giovedì 20 ottobre 2022

Osteria La Fefa (98) πŸ§”πŸ§”πŸ§” - Osteria La Fefa a Finale Emilia: 98 Punti per la cucina della Bassa tra storia e sapori ebraici



Voto: 98
Numero di visite: 1
Ultima visita: 03/2019
Fascia di prezzo: 35-52
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, Buon Ricordo

-Finale Emilia- (MO)



Osteria La Fefa a Finale Emilia: 98 Punti per la cucina della Bassa tra storia e sapori ebraici


1: Osteria La Fefa: Il cuore pulsante della cucina modenese a Finale Emilia.
2: Marzo 2019: Una sosta nel segno della rinascita tra i portici e il Castello.
3: Giovanna Guidetti: La "Radzora" contemporanea che custodisce la storia.
4: Torta degli Ebrei e Torta di Tagliatelle: Due capolavori secolari.
5: La Cantina di Edoardo: Passione e Lambrusco tra le mura di cotto.
6: Verdetto 2025: 98 punti, 3 Barbe e l'ingresso trionfale in Osterie d'Italia.


Visitare Finale Emilia nel marzo 2019 Γ¨ stato un atto di omaggio a una terra sfortunata ma orgogliosa. L'Osteria La Fefa Γ¨ il simbolo di questa rinascita. Con 98 punti e il 27° posto assoluto, questo locale Γ¨ una tappa obbligatoria per chiunque voglia capire cosa significhi "cucina del territorio". Giovanna Guidetti gestisce con mano sapiente una cucina che Γ¨ un concentrato critico di storia, dove la tradizione emiliana si intreccia con quella ferrarese e con l'ereditΓ  dell'antica enclave ebraica.

La Magia della Sfoglia e della Storia
La cucina de La Fefa Γ¨ precisione, stagionalitΓ  e memoria. Due piatti meritano il viaggio da soli:
Il Capolavoro Locale: La Torta degli Ebrei (o sfogliata). Una secolare torta salata dalla storia affascinante, servita spesso con un bicchierino di anicione. È il sapore autentico di Finale, una sfoglia che racconta secoli di convivenza culturale.
La Tradizione Dolce: La Torta di Tagliatelle. Uno spettacolo per la vista e il palato, dove la croccantezza della pasta si sposa con la dolcezza del ripieno, riportando immediatamente ai ricordi dell'infanzia.
Primi e Secondi d'Autore: Dalle tagliatelle rugose al ragΓΉ ai tortelli di zucca con mandorle e amaretti, fino all'anatra in dolce-agro con salsa al Lambrusco. Qui il maiale cede spesso il passo agli animali di bassa corte, in un rispetto quasi filologico per le radici locali.

Un'Accoglienza d'Altri Tempi
L'atmosfera Γ¨ familiare e raccolta, come in una casa nobiliare d'altri tempi. Le sale, elegantemente apparecchiate con pavimenti in cotto, invitano al relax. In sala, il figlio di Giovanna, Edoardo Meletti, gestisce con brillante competenza una cantina profonda e appassionata. Lasciatevi consigliare da lui: che sia un Lambrusco d'eccellenza o un'etichetta ricercata, l'abbinamento sarΓ  perfetto.

Finalmente nella Guida Slow Food
Se nel 2019 ti rammaricavi dell'assenza di questo locale da Osterie d'Italia, l'aggiornamento del 2024 ha reso giustizia: La Fefa Γ¨ entrata ufficialmente nella guida 2025. Un riconoscimento meritato per un ristorante che ha saputo mantenere il Bib Gourmand Michelin e i 2 Gamberi grazie a un rapporto qualitΓ -prezzo imbattibile e a una cucina senza sovrastrutture.

Il Verdetto del Recensore Numerico
La Fefa è un'istituzione. È il posto dove la "filologia in cucina" non diventa noia, ma emozione pura. Se cercate un luogo che sappia narrare la storia attraverso i sapori della Bassa, Finale Emilia vi aspetta sotto i suoi portici. Un'esperienza che vi lascerà a bocca aperta. STORICA.



































