giovedì 20 ottobre 2022

Locanda Dell' Arco (98) πŸ§”πŸ§”πŸ§” - Locanda dell'Arco a Cissone: 98 Punti per l'eccellenza dell'Alta Langa



Voto: 98
Numero di visite: 1
Ultima visita: 09/2016
Fascia di prezzo: 35-41
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Gambero Rosso, Mangiarozzo, Alice, Touring

-Cissone- (CN)



Locanda dell'Arco a Cissone: 98 Punti per l'eccellenza dell'Alta Langa


1: Locanda dell’Arco: Quiete, eleganza e sapori autentici a Cissone.
2: Settembre 2016: Un incontro tra mattoni a vista e cucina d’emozione.
3: Giuseppe e Maria Piera: Il binomio perfetto tra sala e fornelli.
4: Dal Coniglio ai Lamponi alla Torta di Nocciole: Una modernitΓ  gentile.
5: Una Cantina Monumentale: 650 etichette nel cuore dell'Alta Langa.
6: Verdetto 2025: 98 punti, 3 Barbe e la solida conferma della Chiocciola 2026.


Sulla piazzetta di Cissone, un borgo dell'Alta Langa dove il silenzio Γ¨ interrotto solo dal vento tra le colline, sorge la Locanda dell’Arco. Con 98 punti e il 40° posto assoluto nella mia classifica, questo locale Γ¨ un segreto ben custodito che offre un'atmosfera cordiale e una cucina di Langa straordinaria. Giuseppe Giordano ha creato un angolo di paradiso "fuori dai circuiti", dove la pietra grezza e i soffitti a volta fanno da cornice a una proposta gastronomica di visione ed emozione.

Una Cucina di Quieta ModernitΓ 
Maria Piera Querio, insieme ad Andrea Bianco, manipola con sapienza materie prime provenienti esclusivamente da piccoli produttori locali:
L’Eleganza degli Antipasti: Il vitello tonnato e la carne cruda battuta al coltello con barbabietole e salsa alle acciughe sono eseguiti con una leggerezza rara. Da non perdere il tonno di coniglio con toma di Murazzano, un equilibrio perfetto di consistenze.
La Pasta del Territorio: Le fettuccine di grano saraceno e i ravioli del plin conditi con burro di montagna sono il manifesto di una pasta fresca fatta in casa con farine biologiche e amore.
Il Piatto Signature: Il coniglio ai lamponi e le lumache con cardoncelli rappresentano quella "razionale innovazione" che non snatura la tradizione ma la eleva.

Giuseppe e l'Arte dell'Accoglienza
In sala, Giuseppe Giordano è un padrone di casa magistrale. Sommelier di grande competenza, gestisce una cantina vigorosa e intelligente che vanta 650 etichette. È lui a guidare l'ospite tra i grandi rossi piemontesi e le gemme internazionali, rendendo ogni abbinamento un momento di approfondimento culturale. Il servizio è caloroso, gentile e mai invadente, perfetto per godersi la quiete del borgo, magari nel dehors estivo.

Un Viaggio nel Tempo e nel Gusto
L'edificio dell'Ottocento, con il suo caminetto e gli arredi rustici ma curati, invita al pensiero lento. Non si può concludere il pasto senza la torta di nocciole con zabaione superlativo o la panna cotta tradizionale. È un luogo dove ogni dettaglio, dalle marmellate fatte in casa al miele locale, racconta la passione di una famiglia per la propria terra.

Il Verdetto del Recensore Numerico
La Locanda dell'Arco Γ¨ la dimostrazione che l'Alta Langa sa offrire una cucina solida, tecnica e allo stesso tempo poetica. Con un rapporto qualitΓ -prezzo incredibilmente competitivo (menΓΉ dai 35 ai 45 euro), Γ¨ una sosta che vale assolutamente la deviazione. La riconferma costante della Chiocciola Slow Food Γ¨ il sigillo su un'attivitΓ  che mette l'anima nel piatto. ECCEZIONALE.























Alcune immagini dal web:






















PS: confermata la chiocciola Slow Food 2023

News ottobre 2023: Chiocciola Osterie d'Italia 2024
Aggiornamento 14/10/2024: Chiocciola 2025!
Aggiornamento ottobre 2025: Osterie d'Italia 2026 conferma la Chioccola!

