https://trattoriallantenna.com/
Voto: 96
Numero di visite: 1
Ultima visita: 12/2022
Fascia di prezzo: 39-45
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Gambero Rosso, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring-Schio- (VI)
Trattoria All'Antenna a Schio: Il miglior Coniglio alla Valleogrina e vista Dolomiti
1: Trattoria All'Antenna: L'eccellenza scledense sospesa tra cielo e terra.
2: Dicembre 2022: Una sosta di classe sulla collina di Schio.
3: Giovanni e Laura: Tradizione moderna e cura del dettaglio.
4: Dal Coniglio alla Valleogrina ai Bigoli alle Sarde: Piatti divini.
5: Questione di Stile: Quando il servizio sfida la perfezione del piatto.
6: Verdetto: 96 punti e 3 Barbe. Un'Osteria Slow Food che brilla per qualità.
Raggiungere la Trattoria All'Antenna richiede un po' di fatica — la strada è ripida e tortuosa — ma una volta arrivati in cima alla collina che sovrasta Schio, la vista panoramica e la qualità della cucina ripagano ampiamente il viaggio. Gestita dal patron e chef Giovanni Del Santo con la moglie Laura in sala, questa trattoria è un luogo elegante e raffinato, capace di regalare una delle migliori esperienze culinarie del vicentino. Con 96 punti e 3 Barbe, All'Antenna si conferma un indirizzo di altissimo livello, sebbene un'incomprensione sulla gestione del prezzo di una mezza porzione abbia leggermente incrinato una serata che rasentava la perfezione.
Un Capolavoro chiamato Coniglio alla Valleogrina
La cucina di Giovanni è un equilibrio magistrale tra la concretezza del territorio e una moderata, sapiente creatività:
L’Antipasto e i Primi: L'inizio è stato folgorante, con un burro alla menta profumatissimo e un baccalà mantecato con polenta fritta di estrema delicatezza. I bigoli al torchio con sarde salate, verza e briciole di pane croccante si sono rivelati squisiti, confermando la bravura dello chef nella pasta fatta in casa.
Il Piatto della Memoria: Il Coniglio alla Valleogrina è stato, senza mezzi termini, uno dei migliori mai provati. La salsa — un mix complesso di sarde, salsiccia, fegato, uvetta, agrumi e pinoli — è un vero e proprio capolavoro tecnico e gustativo.
La Finezza dei Dessert: Eccellenti anche le coccole finali, dalla meringa con gelato al melograno alla crema bruciata alla liquirizia, un tocco di classe che chiude il cerchio.
La cucina di Giovanni è un equilibrio magistrale tra la concretezza del territorio e una moderata, sapiente creatività:
L’Antipasto e i Primi: L'inizio è stato folgorante, con un burro alla menta profumatissimo e un baccalà mantecato con polenta fritta di estrema delicatezza. I bigoli al torchio con sarde salate, verza e briciole di pane croccante si sono rivelati squisiti, confermando la bravura dello chef nella pasta fatta in casa.
Il Piatto della Memoria: Il Coniglio alla Valleogrina è stato, senza mezzi termini, uno dei migliori mai provati. La salsa — un mix complesso di sarde, salsiccia, fegato, uvetta, agrumi e pinoli — è un vero e proprio capolavoro tecnico e gustativo.
La Finezza dei Dessert: Eccellenti anche le coccole finali, dalla meringa con gelato al melograno alla crema bruciata alla liquirizia, un tocco di classe che chiude il cerchio.
Un Ambiente di Classe
Il locale è accogliente, curato con gusto e dotato di una veranda panoramica che da sola vale la visita. Laura coordina il servizio con gentilezza e cortesia, supportata da uno staff veloce e attento. La carta dei vini è articolata e ben costruita, perfetta per accompagnare un menù che varia ogni venti giorni seguendo il ritmo serrato delle stagioni e dei prodotti del mercato.
Il locale è accogliente, curato con gusto e dotato di una veranda panoramica che da sola vale la visita. Laura coordina il servizio con gentilezza e cortesia, supportata da uno staff veloce e attento. La carta dei vini è articolata e ben costruita, perfetta per accompagnare un menù che varia ogni venti giorni seguendo il ritmo serrato delle stagioni e dei prodotti del mercato.
