giovedì 3 novembre 2022

Locanda Delle Grazie (97) πŸ§”πŸ§”πŸ§” - Locanda delle Grazie a Curtatone: Agnoli in brodo di cappone e Stracotto d'asino nel cuore del borgo

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Voto: 97
Numero di visite: 2
Ultima visita: 04/2025
Fascia di prezzo: 34-51
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Mangiarozzo, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, 50top Italy, PassioneGourmet, LaGrandeAbbuffata, SaporiE

-Curtatone- (MN)



Locanda delle Grazie a Curtatone: Agnoli in brodo di cappone e Stracotto d'asino nel cuore del borgo


1: Locanda delle Grazie: Il trionfo della mantovanitΓ  nella piana di Curtatone.
2: Un viaggio tra ricette storiche e sapori dell'orto: La maestria di Fernando e Daniela.
3: Dalla Zucca al Luccio di fiume: L'ipercorrettezza di una cucina senza tempo.
4: Il Trionfo di MantovanitΓ : Un antipasto che racconta un territorio.
5: Dolcezza Finale: La sbrisolona e il sorbetto al Mandarino Tardivo.
6: Verdetto: 97 punti e 3 Barbe. L'emblema della tradizione lombardo-veneta.


Nella piccola frazione nota per lo splendido Santuario, la Locanda delle Grazie rappresenta un'oasi di rustica eleganza dove Fernando e Daniela gestiscono con amore e capacitΓ  il territorio virgiliano. Con 97 punti e 3 Barbe, questo locale si conferma un indirizzo sicuro dove la modestia della gestione ("Forniamo un servizio", recita la carta) nasconde in realtΓ  una cucina ipercorretta e di altissimo livello. Qui, nel verde del parco del Mincio, la tradizione Γ¨ il baricentro di tutto.

Un Trionfo di Sapori Fatti in Casa
La forza della Locanda risiede nella produzione propria, che non lascia nulla al caso:
L’Antipasto Grande: Il "Trionfo di MantovanitΓ " Γ¨ un'esperienza sensoriale completa: salumi fuoriserie, stufato di cotiche con fagioli, luccio in salsa verde (servito al carrello) e l’immancabile insalata dei Gonzaga.
Le Paste Ripiene: Gli agnolini in brodo di cappone hanno qui un ruolo primario, insieme ai tortelli di zucca fatti a mano, dove il punto di cottura e l'equilibrio del ripieno sono semplicemente perfetti.
I Secondi della Tradizione: Dallo stracotto d'asino con polenta al baccalΓ  alla moda mantovana, fino alla frittata con i saltarei (gamberetti d'acqua dolce), ogni piatto racconta storie di fiumi e di terre ricche.

ProfessionalitΓ  e Passione
L'atmosfera Γ¨ quella di una graziosa locanda d'altri tempi, dove l'arredamento essenziale circonda una vetrina dei vini ampia e ragionata (oltre 300 etichette) con ricarichi onesti. Fernando e Daniela coccolano l'ospite con una cortesia spiccata, offrendo una cucina che attinge dalle ricette tipiche alleggerendole con intelligenza per renderle contemporanee senza snaturarle.

Una Sosta Premiata
Confermata come Chiocciola Slow Food e insignita del titolo di "Locale Radioso" dal Golosario, la Locanda delle Grazie Γ¨ lodata da tutte le guide, dall'Espresso alla Michelin, per la sua costanza e qualitΓ . Che si scelga il menΓΉ "a merenda" o quello piΓΉ corposo, si finisce sempre sul podio dei dolci con una sbrisolona da premio o, in stagione, con il celestiale sorbetto al Mandarino Tardivo di Ciaculli.

Il Verdetto del Recensore Numerico
La Locanda delle Grazie Γ¨ molto piΓΉ di un ristorante; Γ¨ un capitolo fondamentale della cultura gastronomica mantovana. È un luogo dove la qualitΓ  del cibo si sposa con lo scorrere lento del tempo, offrendo dosi potenti e sapori che rimangono impressi. Se cercate la veritΓ  della cucina virgiliana, questo Γ¨ il vostro reame. IMPERDIBILE. UN CAPOLAVORO DI SEMPLICITΓ€ ED ECCELLENZA.