Per Osterie d'Italia 2024:



Per il Gambero Rosso 2024, 2 Gamberi, rapporto qualitΓ  prezzo medio: "La prima sensazione Γ¨ di tranquillitΓ . Poi l'ambiente di un rustico elegante e l'accoglienza Γ¨ giΓ  prodromo di quello che sarΓ  un servizio caloroso, gentile, competente. Ma questa Γ¨ cucina di una quieta e sapiente modernitΓ , di visione ed emozione che porta razionale innovazione. Battuta al coltello con barbabietole e salsa alle acciughe, tonno di coniglio e tuma di Murazzano, plin di asparagi e tacchino con pomodorini al burro, coniglio ai lamponi, lumache e cardoncelli in padella con sformatino ai porri sono solo alcuni dei piatti che in varie stagioni ne rappresentano la cifra. Poi naturalmente vitello tonnato, tajarin, stinco, arrosti, cinghiale, anatra a ricordo dello stretto palinsesto locale. MenΓΉ dai 35 ai 45 euro, una carta competitiva come lo Γ¨ quella dei vini di una cantina vigorosa e intelligente raccontata con maestria"

Per il Golosario 2024: 


Per il Touring: "In un edificio dell'Ottocento, fra pareti in pietra e ampi soffitti in mattoni, un locale rustico negli arredi ma elegante nell'atmosfera. La signora Maria Piera, specializzata nella cucina delle Langhe, prepara marmellate, pane, miele, dolci e paste fresche. Curata carta dei vini, in sala il sommelier Giuseppe Giordano puΓ² consigliare il giusto abbinamento, e buona selezione di distillati e grappe".

Per il Mangiarozzo 2017: "Il paese Γ¨ intimo, arroccato, qui si respira aria di pace e profumo di buono anche per merito di questo grazioso localino accogliente, semplice e ben arredato. L'ambiente Γ¨ suggestivo con pareti a mattoncini, il caminetto, le due salette separate dal bellissimo arco a sesto acuto e i tavoli apparecchiati con cura. Tanta cura Γ¨ opera di Giuseppe Giordano che ha creato questo delizioso angolo di paradiso in Alta Langa, fuori dai circuiti turistici, e lo ha fatto con degli ingredienti essenziali: amore, passione e fantasia. Venendo agli ingredienti della tavola segnaliamo come questa si riempia di specialitΓ  territoriali e di prodotti d'eccellenza propri di questa regione. Maria Piera Querio e suo nipote Andrea Bianco in cucina manipolano con abile sapienza: funghi e tartufi in stagione, carne battuta a coltello, insalata di coniglio con toma, trota salmonata e marinata, flan di zucchine con vellutata di pomodoro, paste fatte in casa con farina di grano biologico, fettuccine verdi con verdure, tagliatelle con ragΓΉ d'anatra, ravioli del plin con burro e salvia, gnocchi di patate alla toma di Murazzano, coniglio ai lamponi, arrosto di vitella di Langa alla nocciola, coda di bue al Barolo, cinghiale con le castagne. Senza dimenticare i dolci come la torta di frutta con nocciole e amaretti, la panna cotta tradizionale. Il menΓΉ degustazione Γ¨ proposto a 40 euro (escluse bevande), quello per bambini a 10 euro, i vegetariani e i celiaci troveranno una buona scelta alla carta. Infine la carta dei vini Γ¨ maestosa e puntuale: 650 etichette delle migliori aziende italiane e non. La deviazione vale il viaggio"

Per l'Espresso 2020: "Un angolo di quiete e ospitalitΓ  nel cuore delle Langhe. Pietra grezza, mattoni a vista e archi, per un ambiente piacevole e una solida cucina della tradizione piemontese. Si parte con ottimi antipasti come la lingua battuta al coltello e Parmigiano. Poi tajarin al sugo langarolo e una deliziosa cipolla ripiena con toma di Murazzano e porcini. Per chiudere, torta di nocciole e zabaione. Etichette piemontesi e non solo nella bella carta dei vini. Camere."

Per Alice: "Ambiente caratteristico e raccolto, ravvivato dalla presenza di un bel camino. Ottima cucina piemontese con qualche riuscita innovazione: insalata di coniglio con toma di Murazzano, tagliolini con fegatini di pollo, agnolotti del plin al burro e salvia, vitella di Alta Langa battuta a mano col coltello, quaglia al Barolo, meringata al torrone. Buona selezione di vini e distillati. Sui 35-40 euro piΓΉ il bere"

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