Riflessioni sul Servizio
Non posso però non segnalare una piccola nota stonata: la richiesta di una mezza porzione di primo, accolta con cortesia ma poi fatturata quasi a prezzo pieno, ha rappresentato una caduta di stile in un contesto così elevato. Avvisare il cliente sulla politica dei prezzi in questi casi è fondamentale per mantenere quel rapporto di fiducia che rende un'osteria un "luogo del cuore".
Non posso però non segnalare una piccola nota stonata: la richiesta di una mezza porzione di primo, accolta con cortesia ma poi fatturata quasi a prezzo pieno, ha rappresentato una caduta di stile in un contesto così elevato. Avvisare il cliente sulla politica dei prezzi in questi casi è fondamentale per mantenere quel rapporto di fiducia che rende un'osteria un "luogo del cuore".
Il Verdetto del Recensore Numerico
Nonostante l'episodio del conto, alla Trattoria All'Antenna si mangia divinamente. È un baluardo della tradizione vicentina rivisitata, dove i sapori sono netti, puliti e profondamente appaganti. Se cercate un'atmosfera sospesa tra le Piccole Dolomiti e l'eccellenza gastronomica, Giovanni e Laura sapranno stupirvi con piatti che restano impressi. ECCELLENTE. UNA SOSTA GASTRONOMICA DI RARO LIVELLO.
Per Osterie d'Italia 2024:
Per il Touring: "Sala tradizionale e veranda panoramica per una cucina del territorio con spunti innovativi; in lista, tagliatelle con carbonara di spugnole oppure agnello alle erbette, ampia selezione di formaggi serviti con mostarda di pere e marmellata e, per finire, crema bruciata al Moscato. Il tutto accompagnato da un'articolata lista dei vini"
Per l' Accademia: "cucina del territorio con alcune innovazioni, seguendo la stagionalità dei prodotti.
Piatti tipici:
Gargati con "consiero" (piatto tipico)
Agnello agli aromi
Tagliata di manzo alla brace
Baccalà alla vicentina
Crema alle more fermantate, fogliette di meringa e salsa yuzu
Torta di cioccolato
Piatto da non perdere:
Coniglio alla valleogrina"
Nonostante l'episodio del conto, alla Trattoria All'Antenna si mangia divinamente. È un baluardo della tradizione vicentina rivisitata, dove i sapori sono netti, puliti e profondamente appaganti. Se cercate un'atmosfera sospesa tra le Piccole Dolomiti e l'eccellenza gastronomica, Giovanni e Laura sapranno stupirvi con piatti che restano impressi. ECCELLENTE. UNA SOSTA GASTRONOMICA DI RARO LIVELLO.
Per Osterie d'Italia 2024:
Per l' Accademia: "cucina del territorio con alcune innovazioni, seguendo la stagionalità dei prodotti.
Piatti tipici:
Gargati con "consiero" (piatto tipico)
Agnello agli aromi
Tagliata di manzo alla brace
Baccalà alla vicentina
Crema alle more fermantate, fogliette di meringa e salsa yuzu
Torta di cioccolato
Piatto da non perdere:
Coniglio alla valleogrina"
Per il Gambero Rosso 2006: "Non è facilissimo da raggiungere ma, una volta arrivati in cima alla collina, la splendida vista panoramica sulla cittadina vale l'arrampicata. Il locale è accogliente, con una sala interna e una piccola veranda. L'arredamento è curato con gusto. In cucina le ricette del territorio vengono rielaborate con moderata creatività. Abbiamo assaggiato: gamberi in fior di zucchina (ottimi), baccalà mantecato con polenta fritta (buono), un discreto risotto ai bruscandoli e guanciale, poi gargati al consiero (piatto tipico della zona) e dei buoni gnocchi di ricotta e bufala al basilico. Buoni anche i secondi: la chateaubriand, il lombo di agnello dorato agli aromi e le rosette di maiale ai funghi porcini. Infine non male, tra i dessert, la crema bruciata. Ottima la lista dei vini."
Per Alice: "E' un po' difficile da raggiungere: dovrete infatti percorrere una ripida strada di montagna, ma la splendida vista delle Piccole Dolomiti e la piacevole sosta gastronomica faranno presto scordare la fatica del viaggio. Ottimo chef il patron Giovanni Del Santo, mentre Laura, in sala, vi illustrerà cordialmente il menù, che varia ogni venti giorni. Aperto solo la sera"
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