-Borno- (BS)
Al CantinΓ¬ a Borno: L’eccellenza della Valcamonica tra Risotti ai Porcini e tradizione ✨π
Tornare Al CantinΓ¬ di Borno a fine novembre, con una spruzzata di neve a 1000 metri di quota che imbianca l'Altopiano del Sole, Γ¨ un'esperienza che riconcilia con il mondo. Sotto la guida appassionata di Matteo e Francesca Rivadossi, il locale ha compiuto il salto definitivo: con l'ingresso del giovane chef Patrick in cucina, il punteggio vola a 97 punti, conquistando la Top 40 del mio archivio. Un traguardo meritatissimo per un team che sa far dialogare le pietre a vista con una tecnica sopraffina. ✨ππ️
Un esordio stratosferico tra le nebbie dell'Altopiano π½️π
L'atmosfera del CantinΓ¬ Γ¨ magica: volte in pietra, legno, rame e una luce soffusa che scalda il cuore. La cucina oggi esprime una maturitΓ impressionante, merito di una ricerca costante su carni e pesci a km 0 e di una mano capace di elevare i sapori della memoria a vette d'autore. Le mie visite documentate in questo presidio camuno risalgono al: 01/2019 - 08/2020 - 11/2023 --- π°️
Assegno 97 punti a questa perla di montagna, conferendo con orgoglio le 3 Barbe di Merito (Riconoscimenti). Un verdetto che premia un'accoglienza "vera, semplice e autentica" e un'evoluzione tecnica da dieci e lode.
1: Al CantinΓ¬: La magia delle volte in pietra e il nuovo corso. Matteo Rivadossi ha saputo trasformare il sogno di tornare alle radici in una realtΓ d'eccellenza. In sala, la sommelier Mariarosa Esposito guida l'ospite tra le migliori etichette dell'IGT Valcamonica, creando un legame indissolubile tra il calice e il paesaggio montano circostante. ✨π·π️
2: Il Risotto Perfetto: Porcini fuori menΓΉ. Un piatto da 10 e lode. Il risotto ai funghi porcini ha mostrato una mantecatura da manuale e un profumo inebriante che riporta alle passeggiate nel bosco. La capacitΓ di trattare il riso (spesso proposto in varianti creative come l'Acquerello con polvere di porcini) Γ¨ ormai un marchio di fabbrica del locale. πππ₯π§♂️
3: La Lingua ai Ferri: IntensitΓ e Equilibrio. Uno dei piatti migliori della serata: lingua di vitello cotta al forno e poi ripassata ai ferri, servita con verze stufate e una salsa verde millimetrica. Un equilibrio stratosferico tra la morbidezza della carne e la spinta vegetale, segnale di una cucina che non ha paura di innovare. π₯©π₯π§♂️
4: Casonsei alla Bornese e Tradizione. Non si puΓ² passare di qui senza assaggiare i pilastri storici: i CasonsΓ¨i alla Bornese. Questa pasta fresca, con il suo caratteristico ripieno di carne che la distingue dai cugini bresciani, viene servita con burro versato e abbondante formaggio di malga, onorando generazioni di pastori e contadini. ππ§π₯
5: Dolcezza Camuna: Torta di polenta e Gelato di Malga. La chiusura ha convinto definitivamente per il salto in classifica: una torta di polenta accompagnata da gelato al latte di malga e arancia. Meravigliosa, tecnica e profondamente legata alla terra. Un finale che brilla come la neve fuori dal locale. π°π¦π✨
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio π
Validato da Osterie d'Italia (dal 2013) e dall'Accademia Italiana della Cucina, Al Cantinì custodisce piatti che sono un vanto per l'intera Valcamonica:
CasonsΓ¨i alla Bornese: La pasta fresca simbolo dell'Altopiano del Sole con ripieno di carne. π
Risotto di stagione: Un evergreen che cambia pelle seguendo i boschi e le malghe locali. π
Spiedino di lumache al guanciale: Un antipasto di carattere citato nelle recensioni storiche per originalitΓ . π
Coda di bue brasata al San Valentino: Un esempio della capacitΓ dello chef di trattare le cotture lunghe e i tagli poveri. π₯©
Riconoscimenti π§♂️π§♂️π§♂️
Tre Barbe di Merito: Segnalazione d'onore per l'eccezionale maturazione tecnica della cucina con l'arrivo dello chef Patrick, per la valorizzazione impeccabile della viticoltura camuna IGT e per la capacitΓ della famiglia Rivadossi di creare un'accoglienza calorosa e professionale in un ambiente di rara bellezza storica. π
IL VERDETTO DEL RECENSORE π§
Al CantinΓ¬ ottiene 97 punti. Siamo di fronte a una certezza assoluta del panorama bresciano, un luogo dove la ricerca della materia prima incontra un cuore grande. Γ una sosta straordinaria che sa di montagna, di famiglia e di futuro. Se cercate la veritΓ della Valle Camonica a tavola, Borno Γ¨ la vostra destinazione d'elezione. TRAGUARDO MERITATISSIMO. π
Punteggio: 97 punti π Merito: La perfezione del risotto ai porcini e la gestione magistrale della lingua ai ferri, uniti a un'accoglienza che profuma di casa. PerchΓ© andarci: Per lasciarsi coccolare da un team giovane e preparato in una cornice di pietre e legno che rasenta la perfezione estetica. π·π️✨ Atmosfera: Calda, soffusa e profondamente autentica; il rifugio ideale dove il gusto incontra la poesia dell'Altopiano. ✨π°️πΌ️
Piatti tipici:
risotto carnaroli alla melagrana e bagoss con riccioli di bacon croccante
bocconcino di caprino fresco ai pistacchi e uva rossa
spiedino di lumache fasciate al guanciale e prugne su specchio di spinaci saltati al burro
tagliatelle di farina di castagne al ragΓΉ di faraona
costolette d'agnello pre-salΓ© al limone
lardo nostrano con confettura di fichi e focaccina al rosmarino
Piatto da non perdere:
crema di marroni con purea di cachi alla vaniglia"
Egli dΓ vita a un posto che incarna la sua idea di accoglienza e ristorazione “vera, semplice ed autentica” nel luogo che da sempre ama: il suo territorio. Γ l’anno 2010 e nasce l’Osteria al CantinΓ¬.
Diversificazione delle proposte, materia prima eccellente, volontà di migliorarsi sempre sono i principi cardini su cui si basa un mirato ed attento lavoro di squadra. La cucina, capitanata dal giovane e dinamico chef Gabriele, prende forma da questi concetti, così come l'accoglienza dell'ospite in sala.
L’atmosfera, calda e accogliente, viene descritta da pietre a vivo, tavoli in legno, luce soffusa, antiche pentole in rame, che perfettamente si sposano con il paesaggio montano circostante.
Un piatto immancabile nella carta del Cantinì è il risotto. Di stagione in stagione, viene riproposto con ingredienti legati al territorio ed alla stagionalità , scegliendo sempre materie prime derivanti dalla produzione locale.
La versione “autunno-inverno”, per esempio, Γ¨ il risotto Acquerello con estratto di funghi, coniglio arrosto e polvere di porcini. A metΓ tra il coniglio arrosto e il classico risotto ai funghi, nasce dalla cucina della nonna: il gusto riporta all’infanzia, alle domeniche in famiglia, alle passeggiate nel bosco.
La barba di porcino, tagliata, essiccata e poi polverizzata, conferisce alla portata un sapore terroso che ben si bilancia con il gusto del coniglio, sotto forma di ristretto. Un pizzico di prezzemolo al pass completa l’opera.
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