Le mie immagini dell'aprile 2025:









































Le mie immagini del febbraio del 2017:














Alcune immagini dal web:










News novembre 2024: Bib Gourmand Michelin 2025 confermato

Per il Gambero Rosso 2024, 2 Gamberi, rapporto qualitΓ  prezzo favorevole: "Non era facile prendere in mano e soprattutto dare continuitΓ  al grande lavoro di Fernando e Daniela Bellintani, che hanno reso la Locanda un luogo simbolo della cucina mantovana, sia nella proposta che nello spirito dell'accoglienza. Eppure i ragazzi oggi al timone portano egregiamente avanti il buon nome della casa, mantenendone i fondamentali "caserecci" con un'accoglienza affettuosa e una sinergia con i piccoli produttori della zona. Anche la cucina, solo lievemente "ristrutturata" in chiave piΓΉ moderna, rimane ancorata stretta al territorio: salumi, formaggi, paste ripiene fatte comme il faut, qualche "esotismo" come la polenta e scopeton (aringhe) di origine veneta. Si sta sempre e comunque bene e in relax, spendendo poco e innaffiando con vini locali ben scelti"

Per la Michelin (Bib Gourmand 2025): 






Per il Golosario 2025: 



Per il Touring: "In uno dei borghi piΓΉ belli d’Italia questa antica trattoria, che include anche sei stanze per pernottare, rappresenta l’emblema della tradizione lombardo-veneta. Attingendo dalle ricette tipiche, alleggerite per renderle piΓΉ contemporanee, ma mantenendo intatti i sapori del territorio. Punto di forza sono le tante preparazioni fatte in casa, dal pane, alla pasta fresca, alla giardiniera, alla mostarda, fino alla celebre torta sbrisolona. Mentre le verdure per buona parte arrivano dall’orto. Da non perdere le tagliatelle all’anatra e il panino con il cotechino"

Per Osterie d'Italia 2020: "Nella piccola frazione nota per il santuario della Beata Vergine delle Grazie, Fernando e Daniela da anni gestiscono questa graziosa locanda. Ci si accorge subito che dietro alla simpatia e alla cordialitΓ  espressa da entrambi si nascondono grandi professionalitΓ  e passione per il lavoro che svolgono. Dal pane fatto in casa alla pasta fresca, ai prodotti dell'orto di proprietΓ , una cucina della tradizione che non lascia nulla al caso.
Tra gli antipasti spicca il trionfo di mantovanitΓ  (20 €) che prevede salumi tipici, sottoli casalinghi, grana padano con mostarda di pere, stufato di cotiche con fagioli, assaggio di luccio in salsa verde, insalata dei Gonzaga, polenta. Seguono agnolini in brodo (11 €) o tortelli di zucca o, ancora, risotto alla pilota. Buono il cotechino con i crauti, non da meno la frittata con i saltarei (gamberetti d'acqua dolce), lo stracotto di manzo con polenta, il baccalΓ  alla moda mantovana, in rosso, con polenta (13 €). Si conclude con i dolci di casa. L'eccellente lista dei vini predilige il territorio e ha ricarichi veramente onesti."

Per l'Accademia Italiana della Cucina:


Per 50TopItaly: "C’Γ¨ anche l’asino, con il suo stracotto, nel reame di salumi-fuoriserie e paste ripiene (fatte a mano, si sente…) a poche decine di metri dal santuario nella piana di Curtatone. Risolto l’enigma della Ztl e lasciata la macchina a un tiro di voce, sala e menu si spalancano con un tono di rustica eleganza, dando spazio alla regina delle terre mantovane, la zucca, e al luccio di fiume che arriva “al carrello” e si affaccia, pure, nel maestoso “antipasto grande” con la polenta in due versioni, morbida e alla piastra. “Siamo fuori cittΓ , non chiediamo giudizi, forniamo un servizio” avvisa la carta. Modestia e semplicitΓ  sono, al modo stesso, carburante di una cucina che si rivela ipercorretta, tradizione a baricentro di tutto (gli agnoli in brodo qui hanno un ruolo primario) e dosi potenti. I menu degustazione sono due: l’uno declinato “a merenda” (si parte con “due fette di salame”, si chiude con budino e zabaione), l’altro piΓΉ corposo. Sbrisolona sul podio dei dolci, cantina adeguata."

Per Alice 2011: "Nel verde del parco del Mincio, sulla strada per il Santuario, gustosi sapori del territorio e grande cortesia, a partire dall'aperitivo di benvenuto, offerto dai proprietari. Piatti caserecci, per davvero: pasta, pane, grissini, mostarde, sottaceti e dolci fatti in casa. In tavola le ricette tipiche del mantovano, dal riso alla pilota ai tortelli di zucca, dallo stracotto d'asino al cappone, al luccio in salsa, al lavarello. Il tutto bagnato da buoni vini dell'ampia cantina (300 etichette locali e nazionali). Conto da 30 a 50 euro, sia alla carta che optando per uno dei menΓΉ degustazione (che includono le bevande). Prenotazione consigliata."

Per l'Espresso 2021: "Immutata nel tempo, la proposta di questa locanda racconta con amore e capacitΓ  il territorio virgiliano. Via libera, quindi, a tutta la teoria di piatti "di principi e di popolo" che hanno reso grande la cucina mantovana: insalata di petto di cappone, tortelli di zucca, luccio in salsa... In piΓΉ qualche proposta di pesce di mare. Fra i dolci, da premio, in stagione, il sorbetto al Mandarino Tardivo di Ciaculli. Buoni vini, prezzi piΓΉ che moderati."

Per PassioneGourmet:

Per il Mangiarozzo 2017:






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