta dei vini imponente con una delle piΓΉ importanti selezioni enoiche in zona"

Per la Michelin: "La secolare storia della trattoria Γ¨ raccontata dai contributi che ogni generazione vi ha lasciato: foto e suppellettili d'epoca fino alla esemplare cantina allestita dagli attuali proprietari. Cucina della tradizione astigiana.".

Per il Golosario 2024: 


Per il Touring: "Nella cucina di questo ristorante storico del Monferrato astigiano regnano incontrastate la tradizione monferrina e langarola. Il momento clou della vostra esperienza culinaria in questo luogo sarΓ  l'ingresso in sala del carrello delle carni, dove fanno bella mostra di sΓ© uno stinco di vitello, una coda, bolliti misti e anche la finanziera: scegliere sarΓ  difficile, ma raramente si sbaglia. In stagione, oltre al carrello di carni, da assaggiare il tris di antipasti: carne cruda, tortino con fonduta, cotechino con purΓ¨ e salsiccia su un lettino di polenta. Come primo piatto, consigliamo una buona e tradizionale pasta e fagioli. Da settembre a Dicembre il locale resterΓ  chiuso anche la domenica a cena"

Per l'Espresso 2020: "Le mode gastronomiche scorrono a fianco di Bardon che rimane sempre uguale a sΓ©, senza modificare alcun ingrediente di quella ricetta che lo rende confortevole e unico: piatti semplici, sapori intensi, carta dei vini da applausi (e con ricarichi equi), accoglienza col sorriso.
Da un catalogo di ortodossia piemontese, carne cruda e gnocchi al ragΓΉ ma, soprattutto, bolliti misti e gallo alla cacciatora."

Per il Mangiarozzo 2017: "Affonda le sue radici nella seconda metΓ  dell'Ottocento questo tempio di buona cucina che dalle origini ai nostri giorni Γ¨ sempre stato gestito dai Bardone. La viva e ardente fiamma della passione per il territorio e per la tradizione culinaria che caratterizza questo locale Γ¨ oggi brillantemente tenuta accesa dai fratelli Andrea e Gioacchino che da qualche tempo hanno raccolto il testimone della mitica mamma Anna Maria. La loro nobile missione Γ¨ quella di soddisfare al meglio i palati dei viandanti e per questo motivo la proposta gastronomica Γ¨ davvero importante, le specialitΓ  variano sempre in base alle stagioni e profumano di vero Piemonte. Aprendo il menΓΉ ci si affaccia in un mondo di bontΓ : carne cruda, insalata russa, ravioli del plin burro e salvia, agnolotti quadrati monferrini, gnocchi, tajarin, classica pasta e fagioli, gallo al limone, stinco di vitello, fassone al forno (piatto cucinato da oltre cinquant'anni sempre nella stessa maniera), capretto delle Langhe, stracotto di vitello brasato alla Barbera e gran bollito misto alla piemontese con testina e lingua (solo il martedΓ¬). In stagione anche piatti a base di tartufo. Per concludere in dolcezza alcuni formaggi locali oppure in alternativa mattone di Canelli (tiramisΓΉ asciutto, non morbido), bonet al cioccolato e altri dessert fatti in casa. E' fantastico infine perdersi nell'inebriante carta dei vini: essa Γ¨ un'esperienza: racconta 1592 etichette provenienti da tutto il mondo, sublime! Insomma, la storia c'Γ¨ chi la scrive e chi la legge, e qui al Del Belbo Da Bardon hanno iniziato a scriverla quasi due secoli fa e per fortuna non hanno nessuna intenzione di smettere."

Per Accademia Italiana della Cucina


Per Alice: "Fondata alla fine dell'800, questa trattoria ("monumento gastronomico") si Γ¨ mantenuta fedele alla storia tanto nell'ambiente (una bella casa colonica, tavoli sobriamente apparecchiati) quanto nella cucina, tradizionale e ottima (unica concessione ai tempi moderni, le porzioni un po' ridotte rispetto alle aspettative da osteria). Carrello delle carni; carta dei vini eccellente, con etichette da tutto il mondo e straordinario assortimento di rossi piemontesi. Servizio agile e di sostanza. MenΓΉ degustazione a 35 e 45 euro vini esclusi; alla carta sui 40 euro piΓΉ il bere. In estate si puΓ² mangiare in cortile"

 

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