Alcune immagini dal web:
















News novembre 2023: Bib Gourmand Michelin 2024 confermato

Aggiornamento dell'ottobre 2024: La Fefa entra nella guida Slow Food Osterie d'Italia 2025!

Per Osterie d'Italia 2025: "Il Locale. Nella rinata Finale Emilia, La Fefa Γ¨ un ristorante in cui incontrare tradizione e buona materia prima. Nelle due sale dal bel pavimento in cotto ed elegantemente apparecchiate, ci si immerge in una ristorazione sapiente, senza sovrastrutture, guidata da Giovanna Guidetti. Completano l'accoglienza sei camere arredate con gusto.
La Cucina. StagionalitΓ , tradizione della Bassa e precisione in cucina: in tre parole ciΓ² che vi aspetta qui. Dalle paste all'uovo fatte a mano, come le spesse e rugose tagliatelle al ragΓΉ, ai salumi selezionati e accompagnati da pane fatto in casa o dallo gnocco fritto. Le carni di maiale o da cortile, come il petto di faraona, con contorni di verdure di stagione sono un'ottima scelta. Da non perdere, la torta degli ebrei o sfogliata, secolare torta salata dalla storia affascinante. Per chiudere, una bella lista di dolci vi riporterΓ  alla vostra infanzia. Appassionata la cantina, regno di Edoardo Meletti, che vi consiglierΓ  ottime etichette locali e non."

Per il Gambero Rosso 20242 Gamberi, rapporto qualitΓ  prezzo medio: "La bassa modenese Γ¨ guardinga con le sue tradizioni: le custodisce con materie prime ottenute dalla fertile terra e le difende con le sue "radzore", le donne della sapienza gastronomica del "fatto in casa". Giovanna Guidetti ne segue gli insegnamenti, anche in quel gentile e accogliente servizio in sala, proponendo una cucina di territorio appena sfiorata da un soffio di modernitΓ  che ne fa alzare lo sguardo oltre l'orizzonte emiliano. Ecco dunque l'insalata di coniglio, gnocco fritto e salumi locali, le paste fresche sia tirate che ripiene come tortellini in brodo o crema di Parmigiano, cappellacci di zucca con mandorle e amaretti, passatelli. Sempre nel segno del sapore i secondi tra medaglioni di maiale con mele campanine, la faraona, anatra in dolce/agro. Golosi dessert per chiudere tra cui zuppa inglese e il gelato alla crema con aceto balsamico. Si beve molto bene con una carta che annovera etichette pregiate ma non disdegnate la compagnia di un buon Lambrusco"

Per la Michelin: "Varcato l’ingresso sotto i portici, si trova una rilassante atmosfera familiare, con il servizio brillantemente gestito dal figlio della cuoca. Nell'interminabile carrellata di piatti, le paste fresche e le carni primeggiano, ma non perdetevi lo gnocco fritto con i salumi! Dulcis in fundo, un’ancora piΓΉ lunga e gustosissima lista di dessert. Ampia e profonda la carta dei vini, supportata da passione e competenza. Piacevoli spazi all’aperto per la bella stagione.".

Per il Golosario 2024: 


Per il Touring: "Dopo il terremoto, il locale di Giovanna Guidetti Γ¨ tornato a nuova vita. L'ambiente Γ¨ familiare e raccolto, come in una casa d'altri tempi, e gli arredi mischiano sapientemente antico e moderno. Gli ingredienti di primissima qualitΓ  sono elaborati in una cucina del territorio che reinterpreta la tradizione modenese e ferrarese. Tra i piatti proposti: ravioli verdi ripieni di ricotta e mozzarella di bufala, pomodori secchi e capperi di Pantelleria; filetto di manzo con zabaione al balsamico e cipolle caramellate; torta di tagliatelle. Piatto del Buon Ricordo: insalata di coniglio, verdure dell’orto, maionese e uova di quaglia".

