giovedì 20 ottobre 2022

Zamboni (97) πŸ§”πŸ§”πŸ§” - Trattoria Zamboni ad Arcugnano: Il tempio del Tartufo Nero e della Selvaggina sui Colli Berici



Voto: 97
Numero di visite: 3
Ultima visita: 07/2024
Fascia di prezzo: 35-53
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Mangiarozzo, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, Luciano Pignataro

-Arcugnano- (VI)



Trattoria Zamboni ad Arcugnano: Il tempio del Tartufo Nero e della Selvaggina sui Colli Berici


1: Trattoria Zamboni: Mezzo secolo di cultura gastronomica tra i Colli Berici.
2: Luglio 2024: Un ritorno tra tartufi berici e sella di cervo.
3: Una storia di famiglia dal 1969: Giuseppe, Lucia e l'ereditΓ  di Margherita.
4: Dalle Tagliatelle al Tartufo al Luccio in crosta: Sapori di sostanza.
5: Una Cantina Monumentale: 800 etichette tra i boschi vicentini.
6: Verdetto: 97 punti e 3 Barbe. La Chiocciola Slow Food che non delude mai.


A pochi chilometri da Vicenza, arrampicata sulle colline che dominano la vallata, la Trattoria Zamboni Γ¨ una sosta rassicurante e solida. Gestita dalla famiglia Zamboni sin dal 1969, questa ex canonica ristrutturata con eleganza Γ¨ diventata un baluardo della cucina tipica vicentina. Con 97 punti e 3 Barbe, Zamboni si conferma un'eccellenza, nonostante nell'ultima visita del luglio 2024 qualche piccola ombra — un servizio meno preciso del solito a causa del locale strapieno e un caldo intenso — abbia limato di un soffio il punteggio precedentemente stellare.

La Forza del Territorio: Tartufi e Selvaggina
La cucina di Giuseppe Zamboni non accetta compromessi sulla qualitΓ , puntando tutto su una stagionalitΓ  rigorosa e sull'uso abbondante di Presidi Slow Food:
I Primi: Le tagliatelle (indicate come fettuccine in carta) con il tartufo nero dei Colli Berici sono un classico intramontabile, capace di sprigionare tutto il profumo della terra vicentina.
Le Carni: La sella di cervo al rosa con composta di albicocche e patate arrosto Γ¨ un piatto di alta scuola, dove la dolcezza della frutta bilancia perfettamente il sapore selvatico della carne.
La Tradizione: Non mancano mai pilastri come il baccalΓ  alla vicentina, le lumachine in umido e l'immancabile luccio alla maniera delle Valli di Fimon in crosta d'erbe.

Un Locale, Mille Emozioni
Zamboni Γ¨ il classico ristorante dai grandi numeri (ideale per le gite fuori porta domenicali) che riesce perΓ² a mantenere una qualitΓ  nettamente superiore alla media. Le ampie vetrate che si affacciano sui colli offrono un panorama grandioso, rendendo l'esperienza visiva all'altezza di quella gustativa. Lucia e Oreste in sala gestiscono l'accoglienza con quel calore familiare che ti fa sentire a casa, anche quando il locale Γ¨ al completo.

Una Cantina da Intenditori
Il valore aggiunto è la cantina, un vero tesoro che conta oltre 800 etichette (dalla selezione locale ai grandi vini internazionali) e una carta dei distillati tra le più ricche della zona. È il luogo dove la ricerca della materia prima (dai salumi di produzione propria ai formaggi italiani) si sposa con una gastrosofia che unisce tradizione e creatività, merito dell'intuizione di Severino che ha saputo traghettare il locale verso la modernità.

Il Verdetto del Recensore Numerico
La Trattoria Zamboni rimane un approdo sicuro. Sebbene l'ultima esperienza estiva sia stata leggermente complicata dal clima e dalla confusione, la sostanza nel piatto resta indiscutibile. È una cucina che ha la forza di cinquant'anni di storia e che continua a meritare la Chiocciola Slow Food e il Bib Gourmand. Se volete assaggiare l'anima dei Berici, Giuseppe e la sua famiglia sono pronti ad accogliervi. ECCELLENTE. UN PUNTO FERMO DEL VENETO.

Le mie immagini dell'ottobre 2019:






























Le mie immagini del luglio 2024:






























 Alcune immagini dal web:

























  • PS: confermata la chiocciola Slow Food per il 2023

  • News ottobre 2023: Chiocciola Osterie d'Italia 2024
    News novembre 2023: Bib Gourmand Michelin 2024 confermato
    Aggiornamento 14/10/2024: Chiocciola 2025!
    Aggiornamento ottobre 2025: Osterie d'Italia 2026 conferma la Chioccola!

