-Arcugnano- (VI)
Trattoria Zamboni ad Arcugnano: Il tempio del Tartufo Nero e della Selvaggina sui Colli Berici ✨π₯©
A pochi chilometri da Vicenza, arrampicata sulle colline che dominano la vallata, la Trattoria Zamboni Γ¨ una sosta rassicurante e solida. Gestita dalla famiglia Zamboni sin dal 1969, questa ex canonica ristrutturata con eleganza Γ¨ diventata un baluardo della cucina tipica vicentina. Con un punteggio di 97 punti, si conferma un'eccellenza assoluta, un luogo dove la forza di mezzo secolo di storia si traduce in piatti di sostanza e una vista mozzafiato sui Colli Berici. ✨ππ°
Mezzo secolo di cultura gastronomica tra i Colli Berici π½️π
L'atmosfera Γ¨ quella di un imponente palazzo d'epoca, dove le ampie vetrate delle sale al primo piano regalano un panorama grandioso che accompagna il pasto. Giuseppe Zamboni in cucina e Lucia e Oreste in sala portano avanti un'ereditΓ fatta di calore familiare e ricerca incessante, unendo la tradizione contadina a guizzi di creativitΓ contemporanea. Le mie visite in questo approdo sicuro del Veneto contano tre tappe, del: 23/10/2019, 24/10/2019 e 07/2024 --- π°️
Assegno 97 punti a questa istituzione vicentina, conferendo le 3 Barbe di Merito. Un verdetto che premia la soliditΓ di una cucina che non accetta compromessi sulla qualitΓ , meritando stabilmente la Chiocciola Slow Food 2026 e il Bib Gourmand Michelin.
1: Trattoria Zamboni: Una storia di famiglia dal 1969. Nata come piccola osteria in una vecchia scuola canonica, la Trattoria Γ¨ cresciuta in maturitΓ e prestigio grazie all'intuizione di Severino e alla dedizione dei cugini Zamboni. Oggi Γ¨ un ristorante dai grandi numeri che riesce a mantenere una qualitΓ eccelsa, facendoti sentire a casa tra pavimenti in legno e un grande camino che scalda l'anima. ✨π️π€
2: Il Tartufo Nero dei Berici: Un classico intramontabile. Le tagliatelle (o fettuccine) con il tartufo nero dei Colli Berici sono il simbolo del locale: un piatto generoso che sprigiona tutto il profumo della terra circostante. La selezione della materia prima Γ¨ accuratissima, dai funghi barboni alle spugnole, seguendo il ritmo rigoroso delle stagioni. πππ₯π§♂️
3: Sella di Cervo e Selvaggina d'Autore. La cucina di Giuseppe eccelle nel trattamento delle carni: la sella di cervo al rosa con composta di albicocche (o ciliegie di Castegnero) e patate arrosto Γ¨ un piatto di alta scuola. Il bilanciamento tra la dolcezza della frutta e il sapore selvatico testimonia una tecnica sicura e una profonda conoscenza del territorio. π₯©ππ₯π§♂️
4: Luccio in crosta e BaccalΓ alla Vicentina. Non mancano mai i pilastri della tradizione d'acqua dolce, come il luccio alla maniera delle Valli di Fimon in crosta d'erbe e l'immancabile baccalΓ alla vicentina. Piatti che, insieme alle lumachine in umido, raccontano l'anima piΓΉ autentica e verace di questa fetta di Veneto. ππΏπ₯π§♂️
5: Una Cantina Monumentale da 800 etichette. Il valore aggiunto Γ¨ la cantina, un vero tesoro curato con passione che conta oltre 800 referenze, spaziando dai piccoli produttori locali ai grandi nomi internazionali. Splendida anche la selezione di salumi di produzione propria e il carrello dei distillati, tra i piΓΉ ricchi e forniti della zona. π·π₯✨
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio π
Punto fermo per la Michelin e celebrata dal Golosario, la Trattoria Zamboni custodisce piatti che sono pietre miliari della gastronomia vicentina:
Tagliatelle al tartufo nero dei Berici: L'essenza dei colli in un primo piatto leggendario. π
Bigoli all'anatra: provati nella mia prima visita, mi hanno convinto a tornare
Anatra arrosto con verdure di stagione: il secondo piatto da urlo della mia prima visita
La serata del Bollito: il perchΓ© la sera successiva sono voluto tornare: Trippe, Nervetti, Frattaglie di Pollo e Lingua tra gli antipasti, Tagliatelle in brodo con Fegatini di Pollo, e quindi il bollito con Cappello del Prete, Cotechino, Lingua, Gallina per concludere con la Torta Sabbiosa con la Crema al Mascarpone
Sella di cervo con composta di frutta: La massima espressione della cucina di selvaggina. π₯©
Luccio in crosta alle erbe: La ricetta storica delle Valli di Fimon nobilitata dallo chef. π
BaccalΓ alla vicentina: L'esecuzione perfetta del piatto simbolo della provincia. π
Riconoscimenti π§♂️π§♂️π§♂️
Tre Barbe di Merito: Segnalazione d'onore per la magistrale sella di cervo al rosa, per la monumentale cantina da 800 etichette che rappresenta un vanto per tutto il vicentino e per la capacitΓ della famiglia Zamboni di onorare cinquant'anni di storia con la costante riconferma della Chiocciola Slow Food, mantenendo un livello di eccellenza anche nei grandi numeri domenicali. π
IL VERDETTO DEL RECENSORE π§
La Trattoria Zamboni ottiene 97 punti. Γ un approdo rassicurante, un punto fermo del Veneto dove la sostanza nel piatto non viene mai meno. Nonostante l'ultima visita estiva sia stata leggermente frenetica, la maestria di Giuseppe e l'accoglienza di Lucia restano garanzie assolute. Se cercate l'anima dei Berici in un contesto elegante e familiare, questo Γ¨ il posto giusto. ECCELLENTE. π
Punteggio: 97 punti π Merito: La straordinaria competenza nel trattamento del tartufo e della selvaggina e una cantina da veri intenditori. PerchΓ© andarci: Per godere di una cucina solida e panoramica, dove ogni ingrediente racconta una storia di famiglia e di amore per la propria terra. π·π¦✨ Atmosfera: Elegante, calda e panoramica; il rifugio ideale dove il legno e il paesaggio creano un'alchimia perfetta. ✨π°️πΌ️
PS: confermata la chiocciola Slow Food per il 2023
Per il Golosario 2024:
le fettuccine con i funghi barboni, il luccio in crosta alle erbe e il petto d'anatra con salsa di mele cotogne. Carta dei vini che si apre con il territorio ma che conta 500 etichette."
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