Per l'Espresso 2020: "La filologia in cucina puΓ² essere pericolosa, soprattutto se abbandona l'interpretazione per la pedantesca riproposizione. II rischio, perΓ², qui non c'Γ¨. ln questa linda trattoria - sistemata con buon gusto -i fornelli viaggiano a regime, presentando nei piatti un critico (e contemporaneo) concentrato di storia che narra di quella fiorente comunitΓ  ebraica che, per secoli, ha reso Finale un'enclave nel mezzo della Pianura padana. Praticamente bandito il maiale (tranne che per alcuni classici, fra cui i saporiti salumi), largo agli animali di bassa corte: cosi la terrina Γ¨ di fegato
grasso d'oca, i tortellini sono in brodo di cappone e faraona e l'anatra Γ¨ in "dolce agro" con salsa al Lambrusco. Discreta carta dei vini, seppure con prezzi un po' alti."

Per Accademia Italiana: "Locale storico esistente dal 1786, la strada anticamente era il canale navigabile che univa Modena a Ferrara; l'osteria era il punto di ritrovo e di ristoro sul fiume.
Piatti tipici:
Maccheroni al torchio con prosciutto e fagioli
Tortellini in crema di Parmigiano Reggiano
Arrosto di maiale al latte con composta di mele renette
Filetto di manzo con zabaione all'aceto balsamico di Modena e cipolline caramellate
Insalata di coniglio con verdure dell’orto e uovo di quaglia
Torta di cioccolato
Piatto da non perdere:
Tortelli di zucca
Nome della ricetta:
Insalata di coniglio con verdure dell’orto e uovo di quaglia
Procedimento:
Il procedimento Γ¨ molto semplice: si mette a cuocere il coniglio in acqua fredda con sedano, carote e cipolla, un mazzetto di erbe aromatiche, alloro, pepe e bacche di ginepro. L’acqua non deve mai bollire. A fine giornata il coniglio Γ¨ cotto e la carne si stacca facilmente dalle ossa.
Si mette la morbida carne in un vaso ermetico e si ricopre con olio extra vergine di oliva e si sterilizza.Il procedimento Γ¨ molto semplice: si mette a cuocere il coniglio in acqua fredda con sedano, carote e cipolla, un mazzetto di erbe aromatiche, alloro, pepe e bacche di ginepro. L’acqua non deve mai bollire. A fine giornata il coniglio Γ¨ cotto e la carne si stacca facilmente dalle ossa.
Si mette la morbida carne in un vaso ermetico e si ricopre con olio extra vergine di oliva e si sterilizza."

Per il BuonRicordo: "Finale Emilia, Γ¨ un posto di confine: qui si incontrano due regioni e quattro province: Modena, Bologna, Ferrara e Mantova, con sovrapposizioni gastronomiche davvero singolari. L’Osteria, come ai bei tempi della signora Genoveffa, quando davanti scorreva il fiume Panaro, propone una cucina della tradizione utilizzando i prodotti di qualitΓ  del territorio. Il locale si trova sotto i portici di un paese che ha una storia da raccontare: “la Venezia degli Estensi”. In cucina lavora con passione Giovanna Guidetti ed in sala il figlio Edoardo."

Per Alice: "Proprio di fronte al castello, lo storico locale di Giovanna Guidetti - che deve il nome a Genoveffa, proprietaria a inizio '900 - propone buona cucina tipica emiliana, con qualche aggiunta personale: gnocco fritto e salumi, tortelloni di zucca salvia amaretti e mandorle, filetto con zabaione all'aceto balsamico tradizionale di Modena e cipolle caramellate. In chiusura la torta degli ebrei, piatto tipico finalese, accompagnata da un bicchierino di anicione. Cantina regionale e nazionale, con proposte anche al calice. Sui 30-40 euro, menΓΉ del territorio 35. Piacevole giardino per l'estate. Piatto del BuonRicordo con lo Sformato di Parmigiano Reggiano e prosciutto croccante di Modena"

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