    Per Osterie d'Italia 2024:



    Per il Gambero Rosso 2024, 76 punti, una forchetta, rapporto qualitΓ  prezzo favorevole: "Fra i Colli Berici, un approdo sicuro e piacevole grazie alle sale con ampie vetrate sul verde e il dehors nella bella stagione. Cucina con voglia di esplorare tenendo i piedi ben saldi nella tradizione: da qui un menΓΉ che cambia spesso, in base alla spesa e alle stagioni, con occhio attento al territorio e buona conoscenza della materia prima. Il risultato Γ¨ positivo, soprattutto quando si parla di lumache e carni che animano molte ricette. E un plus Γ¨ senza dubbio la possibilitΓ  di scegliere le mezze porzioni, ampliando il raggio di assaggi. Carta dei vini di livello, anche per l'offerta al bicchiere. Servizio cordiale che in un ambiente come questo Γ¨ perfetto"

    Per la Michelin: "In un imponente palazzo d'epoca: le sobrie sale al primo piano (con ascensore) quasi si fanno da parte per dare spazio al panorama sui colli Berici attraverso i molti finestroni, mentre la cucina, tradizionale e rivisitata al tempo stesso, ha la forza di 50 anni di storia. Molto valida anche la selezione di bottiglie per cui, gli amanti, non si fermino all'estratto, chiedano la carta completa per sbizzarrirsi.".

    Per il Golosario 2024: 


    Per il Touring: "Locale caratteristico, con pavimenti in legno e travi a vista, ricavato da un ex convento sapientemente ristrutturato. La cucina segue i ritmi delle stagioni e utilizza prodotti di prima qualitΓ , garantendo freschezza e genuinitΓ  per tutti i piatti; in particolare, ricordiamo: tartare di tonno rosso del Mediterraneo, cipolla di Tropea e salsa di soia e wasabimaltagliati con tartufo nero dei Colli Ibericilumachine in umido con polentina e ancora il baccalΓ  alla vicentina. Bella proposta di salumi di produzione propria e formaggi italiani. Ampia cantina e ricca scelta di distillati. La prenotazione Γ¨ gradita".

    Per il Mangiarozzo 2017: "1969. In quell'anno mentre Woodstock faceva storia, tra i Colli Berici la famiglia Zamboni iniziava a costruire la propria. Quattro fratelli - Margherita, Alfredo, Giorgio e Gaetano - hanno rilevato una vecchia scuola canonica e ne hanno fatto una piccola osteria. Si creano un buon nome nei dintorni e la cucina cresce, in maturitΓ  ed in grandezza, e cresce anche la famiglia con l'arrivo dei figli di Margherita: Miresa, Luciana e Severino. E proprio quest'ultimo si rivelerΓ  la chiave di volta per la gastrosofia del locale, unendo tradizione e creativitΓ . Un'intuizione gastronomica vincente che oggi i cugini Giuseppe e Giorgio in cucina e Lucia e Oreste in sala portano avanti. Il calore di una famiglia che ben rispecchia il calore dell'atmosfera di questo locale con pavimento in parquet, legno ovunque e un gran camino che chiude la sala. Qui si viene per gustare il territorio e le stagioni che si esprimono in fagottino con radicchio rosso di Asigliano, flan di bruscandoli con leggera fonduta di formaggio, fegato di coniglio bardato con l'erba Luisa, cipolla gialla al sale con Asiago e tartufo nero dei Colli Berici, tortelli con spugnole, gnocchi di patate di Pozzolo con raperonzoli e capesante, mezze maniche all'ortica con ragΓΉ di faraona, asparagi bianchi e verdi, sella di cervo con composta di ciliegie di Castegnero, piccione nostrano al rosa con fichi al vino rosso, luccio alla maniera delle Valli di Fimon in crosta d'erbe. Inoltre buona la selezione di formaggi con miele e composte di frutta. Lieto fine garantito con semifreddo al mandorlato con salsa al cioccolato amaro, zuppa di ciliegie con gelato alla cannella, zabaione al Porto ghiacciato con salsa di melone, pera al vino rosso con gelato alla cannella, torta di mele e uvetta alla grappa con salsa alla vaniglia, zuppa di fichi con gelato. Per chi ama le sfide ci sono un menΓΉ degustazione a 45 euro davvero imponente, ma anche uno della tradizione a 30 euro. La cantina Γ¨ ricolma di 800 etichette di qualitΓ  e di prezzo diversi e a disposizione c'Γ¨ anche un carrello dei distillati. Qui dagli Zamboni si Γ¨ di casa"

    Per l'Espresso 2020: "Zamboni rappresenta una sosta rassicurante, meta piacevole per una gita tra gli ameni Colli Berici. Un solido baluardo della tradizione piΓΉ genuina dove la ricerca della qualitΓ  della materia prima Γ¨ accurata, come il rispetto per la stagionalitΓ  e la tipicitΓ  degli ingredienti. Da assaggiare
    le fettuccine con i funghi barboni, il luccio in crosta alle erbe e il petto d'anatra con salsa di mele cotogne. Carta dei vini che si apre con il territorio ma che conta 500 etichette."

    Per Accademia Italiana della Cucina: 

    Per Alice: "Cucina piΓΉ che buona, legata al territorio e specializzata soprattutto nelle carni alla brace, in una casa ottocentesca sapientemente ristrutturata, dove in estate si puΓ² pranzare in terrazza con vista sui colli Berici, godibili nelle altre stagioni attraverso le grandi vetrate dell'elegante e moderna sala. Da provare la zuppa di broccoli, le fettuccine con i fegatini di faraona e la pernice farcita. Si spendono circa 35-40 euro".

    Per Luciano Pignataro: 


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